RER: Fondo Starter

fondo-startERLa Regione Emilia-Romagna ha attivato il fondo rotativo di finanza agevolata “StartER”, per sostenere gli investimenti delle nuove piccole imprese costituite negli ultimi 5 anni con finanziamenti fino a 300mila euro erogati a tassi di interesse agevolati.

SCADENZE

Le domande possono essere presentate a partire dal 10 luglio fino al 30 settembre 2017, salvo esaurimento fondi.

OGGETTO

Il Fondo Starter è un fondo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata, messo in campo dalla Regione Emilia Romagna con risorse POR-FESR 2014/2020 e gestito da Unifidi Emilia Romagna. Il Fondo è finalizzato al sostegno della nuova imprenditorialità e della crescita delle imprese operanti nel settore della Strategia di Specializzazione Intelligente, attraverso l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato.

DOTAZIONE

Il Fondo ha una dotazione finanziaria di 11 milioni di euro.

BENEFICIARI

Possono usufruire dell’agevolazione le piccole imprese (con massimo 50 dipendenti in ULA e non più di 10 milioni di euro di fatturato o attivo di bilancio), iscritte al Registro Imprese da non più di 5 anni al momento di presentazione della domanda e che abbiano il codice di attività principale rientrante in una delle seguenti categorie della classificazione Ateco 2007: B, C, D, E, F, G, H, I, J, L, M, N, P, Q, R, S.
I richiedenti devono realizzare il progetto d’impresa in Emilia Romagna.

CONDIZIONI DEL FINANZIAMENTO

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi). E’ finanziabile il 100% del progetto presentato.
Entità minima del finanziamento: 
20 mila euro
Entità massima del finanziamento300 mila euro
Tasso del finanziamento: a tasso zero per il 70% dell’importo erogato e ad un tasso convenzionato non superiore all’EURIBOR 6 mesi +4,75% per il restante 30%.

INTERVENTI AMMISSIBILI

I progetti ammessi dal Fondo devono essere mirati all’innovazione produttiva e di servizio, allo sviluppo organizzativo, alla messa a punto dei prodotti e servizi che presentino potenzialità concrete di sviluppo, al consolidamento ed alla creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali, all’introduzione ed uso efficace di strumenti ICT, nelle forme di servizi e soluzioni avanzate, con acquisti di soluzioni customizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

SPESE AMMISSIBILI

Le voci di spesa relative a consulenze, personale, materiali e scorte, spese di locazione e Spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda ( lettere “e, f, g, h, i” in elenco) non potranno superare complessivamente il 50% del finanziamento richiesto ed ammesso.

Il Fondo Starter finanzia le spese per l’avvio di impresa. A titolo esemplificativo:
a. Interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
b. Acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
c. Acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
d. Spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
e. Consulenze tecniche e/o specialistiche;
f. Spese del personale adibito al progetto ;
g. Materiale e scorte;
h. Spese locazione dei locali adibito ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);
i. Spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda.

DURATA

L’erogazione del finanziamento avverrà dietro la presentazione di una rendicontazione di almeno il 50% del progetto ammesso (da inviare al massimo entro 4 mesi dalla delibera del Comitato).
Tutti i progetti dovranno essere conclusi e rendicontati per il 100% dell’importo ammesso entro 12 mesi dalla delibera di concessione.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Delibera di Giunta regionale  (pdf, 345.0 KB) n. 791 del 30 maggio 2016 (pdf, 345.0 KB) modificato con delibera n. (pdf, 317.8 KB)  (pdf, 317.8 KB) 1537 del 26 settembre 2016 (pdf, 317.8 KB), il Fondo multiscopo di finanza agevolata a compartecipazione privata, che per il settore nuove imprese intende favorire la nascita di nuove imprese
Il comparto energia del fondo ha una dotazione finanziaria di 11 milioni di euro

Sito ufficiale del Fondo: www.fondostarter.unifidi.eu

Scade il 30-09-2017 alle 17:00

RER: Fondo energia per la green economy

biogasLa Regione Emilia-Romagna ha costituito il Fondo multiscopo di finanza agevolata a compartecipazione privata, che per il settore energia intende sostenere i interventi di green economy, volti a favorire processi di efficientamento energetico nelle imprese e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili al fine di aumentarne la competitività. 

SCADENZE

Le domande possono essere presentate a partire dal 10 luglio 2017 fino al 30 settembre 2017.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Il comparto energia del fondo ha una dotazione finanziaria di 36 milioni di euro.

BENEFICIARI

I destinatari dei contributi sono rappresentati dalle imprese, in forma singola o associata, dalle società d’area, dai soggetti gestori di aree produttive e dalle Esco per gli interventi ammissibili a favore delle imprese.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammesse le seguenti tipologie di spese:

  • Interventi su immobili strumentali: ampliamento e/o ristrutturazione, opere edili funzionali al progetto;
  • Acquisto ed installazione, adeguamento di macchinari, impianti, attrezzature, hardware;
  • Acquisizione di software e licenze;
  • Consulenze tecnico/specialistiche funzionali al progetto di investimento;
  • Spese per la redazione di diagnosi energetica e/o progettazione utili ai fini della preparazione dell’intervento in domanda

FORMA ED ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 70% dalle risorse pubbliche del Fondo (Por Fesr 2014-2020) e per il restante 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati.

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi), ed importo ricompreso tra un minimo di 20 mila euro ad un massimo di 500mila euro.
È finanziabile il 100% del progetto presentato.
L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria, è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

  • Tasso di interesse pari allo 0,00% a valere sulla parte di finanziamento avente provvista pubblica (70%);
  • Tasso di interesse pari all’Euribor 6 mesi mmp + spread massimo del 4,75% per la parte di finanziamento con provvista bancaria (30%).

RIFERIMENTI NORMATIVI

Delibera di Giunta regionale n. 791 del 30 maggio 2016 (pdf, 345.0 KB)modificato con delibera n. 1537 del 26 settembre 2016 (pdf, 317.8 KB)

Scade il 30-09-2017 alle 17:00

Veneto: bando ricerca e sviluppo delle Aggregazioni di impresa

Approvato il nuovo Bando di sostegno a progetti presentati dalle Aggregazioni di imprese venete per la realizzazione della Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione della regione.

SCADENZE

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 15 del 22 giugno 2017, fino al 20 luglio 2017, ore 17. Le domande pervenute saranno successivamente sottoposte a procedura valutativa a graduatoria.

OBIETTIVO

Per la prima volta il bando concorrerà alla realizzazione della Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione della Regione Veneto (RIS3 Veneto) e del POR-FESR 2014-2020, attraverso l’attuazione delle azioni:
1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi”
3.3.1 “Sostegno al riposizionamento competitivo di sistemi imprenditoriali di tipo distrettuale o di filiera”.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Lo stanziamento complessivo ammonta ad euro 10.500.000 ripartiti in euro 7.000.000 sull’azione 1.1.4 e in euro 3.500.000 sull’azione 3.3.1.

BENEFICIARI

Il bando si rivolge alle aggregazioni di imprese disciplinate ai sensi della legge regionale 30 maggio 2014, n. 13 e intese come almeno 3 imprese, tra loro indipendenti, riunite in una delle seguenti forme: contratto di rete, consorzio, società consortile, società cooperativa e associazioni o raggruppamenti di imprese a carattere temporaneo.

I soggetti ammessi alla partecipazione delle due azioni del bando sono differenti. In particolare, l’azione 1.1.4 richiede obbligatoriamente la presenza nell’aggregazione di un organismo di ricerca iscritto nel portale regionale “Innoveneto.org” e consente alle grandi imprese di prendervi parte nel limite massimo di 1/3 sul totale dei partecipanti. Per l’azione 3.3.1, invece, sono ammesse esclusivamente le aggregazioni di PMI.

INTERVENTI AMMISSIBILI

L’azione 1.1.4 che ha ad oggetto le “Attività collaborative di R&S”, prevede di finanziare progetti di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, che siano coerenti con la RIS3 Veneto.
L’azione 3.3.1. sul “Riposizionamento competitivo” offre sostegno a progetti di innovazione di processo.

DURATA E INTENSITÀ DI AIUTO

Per entrambe le azioni del bando, la durata massima progettuale è di 15 mesi e l’intensità del sostegno economico è pari al 50% della spesa ammessa (40% in caso di partecipazione di grandi imprese e solo per i progetti riferiti all’azione 1.1.4).

PORTATA DEI PROGETTI

I limiti di spesa sono posti come valore minimo a 60.000 euro e massimo a 500.000 euro per i progetti di R&S riferiti all’azione 1.1.4, mentre per i progetti di innovazione di processo relativi all’azione 3.3.1 il massimale di spesa è fissato a 400.000 euro.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Regione Veneto – POR-FESR 2014-2020 – POR FESR 2014-2020. Asse 1. Azione 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi”. Asse 3. Azione 3.3.1 “Sostegno al riposizionamento competitivo di sistemi imprenditoriali di tipo distrettuale o di filiera”. Approvazione bando per il sostegno a progetti sviluppati da aggregazioni di imprese e modello descrittivo di progetto.
[Pubblicazione nel BUR il 20 giugno 2017]

Scade il 20-07-2017 alle 17:00

LOMBARDIA: AL VIA – Valorizzazione degli Investimenti Aziendali PMI

L’Iniziativa finanzia investimenti produttivi, incluso l’acquisto di macchinari, impianti e consulenze specialistiche inseriti in adeguati piani di sviluppo aziendale e piani di sviluppo finalizzati al rilancio di aree produttive della Lombardia.

SCADENZE

La Domanda può essere presentata a partire dalle ore 12.00 del giorno 05 luglio 2017 e sino al 31 dicembre 2019, data di chiusura dello sportello.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Risorse del POR FESR 2014-2020 dedicate alla misura agevolativa pari a 75 milioni di euro, a valere sull’Azione III.3.c.1.1, di cui:
-€ 55 milioni POR-FESR 2014-2020 (Fondo di garanzia);
-€ 20 milioni POR-FESR 2014-2020 (contributo c/capitale).
Sono previste le seguenti riserve:
-€ 1.250.000,00 quale riserva di risorse da dedicare all’Area interna Valchiavenna come disposto dal d.d.u.o. 22 marzo 2016 – n. 2069
-€ 3.000.000 quale riserva di risorse da dedicare complessivamente alle imprese che insistono nei Comuni del SLL di Sannazzaro de’ Burgondi e nei Comuni esclusi dagli interventi previsti dalla DGR n. 5752/2016 e appartenenti agli SLL di Stradella e Sondrio
Le risorse a valere sull’azione del POR attivano ulteriori € 220 milioni, di cui 110M€ messi a disposizione da Finlombarda (mediante provvista BEI) e 110M€ da Intermediari Finanziari Convenzionati.

OBIETTIVO E LINEE DI INTERVENTO

Il bando AL VIA – Agevolazioni Lombarde per la Valorizzazione degli Investimenti Aziendali  – finanzia progetti secondo 2 possibili Linee di intervento:
1. LINEA SVILUPPO AZIENDALE: Investimenti da realizzarsi nell’ambito di generici piani di sviluppo aziendale;
2. LINEA RILANCIO AREE PRODUTTIVE: Investimenti per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo legati a piani di riqualificazione e/o riconversione territoriale di aree produttive

BENEFICIARI

Possono presentare Domanda le PMI:

  • iscritte al Registro delle imprese;
  • con sede operativa in Lombardia al momento dell’erogazione;
  • operative da almeno 24 mesi;
  • con codice ATECO primario appartenente ad una delle seguenti categorie: C, F, H, J, M, N (ad esclusione dei codici previsti nell’Allegato 2 dell’Avviso) oppure, indipendentemente dal codice Ateco primario di appartenenza le PMI iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia, in attuazione del decreto n. 1132 del 17/02/2015, ai sensi della l.r. 31/2008 ART. 13 BIS.

FORMA E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

A fronte di Progetti presentati con spese ammissibili tra €53.000 e fino a 3ML per Sviluppo aziendale e fino a 6ML per Rilancio aree produttive, l’Intervento agevolativo si compone di:

  • Finanziamento a medio-lungo termine erogato da Finlombarda e dagli intermediari finanziari convenzionati (tra €50.000 e fino a € 2.850.000);
  • Garanzia regionale gratuita del 70% ad assistere il Finanziamento;
  • Contributo a fondo perduto in conto capitale variabile a seconda della dimensione aziendale e del regime di aiuto scelto.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili al Progetto le seguenti tipologie di spesa:
a) macchinari, impianti specifici e attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive;
b) sistemi gestionali integrati (software & hardware);
c) acquisizione di marchi, di brevetti e di licenze di produzione;
d) opere murarie, opere di bonifica, impiantistica solo se funzionali all’installazione dei macchinari o al progetto di rilancio e costi assimilati, anche finalizzati all’introduzione di criteri di ingegneria antisismica;
e) proprietà/diritto di superficie in relazione ad immobili destinati all’esercizio dell’impresa (solo per Linea rilancio aree produttive).

VALUTAZIONE DELLE DOMANDE

L’istruttoria effettuata secondo l’ordine cronologico di ricezione delle Domande prevede 3 fasi:
– istruttoria formale in capo a Finlombarda;
istruttoria tecnica, effettuata da un Nucleo di Valutazione, nominato con apposito provvedimento di Regione Lombardia. L’esito istruttorio positivo prevede il raggiungimento di almeno 50 punti, secondo gli elementi di valutazione indicati nella tabella che segue;
istruttoria economico-finanziaria in capo a Finlombarda e all’Intermediario Convenzionato;

RIFERIMENTI NORMATIVI

BUR Lombardia – Serie Ordinaria  n. 24   del 13 /06/2017 – Approvazione avviso «AL VIA – Agevolazioni lombarde per la valorizzazione degli investimenti aziendali» in attuazione della d.g.r. 28 novembre 2016 n. 5892. Por Fesr 2014-2020, asse prioritario III – Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese – Azione III.3.c.1.1.

Scade il 31-12-2019 alle 17:00

Progetti di promozione dell’export e per la partecipazione fieristica

Albero della vita       

La Regione Emilia-Romagna sostiene l’avvio del numero delle imprese esportatrici attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto per progetti di promozione dell’export e della partecipazione fieristica internazionale.

SCADENZA

                                       

Scadenze

Il bando aprirà i termini di presentazione delle domande in due diverse chiamate: la prima dalle ore 12 del 15 maggio 2017 al  15 giugno 2017 e la seconda dal 11 settembre al 11 ottobre 2017

Obiettivi

Il bando vuole accrescere il numero delle imprese esportatrici e attraverso queste la quota di prodotti e servizi esportati. Questo obiettivo è perseguito mettendo a disposizione delle imprese finanziamenti a fondo perduto per progetti pluriennali in grado di produrre mutamenti strutturali nell’azienda.
Gli elementi cruciali sono la creazione delle condizioni interne per la pianificazione, l’avvio e il consolidamento di percorsi di internazionalizzazione di medio periodo.

   Beneficiari

Tipologia A

  • le imprese di piccola e media dimensione non esportatrici o esportatrici non abituali, aventi sede o unità operativa in Regione Emilia-Romagna;

  • le reti formali di imprese piccola e media dimensione, tutte non esportatrici o esportatrici non abituali, aventi tutte sede o unità operativa in Regione Emilia-Romagna e fra di loro non associate o collegate.

Tipologia B

  • le imprese piccole e media dimensione aventi sede o unita operativa in Regione Emilia-Romagna;

  • le reti formali di imprese di piccola e media dimensione, aventi tutte sede o unita operativa in Regione Emilia-Romagna e fra di loro non associate o collegate.

 Interventi ammessi

Progetti tipologia A
Progetti realizzati da piccole e medie imprese non esportatrici o esportatrici non abituali, finalizzati a realizzare un percorso strutturato, nell’arco di massimo due annualità, costruito a partire da un piano export, su un massimo di due paesi esteri scelti dall’impresa;

Progetti tipologia B
Progetti realizzati da piccole e medie imprese, anche gia esportatrici, per la partecipazione a un programma costituito da almeno 3 fiere svolte in paesi esteri.

Ogni impresa può presentare domanda solo per una delle due tipologie di progetto

 

Scade il 18-10-2017 alle 10:06

RER: Start up innovative 2017

startup-innovative-3La Regione Emilia-Romagna sostiene l’avvio e il consolidamento di start up innovative ad alta intensità di conoscenza. I progetti dovranno avere ricadute positive sui settori individuati dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3) come prioritari.

SCADENZA

Misura a sportello dal 10 maggio 2017 al 30 novembre2017, salvo esaurimento delle risorse disponibili.

OBIETTIVO

L’obiettivo è favorire la nascita e la crescita di start up in grado di generare nuove nicchie di mercato attraverso nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione a elevato contenuto innovativo, cogliere le tendenze dominanti e generare opportunità occupazionali. Il contributo è rivolto alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca (non al finanziamento della ricerca stessa).

DOTAZIONE FINANZIARIA

Il Por Fesr destina 4.500.000,00 euro.

CAMPI DI APPLICAZIONE

I progetti dovranno avere ricadute positive sui settori individuati dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3) come prioritari: agroalimentare, edilizia e costruzioni, meccatronica e motoristica, industria della salute e del benessere, industrie culturali e creative, innovazione nei servizi.

BENEFICIARI

Micro e piccole imprese singole – registrate alla “Sezione speciale in qualità di Start-up innovativa” del registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura – regolarmente costituite come società di capitali (incluse Srl, uninominali, consorzi, società consortili, cooperative) con unità locale sede di progetto in Emilia-Romagna e ATECO 2007 ammesso dalla S3:

  • per i progetti di avvio di attività (tipologia A): costituite successivamente al 1° gennaio 2013
  • per i progetti di espansione di start up già avviate (tipologia B): costituite dopo il 1° marzo 2011, con almeno due esercizi di bilancio, un fatturato (voce A1 del CE) di almeno 200.000,00 € nell’ultimo bilancio approvato e 3 dipendenti a tempo indeterminato assunti alla data del 31/12/2015.

Le imprese già beneficiarie di contributi nell’ambito del POR FESR 2007-2013 – ASSE 1 – ATTIVITÀ I.2.1 – BANDO START UP INNOVATIVE annualità 2012, 2013 e 2014 potranno presentare domanda solo per la tipologia B, qualora ne abbiano i requisiti minimi.

Dal punto di vista delle caratteristiche produttive le imprese si potranno distinguere in:

I. imprese basate sullo sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti, anche congiuntamente ad altre tecnologie;

II. imprese basate sullo sviluppo o sull’utilizzo avanzato delle tecnologie digitali per applicazioni imprenditoriali prioritariamente nelle industrie culturali e creative, nell’innovazione sociale, nel wellness e nei servizi ad alta intensità di conoscenza.

PARAMETRI DI AFFIDABILITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA

Deve essere soddisfatta la congruenza fra capitale netto e costo del progetto: I = P + F
I = Investimenti complessivamente oggetto di contributo (costo totale del progetto);
P = Mezzi propri incrementali (es. capitale sociale, riserve, patrimonio per le società di persone etc.);
F = Finanziamento bancario specifico di durata >= 36 mesi

La formula di equilibrio deve essere rispettata con i seguenti parametri al momento della sottoscrizione della domanda:
• I Mezzi propri incrementali (P) devono essere pari almeno al 15% degli Investimenti (I) (ammontare totale delle spese) oggetto di richiesta all’atto di presentazione nella domanda.
• Entro 60 giorni dall’atto di concessione del contributo, l’apporto incrementale dei Mezzi propri dovrà essere versato pena la revoca dello stesso e potrà essere rideterminato sul totale degli investimenti (spese) effettivamente ammessi a contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Per gli interventi di tipologia A – Progetti per la realizzazione dei primi investimenti necessari all’avvio dell’impresa e alla messa sul mercato dei prodotti/servizi:

  • A. Macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • B. Spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (max 20% del  totale progetto);
  • C. Acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
  • D. Spese di costituzione (max 2.000 euro);
  • E. Spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (max 25.000 €);
  • F. Consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.

Per gli interventi di tipologia B – Progetti per la realizzazione di investimenti per l’espansione di start up già avviate, per quanto riguarda sedi produttive, logistiche e commerciali e l’aumento di dotazioni tecnologiche:

  • A. Acquisizione sedi produttive, logistiche, commerciali. Le imprese con sede legale esterna alla Regione Emilia-Romagna potranno acquistare solo sedi produttive nel territorio regionale (max 50% costo)
  • B. Macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • C. Spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (max 20% del totale progetto);
  • D. Acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
  • E. Spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (max 10% del  totale progetto);
  • F. Consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.

DURATA

La durata massima dei progetti è stabilita in:

  • 12 mesi per la tipologia A
  • 18 mesi per la tipologia B

Solo per la tipologia A, sono inoltre ammissibili spese già sostenute prima della presentazione della domanda per un importo complessivo non superiore al 20% del costo totale del progetto.

CONTRIBUTO REGIONALE

I progetti imprenditoriali dovranno prevedere un costo totale ammissibile minimo secondo quanto riportato in tabella e l’agevolazione prevista consiste in un contributo in conto capitale, corrispondente al 60% della spesa ritenuta ammissibile, secondo le seguenti soglie:

 

Costo ammissibile minimo

Categoria impresa I

Costo ammissibile minimo

Categoria impresa II

Soglia massima

contributo concedibile

Tipologia A – Avvio

80.000 € 50.000 € 100.000 €
Tipologia B – Espansione 150.000 € 80.000 €

250.000 €

Oltre alla percentuale di contributo ordinaria sopra indicata, e fermo restando i limiti sopraindicati, è prevista una maggiorazione del contributo pari a 10 punti percentuali per i progetti che prevedono alla loro conclusione un incremento di dipendenti assunti a tempo indeterminato (con contratti a tempo pieno o a tempo parziale per almeno l’80% del tempo) rispetto a quelle in organico al momento della presentazione della domanda, pari a:

– almeno 2 unità per la tipologia A;

– almeno 3 unità per la tipologia B;

MODALITÀ D’ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DEI PROGETTI

Le domande saranno istruite in ordine cronologico fino ad esaurimento fondi secondo il seguente schema:

  • domande presentate dal 10/05/2017 al 30/06/2017: termine istruttoria 15 settembre 2017;
  • domande presentate dal 01/07/2017 al 30/09/2017: termine istruttoria 15 novembre 2017;
  • domande presentate dal 01/10/2017 al 30/11/2017: termine istruttoria 15 febbraio 2017;

La procedura prevede però una valutazione prioritaria dei progetti delle imprese a prevalente (>50%) componente femminile o a più che prevalente (>60%) componente giovanile (under 40), rilevanti rispetto ai temi della disabilità, dell’innovazione sociale e dello sviluppo sostenibile, in possesso del rating di legalità.

II nucleo di valutazione effettuerà anche una specifica verifica della qualità del business plan presentato.

RIFERIMENTI NORMATIVI

D.G.R. n. 11/2016 – POR FESR 2014-2020. APPROVAZIONE BANDO PER IL SOSTEGNO ALLE START UP INNOVATIVE IN ATTUAZIONE DELL’ATTIVITA’ 1.4.1.

Scade il 30-11-2017 alle 17:00

LOMBARDIA: Misura turismo e attrattività

hotel-lombardiaSono stati approvati i criteri generali dell’iniziativa “Turismo e Attrattività” della Regione Lombardia per il sostegno a progetti di riqualificazione delle strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e dei pubblici esercizi.

SCADENZE

La misura sarà pubblicata nei prossimi mesi e l’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda previa istruttoria formale e tecnica.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La misura avrà una dotazione di € 35.000.000 di cui:

  • € 32.000.000 come fondo principale per i soggetti con sede operativa in Regione Lombardia;
  • € 3.000.000 come riserva destinata ai soggetti con sede nell’Area interna di Val Chiavenna

BENEFICIARI

Potranno accedere alla misura le PMI in forma singola quali strutture ricettive alberghiere, extra-alberghiere e pubblici esercizi:

  • in forma imprenditoriale, ivi compresa la ditta individuale;
  • in forma non imprenditoriale limitatamente ai bed and breakfast che svolgono regolarmente attività economica;
  • aventi codice ateco primario o secondario di cui alle divisioni:- 55 Alloggio e tutti i sottodigit ad esclusione delle attività di alloggio connesse alle aziende agricole;- 56 Attività dei servizi di ristorazione ad esclusione del 56.2 e dei suoi sottodigit.

Tutti i soggetti beneficiari devono avere sede operativa in Lombardia oppure impegnarsi a costituire una sede operativa in Lombardia entro e non oltre l’erogazione dell’agevolazione. Sono escluse le imprese operanti nei settori di cui all’articolo 1 par. 1 e 2 del Regolamento (UE) 1407/2013.

TIPOLOGIA INTERVENTI

I progetti di riqualificazione dovranno riguardare i seguenti macrotemi del posizionamento strategico regionale di Regione Lombardia ad alto potenziale di attrattività e competitività di cui alla DGR X/651 del 6 settembre 2013:

  • Enogastronomia & food experience;
  • Natura & green;
  • Sport & turismo attivo;
  • Terme & benessere;
  • Fashion e design;
  • Business congressi & incentive.

Non sono finanziabili eventi sportivi / culturali / turistici / promozionali/d’intrattenimento o iniziative di marketing territoriale

SPESE AMMISSIBILI

Tutte le seguenti spese sono ammissibili dalla data di presentazione della domanda:

a) arredi, impianti, macchinari e attrezzature
b) acquisto di hardware e software
c) opere edili-murarie e impiantistiche
d) progettazione e direzione lavori per un massimo del 8% delle spese ammissibili di cui alla lettera c)

TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE

Contributo a fondo perduto concesso sulla base del Regolamento (UE) 1407 del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis”.

Fondo principale
40% dell’investimento ammissibile fino ad un contributo massimo di € 50.000
Investimento minimo ammissibile: € 20.000
Riserva Area interna di Val Chiavenna
40% dell’investimento ammissibile fino ad un contributo massimo di € 200.000
Investimento minimo ammissibile: € 20.000

DURATA

La durata massima dei progetti di intervento è di 12 mesi dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (BURL) dell’elenco delle domande ammesse.

RIFERIMENTI NORMATIVI

POR FESR 2014-2020 – Asse III – AZIONE III.3.B.2.3 (AZIONE 3.3.4 DELL’ACCORDO DI PARTENARIATO) – INIZIATIVA “TURISMO E ATTRATTIVITÀ”- Delibera n. 6020 del 19 dicembre 2016

INNOVALOMBARDIA – Linea Innovazione

innova-lombardia

Per finanziare la crescita degli investimenti delle imprese lombarde. Domande dal 9 gennaio 2017. Dotazione finanziaria di 100.000.000,00 di euro per i finanziamenti e di 10.000.000,00 di euro per i contributi in conto interessi.

SCADENZE

La linea innovazione, attuata tramite procedimento valutativo a sportello dalle ore 10.00 del giorno 9 gennaio 2017, rimarrà aperta fino ad esaurimento della dotazione finanziaria e comunque non oltre le ore 12:00 del 31 dicembre 2019.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse finanziarie iniziali ammontano a:

a) per i Finanziamenti, a € 100.000.000 derivanti dalle risorse apportate dai Soggetti Finanziatori e, nello specifico, per € 50.000.000 da Finlombarda a valere su provvista della Banca Europea per gli Investimenti  e per € 50.000.000 dagli Intermediari Convenzionati;

b) per i Contributi in conto interessi, a € 10.000.000 a valere sull’Asse I del POR FESR 2014-2020.

OBIETTIVO

L’iniziativa è un’iniziativa finalizzata ad agevolare le imprese che realizzano progetti di innovazione di prodotto o di processo al fine di incrementare il grado di innovazione del territorio lombardo.

L’agevolazione, concedibile alle imprese operanti in Lombardia e con organico inferiore a 3.000 dipendenti, ha la forma di un finanziamento abbinato ad un contributo in conto interessi. Essa si compone di due sottomisure: la Sottomisura Prodotto e la Sottomisura Processo.

SOTTOMISURA PRODOTTO

Cosa finanzia

La Sottomisura Prodotto finanzia i progetti di industrializzazione di un progetto di R&S finalizzato al miglioramento di un prodotto esistente (es. caratteristiche tecniche, componenti, materiali, software incorporati, facilità d’uso o altre caratteristiche funzionali) o alla realizzazione di un nuovo prodotto. I progetti dovranno essere coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente di Regione Lombardia (Aree: aerospazio; agroalimentare; eco-industria; industrie creative e culturali; industria della salute; manifatturiero avanzato; mobilità sostenibile).

A chi si rivolge

  • PMI lombarde
  • Mid Cap lombarde (imprese con un organico inferiore a 3.000 dipendenti)

già costituite e iscritte al Registro delle Imprese da almeno 24 mesi alla data di presentazione della domanda.

Regime di aiuto

L’agevolazione sarà concessa nel rispetto del Regolamento de minimis.

SOTTOMISURA PROCESSO

Cosa finanzia

La Sottomisura Processo finanzia i progetti finalizzati all’innovazione di processo attraverso l’introduzione di un metodo di produzione/distribuzione nuovo o sensibilmente migliorato. I progetti dovranno essere coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente di Regione Lombardia (Aree: aerospazio; agroalimentare; eco-industria; industrie creative e culturali; industria della salute; manifatturiero avanzato; mobilità sostenibile).

A chi si rivolge

  • PMI lombarde
  • Mid Cap lombarde (imprese con un organico inferiore a 3.000 dipendenti)

già costituite e iscritte al Registro delle Imprese da almeno 24 mesi alla data di presentazione della domanda.

Regime di aiuto

L’agevolazione sarà concessa in alternativa, a scelta del beneficiario, nel rispetto del Regolamento de minimis oppure nel rispetto del Regolamento di esenzione (in tal caso solo per le PMI in forma singola o per le Mid Cap che si presentano in partenariato con almeno una PMI che sostiene almeno il 30% del totale dei costi ammissibili).

SPESE AMMISSIBILI

Per entrambe le sottomisure previste possono essere ammesse le seguenti tipologie di spesa se sostenute successivamente alla presentazione della domanda di partecipazione tramite SiAge e purché funzionali alla realizzazione del Progetto:

a) costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Progetto;

b) costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato;

c) costi relativi alla realizzazione, ristrutturazione, adeguamento funzionale degli immobili nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Progetto;

d) spese di personale;

e) altre spese di natura accessoria direttamente collegate alla realizzazione del Progetto calcolate forfettariamente nella misura massima del 15% delle spese di personale.

N.B. Le spese di cui alle lettere a) e b) dovranno costituire almeno il 70% dell’importo dell’investimento complessivo ammissibile del progetto.

Con riferimento alle spese di cui alle lettere a) e c), ciascun soggetto richiedente, dovrà indicare se la strumentazione, le attrezzature o gli immobili verranno utilizzati in maniera esclusiva per il Progetto oppure solo per una quota parte.

CARATTERISTICHE DELL’INTERVENTO FINANZIARIO 

L’iniziativa prevede un Intervento Finanziario costituito da un Finanziamento a medio-lungo termine, a valere su risorse di Finlombarda e degli Intermediari Convenzionati, accompagnato da un Contributo in conto interessi a valere su risorse del POR FESR 2014-2020.

La concessione del Finanziamento è condizione necessaria ai fini della concessione del Contributo in conto interessi.

Finanziamento

Importo: tra un minimo di € 300.000 e un massimo di € 7.000.000;

Copertura: fino al 100% delle spese sostenute per la realizzazione del Progetto;

Tasso di interesse: pari alla media ponderata dei tassi applicati alle risorse finanziarie messe a disposizione da Finlombarda S.p.A. e dagli intermediari convenzionati;

Durata: compresa tra un minimo di 3 anni e un massimo di 7 anni incluso l’eventuale preammortamento;

Modalità di erogazione: tra il 20% e il 70% alla sottoscrizione del contratto di finanziamento, restante quota a saldo a conclusione del Progetto.

Contributo in conto interessi

Fino ad un massimo di 250 punti base e comunque non oltre l’eventuale abbattimento totale del tasso.

DURATA

I Progetti dovranno essere realizzati nel termine massimo di 18 mesi a partire dalla data del decreto di concessione del Contributo in conto interessi. È fatta salva la possibilità di proroga fino a 3 mesi aggiuntivi e, comunque, entro il termine massimo del 30 giugno 2022. 

RIFERIMENTO NORMATIVO

Por Fesr – 2014-2020 – Innovalombardia linea innovazione – Asse I. Azione I.1.B.1.2  -BURL n. 48 – Serie Ordinaria del 2 dicembre 2016.

Scade il 31-12-2019 alle 17:00

Piemonte: Fondo PMI per la competitività dei sistemi produttivi

arrows-762190_1920Bando per l’accesso al Fondo Pmi destinato al sostegno di progetti ed investimenti per l’innovazione, la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e la sicurezza nei luoghi di lavoro realizzati da Micro, Piccole e Medie Imprese.

SCADENZE

Il bando è aperto a sportello, le domande devono essere inviate  a partire dalle ore 9.00 del 01/02/2016.

OBIETTIVO

Il Fondo PMI, che ha natura revolving, ha come obiettivo quello di sostenere programmi organici di investimento delle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI) finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo produttivo per trasformarlo radicalmente al fine di adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti, diversificare la produzione o per rendere il processo comunque più efficiente dal punto di vista energetico, ambientale, dell’uso di acqua e materie prime, produttivo e della sicurezza.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Fondo con disponibilità pari a 60 M€.

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese (MPMI).

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

I progetti dovranno e riguardare l’acquisizione di attivi materiali e/o immateriali finalizzati alla diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o mediante la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo.

PORTATA PROGETTO E TIPOLOGIA DI AIUTO

I progetti dovranno avere un ammontare minimo di investimento pari € 50.000 per le micro e piccole imprese e pari a € 250.000 per le medie imprese.

L’aiuto consiste nella concessione di un prestito (in parte con fondi POR FESR a tasso zero, normalmente per il 50% delle spese ammissibili,  in parte con fondi bancari) a copertura del 100% delle spese di investimento ammesse, IVA esclusa, restituibile in rate trimestrali.

La disponibilità della banca selezionata a co-finanziare l’investimento è condizione necessaria per presentare domanda.

DURATA

I progetti finanziabili devono concludersi nell’arco di 12 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

A titolo esemplificativo le tipologie di spesa ammissibili saranno l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica (inclusi eventuali software strumentali al progetto di innovazione) ed entro certi limiti anche servizi di consulenza, licenze, brevetti, know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strettamente afferenti la realizzazione del progetto.

Il bando garantisce premialità ai progetti che comportino anche dei miglioramenti in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, un miglioramento delle prestazioni ambientali  e dell’efficienza energetica del ciclo produttivo.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Por Fesr 2014/2020 – Obiettivo tematico III – Competitività dei sistemi produttivi Azione III.3c.1.1

Dgr n. n. 20-2557 del 09/12/2015 che approva la scheda tecnica di misura e istituisce il Fondo Pmi

RER: Promozione dell’export per imprese non esportatrici 2016

singapore-river-255116_1920Rafforzare le capacità organizzative e manageriali delle PMI emiliano-romagnole non esportatrici abituali: questo l’obiettivo della misura, per renderle capaci di affrontare i mercati internazionali, contribuendo a diversificare i mercati di sbocco e a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale.

SCADENZE

La domanda può  essere presentata dalle ore 10.00 del 15 marzo 2016 fino alle ore 16.00 del 30 settembre 2016, con modalità di accesso a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

OBIETTIVO

Accrescere il numero delle imprese esportatrici e attraverso queste la quota di prodotti e servizi esportati. Questo obiettivo è perseguito mettendo a disposizione delle imprese risorse per progetti pluriennali in grado di produrre mutamenti strutturali nell’azienda.
Gli elementi cruciali sono la creazione delle condizioni interne per la pianificazione, l’avvio e il consolidamento di percorsi di internazionalizzazione di medio periodo.
In coerenza con la Strategia Regione di Specializzazione Intelligente (S3) adottata dalla Regione per l’attuazione delle misure del POR FESR 2014-2020, i settori ammissibili al bando sono stati selezionati fra i settori prioritari di tale Strategia.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse destinate a questo bando sono pari a euro 10.326.327,25.

BENEFICIARI

Possono partecipare al bando le imprese di micro, piccola e media dimensione non esportatrici o esportatrici non abituali, con sede o unità operativa in Regione Emilia-Romagna anche costituite in reti formali (alla data domanda ex L. 33/2009) non associate o collegate con le seguenti caratteristiche:

  • attive da almeno due anni
  • fatturato minimo di € 700.000 come desunto dall’ultimo bilancio
  • esercizio di attività industriale di produzione di beni e servizi
  • attività economica svolta ammissibile secondo ATECO 2007 indicati nell’APPENDICE 1 del bando

Sono imprese non esportatrici quelle che negli ultimi due anni non hanno svolto operazioni di vendita diretta di propri prodotti o servizi all’estero; sono imprese esportatrici non abituali quelle che negli ultimi due anni hanno svolto operazioni di vendita diretta di propri prodotti o servizi all’estero per meno del 10% del proprio fatturato complessivo ovvero che non hanno esportato in uno degli ultimi due anni di attività.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Il bando supporta progetti finalizzati a realizzare un percorso strutturato, nell’arco di massimo due annualità, costruito a partire da un piano export dettagliato (già redatto o da realizzare entro i primi sei mesi dalla data di approvazione della domanda), su un massimo di due paesi esteri scelti dall’impresa.
I progetti devono prevedere le seguenti attività:
1. Servizi di consulenza prestati da consulenti esterni finalizzati a:
– Valutare e sviluppare le capacità e potenzialità dell’impresa per affrontare un percorso di internazionalizzazione, anche predisponendo un piano export;
– Valutare la fattibilità di azioni di internazionalizzazione su determinati mercati, inclusi gli studi di settore (purché strettamente mirati alla produzione dell’impresa richiedente);
– Contribuire alla realizzazione di un percorso di internazionalizzazione, e a rafforzare l’organizzazione dell’impresa;
– Ricercare potenziali clienti o distributori in particolare sui mercati esteri e assistere l’impresa nella realizzazione di incontri d’affari;
– Sviluppare un sito internet aziendale in lingua estera e alla sua pubblicizzazione tramite internet.

2. Temporary export manager (TEM): servizi prestati da consulenti (non dipendenti dall’impresa o non prestati da soci della medesima impresa o da società ad essa collegate o associate; sono ammesse anche le collaborazioni a progetto) finalizzati a pianificare o successivamente gestire il percorso di internazionalizzazione oggetto del progetto presentato dall’impresa al presente bando e a favorire l’accrescimento delle capacità manageriali dell’impresa nel settore dell’internazionalizzazione;

3. Certificazioni per l’export: consulenze esterne finalizzate a ottenere le certificazioni di prodotto o aziendali necessarie all’esportazione sui mercati internazionali indicati dal progetto o individuati nel corso del suo svolgimento;

4. Partecipazione a fiere internazionali: come espositori in un massimo di 2 fiere di qualifica internazionale o nazionale svolte all’estero.

DURATA

I costi devono riferirsi ad attività avviate dopo la data di concessione del contributo (data di inizio del progetto) e i progetti dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione del contributo.

PORTATA DEL PROGETTO E INTENSITÀ DI AIUTO

Il costo del progetto dovrà essere di minimo 50.000 Euro.
Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e non potrà comunque superare il valore di Euro 100.000.
Per le reti di impresa il contributo massimo concedibile è di Euro 100.000 per ogni impresa della Rete, fino a un massimo di Euro 400.000,00 per progetto.
Il contributo massimo viene aumentato a Euro 110.000,00, in fase di concessione, a condizione che l’impresa beneficiaria si impegni ad aumentare l’occupazione complessiva in un numero minimo proporzionale al numero di occupati a T.I. nell’impresa alla data di presentazione della domanda.

MODALITÀ DI SELEZIONE DEI PROGETTI

La procedura di selezione dei progetti proposti sarà a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili. I progetti che avranno superato la fase di verifica dell’ammissibilità saranno valutati entro 60 giorni dalla presentazione della domanda sotto il profilo della qualità tecnica del progetto, considerando come priorità addizionali ai fini della graduatoria:
– rilevanza della componente femminile e giovanile in termini di partecipazione societaria e/o finanziaria
– possesso del rating di legalità
– ricaduta aggiuntiva in termini di occupazione

RIFERIMENTI NORMATIVI

D.G.R. n. 18 del 8 gennaio 2016 – POR FESR 2014-2020 – ASSE 3 “COMPETITIVITÀ ED ATTRATTIVITÀ DEL SISTEMA PRODUTTIVO”, AZIONE. 3.4.1. APPROVAZIONE “BANDO PER PROGETTI DI PROMOZIONE DELL’EXPORT PER IMPRESE NON ESPORTATRICI – 2016”

Delibera n.1027 del 4 luglio 2016 – Aggiunta, ai settori ammessi a contributo, di alcune divisioni della sezione ATECO: G – commercio all’ingrosso e al dettaglio; L- attività immobiliari; N-noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporti alle imprese; R- attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento.