Veneto: bando progetti di R&S reti innovative regionali e distretti industriali

Un bando per i distretti industriali e per le reti innovative della regione Veneto: 20 milioni di euro a fondo perduto per sostenere progetti di ricerca e sviluppo innovativi.

SCADENZE

Le domande di partecipazione potranno essere presentate dal 1° agosto 2017 fino alle ore 17.00 del 17 ottobre 2017.  L’iter di selezione prevede una procedura valutativa a graduatoria.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Sono disponibili 20 milioni di euro.

OBIETTIVO

Sostenere progetti di Ricerca industriale e/o Sviluppo sperimentale coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente – RIS3 Veneto, in grado di percorrere le riferite traiettorie di sviluppo e tecnologiche sui 4 ambiti: Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing e Creative Industries.

Le domande possono riguardare progettualità di R&S riferite anche a più distretti industriali, a più reti innovative regionali, o in sinergia tra loro.

BENEFICIARI

Partecipano a ciascun progetto:

  • Almeno una impresa di dimensione PMI facente parte di un distretto industriale o di una rete innovativa regionale
  • Almeno un “organismo di ricerca”

In aggiunta, possono partecipare anche le grandi imprese.

Tali soggetti conferiscono mandato con rappresentanza al soggetto giuridico riconosciuto dalla Giunta regionale quale rappresentante il distretto industriale o la rete innovativa regionale di riferimento, che procede a presentare la domanda di sostegno e, in caso di ammissione, a sottoscrivere con la Regione del Veneto uno specifico “Accordo per la Ricerca e lo Sviluppo” volto a riassumere e regolare le modalità di attuazione del progetto approvato e il suo monitoraggio.

PORTA PROGETTI E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Ciascuna proposta progettuale dovrà prevedere una spesa di almeno 500.000 euro.
L’intensità del sostegno, in conto capitale, è tra il 40% e il 70% della spesa ammessa sulla base della tipologia progettuale e dei soggetti coinvolti e fino a un ammontare massimo di euro 3.000.000 di contributo per progetto.
Il sostegno viene concesso ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014, articolo 25.

Il contributo potrà essere pagato in più quote in acconto in base allo stato di avanzamento delle attività e ad avvenuto conseguimento degli obiettivi intermedi, oltre alla possibilità di chiedere una quota immediata in anticipo del 40% del sostegno concesso su presentazione di garanzia fideiussoria.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le seguenti categorie di spesa:

  • Spese di personale dipendente;
  • Strumenti e attrezzature (quote di utilizzo);
  • Costi relativi agli immobili (quote di ammortamento);
  • Consulenze specialistiche e servizi esterni;
  • Spese per la realizzazione di un prototipo;
  • Spese generali;
  • Spese per garanzie.

DURATA

I progetti non dovranno superare la durata di 36 mesi.

RIFERIMENTI NORMATIVI

VENETO – POR FESR 2014-2020 – Azione 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi” del POR FESR 2014-2020.
D.G.R.n. 1139 del 19 luglio 2017 – “Bando per il sostegno a progetti di Ricerca e Sviluppo sviluppati dalle Reti Innovative Regionali e dai Distretti Industriali”.

Scade il 17-10-2017 alle 17:00

Veneto: promozione export distretti industriali e reti innovative regionali

La Regione Veneto pubblica un bando POR FESR 2014-2020 per il sostegno a progetti di promozione dell’export sviluppati dai distretti industriali e dalle reti innovative regionali.

SCADENZE

Il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 17.00 del giorno 5 ottobre 2017. L’iter di selezione prevede una procedura valutativa a graduatoria.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Sono disponibili 3 milioni di euro.

OBIETTIVO

Sostenere progetti che prevedono lo sviluppo di percorsi di internazionalizzazione volti a favorire l’accesso e l’espansione delle PMI sui mercati esteri, l’acquisizione di un “Temporary Export Manager” per l’avvio di un percorso d’internazionalizzazione, la realizzazione di iniziative che comprendono la partecipazione a manifestazioni fieristiche da parte del sistema distretto industriale o della rete innovativa regionale, progetti volti ad introdurre o rafforzare la dimensione e-commerce del distretto industriale o della rete innovativa regionale e a creare canali di incontro tra domanda e offerta.

BENEFICIARI

Ogni progetto deve essere realizzato da almeno 3 imprese di dimensione PMI facenti parte di un distretto industriale o di una rete innovativa regionale.

In Appendice 1 al bando (Allegato A alla DGR n. 1104/2017) è riportato l’elenco dei 17 distretti industriali del Veneto, comprensivo dei riferimenti di contatto del soggetto giuridico rappresentante ciascun distretto, dei comuni che lo compongono e dei codici delle attività economiche (ATECO) che qualificano la filiera distrettuale e che stabiliscono se l’impresa è appartenente al distretto ed è quindi ammissibile alla partecipazione al bando.

I progetti invece riferiti a una rete innovativa regionale devono essere realizzati da almeno 3 imprese che hanno aderito a una rete innovativa regionale riconosciuta dalla Regione Veneto.

La domanda di sostegno viene presentata per il tramite del soggetto giuridico che rappresenta il distretto industriale o la rete innovativa regionale a cui si riferisce la proposta progettuale.

Le domande di sostegno riferite ai distretti industriali possono anche essere presentate da un’impresa capofila di un raggruppamento temporaneo di imprese del distretto: in tal caso il soggetto giuridico che rappresenta il distretto deve rilasciare all’impresa capofila un parere di conformità della proposta progettuale riguardo alla programmazione distrettuale.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le seguenti categorie di spesa:

  • Consulenze specialistiche di internazionalizzazione o di business;
  • partecipazione a fiere:
    • spese di locazione;
    • spese di installazione;
    • spese di gestione dello stand
  • spese per garanzie, al fine di contribuire sui costi della fidejussione qualora si intenda ottenere il pagamento anticipato della quota del 40% del sostegno concesso.

DIMENSIONE PROGETTI E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Ciascuna proposta progettuale dovrà prevedere una spesa compresa tra 60.000 euro e 300.000 euro. L’intensità del sostegno, in conto capitale, è pari al 50% della spesa per cui l’ammontare di contributo concedibile sarà fino a 150.000 euro. Il sostegno viene concesso ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014, articoli 18 e 19.

DURATA

Tutti i progetti devono concludersi entro il 16 luglio 2018.

RIFERIMENTI NORMATIVI

DGR n. 1104 del 13 luglio 2017 – Bando per il sostegno a progetti di promozione dell’export sviluppati dai distretti industriali e dalle reti innovative regionali – azione 3.4.1 del POR-FESR Veneto.

Scade il 5-10-2017 alle 17:00

ER: Progetti ict per professionisti

Bando per il sostegno di progetti rivolti all’innovazione, la digitalizzazione e l’informatizzazione delle attività professionali a supporto del sistema economico dell’Emilia-Romagna. Sono disponibili 2 milioni di euro per gli investimenti programmati sul 2018.

SCADENZE

La trasmissione della domanda di contributo dovrà essere effettuata dalle ore 10.00 del giorno 12 settembre 2017, alle ore 17.00 del giorno 10 ottobre 2017.

Gli investimenti devono essere realizzati a partire dal 1/1/2018 fino al 31/12/2018.

La procedura di selezione dei progetti sarà di tipo valutativo a sportello. Pertanto la valutazione dei progetti sarà effettuata secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande di contributo.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse disponibili ammontano ad euro 2.000.000.

OBIETTIVI

Il bando è finalizzato al supporto di soluzioni Ict per le attività delle libere professioni e l’implementazione di servizi e di soluzioni avanzate in grado di incidere significativamente sull’organizzazione interna, sull’applicazione delle conoscenze, sulla gestione degli studi e sulla sicurezza informatica.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda  i seguenti soggetti, con unità operativa o sede legale in cui si realizza il progetto in Regione Emilia-Romagna:
a) Liberi professionisti ordinistici: titolari di partita IVA, esercitanti attività riservate, iscritti ai sensi dell’art. 2229 del Codice civile a Ordini o Collegi professionali e alle rispettive Casse di previdenza, che operano in forma singola, associata o societaria.
S’intendono operanti in forma associata o societaria le seguenti categorie di liberi professionisti:
✓ Associazioni professionali o Studi associati di professionisti con atto costitutivo registrato all’Agenzia delle Entrate alla data di presentazione della domanda;
✓ Società tra professionisti – StP di cui all’art. 10 c.3 D.Lgs 12/11/2011, n. 183 come regolate dal DM 8 febbraio 2013 n. 34;
✓ Società di professionisti o di ingegneria di cui alle lettere b) e c), comma 1 dell’articolo 46 del D.Lgs. n. 50/2016 (Nuovo Codice degli appalti);

b) Liberi professionisti non ordinistici: titolari di partita IVA, autonomi, operanti in forma singola, o associata di “studi formalmente costituiti” (esclusa la forma di impresa), che svolgono attività professionali non rientranti in quelle riservate agli iscritti a Ordini e Collegi professionali, che svolgano prestazione d’opera intellettuale e di servizi e siano iscritti alla gestione separata INPS come previsto dall’art. 2, comma 26 della Legge 335/95, anche appartenenti ad Associazioni professionali riconosciute di cui alla L. n. 4/2013.

INTERVENTI AMMESSI

I progetti dovranno contribuire a creare opportunità di sviluppo, consolidamento e valorizzazione delle attività libero professionali tramite la realizzazione d’interventi per:

  • favorire lo sviluppo, la strutturazione delle attività libero professionali e il loro riposizionamento
  • facilitare l‘affiancamento dell’attività professionale ai processi di efficientamento della pubblica amministrazione
  • incentivare gli investimenti in nuove tecnologie, innovazioni di processo, in tecnologie informatiche
  • diffondere la cultura d’impresa, dell’organizzazione e della gestione/valutazione economica dell’attività professionale
  • consolidare le realtà professionali attraverso la stabilizzazione del lavoro

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono le seguenti:
a) acquisto di attrezzature, infrastrutture informatiche, tecnologiche, digitali finalizzate alla realizzazione a titolo esemplificativo di piattaforme, siti web, al miglioramento della connettività di rete, alla digitalizzazione e la dematerializzazione dell’attività, la sicurezza informatica, la fatturazione elettronica, il cloud computing, il business process, compresa la strumentazione accessoria al loro funzionamento
b) spese per l’acquisizione di brevetti, licenze software e di servizi applicativi necessari al conseguimento degli obiettivi dell’intervento, o altre forme di proprietà intellettuale;
c) Interventi accessori, anche di carattere edilizio, strettamente necessari alla realizzazione del progetto, nel limite massimo di 5.000 euro;
d) spese per l’acquisizione di consulenze specializzate per la realizzazione del progetto; tali spese sono riconosciute nella misura massima del 30% della somma totale delle altre voci di spesa.

PORTATA PROGETTI

I progetti per i quali viene presentata domanda di contributo dovranno avere una dimensione minima di investimento pari a complessivi € 15.000.

FORMA E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Il contributo è concesso a fondo perduto in regime “de minimis” (Regolamento CE della Commissione del 18 dicembre 2013, n. 1407) nella misura del 40% dell’investimento ritenuto ammissibile.

La percentuale di contributo è elevata al 45% nelle seguenti ipotesi:
a) nel caso in cui, per effetto della realizzazione del progetto si realizzi un incremento occupazionale di 1 o più unità rispetto alla situazione ex ante in personale dipendente a tempo pieno con contratti a tempo indeterminato;

b) nel caso in cui il progetto da realizzare sia presentato da un soggetto caratterizzato dalla rilevanza della componente femminile/giovanile.

c) Nel caso in cui il soggetto richiedente sia in possesso del rating di legalità.

L’importo massimo del contributo concedibile per ciascun progetto ammesso a finanziamento non potrà comunque eccedere, neanche per effetto della maggiorazione, la somma complessiva di € 25.000.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Por Fesr 2014-2020 – Asse 3 – Azione 3.5.2 – Contributi per le attività professionali
Determina n. 5791 del 21 aprile 2017 che rettifica l’allegato 1 alla Dgr n.331/2017

Scade il 10-10-2017 alle 17:00

FVG: Progetti di ricerca e sviluppo in forma collaborativa

 

Contributi a fondo perduto alle imprese della regione Friuli-Venezia Giulia per la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale a valere sul Bando 2017 POR FESR 2014-2020 Attività 1.3.a – Incentivi alle imprese per attività collaborativa di ricerca industriale e sviluppo sperimentale – aree di specializzazione agroalimentare e filiere produttive strategiche.

SCADENZE

I termini per la presentazione delle domande si aprono alle ore 10 del 18 settembre 2017 e si chiudono alle ore 12 del 19 ottobre 2017.

Può essere presentata una sola domanda di contributo per un unico progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale. La presentazione su questo bando è alternativa alla presentazione sui bandi 2017 dell’Attività 1.3.b “Progetti di ricerca e sviluppo da realizzare attraverso partenariati pubblico privati”.
I contributi sono concessi con procedimento valutativo a graduatoria.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria del bando è pari ad euro 13.070.145,64.

BENEFICIARI

I finanziamenti sono destinati alle imprese che operano, in alternativa:
a) nelle aree di specializzazione della Strategia per la specializzazione intelligente (S3): Agroalimentare e Filiere produttive strategiche (Metalmeccanica e Sistema casa) individuate dai codici Istat Ateco 2007 precisate nel bando;
b) nei settori industriale o terziario individuati dai codici Istat Ateco 2007 delle sezioni B, C, D, E, F, G, H, I, J, M, N, Q, S, e che realizzano un progetto di R&S in collaborazione (progetto congiunto) con le imprese che operano nelle aree di cui alla lettera a).

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono finanziabili progetti di R&S coerenti con le aree Agroalimentare e Filiere produttive strategiche (Metalmeccanica e Sistema casa) ed attinenti alle relative traiettorie di sviluppo della Strategia per la specializzazione intelligente (S3).
I progetti devono essere realizzati in forma collaborativa secondo almeno una delle seguenti modalità:
a) collaborazione effettiva tra imprese indipendenti (come definite nel bando), di cui almeno una PMI e nessuna sostiene singolarmente oltre il 70% e meno del 10% della spesa complessiva (=“ progetto congiunto”) ;
b) collaborazione con enti di ricerca che partecipano al progetto in virtù di un contratto di ricerca;
c) collaborazione con altri soggetti indipendenti dall’impresa, che partecipano al progetto in forma di consulenze di R&S, il cui valore sia almeno pari al 15% della spesa complessiva.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese strettamente connesse al progetto di R&S, quali personale e manodopera, strumenti e attrezzature, consulenze di enti di ricerca e altri soggetti qualificati esterni all’impresa, prestazioni e servizi (test, servizi propedeutici alla brevettazione, divulgazione dei risultati, certificazione della spesa, ecc.), realizzazione prototipi, beni immateriali (brevetti e know-how utilizzati per il progetto), materiali, spese generali.

I prototipi realizzati devono rimanere di proprietà del beneficiario ed essere conservati sul territorio regionale fino all’adozione dell’atto di approvazione della rendicontazione.
Le attività d’impresa oggetto di finanziamento non devono cessare o essere rilocalizzate al di fuori del territorio regionale per 3 anni per le PMI e 5 anni per le grandi imprese, decorrenti dalla data di conclusione dei progetti finanziati.

PORTATA DEL PROGETTO

Il limite minimo di spesa ammissibile per progetto per ciascuna impresa è pari ad euro 30.000 per le piccole imprese, euro 150.000 per le medie imprese ed euro 300.000 per le grandi imprese.

Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 2 mln di euro.

INTENSITÀ DEGLI INCENTIVI

Le intensità di contributo sono applicabili in funzione della tipologia di attività, della dimensione delle imprese e dell’eventuale pluralità di partner:
– micro e piccola impresa
Ricerca 65% Sviluppo 40% per progetti singoli
Ricerca 75% Sviluppo 55% per progetti congiunti
– media impresa
Ricerca 55% Sviluppo 30% per progetti singoli
Ricerca 70% Sviluppo 45% per progetti congiunti
– grande impresa
Ricerca 45% Sviluppo 20% per progetti singoli
Ricerca 60% Sviluppo 35% per progetti congiunti

DURATA

I progetti possono avere una durata massima di 21 mesi, progabile di 3 mesi e, in via eccezionale e alle condizioni previste dal bando, di ulteriori 3 mesi, e devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda, non oltre 60 giorni dalla comunicazione di approvazione della graduatoria e ammissione a finanziamento.

CERTIFICAZIONE DELLE SPESE RENDICONTATE

Prima di essere presentata, la rendicontazione della spesa sostenuta per la realizzazione del progetto deve essere certificata da un soggetto scelto dal beneficiario tra i revisori legali iscritti all’elenco dei certificatori istituito presso la Direzione centrale attività produttive, turismo e cooperazione della Regione Friuli. La spesa sostenuta per la certificazione è ammissibile a contributo.

RIFERIMENTI NORMATIVI

POR FESR 2014-2020 Attività 1.3.a “Incentivi alle imprese per attività collaborativa di ricerca industriale e sviluppo sperimentale – aree di specializzazione agroalimentare e filiere produttive strategiche – BANDO 2017

Scade il 19-10-2017 alle 17:00

FVG: Progetti di innovazione di processo e dell’organizzazione

Contributi a fondo perduto alle imprese per la realizzazione di progetti di innovazione di processo e dell’organizzazione a valere sul Bando 2017 POR FESR 2014-2020 Attività 1.2.a (Linea d intervento 1.2.a.1) – aree di specializzazione agroalimentare, filiere produttive strategiche, tecnologie marittime e smart health.

SCADENZE

I termini per la presentazione delle domande si aprono alle ore 10 del 18 settembre 2017 e si chiudono alle ore 12 del 19 ottobre 2017.

Può essere presentata una sola domanda di contributo per un unico progetto di innovazione di processo e dell’organizzazione. I contributi sono concessi con procedimento valutativo a graduatoria.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria del bando è pari a euro 4.626.346,95 di fondi POR, di cui euro 4.240.903,95 quali risorse ordinarie del bando ed euro 385.443,00 quale riserva relativa alla Strategia regionale per il rilancio dell’area montana.

BENEFICIARI

I finanziamenti sono destinati alle imprese che operano, in alternativa:
a) nelle aree di specializzazione della Strategia per la specializzazione intelligente (S3): Agroalimentare, Filiere produttive strategiche (Metalmeccanica e Sistema casa), Tecnologie marittime, Smart health individuate dai codici Istat Ateco 2007 precisate nel bando;
b) nei settori industriale o terziario individuati dai codici Istat Ateco 2007 delle sezioni B, C, D, E, F, G, H, I, J, M, N, Q, S, e che realizzano un progetto di innovazione in collaborazione (progetto congiunto) con le imprese che operano nelle aree di cui alla lettera a).
Le grandi imprese possono partecipare purché in collaborazione con PMI.

Le attività d’impresa oggetto di finanziamento non devono cessare o essere rilocalizzate al di fuori del territorio regionale per 3 anni per le PMI e 5 anni per le grandi imprese, decorrenti dalla data di conclusione dei progetti finanziati.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono finanziabili progetti di Innovazione di processo e dell’organizzazione coerenti con le aree Agroalimentare, Filiere produttive strategiche (Metalmeccanica e Sistema casa), Tecnologie marittime, Smart health ed attinenti alle relative traiettorie di sviluppo della Strategia per la specializzazione intelligente (S3).
I progetti possono essere realizzati secondo una delle seguenti modalità:
a) in forma autonoma da parte di una singola PMI;
b) in forma di “progetto congiunto” cioè in collaborazione effettiva tra imprese indipendenti, PMI ed eventualmente grandi imprese, di cui nessuna sostiene oltre il 70% e meno del 10% della spesa complessiva e le PMI sostengono almeno il 30% della stessa. Tale modalità consente l’attribuzione di una maggiorazione di intensità di contributo.

I progetti possono prevedere la collaborazione con enti di ricerca in virtù di specifico contratto, che consente l’attribuzione di punteggio premiale di valutazione.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese strettamente connesse al progetto di Innovazione, quali personale e manodopera, strumenti e attrezzature, consulenze di enti di ricerca e altri soggetti qualificati esterni all’impresa, prestazioni e servizi (test e prove, servizi propedeutici alla brevettazione, divulgazione dei risultati, certificazione della spesa, ecc.), beni immateriali (brevetti e know-how utilizzati per il progetto), materiali, spese generali.

PORTATA DEL PROGETTO

Il limite minimo di spesa ammissibile per progetto per ciascuna impresa è pari ad euro 30.000 per le piccole imprese, euro 75.000 per le medie imprese ed euro 150.000 per le grandi imprese.

INTENSITÀ DEGLI INCENTIVI

Le intensità di contributo sono le seguenti:
– 40% per micro, piccola e media impresa per progetti singoli
– 50% per micro, piccola e media impresa per progetti congiunti
– 15% per grande impresa per progetti congiunti
Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 1.000.000,00 euro.

DURATA

I progetti possono avere una durata massima di 18 mesi, prorogabile di 3 mesi e, in via eccezionale e alle condizioni previste dal bando, di ulteriori 3 mesi, e devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda, non oltre 60 giorni dalla comunicazione di approvazione della graduatoria e ammissione a finanziamento.

CERTIFICAZIONE DELLE SPESE RENDICONTATE

Prima di essere presentata, la rendicontazione della spesa sostenuta per la realizzazione del progetto deve essere certificata da un soggetto scelto dal beneficiario tra i revisori legali iscritti all’elenco dei certificatori istituito presso la Direzione centrale attività produttive, turismo e cooperazione della Regione Friuli. La spesa sostenuta per la certificazione è ammissibile a contributo.

RIFERIMENTI NORMATIVI

POR FESR 2014-2020 ATTIVITÀ 1.2.A (LINEA D INTERVENTO 1.2.A.1)- CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO ALLE IMPRESE PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DI INNOVAZIONE DI PROCESSO E DELL’ORGANIZZAZIONE – AREE DI SPECIALIZZAZIONE AGROALIMENTARE, METALMECCANICA, SISTEMA CASA, TECNOLOGIE MARITTIME E SMART HEALTH (A VALERE SUL BANDO 2017)

Scade il 19-10-2017 alle 17:00

RER: Fondo Starter

fondo-startERLa Regione Emilia-Romagna ha attivato il fondo rotativo di finanza agevolata “StartER”, per sostenere gli investimenti delle nuove piccole imprese costituite negli ultimi 5 anni con finanziamenti fino a 300mila euro erogati a tassi di interesse agevolati.

SCADENZE

Le domande possono essere presentate a partire dal 10 luglio fino al 30 settembre 2017, salvo esaurimento fondi.

OGGETTO

Il Fondo Starter è un fondo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata, messo in campo dalla Regione Emilia Romagna con risorse POR-FESR 2014/2020 e gestito da Unifidi Emilia Romagna. Il Fondo è finalizzato al sostegno della nuova imprenditorialità e della crescita delle imprese operanti nel settore della Strategia di Specializzazione Intelligente, attraverso l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato.

DOTAZIONE

Il Fondo ha una dotazione finanziaria di 11 milioni di euro.

BENEFICIARI

Possono usufruire dell’agevolazione le piccole imprese (con massimo 50 dipendenti in ULA e non più di 10 milioni di euro di fatturato o attivo di bilancio), iscritte al Registro Imprese da non più di 5 anni al momento di presentazione della domanda e che abbiano il codice di attività principale rientrante in una delle seguenti categorie della classificazione Ateco 2007: B, C, D, E, F, G, H, I, J, L, M, N, P, Q, R, S.
I richiedenti devono realizzare il progetto d’impresa in Emilia Romagna.

CONDIZIONI DEL FINANZIAMENTO

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi). E’ finanziabile il 100% del progetto presentato.
Entità minima del finanziamento: 
20 mila euro
Entità massima del finanziamento300 mila euro
Tasso del finanziamento: a tasso zero per il 70% dell’importo erogato e ad un tasso convenzionato non superiore all’EURIBOR 6 mesi +4,75% per il restante 30%.

INTERVENTI AMMISSIBILI

I progetti ammessi dal Fondo devono essere mirati all’innovazione produttiva e di servizio, allo sviluppo organizzativo, alla messa a punto dei prodotti e servizi che presentino potenzialità concrete di sviluppo, al consolidamento ed alla creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali, all’introduzione ed uso efficace di strumenti ICT, nelle forme di servizi e soluzioni avanzate, con acquisti di soluzioni customizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

SPESE AMMISSIBILI

Le voci di spesa relative a consulenze, personale, materiali e scorte, spese di locazione e Spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda ( lettere “e, f, g, h, i” in elenco) non potranno superare complessivamente il 50% del finanziamento richiesto ed ammesso.

Il Fondo Starter finanzia le spese per l’avvio di impresa. A titolo esemplificativo:
a. Interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
b. Acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
c. Acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
d. Spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
e. Consulenze tecniche e/o specialistiche;
f. Spese del personale adibito al progetto ;
g. Materiale e scorte;
h. Spese locazione dei locali adibito ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);
i. Spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda.

DURATA

L’erogazione del finanziamento avverrà dietro la presentazione di una rendicontazione di almeno il 50% del progetto ammesso (da inviare al massimo entro 4 mesi dalla delibera del Comitato).
Tutti i progetti dovranno essere conclusi e rendicontati per il 100% dell’importo ammesso entro 12 mesi dalla delibera di concessione.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Delibera di Giunta regionale  (pdf, 345.0 KB) n. 791 del 30 maggio 2016 (pdf, 345.0 KB) modificato con delibera n. (pdf, 317.8 KB)  (pdf, 317.8 KB) 1537 del 26 settembre 2016 (pdf, 317.8 KB), il Fondo multiscopo di finanza agevolata a compartecipazione privata, che per il settore nuove imprese intende favorire la nascita di nuove imprese
Il comparto energia del fondo ha una dotazione finanziaria di 11 milioni di euro

Sito ufficiale del Fondo: www.fondostarter.unifidi.eu

Scade il 30-09-2017 alle 17:00

RER: Fondo energia per la green economy

biogasLa Regione Emilia-Romagna ha costituito il Fondo multiscopo di finanza agevolata a compartecipazione privata, che per il settore energia intende sostenere i interventi di green economy, volti a favorire processi di efficientamento energetico nelle imprese e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili al fine di aumentarne la competitività. 

SCADENZE

Le domande possono essere presentate a partire dal 10 luglio 2017 fino al 30 settembre 2017.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Il comparto energia del fondo ha una dotazione finanziaria di 36 milioni di euro.

BENEFICIARI

I destinatari dei contributi sono rappresentati dalle imprese, in forma singola o associata, dalle società d’area, dai soggetti gestori di aree produttive e dalle Esco per gli interventi ammissibili a favore delle imprese.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammesse le seguenti tipologie di spese:

  • Interventi su immobili strumentali: ampliamento e/o ristrutturazione, opere edili funzionali al progetto;
  • Acquisto ed installazione, adeguamento di macchinari, impianti, attrezzature, hardware;
  • Acquisizione di software e licenze;
  • Consulenze tecnico/specialistiche funzionali al progetto di investimento;
  • Spese per la redazione di diagnosi energetica e/o progettazione utili ai fini della preparazione dell’intervento in domanda

FORMA ED ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 70% dalle risorse pubbliche del Fondo (Por Fesr 2014-2020) e per il restante 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati.

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi), ed importo ricompreso tra un minimo di 20 mila euro ad un massimo di 500mila euro.
È finanziabile il 100% del progetto presentato.
L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria, è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

  • Tasso di interesse pari allo 0,00% a valere sulla parte di finanziamento avente provvista pubblica (70%);
  • Tasso di interesse pari all’Euribor 6 mesi mmp + spread massimo del 4,75% per la parte di finanziamento con provvista bancaria (30%).

RIFERIMENTI NORMATIVI

Delibera di Giunta regionale n. 791 del 30 maggio 2016 (pdf, 345.0 KB)modificato con delibera n. 1537 del 26 settembre 2016 (pdf, 317.8 KB)

Scade il 30-09-2017 alle 17:00

LOMBARDIA: AL VIA – Valorizzazione degli Investimenti Aziendali PMI

L’Iniziativa finanzia investimenti produttivi, incluso l’acquisto di macchinari, impianti e consulenze specialistiche inseriti in adeguati piani di sviluppo aziendale e piani di sviluppo finalizzati al rilancio di aree produttive della Lombardia.

SCADENZE

La Domanda può essere presentata a partire dalle ore 12.00 del giorno 05 luglio 2017 e sino al 31 dicembre 2019, data di chiusura dello sportello.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Risorse del POR FESR 2014-2020 dedicate alla misura agevolativa pari a 75 milioni di euro, a valere sull’Azione III.3.c.1.1, di cui:
-€ 55 milioni POR-FESR 2014-2020 (Fondo di garanzia);
-€ 20 milioni POR-FESR 2014-2020 (contributo c/capitale).
Sono previste le seguenti riserve:
-€ 1.250.000,00 quale riserva di risorse da dedicare all’Area interna Valchiavenna come disposto dal d.d.u.o. 22 marzo 2016 – n. 2069
-€ 3.000.000 quale riserva di risorse da dedicare complessivamente alle imprese che insistono nei Comuni del SLL di Sannazzaro de’ Burgondi e nei Comuni esclusi dagli interventi previsti dalla DGR n. 5752/2016 e appartenenti agli SLL di Stradella e Sondrio
Le risorse a valere sull’azione del POR attivano ulteriori € 220 milioni, di cui 110M€ messi a disposizione da Finlombarda (mediante provvista BEI) e 110M€ da Intermediari Finanziari Convenzionati.

OBIETTIVO E LINEE DI INTERVENTO

Il bando AL VIA – Agevolazioni Lombarde per la Valorizzazione degli Investimenti Aziendali  – finanzia progetti secondo 2 possibili Linee di intervento:
1. LINEA SVILUPPO AZIENDALE: Investimenti da realizzarsi nell’ambito di generici piani di sviluppo aziendale;
2. LINEA RILANCIO AREE PRODUTTIVE: Investimenti per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo legati a piani di riqualificazione e/o riconversione territoriale di aree produttive

BENEFICIARI

Possono presentare Domanda le PMI:

  • iscritte al Registro delle imprese;
  • con sede operativa in Lombardia al momento dell’erogazione;
  • operative da almeno 24 mesi;
  • con codice ATECO primario appartenente ad una delle seguenti categorie: C, F, H, J, M, N (ad esclusione dei codici previsti nell’Allegato 2 dell’Avviso) oppure, indipendentemente dal codice Ateco primario di appartenenza le PMI iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia, in attuazione del decreto n. 1132 del 17/02/2015, ai sensi della l.r. 31/2008 ART. 13 BIS.

FORMA E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

A fronte di Progetti presentati con spese ammissibili tra €53.000 e fino a 3ML per Sviluppo aziendale e fino a 6ML per Rilancio aree produttive, l’Intervento agevolativo si compone di:

  • Finanziamento a medio-lungo termine erogato da Finlombarda e dagli intermediari finanziari convenzionati (tra €50.000 e fino a € 2.850.000);
  • Garanzia regionale gratuita del 70% ad assistere il Finanziamento;
  • Contributo a fondo perduto in conto capitale variabile a seconda della dimensione aziendale e del regime di aiuto scelto.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili al Progetto le seguenti tipologie di spesa:
a) macchinari, impianti specifici e attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive;
b) sistemi gestionali integrati (software & hardware);
c) acquisizione di marchi, di brevetti e di licenze di produzione;
d) opere murarie, opere di bonifica, impiantistica solo se funzionali all’installazione dei macchinari o al progetto di rilancio e costi assimilati, anche finalizzati all’introduzione di criteri di ingegneria antisismica;
e) proprietà/diritto di superficie in relazione ad immobili destinati all’esercizio dell’impresa (solo per Linea rilancio aree produttive).

VALUTAZIONE DELLE DOMANDE

L’istruttoria effettuata secondo l’ordine cronologico di ricezione delle Domande prevede 3 fasi:
– istruttoria formale in capo a Finlombarda;
istruttoria tecnica, effettuata da un Nucleo di Valutazione, nominato con apposito provvedimento di Regione Lombardia. L’esito istruttorio positivo prevede il raggiungimento di almeno 50 punti, secondo gli elementi di valutazione indicati nella tabella che segue;
istruttoria economico-finanziaria in capo a Finlombarda e all’Intermediario Convenzionato;

RIFERIMENTI NORMATIVI

BUR Lombardia – Serie Ordinaria  n. 24   del 13 /06/2017 – Approvazione avviso «AL VIA – Agevolazioni lombarde per la valorizzazione degli investimenti aziendali» in attuazione della d.g.r. 28 novembre 2016 n. 5892. Por Fesr 2014-2020, asse prioritario III – Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese – Azione III.3.c.1.1.

Scade il 31-12-2019 alle 17:00

Progetti di promozione dell’export e per la partecipazione fieristica

Albero della vitaLa Regione Emilia-Romagna sostiene le imprese esportatrici attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto per progetti di promozione dell’export e della partecipazione fieristica internazionale.

SCADENZE

Il bando aprirà i termini di presentazione delle domande in due diverse chiamate:

  • la prima dalle ore 12 del 15 maggio 2017 al  15 giugno 2017
  • la seconda dal 11 settembre al 11 ottobre 2017

OBIETTIVI

Il bando vuole accrescere il numero delle imprese esportatrici e attraverso queste la quota di prodotti e servizi esportati. Questo obiettivo è perseguito mettendo a disposizione delle imprese finanziamenti a fondo perduto per progetti pluriennali in grado di produrre mutamenti strutturali nell’azienda.
Gli elementi cruciali sono la creazione delle condizioni interne per la pianificazione, l’avvio e il consolidamento di percorsi di internazionalizzazione di medio periodo.

BENEFICIARI

Tipologia A

  • le imprese di piccola e media dimensione non esportatrici o esportatrici non abituali, aventi sede o unità operativa in Regione Emilia-Romagna;

  • le reti formali di imprese piccola e media dimensione, tutte non esportatrici o esportatrici non abituali, aventi tutte sede o unità operativa in Regione Emilia-Romagna e fra di loro non associate o collegate.

Tipologia B

  • le imprese piccole e media dimensione aventi sede o unita operativa in Regione Emilia-Romagna;

  • le reti formali di imprese di piccola e media dimensione, aventi tutte sede o unita operativa in Regione Emilia-Romagna e fra di loro non associate o collegate.

INTERVENTI AMMESSI

Progetti tipologia A
Progetti realizzati da piccole e medie imprese non esportatrici o esportatrici non abituali, finalizzati a realizzare un percorso strutturato, nell’arco di massimo due annualità, costruito a partire da un piano export, su un massimo di due paesi esteri scelti dall’impresa;

Progetti tipologia B
Progetti realizzati da piccole e medie imprese, anche gia esportatrici, per la partecipazione a un programma costituito da almeno 3 fiere svolte in paesi esteri.

Ogni impresa può presentare domanda solo per una delle due tipologie di progetto.

Scade il 11-10-2017 alle 17:00

RER: Start up innovative 2017

startup-innovative-3La Regione Emilia-Romagna sostiene l’avvio e il consolidamento di start up innovative ad alta intensità di conoscenza. I progetti dovranno avere ricadute positive sui settori individuati dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3) come prioritari.

SCADENZA

Misura a sportello dal 10 maggio 2017 al 30 novembre 2017, salvo esaurimento delle risorse disponibili.

OBIETTIVO

L’obiettivo è favorire la nascita e la crescita di start up in grado di generare nuove nicchie di mercato attraverso nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione a elevato contenuto innovativo, cogliere le tendenze dominanti e generare opportunità occupazionali. Il contributo è rivolto alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca (non al finanziamento della ricerca stessa).

DOTAZIONE FINANZIARIA

Il Por Fesr destina 4.500.000,00 euro.

CAMPI DI APPLICAZIONE

I progetti dovranno avere ricadute positive sui settori individuati dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3) come prioritari: agroalimentare, edilizia e costruzioni, meccatronica e motoristica, industria della salute e del benessere, industrie culturali e creative, innovazione nei servizi.

BENEFICIARI

Micro e piccole imprese singole – registrate alla “Sezione speciale in qualità di Start-up innovativa” del registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura – regolarmente costituite come società di capitali (incluse Srl, uninominali, consorzi, società consortili, cooperative) con unità locale sede di progetto in Emilia-Romagna e ATECO 2007 ammesso dalla S3:

  • per i progetti di avvio di attività (tipologia A): costituite successivamente al 1° gennaio 2013
  • per i progetti di espansione di start up già avviate (tipologia B): costituite dopo il 1° marzo 2011, con almeno due esercizi di bilancio, un fatturato (voce A1 del CE) di almeno 200.000,00 € nell’ultimo bilancio approvato e 3 dipendenti a tempo indeterminato assunti alla data del 31/12/2015.

Le imprese già beneficiarie di contributi nell’ambito del POR FESR 2007-2013 – ASSE 1 – ATTIVITÀ I.2.1 – BANDO START UP INNOVATIVE annualità 2012, 2013 e 2014 potranno presentare domanda solo per la tipologia B, qualora ne abbiano i requisiti minimi.

Dal punto di vista delle caratteristiche produttive le imprese si potranno distinguere in:

I. imprese basate sullo sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti, anche congiuntamente ad altre tecnologie;

II. imprese basate sullo sviluppo o sull’utilizzo avanzato delle tecnologie digitali per applicazioni imprenditoriali prioritariamente nelle industrie culturali e creative, nell’innovazione sociale, nel wellness e nei servizi ad alta intensità di conoscenza.

PARAMETRI DI AFFIDABILITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA

Deve essere soddisfatta la congruenza fra capitale netto e costo del progetto: I = P + F
I = Investimenti complessivamente oggetto di contributo (costo totale del progetto);
P = Mezzi propri incrementali (es. capitale sociale, riserve, patrimonio per le società di persone etc.);
F = Finanziamento bancario specifico di durata >= 36 mesi

La formula di equilibrio deve essere rispettata con i seguenti parametri al momento della sottoscrizione della domanda:
• I Mezzi propri incrementali (P) devono essere pari almeno al 15% degli Investimenti (I) (ammontare totale delle spese) oggetto di richiesta all’atto di presentazione nella domanda.
• Entro 60 giorni dall’atto di concessione del contributo, l’apporto incrementale dei Mezzi propri dovrà essere versato pena la revoca dello stesso e potrà essere rideterminato sul totale degli investimenti (spese) effettivamente ammessi a contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Per gli interventi di tipologia A – Progetti per la realizzazione dei primi investimenti necessari all’avvio dell’impresa e alla messa sul mercato dei prodotti/servizi:

  • A. Macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • B. Spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (max 20% del  totale progetto);
  • C. Acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
  • D. Spese di costituzione (max 2.000 euro);
  • E. Spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (max 25.000 €);
  • F. Consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.

Per gli interventi di tipologia B – Progetti per la realizzazione di investimenti per l’espansione di start up già avviate, per quanto riguarda sedi produttive, logistiche e commerciali e l’aumento di dotazioni tecnologiche:

  • A. Acquisizione sedi produttive, logistiche, commerciali. Le imprese con sede legale esterna alla Regione Emilia-Romagna potranno acquistare solo sedi produttive nel territorio regionale (max 50% costo)
  • B. Macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • C. Spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (max 20% del totale progetto);
  • D. Acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
  • E. Spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (max 10% del  totale progetto);
  • F. Consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.

DURATA

La durata massima dei progetti è stabilita in:

  • 12 mesi per la tipologia A
  • 18 mesi per la tipologia B

Solo per la tipologia A, sono inoltre ammissibili spese già sostenute prima della presentazione della domanda per un importo complessivo non superiore al 20% del costo totale del progetto.

CONTRIBUTO REGIONALE

I progetti imprenditoriali dovranno prevedere un costo totale ammissibile minimo secondo quanto riportato in tabella e l’agevolazione prevista consiste in un contributo in conto capitale, corrispondente al 60% della spesa ritenuta ammissibile, secondo le seguenti soglie:

 

Costo ammissibile minimo

Categoria impresa I

Costo ammissibile minimo

Categoria impresa II

Soglia massima

contributo concedibile

Tipologia A – Avvio

80.000 € 50.000 € 100.000 €
Tipologia B – Espansione 150.000 € 80.000 €

250.000 €

Oltre alla percentuale di contributo ordinaria sopra indicata, e fermo restando i limiti sopraindicati, è prevista una maggiorazione del contributo pari a 10 punti percentuali per i progetti che prevedono alla loro conclusione un incremento di dipendenti assunti a tempo indeterminato (con contratti a tempo pieno o a tempo parziale per almeno l’80% del tempo) rispetto a quelle in organico al momento della presentazione della domanda, pari a:

– almeno 2 unità per la tipologia A;

– almeno 3 unità per la tipologia B;

MODALITÀ D’ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DEI PROGETTI

Le domande saranno istruite in ordine cronologico fino ad esaurimento fondi secondo il seguente schema:

  • domande presentate dal 10/05/2017 al 30/06/2017: termine istruttoria 15 settembre 2017;
  • domande presentate dal 01/07/2017 al 30/09/2017: termine istruttoria 15 novembre 2017;
  • domande presentate dal 01/10/2017 al 30/11/2017: termine istruttoria 15 febbraio 2017;

La procedura prevede però una valutazione prioritaria dei progetti delle imprese a prevalente (>50%) componente femminile o a più che prevalente (>60%) componente giovanile (under 40), rilevanti rispetto ai temi della disabilità, dell’innovazione sociale e dello sviluppo sostenibile, in possesso del rating di legalità.

II nucleo di valutazione effettuerà anche una specifica verifica della qualità del business plan presentato.

RIFERIMENTI NORMATIVI

D.G.R. n. 11/2016 – POR FESR 2014-2020. APPROVAZIONE BANDO PER IL SOSTEGNO ALLE START UP INNOVATIVE IN ATTUAZIONE DELL’ATTIVITA’ 1.4.1.

Scade il 30-11-2017 alle 17:00