Nuovo bando RER a favore delle PMI per progetti R&D-zone sisma 2012

La Regione intende sostenere l’attività di ricerca industriale delle imprese delle principali filiere produttive dei territori colpiti dal sisma al fine di favorirne il rilancio competitivo attraverso:  l’avanzamento tecnologico dei prodotti, dei sistemi di produzione, dei sistemi organizzativi delle imprese; – la diversificazione produttiva; la riqualificazione sostenibile delle imprese in termini di sfruttamento efficiente, razionale e pulito delle risorse energetiche e dei materiali, di sicurezza degli ambienti di lavoro, rispetto del territorio e salute dei consumatori.

BENEFICIARI

PMI situate nei comuni in uno dei comuni dell’Emilia-Romagna colpiti dal sisma del maggio 2012 operanti nelle seguenti filiere:

Biomedicale e altre industrie legate alla salute, Meccatronica e motoristica,  Agroalimentare, Ceramica e costruzioni,  ICT e produzioni multimediali e Moda.

SPESE AMMISSIBILI

Spese ammissibili Sono ammissibili i costi necessari per la realizzazione del progetto di ricerca e sviluppo e strettamente legati alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

  1. Spese per nuovo personale laureato adibito ad attività di ricerca, progettazione, sperimentazione (ricercatore) ed in possesso di laurea di tipo tecnico-scientifica attinenti al progetto di ricerca.
  2. Spese per personale adibito ad attività di ricerca, progettazione, sperimentazione ed in possesso di adeguata qualificazione
  3. Spese per il personale adibito a funzioni di produzione
  4. Spese per l’acquisto o locazione di strumentazione scientifica ed impianti industriali necessari alla realizzazione del progetto e non riferibili al normale funzionamento del ciclo produttivo
  5. Spese per l’acquisizione di servizi ad alto contenuto di ricerca scientifica e tecnologica, le competenze tecniche ed i brevetti, l’acquisizione dei risultati di ricerca, di brevetti e di know-how, di diritti di licenza
  6. Spese sostenute per la costruzione di macchinari prototipali
  7. Spese generali, calcolate nella misura forfetaria del 5% del totale delle spese da 1 a 6.

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE  E REGIME DI AIUTO

I progetti dovranno prevedere un costo totale ammissibile non inferiore a 100.000,00 Euro e non superiore a 500.000,00 Euro. Il contributo regionale per ogni singolo progetto non potrà in ogni caso superare i 200.000,00 Euro. 

Le agevolazioni sono concesse a fondo perduto intensità massime: 50% relative ad attività di ricerca industriale e 25% delle spese in sviluppo sperimentale.

MODALITÀ DI ACCESSO E TERMINI

Le domande dovranno essere presentate tramite la compilazione e validazione della stessa sull’applicativo regionale  dalle ore 10.00 del 13 maggio 2019 alle ore 17.00 del 12 giugno 2019. I progetti dovranno svolgersi nel periodo 01/01/2020 – 30/06/2021.

Per ulteriori informazioni, potete consultare la scheda sul sito della regione. Riferimenti normativi del bando:

ORDINANZA n. 5 del 1 Aprile 2019

 

Scade il 12-06-2019 alle 17:00

RER: Bando per gli investimenti produttivi

Incentivare la propensione agli investimenti delle PMI dell’Emilia-Romagna al fine di favorire la realizzazione di progetti finalizzati ad accrescere la competitività e l’attrattività del sistema produttivo, anche nell’ottica dello sviluppo sostenibile, e a favorirne i percorsi di consolidamento e diversificazione.

DOTAZIONE FINANZIARIA

-Totale risorse 23.967.142,00 euro 

BENEFICIARI

Le PMI operanti nei settori di attività economica Ateco 2007 della Strategia di specializzazione Intelligente (S3) indicati

nell’allegato 1 al bando e coerenti con le finalità dello stesso.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

L’ Investimento deve essere compreso tra € 40.000,00 ed € 500.000,00.

  • Acquisto, di macchinari, beni strumentali, attrezzature, impianti funzionali alla realizzazione del progetto, comprese soluzioni che consentano un miglioramento dell’efficienza energetica
  • Acquisto di beni intangibili quali brevetti, marchi, licenze e know how atte ad ottimizzare i processi produttivi industriali
  • Acquisto di hardware, software, licenze per l’utilizzo di software, servizi di cloud computing;
  • Spese per opere murarie ed edilizie strettamente connesse alla installazione e posa in opera dei macchinari, beni strumentali, attrezzature e impianti (max 5% delle lettere a,b,c)
  • Acquisizioni di servizi di consulenza specializzata per la realizzazione del progetto e per la presentazione e gestione della domanda di contributo. (max 15% della somma delle spese indicate alle lettere a, b, c, d).

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE  E REGIME DI AIUTO

-Contributi a fondo perduto del 20% della spesa ammissibile a fronte di investimenti realizzati tramite il ricorso a finanziamenti a medio/lungo termine erogati dal sistema bancario e creditizio e in sinergia con gli interventi di garanzia diretta da parte del sistema regionale dei confidi e con controgaranzia di Cassa Depositi e Prestiti (Fondo EuReCa).

-Il contributo è aumentato del 5% per progetti  che prevedono un incremento occupazionale; presentati da imprese femminili e/o giovanili; presentati da imprese con rating di legalità.

-Il contributo è aumentato di un ulteriore 10% nel caso in cui le sedi operative o unità locali oggetto degli interventi siano localizzate nelle aree montane della Regione o nelle aree 107 3 c ovvero: Piacenza (in parte), Monticelli d’Ongina, Caorso, Ferrara (in parte), Masi Torello,
Ostellato, Comacchio.

-Regime “De minimis”  € 150.000 anche in presenza delle premialità.

MODALITÀ DI ACCESSO E TERMINI

Bando a sportello con valutazione continua e chiusura anticipata in caso di esaurimento risorse

Termini di presentazione

  • 1° FINESTRA: dalle ore 10.00 del giorno 9 maggio 2018 alle ore 13.00 del giorno 26 giugno 2018;
  • 2° FINESTRA: dalle ore 10.00 del giorno 4 settembre 2018 alle ore 13.00 del giorno 28 febbraio 2019

 

Scade il 5-09-2018 alle 09:22

LOMBARDIA: Misura turismo e attrattività

hotel-lombardiaSono stati approvati i criteri generali dell’iniziativa “Turismo e Attrattività” della Regione Lombardia per il sostegno a progetti di riqualificazione delle strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e dei pubblici esercizi.

SCADENZE

La misura sarà pubblicata nei prossimi mesi e l’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda previa istruttoria formale e tecnica.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La misura avrà una dotazione di € 35.000.000 di cui:

  • € 32.000.000 come fondo principale per i soggetti con sede operativa in Regione Lombardia;
  • € 3.000.000 come riserva destinata ai soggetti con sede nell’Area interna di Val Chiavenna

BENEFICIARI

Potranno accedere alla misura le PMI in forma singola quali strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e pubblici esercizi:

  • in forma imprenditoriale, ivi compresa la ditta individuale;
  • in forma non imprenditoriale limitatamente ai bed and breakfast che svolgono regolarmente attività economica;
  • aventi codice ateco primario o secondario di cui alle divisioni:- 55 Alloggio e tutti i sottodigit ad esclusione delle attività di alloggio connesse alle aziende agricole;- 56 Attività dei servizi di ristorazione ad esclusione del 56.2 e dei suoi sottodigit.

Tutti i soggetti beneficiari devono avere sede operativa in Lombardia oppure impegnarsi a costituire una sede operativa in Lombardia entro e non oltre l’erogazione dell’agevolazione. Sono escluse le imprese operanti nei settori di cui all’articolo 1 par. 1 e 2 del Regolamento (UE) 1407/2013.

TIPOLOGIA INTERVENTI

I progetti di riqualificazione dovranno riguardare i seguenti macrotemi del posizionamento strategico regionale di Regione Lombardia ad alto potenziale di attrattività e competitività di cui alla DGR X/651 del 6 settembre 2013:

  • Enogastronomia & food experience;
  • Natura & green;
  • Sport & turismo attivo;
  • Terme & benessere;
  • Fashion e design;
  • Business congressi & incentive.

Non sono finanziabili eventi sportivi / culturali / turistici / promozionali/d’intrattenimento o iniziative di marketing territoriale

SPESE AMMISSIBILI

Tutte le seguenti spese sono ammissibili dalla data di presentazione della domanda:

a) arredi, impianti, macchinari e attrezzature
b) acquisto di hardware e software
c) opere edili-murarie e impiantistiche
d) progettazione e direzione lavori per un massimo del 8% delle spese ammissibili di cui alla lettera c)

TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE

Contributo a fondo perduto concesso sulla base del Regolamento (UE) 1407 del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis”.

Fondo principale
40% dell’investimento ammissibile fino ad un contributo massimo di € 50.000
Investimento minimo ammissibile: € 20.000
Riserva Area interna di Val Chiavenna
40% dell’investimento ammissibile fino ad un contributo massimo di € 200.000
Investimento minimo ammissibile: € 20.000

DURATA

La durata massima dei progetti di intervento è di 12 mesi dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (BURL) dell’elenco delle domande ammesse.

RIFERIMENTI NORMATIVI

POR FESR 2014-2020 – Asse III – AZIONE III.3.B.2.3 (AZIONE 3.3.4 DELL’ACCORDO DI PARTENARIATO) – INIZIATIVA “TURISMO E ATTRATTIVITÀ”- Delibera n. 6020 del 19 dicembre 2016

Piemonte: Fondo PMI per la competitività dei sistemi produttivi

arrows-762190_1920Bando per l’accesso al Fondo Pmi destinato al sostegno di progetti ed investimenti per l’innovazione, la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e la sicurezza nei luoghi di lavoro realizzati da Micro, Piccole e Medie Imprese.

SCADENZE

Il bando è aperto a sportello, le domande devono essere inviate  a partire dalle ore 9.00 del 01/02/2016.

OBIETTIVO

Il Fondo PMI, che ha natura revolving, ha come obiettivo quello di sostenere programmi organici di investimento delle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI) finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo produttivo per trasformarlo radicalmente al fine di adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti, diversificare la produzione o per rendere il processo comunque più efficiente dal punto di vista energetico, ambientale, dell’uso di acqua e materie prime, produttivo e della sicurezza.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Fondo con disponibilità pari a 60 M€.

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese (MPMI).

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

I progetti dovranno e riguardare l’acquisizione di attivi materiali e/o immateriali finalizzati alla diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o mediante la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo.

PORTATA PROGETTO E TIPOLOGIA DI AIUTO

I progetti dovranno avere un ammontare minimo di investimento pari € 50.000 per le micro e piccole imprese e pari a € 250.000 per le medie imprese.

L’aiuto consiste nella concessione di un prestito (in parte con fondi POR FESR a tasso zero, normalmente per il 50% delle spese ammissibili,  in parte con fondi bancari) a copertura del 100% delle spese di investimento ammesse, IVA esclusa, restituibile in rate trimestrali.

La disponibilità della banca selezionata a co-finanziare l’investimento è condizione necessaria per presentare domanda.

DURATA

I progetti finanziabili devono concludersi nell’arco di 12 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

A titolo esemplificativo le tipologie di spesa ammissibili saranno l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica (inclusi eventuali software strumentali al progetto di innovazione) ed entro certi limiti anche servizi di consulenza, licenze, brevetti, know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strettamente afferenti la realizzazione del progetto.

Il bando garantisce premialità ai progetti che comportino anche dei miglioramenti in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, un miglioramento delle prestazioni ambientali  e dell’efficienza energetica del ciclo produttivo.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Por Fesr 2014/2020 – Obiettivo tematico III – Competitività dei sistemi produttivi Azione III.3c.1.1

Dgr n. n. 20-2557 del 09/12/2015 che approva la scheda tecnica di misura e istituisce il Fondo Pmi

RER: Promozione dell’export per imprese non esportatrici 2016

singapore-river-255116_1920Rafforzare le capacità organizzative e manageriali delle PMI emiliano-romagnole non esportatrici abituali: questo l’obiettivo della misura, per renderle capaci di affrontare i mercati internazionali, contribuendo a diversificare i mercati di sbocco e a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale.

SCADENZE

La domanda può  essere presentata dalle ore 10.00 del 15 marzo 2016 fino alle ore 16.00 del 30 settembre 2016, con modalità di accesso a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

OBIETTIVO

Accrescere il numero delle imprese esportatrici e attraverso queste la quota di prodotti e servizi esportati. Questo obiettivo è perseguito mettendo a disposizione delle imprese risorse per progetti pluriennali in grado di produrre mutamenti strutturali nell’azienda.
Gli elementi cruciali sono la creazione delle condizioni interne per la pianificazione, l’avvio e il consolidamento di percorsi di internazionalizzazione di medio periodo.
In coerenza con la Strategia Regione di Specializzazione Intelligente (S3) adottata dalla Regione per l’attuazione delle misure del POR FESR 2014-2020, i settori ammissibili al bando sono stati selezionati fra i settori prioritari di tale Strategia.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse destinate a questo bando sono pari a euro 10.326.327,25.

BENEFICIARI

Possono partecipare al bando le imprese di micro, piccola e media dimensione non esportatrici o esportatrici non abituali, con sede o unità operativa in Regione Emilia-Romagna anche costituite in reti formali (alla data domanda ex L. 33/2009) non associate o collegate con le seguenti caratteristiche:

  • attive da almeno due anni
  • fatturato minimo di € 700.000 come desunto dall’ultimo bilancio
  • esercizio di attività industriale di produzione di beni e servizi
  • attività economica svolta ammissibile secondo ATECO 2007 indicati nell’APPENDICE 1 del bando

Sono imprese non esportatrici quelle che negli ultimi due anni non hanno svolto operazioni di vendita diretta di propri prodotti o servizi all’estero; sono imprese esportatrici non abituali quelle che negli ultimi due anni hanno svolto operazioni di vendita diretta di propri prodotti o servizi all’estero per meno del 10% del proprio fatturato complessivo ovvero che non hanno esportato in uno degli ultimi due anni di attività.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Il bando supporta progetti finalizzati a realizzare un percorso strutturato, nell’arco di massimo due annualità, costruito a partire da un piano export dettagliato (già redatto o da realizzare entro i primi sei mesi dalla data di approvazione della domanda), su un massimo di due paesi esteri scelti dall’impresa.
I progetti devono prevedere le seguenti attività:
1. Servizi di consulenza prestati da consulenti esterni finalizzati a:
– Valutare e sviluppare le capacità e potenzialità dell’impresa per affrontare un percorso di internazionalizzazione, anche predisponendo un piano export;
– Valutare la fattibilità di azioni di internazionalizzazione su determinati mercati, inclusi gli studi di settore (purché strettamente mirati alla produzione dell’impresa richiedente);
– Contribuire alla realizzazione di un percorso di internazionalizzazione, e a rafforzare l’organizzazione dell’impresa;
– Ricercare potenziali clienti o distributori in particolare sui mercati esteri e assistere l’impresa nella realizzazione di incontri d’affari;
– Sviluppare un sito internet aziendale in lingua estera e alla sua pubblicizzazione tramite internet.

2. Temporary export manager (TEM): servizi prestati da consulenti (non dipendenti dall’impresa o non prestati da soci della medesima impresa o da società ad essa collegate o associate; sono ammesse anche le collaborazioni a progetto) finalizzati a pianificare o successivamente gestire il percorso di internazionalizzazione oggetto del progetto presentato dall’impresa al presente bando e a favorire l’accrescimento delle capacità manageriali dell’impresa nel settore dell’internazionalizzazione;

3. Certificazioni per l’export: consulenze esterne finalizzate a ottenere le certificazioni di prodotto o aziendali necessarie all’esportazione sui mercati internazionali indicati dal progetto o individuati nel corso del suo svolgimento;

4. Partecipazione a fiere internazionali: come espositori in un massimo di 2 fiere di qualifica internazionale o nazionale svolte all’estero.

DURATA

I costi devono riferirsi ad attività avviate dopo la data di concessione del contributo (data di inizio del progetto) e i progetti dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione del contributo.

PORTATA DEL PROGETTO E INTENSITÀ DI AIUTO

Il costo del progetto dovrà essere di minimo 50.000 Euro.
Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e non potrà comunque superare il valore di Euro 100.000.
Per le reti di impresa il contributo massimo concedibile è di Euro 100.000 per ogni impresa della Rete, fino a un massimo di Euro 400.000,00 per progetto.
Il contributo massimo viene aumentato a Euro 110.000,00, in fase di concessione, a condizione che l’impresa beneficiaria si impegni ad aumentare l’occupazione complessiva in un numero minimo proporzionale al numero di occupati a T.I. nell’impresa alla data di presentazione della domanda.

MODALITÀ DI SELEZIONE DEI PROGETTI

La procedura di selezione dei progetti proposti sarà a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili. I progetti che avranno superato la fase di verifica dell’ammissibilità saranno valutati entro 60 giorni dalla presentazione della domanda sotto il profilo della qualità tecnica del progetto, considerando come priorità addizionali ai fini della graduatoria:
– rilevanza della componente femminile e giovanile in termini di partecipazione societaria e/o finanziaria
– possesso del rating di legalità
– ricaduta aggiuntiva in termini di occupazione

RIFERIMENTI NORMATIVI

D.G.R. n. 18 del 8 gennaio 2016 – POR FESR 2014-2020 – ASSE 3 “COMPETITIVITÀ ED ATTRATTIVITÀ DEL SISTEMA PRODUTTIVO”, AZIONE. 3.4.1. APPROVAZIONE “BANDO PER PROGETTI DI PROMOZIONE DELL’EXPORT PER IMPRESE NON ESPORTATRICI – 2016”

Delibera n.1027 del 4 luglio 2016 – Aggiunta, ai settori ammessi a contributo, di alcune divisioni della sezione ATECO: G – commercio all’ingrosso e al dettaglio; L- attività immobiliari; N-noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporti alle imprese; R- attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento.

RFVG: Legge 47/78 – Progetti di RSI

ricercaLa legge regionale 47/1978, capo VII prevede la concessione di contributi in conto capitale per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

SCADENZA

Domande entro il 20 marzo o il 20 settembre di ogni anno [canale ora chiuso]

OBIETTIVI

La messa a punto di:

– nuovi prodotti, processi produttivi o servizi, o al miglioramento significativo di prodotti, processi produttivi o servizi esistenti, eventualmente con impianto o ampliamento di laboratorio funzionale alla realizzazione dei progetti;
– progetti congiunti di innovazione dei processi e dell’organizzazione, finalizzati all’attuazione di nuovi metodi di produzione, approvvigionamento, trasporto e distribuzione e all’introduzione di mutamenti nella gestione, nell’organizzazione e nell’esecuzione delle attività lavorative.

BENEFICIARI

Per i progetti di ricerca e sviluppo: imprese industriali (identificate secondo la classificazione ATECO 2002 nelle sezioni C, D, E e F e nella sezione K limitatamente al codice 72.20 e ai codici 74.20.1 e 74.20.2 con determinati limiti) di qualsiasi dimensione, loro consorzi o consorzi tra imprese industriali ed enti pubblici, le ATI industriali, nonché i centri e le società di ricerca industriale con personalità giuridica autonoma e i consorzi tra imprese industriali ed enti pubblici. Tali soggetti devono avere sede operativa attiva nel territorio regionale.
Per la realizzazione di progetti di innovazione (progetto congiunto): stessi beneficiari ma dove le PMI (secondo le definizioni di cui al decreto del presidente della Regione 463/2005) devono collaborare con altre PMI o, a condizione di partecipare ad almeno il 30% della spesa, con grandi imprese; le grandi imprese devono collaborare con le PMI e quest’ultime devono sostenere almeno il 30% della spesa.

AVVIO E DURATA PROGETTI

I progetti vanno avviati dopo la presentazione della domanda e comunque entro 6 mesi dalla ricezione della comunicazione di ammissione in graduatoria. La durata massima prevista, comprese eventuali proroghe, è di 36 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Spese strettamente connesse al progetto, quali:
– personale di ricerca e manodopera
– prestazioni di terzi, beni immateriali
– strumenti e attrezzature
– materiali
– certificazione delle spese rendicontate (solo le spese generali e/o del personale, oppure la totalità delle spese).

INTENSITÀ DEGLI INCENTIVI

L’intensità massima di base dell’incentivo:
RI = 50% delle spese ammissibili
SS = 25% delle spese ammissibili
Innovazione processi e organizzazione = 15% delle spese ammissibili
Sono previste maggiorazioni:
– del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese, sia per i progetti di ricerca e sviluppo che per i progetti di innovazione;
– del 15% per i progetti di ricerca e sviluppo realizzati in collaborazione fra almeno due imprese indipendenti l’una dall’altra (per le grandi imprese l’incremento si applica se collaborano con PMI) o fra un’impresa e un ente di ricerca, se l’ente sostiene almeno il 10% della spesa ammessa ed ha diritto di pubblicare i risultati della propria attività.
L’intensità massima dell’aiuto non può in ogni caso superare l’80% per i progetti di ricerca, il 60% per i progetti di sviluppo, il 35% per i progetti di innovazione.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande sono presentate, prima dell’avvio dell’iniziativa, nei due periodi di apertura dei termini:
– entro il 20 marzo o il 20 settembre di ogni anno.
Non possono presentare domanda le imprese che al momento della presentazione hanno in corso (non conclusi) più di due progetti finanziati sui canali contributivi dedicati alla ricerca, regionale o comunitario.
Per ciascun periodo di presentazione delle domande (quadrimestre), sarà valutata un’unica domanda per impresa e l’impresa non potrà presentare domanda nel successivo quadrimestre di apertura dei termini.

Scade il 31-12-2020 alle 17:00