Credito di imposta imprese per interventi di bonifica da amianto

eternit_3L’art.56 della Legge 28 dicembre 2015, n. 221 ha introdotto il credito d’imposta a favore dei soggetti titolari di reddito di impresa che effettuano nell’anno 2016 interventi di bonifica da amianto su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. Il Decreto Ministeriale del 15 giugno 2016 ha definito le modalità attuative dell’agevolazione. Le risorse stanziate ammontano a complessive Euro 17 milioni.

SCADENZE

Le imprese interessate presentano domanda on-line per il riconoscimento del credito d’imposta a partire dal 16 novembre 2016.
Il credito d’imposta è riconosciuto secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e sino all’esaurimento del limite di spesa complessivo. La data ultima di scadenza per la presentazione delle domande è il 31 marzo 2017.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse stanziate ammontano a complessivi 17 milioni di euro.

OBIETTIVO

Attribuzione del credito d’imposta per interventi di bonifica dall’amianto su beni e strutture produttive effettuati nel 2016 secondo quanto disposto dall’art. 56 della legge 28 dicembre 2015, n. 221.

BENEFICIARI

Possono beneficiare del credito d’imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato.

INTERVENTI AGEVOLABILI

Interventi di bonifica dall’amianto, su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, realizzati dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.

Sono ammissibili al credito d’imposta:

  • gli interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell’amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro.
  • le spese di consulenze professionali e perizie tecniche nei limiti del 10% delle spese complessive sostenute e comunque non oltre l’ammontare di 10.000 euro per ciascun progetto di bonifica unitariamente considerato.

SPESE ELEGGIBILI

Sono eleggibili le spese per la rimozione e lo smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, di:
a) lastre di amianto piane o ondulate, coperture in eternit;
b) tubi, canalizzazioni e contenitori per il trasporto e lo stoccaggio di fluidi, ad uso civile e industriale in amianto;
c) sistemi di coibentazione industriale in amianto.

TIPO E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

E’ riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese sostenute per gli interventi di bonifica.
L’agevolazione è concessa a ciascuna impresa nel rispetto dei limiti e delle condizioni di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione europea relativo agli aiuti «de minimis» (100.000 euro per le imprese esercenti il trasporto di merci su strada per conto terzi; 200.000 euro per tutte le altre imprese).
Il credito d’imposta spetta a condizione che la spesa complessiva sostenuta in relazione a ciascun progetto di bonifica, unitariamente considerato, sia almeno pari a 20.000 euro.
L’ammontare totale dei costi eleggibili è, in ogni caso, limitato all’importo di 400.000 euro per ciascuna impresa.
Le spese si considerano sostenute secondo quanto previsto dall’art. 109 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, recante il Testo unico delle imposte sui redditi.

CUMULABILITÀ

Il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa nazionale, regionale o comunitaria.

UTILIZZO DEL CREDITO

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’IRAP e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, recante il Testo unico delle imposte sui redditi.
Il credito d’imposta è ripartito nonché utilizzato in tre quote annuali di pari importo ed è indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi fino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo, a decorrere dalla dichiarazione relativa al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2016. La prima quota annuale è utilizzabile a decorrere dal 1° gennaio 2017.
Il credito d’imposta e’ utilizzabile esclusivamente in compensazione. A tal fine, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. L’ammontare del credito d’imposta utilizzato in compensazione non deve eccedere l’importo concesso dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, pena lo scarto dell’operazione di versamento.

DOCUMENTAZIONE

La domanda di agevolazione deve essere corredata da:
a) piano di lavoro del progetto di bonifica unitariamente considerato presentato all’ASL competente;
b) comunicazione alla ASL di avvenuta ultimazione dei lavori/attività di cui al piano di lavori già approvato comprensiva della documentazione attestante l’avvenuto smaltimento in discarica autorizzata e, nel caso di amianto friabile in ambienti confinati, anche la certificazione di restituibilità degli ambienti bonificati redatta da ASL;
c) l’attestazione dell’effettività delle spese sostenute (rilasciata dal presidente del collegio sindacale, ovvero da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale);
d) la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa agli altri aiuti «de minimis» eventualmente fruiti durante l’esercizio finanziario in corso e nei due precedenti, come previsto dall’art. 6, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013.

RIFERIMENTO NORMATIVO

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 15 giugno 2016 “Modalita’ attuative del credito d’imposta per interventi di bonifica dei beni e delle aree contenenti amianto” (GU n.243 del 17-10-2016)

Scade il 31-03-2017 alle 18:00

RER: FESR 2014-20 – Bando attrattività turistico-culturale

turismo-cultura-emilia-romagnaLa Regione Emilia-Romagna stanzia quasi 15 milioni di euro per progetti innovativi di riqualificazione turistica, commerciale e culturale di imprese emiliano-romagnole, premiando chi crea nuova occupazione. L’iniziativa prevede tre misure di sostegno: una per il settore turistico ricettivo (7,5 milioni), per progetti sulla ricettività, in particolare alberghiera e all’aria aperta; la seconda per gli esercizi commerciali (4 milioni), per progetti sulle attività al dettaglio, soprattutto nei centri storici; la terza per il settore cultura (2,891 milioni), rivolta a progetti relativi a luoghi adibiti a rappresentazioni cinematografiche, teatrali e musicali. Nell’ambito di quest’ultima misura, per la prima volta si finanzia anche la nascita dei musei d’impresa.

SCADENZE

La trasmissione delle domande di contributo dovrà essere effettuata, per tutte le Misure a bando, dalle ore 10.00 del giorno 10/01/2017 alle ore 17.00 del giorno 28/02/2017.
La procedura di selezione dei progetti proposti sarà di tipo valutativo a graduatoria.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse destinate al bando sono pari a complessivi € 14.891.371,63, così ripartite:
Misura A – € 7.500.000
Misura B – € 4.500.000
Misura C – € 2.891.371,63

OBIETTIVI

Contribuire a creare nuove opportunità di sviluppo e di occupazione qualificata in attività turistico/culturali per la valorizzazione intelligente del territorio tramite la realizzazione d’interventi:
in linea con la Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente, nelle sue priorità tematiche: wellness (turismo balneare, sportivo, emozionale, relax, salute e corretti stili di vita); valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e delle città; promozione del turismo sostenibile e inclusivo; valorizzazione e promozione dell’enogastronomia e delle tradizioni produttive artigianali e locali; valorizzazione e promozione della cultura e delle tradizioni culturali, produttive e artigianali locali).
– caratterizzati, da almeno uno dei seguenti aspetti:

  • un elevato contenuto creativo e/o di design;
  • l’utilizzo delle tecnologie e delle applicazioni digitali;
  • l’utilizzo di soluzioni tecnologiche avanzate;
  • il collegamento e rapporto con processi di filiera nella logica di integrazione;
  • l’applicazione di modelli innovativi rispetto alla comunicazione, alla promozione, alla innovazione sociale, alla inclusione e all’integrazione;
  • attivazione o incentivazione di nuovi segmenti di domanda.

TIPOLOGIA DI PROGETTI FINANZIABILI

Il bando finanzia tre diverse tipologie di progetti:

Misura A – Progetti innovativi per la valorizzazione del settore ricettivo

Misura B – Progetti innovativi per la valorizzazione del settore del commercio e dei pubblici esercizi.

Misura C – Progetti innovativi per la valorizzazione degli attrattori culturali del settore cinematografico, teatrale, musicale e artistico del territorio dell’Emilia-Romagna e per la creazione di nuovi musei d’impresa.

BENEFICIARI

Misura A
Le imprese individuali, le società (di persone, di capitale, cooperative), con caratteristiche di piccole e medie imprese, che:
– gestiscono a titolo di proprietà o in virtù di un contratto di affitto o di un’altra tipologia di contratto, le strutture ricettive alberghiere e all’aria aperta di cui alla L.R. 16/2004, articolo 4, commi 6 e 7;
– sono proprietarie delle strutture ricettive alberghiere e all’aria aperta oggetto dell’intervento, che, al momento della richiesta del saldo del contributo, dovranno risultare in esercizio e aperte al pubblico.

Misura B
1. Le imprese individuali, le società (di persone, di capitale, cooperative) con caratteristiche di piccole e medie imprese, che:
– gestiscono, a titolo di proprietà o in virtù di un contratto di affitto o di un’altra tipologia di contratto, attività di commercio al dettaglio in sede fissa, e/o attività di pubblico esercizio;
– sono proprietarie delle strutture in cui si esercitano attività di commercio al dettaglio in sede fissa e/o attività di pubblico esercizio, che, al momento della richiesta del saldo del contributo, dovranno risultare in esercizio e aperte al pubblico.
2. Gli assegnatari, in regime di concessione, di posteggi per la vendita al pubblico in aree mercatali stabili, per interventi da realizzare a beneficio della collettività degli operatori.

Misura C
1. Le imprese individuali, le società (di persone, di capitale, cooperative), le fondazioni e le associazioni, entrambe non partecipate da soggetti pubblici, con caratteristiche di piccole e medie
imprese, che:
– gestiscono, a titolo di proprietà o in virtù di un contratto di affitto o di un’altra tipologia di contratto , sale adibite a rappresentazioni cinematografiche, teatrali, musicali e artistiche;
– sono proprietarie di sale adibite a rappresentazioni cinematografiche, teatrali, musicali e artistiche, che, al momento della richiesta del saldo del contributo, dovranno risultare in esercizio e aperte al pubblico;

2. Le imprese individuali e/o le società (di persone, di capitale, cooperative), con caratteristiche di piccole e medie imprese, che intendono creare, all’interno dei locali aziendali, un nuovo museo d’impresa e/o percorsi di visita e/o partecipazione al processo produttivo.

FORMA DEI PROGETTI

I progetti possono essere presentati:
– in forma singola;
– in forma aggregata, tramite la costituzione, prima della domanda, di  A.T.I. e/o di RETI DI IMPRESE c.d. CONTRATTO tra almeno 3 imprese fra loro indipendenti, con partecipazione alle spese del progetto pari ad almeno € 30.000.
Ciascuna impresa o ciascuna ATI o RETE di IMPRESA SOGGETTO può presentare una domanda per una sola Misura e realizzare uno o tutti gli interventi previsti all’interno della Misura scelta.
Ciascuna impresa può partecipare ad un solo raggruppamento e non può presentare, se appartenente ad un raggruppamento, domanda di contributo in forma singola.

DIMENSIONE MINIMA DEI PROGETTI

Ciascun progetto dovrà prevedere  i seguenti costi minimi di investimento:
Misura A: € 250.000 (forma singola); € 400.000 (forma aggregata)
Misura B: € 50.000 (forma singola); € 150.000 (forma aggregata)
Misura C: € 50.000 (forma singola e aggregata)

INTERVENTI FINANZIABILI E SPESE AMMISSIBILI

MISURA

INTERVENTI

SPESE AMMISSIBILI

A

Interventi innovativi in strutture ricettive alberghiere e all’aria aperta di cui alla L.R. 16/2004, articolo 4, commi 6:

  • per la loro riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento;
  • finalizzati all’offerta di nuovi prodotti/servizi o al loro consolidamento.

1. spese per opere edili, murarie e impiantistiche;

2. spese per progettazione, direzione lavori e collaudo connessi agli interventi. Tali spese sono riconosciute nella misura massima del 10% del totale delle spese per opere edili, murarie ed impiantistiche

3. acquisto di macchinari, attrezzature, impianti opzionali, finiture, arredi e dotazioni informatiche;

4. acquisto di software e relative licenze d’uso, funzionali all’attività, compresi la realizzazione dei siti internet ed e-commerce, di marchi e/o brevetti;

5. acquisto di servizi di consulenza finalizzati alla realizzazione del progetto. Tali spese sono riconosciute nella misura massima del 10% del totale delle spese di cui ai punti precedenti.

B

Interventi innovativi in strutture dedicate all’attività del commercio al dettaglio in sede fissa, di pubblico esercizio e/o in aree mercati stabili:

  • per la loro riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento;
  • finalizzati all’offerta di nuovi prodotti/servizi o al loro consolidamento.

C

C1. Interventi innovativi in strutture dedicate a rappresentazioni cinematografiche, teatrali, musicali e artistiche:

  • per la loro riqualificazione, ristrutturazione, e/o ampliamento;
  • finalizzati all’offerta di nuovi prodotti/servizi o al loro consolidamento;

C2. Interventi finalizzati alla creazione, all’interno dei Locali aziendali, di nuovi musei di impresa e/o di specifici percorsi di visita al processo produttivo.

REGIME DI AIUTO

I contributi possono essere concessi, a scelta del proponente del progetto, nell’ambito dei seguenti regimi di aiuto:
regime de minimis, così come disciplinato dal Regolamento (UE) N. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013;
regime di esenzione (art. 17), così come disciplinato dal Regolamento (UE) N. 651/2014 della – Commissione del 17 giugno 2014 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L187/1 del 26/06/2014).

TIPOLOGIA E MISURA DEL CONTRIBUTO REGIONALE

I contributi sono concessi a fondo perduto come segue:
a) nel caso regime di esenzione
– max 20% dei costi ritenuti ammissibili, nel caso di micro e piccole imprese;
– max 10% dei costi ritenuti ammissibili, nel caso di medie imprese;

b) nel caso del regime de minimis
– misura minima del 35% e massima del 40% dei costi ritenuti ammissibili.

L’importo massimo del contributo concedibile, qualunque sia il regime di aiuto prescelto non potrà comunque eccedere € 200.000.

PREMIALITÀ

In caso di ricadute positive in termini di incremento occupazionale a tempo indeterminato, potranno essere attribuite le seguenti premialità:
a) in regime de minimis: + 5% sulla percentuale di contributo
b) in regime di esenzione, fatte salve le intensità di aiuto previste: contributo massimo concedibile elevato a € 210.000.

AVVIO E DURATA PROGETTI

I progetti ammessi dovranno essere avviati dalla data di presentazione della domanda di contributo e realizzati secondo il seguente cronoprogramma:
1. il 60% degli interventi previsti nei progetti dovrà essere realizzato entro il 31/12/2017 e pagato entro la data del 28/02/2018;
2. il restante 40% degli interventi previsti nei progetti dovrà essere realizzato entro il 31/12/2018 e pagato entro la data del 28/02/2019.

RIFERIMENTO NORMATIVO

DELIBERA DI GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA N. 1675/2016 – POR FESR 2014/2020 – ASSE 3 “COMPETITIVITA ED ATTRATTIVITA’ DEL SISTEMA PRODUTTIVO. AZIONI 3.3.2 E 3.3.4- APPROVAZIONE “BANDO PER IL SOSTEGNO DI PROGETTI RIVOLTI A MIGLIORARE L’ATTRATTIVITÀ TURISTICO-CULTURALE DEL TERRITORIO ATTRAVERSO LA QUALIFICAZIONE INNOVATIVA DELLE IMPRESE OPERANTI NELL’AMBITO TURISTICO, COMMERCIALE E CULTURALE/CREATIVO”.

Scade il 28-02-2017 alle 17:00

VENETO: POR FESR 2014-20 – Progetti di ricerca per PMI che impiegano ricercatori

laboratory-1149152_640La Regione Veneto finanzia con 5 milioni di euro progetti per promuovere e incentivare, presso il tessuto produttivo veneto, sia attività di ricerca specializzata e di sviluppo sperimentale che meccanismi di innovazione di prodotto, di processo, organizzativa, di design e di marketing, realizzati attraverso lo sfruttamento delle tecnologie chiave abilitanti, aumentando l’attività di ricerca condotta nelle imprese e, nello specifico, attraverso un aumento del numero di ricercatori impiegati negli ambiti definiti dal documento RIS3 Veneto.

SCADENZE

Apertura sportello presentazione domande dal 17 gennaio 2017 (ore 10:00) al 17 febbraio 2017 (ore 17:00), salvo esaurimento fondi. La pre-compilazione sarà possibile dal 03 novembre 2016.
La modalità di valutazione delle domande di sostegno è di tipo valutativa a sportello: l’istruttoria e la concessione del contributo avverranno in base all’ordine cronologico, in base a un punteggio minimo di idoneità, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

DOTAZIONE FINANZIARIA

L’importo messo a bando è di euro 5.000.000.

OBIETTIVO

Sostenere  i progetti che prevedono lo sviluppo di attività imprenditoriali e di incubazione, negli ambiti di specializzazione a forte contenuto innovativo, in particolare ICT, high tech, nonché a forte contenuto creativo, proponendo progettualità basate sulla ricerca e innovazione in grado di indirizzare la trasformazione del settore manifatturiero verso nuovi sistemi di prodotto, processi/tecnologie, sistemi produttivi o lo sviluppo di nuovi modelli di business, organizzativi, di gestione finanziaria e di processi di commercializzazione dei risultati della R&S.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti coerenti con la RIS3 Veneto e con il Piano Strategico Regionale per la Ricerca Scientifica e lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovazione e, orientati quindi, verso le traiettorie di sviluppo previste dai quattro ambiti di specializzazione: Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing e Creative Industries attraverso lo sfruttamento delle tecnologie abilitanti – micro e nano elettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione – e dei driver dell’innovazione, intesi come fattori catalizzatori o di stimolo per l’innovazione, non solo tecnologica, e che prevedono l’impiego di ricercatori nelle imprese per lo svolgimento di una delle seguenti tipologie progettuali:
a) ricerca industriale;
b) sviluppo sperimentale;
c) innovazione di processo e/o innovazione dell’organizzazione.

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese (PMI), con unità operativa attiva in regione Veneto, che intendono sostenere attività di R&I mediante l’inserimento in azienda di ricercatori (= personale in possesso di un dottorato di ricerca conseguito presso una Università italiana o estera o in possesso di Laurea Magistrale in discipline in ambito tecnico o scientifico purché impiegato in attività di ricerca e sviluppo o innovazione) con assunzione diretta o attraverso una convenzione tra imprese e strutture qualificate di ricerca.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili a contributo le seguenti tipologie di spesa, dalla data di avvio del progetto:
a. personale di ricerca: spese per l’impiego di uno o più ricercatori assunti dall’azienda a tempo determinato o indeterminato, in data successiva alla presentazione della domanda di sostegno, senza sostituire altro personale già impiegato dal soggetto beneficiario;
b. ricerca contrattuale: spese sostenute dal proponente per l’impiego di uno o più ricercatori messi a disposizione a favore dell’impresa mediante la collaborazione con strutture qualificate di ricerca, iscritte nell’apposita sezione del portale regionale “Innoveneto.org” e utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
c. personale dipendente: spese relative ad una unità di personale dipendente dell’impresa a supporto del ricercatore nella realizzazione del progetto e in possesso di un’adeguata qualificazione tecnica;
d. strumenti e attrezzature: costi sostenuti per attrezzature tecnico-specialistiche;;
e. conoscenza e brevetti: costi per acquistare le conoscenze (quali, ad esempio, i risultati di ricerca) e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato.
f. consulenze specialistiche e servizi esterni – previste solo per le tipologie progettuali a) ricerca industriale e b) sviluppo sperimentale:
1) di carattere tecnico-scientifico: utilizzati esclusivamente per l’attività del progetto, quali ad esempio consulenze o servizi informatici, tecnici o scientifici, prove di laboratorio e attività di prototipazione, nonché i costi per l’utilizzo di laboratori di ricerca o di prova;
g. spese per la realizzazione di un prototipo: spese relative ai materiali (componenti e semilavorati) e alle lavorazioni direttamente imputabili alla realizzazione del prototipo, dimostratore o impianto-pilota. Sono esclusi i materiali di consumo e la minuteria;
h. spese generali: calcolate in misura forfettaria pari al 10% sul totale delle voci di spesa “personale di ricerca” (lettera a) e “personale dipendente” (lettera c)

Almeno il 70% delle spese ammissibili deve essere rappresentato dai costi sostenuti per l’impiego di ricercatori in azienda riconducibili alle voci di spesa lettere a) e b).

Sono ammesse le spese relative all’impiego di massimo 3 ricercatori per un costo massimo di euro 50.000,00 a ricercatore. Nel caso di impiego di un solo ricercatore, il singolo contratto deve avere una durata non inferiore ai 12 mesi. Nel caso di più ricercatori, il singolo contratto deve avere una durata non inferiore a 6 mesi.
La sommatoria delle mensilità dei ricercatori impiegati in azienda deve essere almeno pari a 12.

PORTATA E DURATA DEI PROGETTI

Gli investimenti devono essere compresi tra un minimo di euro 20.000 e un massimo di euro 200.000.
Le spese devono essere sostenute entro i successivi 12 mesi dalla data di avvio del progetto.

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Il sostegno avviene sotto forma di contributo a fondo perduto secondo le seguenti intensità:

 

 

Maggiorazioni con ampia
diffusione dei risultati

Tipologia attività progettuale

Piccola impresa

Media impresa

Piccola impresa

Media impresa

a) Ricerca industriale

70%

60%

75%

70%

b) Sviluppo sperimentale

45%

35%

60%

50%

c) Innovazione di processo e dell’organizzazione

50%

50%

   

L’intensità di aiuto per le attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale può essere aumentata, come indicato nella tabella sopra riportata, nel caso in cui i risultati del progetto siano ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

RIFERIMENTO NORMATIVO

DGR n. 1581 del 10 ottobre 2016 (in Bur n. 98 del 14 ottobre 2016) – POR FESR 2014-2020. Asse 1 “Ricerca e innovazione” – Azione 1.1.1 “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico scientifici) presso le imprese stesse”. Approvazione bando e modello descrittivo di progetto.

Scade il 17-02-2017 alle 17:00

MiSE: Fondo Crescita Sostenibile e FRI – Bando Agenda digitale

agenda-digitaleAgevolazioni in favore di progetti di ricerca e sviluppo di rilevanti dimensioni, coerenti con le finalità dell’Agenda digitale italiana e finalizzati a sfruttare al meglio il potenziale delle ICT.

OBIETTIVO

Favorire l’innovazione, il risparmio, la crescita economica, la crescita occupazionale e la competitività, ottenendo vantaggi socio-economici sostenibili grazie a un mercato digitale unico basato su Internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo e dell’economia del Paese, avvalendosi dell’impiego di specifiche tecnologie abilitanti fondamentali, così come definite nell’ambito del Programma Horizon 2020.

APERTURA SPORTELLO

Domande dalle ore 10 del 29 novembre 2016 (le attività per la predisposizione delle domande possono essere avviate dalle ore 10 del 15 novembre).

RISORSE DISPONIBILI

Un budget di 100 milioni a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, presso Cassa Depositi e Prestiti (FRI) per la concessione di finanziamenti agevolati e 20 milioni a carico del Fondo Crescita Sostenibile (FCS) per l’assegnazione di contributi alla spesa.

BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni i seguenti soggetti:
a) le imprese che esercitano:
–  un’attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi (art. 2195 c.c. num. 1);
–  un’attività di trasporto per terra, o per acqua o per aria (art. 2195 c.c. num. 3);
comprese le imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
b) le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
c) le imprese che esercitano le attività ausiliarie di cui al numero 5) dell’articolo 2195 del codice civile, in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);
d) i centri di ricerca con personalità giuridica;
e) i soggetti di cui alle lettere a), b), c) e d) definiti imprese start-up innovative.

Con il decreto del 19 marzo 2015 è ammesso l’accesso agli incentivi anche delle imprese che sono spin-off di organismi di ricerca e che non dispongono, come richiesto dagli avvisi, di almeno due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda di agevolazioni.

I beneficiari fino a un numero massimo di cinque, possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro ricorrendo al contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, ad es., il consorzio e l’accordo di partenariato.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti avviati successivamente alla presentazione della domanda che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti ICT e con adeguate e concrete ricadute sui settori applicativi (vedi elenco seguente).

DIMENSIONI e DURATA DEL PROGETTO

Dimensione progetto: da 5mln – a 40mln di euro
Per progetti congiunti le GI devono sostenere almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili, mentre il contributo delle PMI può fermarsi al 5%.
Durata:  fino a 36 mesi.

SPESE E COSTI AMMISSIBILI

Le spese e i costi ammissibili sono quelli relativi a:
a) personale dipendente (anche co.co.pro., contratti di somministrazione di lavoro, assegni di ricerca), limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario alle attività di progetto;
b) strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione;
c) servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;
d) spese generali (pari a un massimo del  50% delle spese per il personale);
e) materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

FORMA E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse:

  • nella forma del finanziamento agevolato FRI di valore compreso tra il 50 e il 70% delle spese ammissibili, coerentemente con quanto risulta dall’attestazione del merito di credito della banca finanziatrice presentata unitamente alla domanda di agevolazioni. Il finanziamento agevolato a valere sul bando, infatti, può essere concesso solo in presenza di un finanziamento bancario associato erogato da una banca convenzionata. Il tasso di interesse previsto dal bando è pari al 20% del tasso di riferimento, purchè non inferiore allo 0,8%.
  • nella forma del contributo diretto alla spesa: il contributo è concesso fino al 15% delle spese ammissibili per le imprese di piccola e media dimensione e fino al 10% per quelle di grande dimensione. La misura del contributo varia in proporzione al punteggio ottenuto dal progetto. Il contributo diretto alla spesa è elevato del 5% in determinati casi (contributo esterno di almeno un organismo di ricerca in misura non inferiore al 10% della spesa e diritto di pubblicare i risultati; forme di collaborazione internazionale effettiva; partecipazione di almeno una PMI).

CRITERI DI VALUTAZIONE

Per la verifica della sussistenza delle condizioni minime di ammissibilità della proposta progettuale verranno seguiti questi criteri quali-quantitativi:
A) Caratteristiche del soggetto proponente
B) Qualità tecnica del progetto proposto
C) Fattibilità tecnica, organizzativa ed economico-finanziaria del progetto

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DOMANDA

Procedura valutativa negoziale.
I proponenti sono chiamati a presentare al Ministero una istanza preliminare sottoposta a prima valutazione. Il soggetto proponente, entro i tre mesi successivi alla valutazione di ammissibilità risultata positiva, presenta poi la domanda di accesso alle agevolazioni, corredata delle proposte progettuali.

Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni in un anno.

Sono ammesse al bando anche le domande presentate in relazioni al precedente avviso Industria sostenibile e non ammesse alla fase istruttoria per insufficienza delle risorse finanziarie disponibili.

RIFERIMENTO NORMATIVO

D. M. del 15 ottobre 2014
D. M. del 25 luglio 2015
Decreto Direttoriale del 14 luglio 2016

A. ELENCO DELLE TECNOLOGIE ABILITANTI DELL’ICT

A.1 Tecnologie per la nano-elettronica e la fotonica (Nano-electronic technologies and Photonics).
A.2 Tecnologie per l’innovazione di sistemi di comunicazione ottica e senza fili (Smart optical and wireless network technologies).
A.3 Tecnologie per l’Internet delle cose (Technologies for Internet of Things).
A.4 Tecnologie per l’innovazione della virtualizzazione delle piattaforme, delle infrastrutture e dei servizi digitali (Advanced Cloud Infrastructures & Services).
A.5 Tecnologie per la valorizzazione dei dati su modelli aperti e di grandi volumi (Open Data and Big Data innovations).
A.6 Tecnologie per l’innovazione dell’industria creativa, dei contenuti e dei media sociali (Technologies for creative industries & social media).
A.7 Tecnologie per la sicurezza informatica (Cyber Security). 

B. ELENCO DEI SETTORI APPLICATIVI
B.1 Salute e assistenza (Health)
B.2 Formazione e inclusione sociale (Education/Inclusive Society)
B.3 Cultura e turismo (Cultural Heritage)
B.4 Mobilità e trasporti (Smart Transport)
B.4 Energia e ambiente (Smart & Clean Energy)
B.6 Monitoraggio e sicurezza del territorio (Environment)
B.7 Modernizzazione della pubblica amministrazione (Smart Government)
B.8 Telecomunicazioni (Electronic communications)
B.9 Fabbrica intelligente (Smart manufacturing)