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Esauriti i fondi per Brevetti+ 2

invitalia-brevetti+-2E’ stato pubblicato in GU Serie Generale n.282 del 3-12-2015 l’avviso di sospensione dello sportello per il bando Brevetti+2, relativo alla concessione di agevolazioni per la brevettazione e la valorizzazione economica dei brevetti a favore di micro piccole e medie imprese.

In considerazione dell’esaurimento delle risorse stanziate a seguito delle domande pervenute, a partire dal 3 dicembre Invitalia ha sospeso l’acquisizione del protocollo on line preordinato alla presentazione delle domande di agevolazioni.

Emilia-Romagna: agevolazioni fiscali per la Zona Franca Urbana

ZFUIl Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato la circolare n. 90178 del 24 novembre 2015, che avvia l’attuazione dell’intervento per la concessione di agevolazioni fiscali a favore delle microimprese localizzate nella Zona Franca Urbana (ZFU) dell’Emilia-Romagna, che comprende i centri storici e gli abitati dei Comuni colpiti dall’alluvione del gennaio 2014 e quelli danneggiati dal sisma del maggio 2012.

Le risorse disponibili per la concessione degli incentivi ammontano complessivamente a 39,2 milioni di euro, di cui 19,6 milioni per il 2015 e altrettanti per il 2016.

Possono accedere alle agevolazioni le microimprese che:

  • svolgono la propria attività all’interno della Zona Franca (sede principale o unità locale);
  • si rivolgono al Comune che certifica la loro localizzazione all’interno della ZFU;
  • si sono costituite prima del 31 dicembre 2014;
  • hanno un reddito lordo inferiore a 80mila euro ( nel solo esercizio 2014) e un numero di addetti inferiore o uguale a 5;
  • non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.

Gli incentivi fiscali – riconosciuti esclusivamente per i periodi di imposta 2015 e 2016 – consistono in:

  • esenzione dalle imposte sui redditi;
  • esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive;
  • esenzione dall’imposta municipale propria.

Le domande per accedere alle agevolazioni potranno essere presentate a partire dal 21 dicembre 2015 e fino al 31 marzo 2016.

MiSE: pronto il codice tributo per il credito d’imposta R&S

Credito di imposta R&S 2015-19Dal 1° gennaio 2016 le imprese potranno utilizzare in compensazione, tramite modello F24, il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, previsto dal decreto-legge n. 145-2013 e aggiornato dalla Legge di stabilità 2015.

L’incentivo fiscale è rivolto a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Le disposizioni applicative del regime di aiuto sono state approvate con decreto del ministro dell’Economia e delle finanze 27 maggio 2015, di concerto con il ministro dello Sviluppo economico, che ha previsto l’indicazione dell’importo del beneficio concesso all’impresa nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale i costi sono stati sostenuti e l’utilizzo dell’agevolazione esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi sono stati sostenuti.

Con la risoluzione n. 97/E del 25 novembre 2015 l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a istituire il codice tributo per la fruizione in compensazione, cioè ‘6857‘, denominato ‘Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo – art. 3, D.L. 23 dicembre 2013, n. 145’.

Il codice deve inserito nella sezione ‘Erario’ del modello di versamento, in corrispondenza delle somme riportate nella colonna ‘importi a credito compensati’ o, laddove il contribuente debba procedere alla restituzione dell’agevolazione, nella colonna ‘importi a debito versati’. Nel campo di riferimento, invece, va inserito l’anno in cui è stata sostenuta la spesa.

Scade il 2-05-2016 alle 08:43

Finanziamenti per internazionalizzazione dal Fondo Crescita Sostenibile

shipping-containers-1096829_1920Sostenere interventi per l’inserimento delle imprese italiane nei mercati extra Ue e per la solidità patrimoniale delle PMI esportatrici. Questi gli obiettivi del decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 7 ottobre 2015, pubblicato il 1° dicembre in Gazzetta ufficiale e finanziato dal Fondo Crescita Sostenibile (FCS).

In particolare, gli 80 milioni di euro a valere sul FCS, si legge nel decreto ministeriale, saranno impiegati per sostenere:

  • programmi di inserimento nei mercati extra Ue, realizzati in un solo Paese di destinazione attraverso l’apertura di una struttura, non configurabile come rete di distribuzione all’estero, che agevoli il lancio e la diffusione di beni e servizi prodotti in Italia, oppure distribuiti con marchio di imprese italiane;
  • interventi per il miglioramento e la salvaguardia della solidità patrimoniale delle imprese esportatrici di piccole e medie dimensioni, al fine di accrescerne la competitività sui mercati esteri.

Si tratta di due delle linee intervento previste dalla riforma del Fondo rotativo n. 394-1981 approvata con il decreto MISE del 21 dicembre 2012.

Le agevolazioni verranno concesse nella forma del finanziamento agevolato dalla Società italiana per le imprese all’estero SIMEST S.p.a., che opera in qualità di gestore dell’intervento.

In linea generale, nel caso dei finanziamenti per i programmi di inserimento l’intensità dell’agevolazione non potrà superare la soglia dell’85% delle spese ammissibili, mentre per gli interventi a favore della solidità patrimoniale delle PMI esportatrici il finanziamento è concesso nel limite del 25% del patrimonio netto dell’impresa richiedente e fino all’importo massimo di 300mila euro.

In ogni caso, la percentuale di ogni singolo finanziamento da imputare alle risorse stanziate verrà stabilita con delibera del Comitato Agevolazioni previsto dal decreto MISE del 21 dicembre 2012, il quale determinerà anche la quota da destinare a ciascuna delle due linee di intervento attivate per promuovere il Made in Italy sui mercati esteri.

UE: Horizon 2020 – Call Strumento PMI 2016-17

Il budget totale dello Strumento per le PMI call H2020-SMEINST-2016-2017 è intorno ai 740 milioni di euro di cui dovrebbero beneficiare più di 2.000 PMI altamente innovative.

Il budget disponibile per la Fase 1 e la Fase 2 sarà diviso in parti uguali tra ciascuna data di cut-off.  Fino al 10% del bilancio annuale sarà utilizzato per il finanziamento della fase 1 ; l’87% del bilancio annuale per il finanziamento della fase 2; almeno l’1% sarà utilizzato per le azioni correlate alla fase 3. Inoltre, l’1% del bilancio sarà utilizzato per sostenere attività di coaching e mentoring a supporto delle fasi 1 e 2. Oltre a questo, fino all’1% del bilancio annuale sarà utilizzato per la valutazione.

Per la dotazione di budget 2016-17 associata ad ogni singolo tematica di progetto (topic) si rimanda alla pagina dedicata del Participant Portal.

MODALITÀ DI ACCESSO

Lo strumento permette alle PMI di essere accompagnate in tre fasi successive in ordine crescente di complessità e di vicinanza al mercato:

  • Fase 1: agevolazione per lo studio di fattibilità/redazione di un primo business plan
  • Fase 2: agevolazione per realizzare un progetto di ricerca/innovazione completando il business plan
  • Fase 3: supporto (non finanziato) alla commercializzazione

Le tre fasi non sono l’una propedeutica all’altra, le PMI interessate possono presentare domanda per accedere direttamente alla Fase 2 senza passare per la Fase 1. Il passaggio dalla Fase 1 facilita, però, l’accesso alla Fase 2, anche se non lo rende automatico.

Lo strumento è aperto solo alle proposte che affrontano un limitato numero di tematiche, che per il biennio 2016-2017 sono le seguenti:

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

Fase 1 – Studi di fattibilità tecnologica/pratica nonché economica su un’idea dall’altro grado di innovatività per il settore industriale in cui viene presentata. Le attività potrebbero, ad esempio, comprendere valutazione dei rischi, studi di mercato, coinvolgimento degli utilizzatori, gestione della proprietà intellettuale, sviluppo della strategia di innovazione, ricerca di partner, fattibilità del concept e simili.

Durante la Fase 1 verrà finanziata la predisposizione di un business plan per rilevare ed analizzare eventuali ostacoli alla capacità di aumentare la redditività dell’impresa attraverso l’innovazione; tali ostacoli devono poi essere superati durante la Fase 2 per aumentare il ritorno degli investimenti in progetti di innovazione.

Fase 2 – Azioni per progetti innovativi che dimostrano un elevato potenziale in termini di competitività e crescita industriale, sostenuti da un piano strategico aziendale. Il progetto dovrebbe concentrarsi sull’implementazione del business plan attraverso attività di innovazione quali dimostrazione, sperimentazione, prototipazione, impianti pilota, scaling-up, miniaturizzazione, design, replicazione sul mercato, ma il progetto potrà includere anche fasi di ricerca. Per parlare di innovazione tecnologica il Technology Readiness Level (TRL) deve essere pari a 6 (Technology Demonstration) o superiore.

Fase 3 – La terza fase, relativa al sostegno alla commercializzazionenon prevede finanziamenti diretti alle PMI, ma sostegno indiretto e servizi (es. marchio di qualità per progetti di successo), nonché la proposta di accesso ai servizi finanziari sostenuti nell’ambito di Horizon 2020 (es. accesso al capitale di rischio).

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Fase 1 – Confinanziamento UE a fondo perduto forfettario pari a un massimo di 50.000 euro (per studi realizzati in circa 6 mesi).

Fase 2 – Confinanziamento UE a fondo perduto pari al 70% dei costi ammissibili per progetti con budget  da 1 a 5mln di euro.

RIFERIMENTI NORMATIVI

CALL: HORIZON 2020 DEDICATED SME INSTRUMENT 2016-2017
Identificativo della call: H2020-SMEINST-2016-2017

Scade il 8-11-2017 alle 17:00

RER: Bricst plus 2013-2015 – Promozione sui mercati Ue ed extra-Ue

internazionalizzazioneContributi per progetti di promozione dell’internazionalizzazione delle imprese dell’Emilia-Romagna rivolti in particolare ai paesi “Bricst”, ai “Next 11” (con priorità Vietnam, Indonesia e Messico). I progetti selezionati saranno cofinanziati fino a un 50% delle spese ammissibili.

SCADENZA

Misura  a sportello dal 18/11/2015

OGGETTO

Bando per la presentazione di progetti di promozione dell’internazionalizzazione delle imprese dell’Emilia-Romagna, finalizzati a promuovere il sistema produttivo regionale sui mercati esteri europei ed extra-europei.

Il bando, in applicazione del programma Bricst plus 2013-2015, vuole raccogliere proposte di progetti per la promozione del sistema produttivo regionale rivolti ai paesi “Bricst” , ai “Next 11” (con priorità Vietnam, Indonesia e Messico), senza dimenticare i mercati più tradizionali per i settori tipici del Made in Italy, Europa e Stati Uniti.

BENEFICIARI

Le proposte possono essere presentate da associazioni imprenditoriali, Camere di commercio italiane e Unione delle camere di commercio con sede in Emilia-Romagna, Camere di commercio italiane all’estero, università, strutture di ricerca e Fondazioni.

FORMA ED ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

I progetti selezionati saranno cofinanziati dalla regione fino a un 50% delle spese ammissibili e a un massimo di 100 mila euro.

MODALITÀ

Le proposte di progetto possono essere presentate dalle ore 12:00 del 18 novembre 2015 e verranno valutate “a sportello” entro 60 giorni dalla ricezione. La scadenza ultima per presentare la domanda è alle ore 16.00 del 31 maggio 2016.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Delibera di Giunta regionale n. 1721 del 12/11/2015, pubblicata sul Burer n. 294 del 17 novembre  2015.

Scade il 31-05-2016 alle 16:00

RER: Fondo Starter per nuove pmi

fondo-startERLa Regione Emilia-Romagna ha attivato il fondo rotativo di finanza agevolata “StartER”, per sostenere gli investimenti delle nuove piccole e medie imprese costituite dopo il 1° gennaio 2011 con finanziamenti fino a 300mila euro erogati a tassi di interesse inferiori al 2%. 

SCADENZE

Le domande possono essere presentate a partire dal 2 novembre fino al 31 gennaio 2016, salvo esaurimento fondi.

OGGETTO

Il Fondo StartER è un fondo rotativo di finanza agevolata per le pmi, voluto dalla Regione Emilia-Romagna e gestito dalla Ati Unifidi-Fidindustria, per finanziare gli investimenti delle imprese locali di recente costituzione.

DOTAZIONE

La riapertura dell’invio domande è stata decisa a seguito di un nuovo stanziamento di oltre 3 milioni di euro da destinare al Fondo.

BENEFICIARI

I finanziamenti sono rivolti al sostegno di investimenti delle piccole e medie imprese (compresi consorzi, società consortili e società cooperative) costituite successivamente al 1 gennaio 2011 che hanno sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna, e che realizzino gli interventi sul  territorio regionale.

Possono accedere al fondo le PMI con Ateco 2007 nei settori dell’industria, dell’artigianato e dei servizi alla persona.

CONDIZIONI DEL FINANZIAMENTO

Durata: da 18 a 84 mesi
Finanziamento concesso: per un ammontare massimo dell’85% sull’investimento complessivo.
Tasso del finanziamento: per l’80% a tasso zero (sulla quota di provvista pubblica) e per il restante 20% pari all’Euribor a 3 mesi maggiorato di 5 punti percentuali (provvista privata). Tasso d’interesse effettivo sul finanziamento concesso inferiore al 2%.
Entità minima del finanziamento: 25 mila euro
Entità massima del finanziamento: 300 mila euro

A gestire i finanziamenti sarà un’Ati tra i consorzi fidi regionali Unifidi e Fidindustria.

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2013 relative a:

  1. interventi su immobili strumentali quali costruzione, acquisizione, ampliamento e/o ristrutturazione (finanziabile anche l’acquisto di terreni nel limite del 10% del progetto)
  2. acquisizione di macchinari, impianti e attrezzature
  3. acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento; consulenze tecniche e/o specialistiche
  4. spese del personale adibito al progetto nel limite del 30% del progetto
  5. spese per materiali/scorte solo se capitalizzate
  6. spese per la produzione della documentazione tecnica per la presentazione della domanda

DURATA

Le spese oggetto dell’investimento, per le quali viene richiesto il finanziamento agevolato, devono essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2013.

Le imprese devono rendicontare almeno il 50% degli investimenti inseriti a progetto con richiesta di erogazione entro il 31/03/2016.
La rendicontazione finale 100% del progetto con presentazione completa della documentazione richiesta deve avvenire entro il 30/09/2016. I termini sono inderogabili.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Asse 2 del Por Fesr 2007-2013 Sviluppo innovativo delle imprese

Delibera di giunta regionale n. 1198 del 2 agosto 2013 e successiva determinazione dirigenziale n. 17245 del 30 dicembre 2013

Sito ufficiale del Fondo: www.fondostarter.eu

Scade il 31-01-2016 alle 17:00

RER: 115 milioni per l’agricoltura verde

PSR 2014-2020 logoOltre 115 milioni di euro per il biologico, la produzione integrata, ma anche la gestione di zone umide, boschetti, corridoi ecologici, la salvaguarda del paesaggio agrario, il sequestro di carbonio nei suoli, la difesa delle razze antiche.
A tanto ammontano le risorse stanziate dal nuovo Psr 2014-2020, per il primo pacchetto di interventi in campo ambientale.

“Questi bandi vengono presentati a soli sei mesi dal via libera di Bruxelles ai Fondi Ue e testimoniano la nostra determinazione a garantire la massima velocità dei provvedimenti, perché c’è assoluto bisogno di correre per sostenere la crescita in atto – ha detto il presidente Stefano Bonaccini presentando l’iniziativa a Bologna.

Sono due le “misure” approvate dalla Giunta regionale (la 10 “Pagamenti agro-climatico-ambientali” e la 11 “Agricoltura biologica”) per otto bandi complessivi. Le domande potranno essere presentate dal 30 novembre al 29 gennaio attraverso Agrea, l’agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura. Oltre che per l’agricoltura integrata e quella biologica, gli aiuti riguardano la biodiversità animale, il ritiro dei seminativi, la praticoltura estensiva, l’incremento della sostanza organica nei suoli, l’agricoltura conservativa.

“Gli interventi in campo ambientale – ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli – rappresentano una delle punte più avanzate di questo Psr. Aver destinato ad essi complessivamente oltre il 40% delle risorse a disposizione è una scelta precisa per dare prospettive solide a un’agricoltura di qualità, non solo per quanto riguarda i prodotti, ma anche i modi di produrre. A partire dal biologico, un settore dinamico, che ha un mercato e che dà redditività. Il nostro obiettivo è raddoppiare da qui al 2020 le superfici bio in Emilia-Romagna”.

Fonte: http://www.regione.emilia-romagna.it/

Scade il 19-04-2016 alle 11:06

Mibact: contributi per reti di impresa turismo

Le agevolazioni sono destinate ai raggruppamenti di micro e piccole imprese con sede operativa in Italia, costituiti in forma di rete di impresa, associazione temporanea di impresa (ATI), consorzio e società consortile.

Per i raggruppamenti non ancora costituiti, il legale rappresentante dovrà sottoscrivere l’impegno a costituire formalmente l’aggregazione entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del bando.

I progetti devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 400mila euro e comprendere attività che:

  • riducano i costi a carico delle imprese
  • migliorino la conoscenza del territorio a fini turistici
  • sviluppino iniziative di promo-commercializzazione
  • agevolino la promozione delle imprese sui mercati esteri.

A disposizione ci sono complessivamente 8 milioni di euro, per la concessione di agevolazioni fino a un massimo di 200mila euro per progetto di rete.

Le domande di accesso ai contributi potranno essere presentate a partire dal 14 dicembre 2015 ed entro il 16 gennaio 2016 attraverso uno specifico portale che sarà accessibile dal sito del Ministero dei Beni culturali e del Turismo.

Bando Reti d’Impresa 2015 (documento in formato pdf, 6018Kb)

Scade il 16-01-2016 alle 21:00

Reti  artigianato digitale: al 15/10 il termine domande

stampa 3dIl termine finale per la presentazione delle domande di agevolazione per sostenere la diffusione, la condivisione e lo sviluppo produttivo delle tecnologie di fabbricazione digitale di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 17 febbraio 2015 , previsto per il 25 settembre 2015, è posticipato alle ore 12:00 del giorno 15 ottobre 2015.