UE: Politica agricola comune 2014-2020

pac-2020La Politica agricola comune (PAC) prevista dopo il 2013 sarà oggetto di riforma per rafforzare la competitività, la sostenibilità e il consolidamento dell’agricoltura su tutto il territorio dell’UE, così da garantire ai cittadini europei un’alimentazione sana e di qualità, tutelare l’ambiente e favorire lo sviluppo delle zone rurali.

La Commissione europea ha presentato un progetto con cui propone un nuovo partenariato tra l’Europa e gli agricoltori per gettare le basi di un’agricoltura forte e capace di affrontare i cambiamenti climatici e la concorrenza internazionale, rispondendo nel contempo alle attese dei cittadini.

dieci punti chiave della riforma sono:

  1. aiuti al reddito più mirati per dinamizzare la crescita e l’occupazione
  2. strumenti di gestione delle crisi più reattivi e adeguati alle nuove sfide
  3. un pagamento “verde” per conservare la produttività a lungo termine e tutelare gli ecosistemi
  4. ulteriori finanziamenti per la ricerca e l’innovazione
  5. una filiera alimentare più competitiva ed equilibrata
  6. incoraggiare le iniziative
  7. facilitare l’insediamento dei giovani agricoltori
  8. stimolare l’occupazione rurale e lo spirito
  9. maggiore attenzione alle zone fragili
  10. una Pac più semplice ed efficace.

Le proposte di regolamento della Commissione confermano la Pac nella sua architettura basata sui due pilastri: il primo pilastro più verde e più equamente; il secondo pilastro, più focalizzato sulla competitività e l’innovazione, i cambiamenti climatici e l’ambiente.

Le proposte di bilancio prevedono per l’Italia una decurtazione di risorse pari ad un valore nominale di circa il 6,7% nel caso del I pilastro e circa il 9% per il II pilastro.

Le proposte presentate dalla Commissione saranno discusse dal Consiglio e dal Parlamento europeo, affinché possano essere adottate entro la fine del 2013, per permettere di avviare una nuova generazione di programmi a partire dal 2014.

Scade il 31-12-2020 alle 17:00