Nuovo bando MISE 2020 : contributi a fondo perduto alle imprese per progetti R&D

Contributi a fondo perduto per progetti di ricerca e Sviluppo Bando annunciati dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito dell’economia circolare

Beneficiari

Imprese singole o aggregate tra loro o con organismi di ricerca, fino ad un massimo di tre soggetti co-proponenti. Le imprese possono essere sia GI che PMI (a queste ultime sarà riservato il 60% delle risorse disponibili).

Ammissibilità dei progetti di R&S

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti di ricerca e sviluppo dovranno:

  1. essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;
  2. prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500.000 e non superiori a euro 2 milioni (Spese ammissibili: Personale dipendente; Strumentazione ed attrezzature per le quote di ammortamento; Consulenze; Costi per acquisizione di brevetti – Know how; materiali per prototipi; Spese generali pari la 25% dei costi ammissibili del progetto)
  3. avere una durata non inferiore a dodici mesi e non superiore a trentasei mesi;
  4. prevedere attività di ricerca e sviluppo, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti (vedi allegato 2), tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali– Key Enabling Technologies (KETs) (vedi allegato1)

Tipologia dell’agevolazione

Un contributo a fondo perduto del 20%(Micro e piccole imprese); 15% (medie imprese). 10% (grandi imprese) dei costi ammissibili ed un finanziamento agevolato per una percentuale delle spese e dei costi ammissibili pari al 50 per cento condizionata alla erogazione di un finanziamento bancario MLT pari la 20% delle spese ammissibili.

 

DM_11_giugno_2020

Scade il 2-12-2020 alle 07:44

BANDO ISI-INAIL 2017

Scade il 18-09-2018 alle 09:24

Scade il 18-09-2018 alle 09:24

RER: Bando per gli investimenti produttivi

Incentivare la propensione agli investimenti delle PMI dell’Emilia-Romagna al fine di favorire la realizzazione di progetti finalizzati ad accrescere la competitività e l’attrattività del sistema produttivo, anche nell’ottica dello sviluppo sostenibile, e a favorirne i percorsi di consolidamento e diversificazione.

DOTAZIONE FINANZIARIA

-Totale risorse 23.967.142,00 euro 

BENEFICIARI

Le PMI operanti nei settori di attività economica Ateco 2007 della Strategia di specializzazione Intelligente (S3) indicati

nell’allegato 1 al bando e coerenti con le finalità dello stesso.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

L’ Investimento deve essere compreso tra € 40.000,00 ed € 500.000,00.

  • Acquisto, di macchinari, beni strumentali, attrezzature, impianti funzionali alla realizzazione del progetto, comprese soluzioni che consentano un miglioramento dell’efficienza energetica
  • Acquisto di beni intangibili quali brevetti, marchi, licenze e know how atte ad ottimizzare i processi produttivi industriali
  • Acquisto di hardware, software, licenze per l’utilizzo di software, servizi di cloud computing;
  • Spese per opere murarie ed edilizie strettamente connesse alla installazione e posa in opera dei macchinari, beni strumentali, attrezzature e impianti (max 5% delle lettere a,b,c)
  • Acquisizioni di servizi di consulenza specializzata per la realizzazione del progetto e per la presentazione e gestione della domanda di contributo. (max 15% della somma delle spese indicate alle lettere a, b, c, d).

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE  E REGIME DI AIUTO

-Contributi a fondo perduto del 20% della spesa ammissibile a fronte di investimenti realizzati tramite il ricorso a finanziamenti a medio/lungo termine erogati dal sistema bancario e creditizio e in sinergia con gli interventi di garanzia diretta da parte del sistema regionale dei confidi e con controgaranzia di Cassa Depositi e Prestiti (Fondo EuReCa).

-Il contributo è aumentato del 5% per progetti  che prevedono un incremento occupazionale; presentati da imprese femminili e/o giovanili; presentati da imprese con rating di legalità.

-Il contributo è aumentato di un ulteriore 10% nel caso in cui le sedi operative o unità locali oggetto degli interventi siano localizzate nelle aree montane della Regione o nelle aree 107 3 c ovvero: Piacenza (in parte), Monticelli d’Ongina, Caorso, Ferrara (in parte), Masi Torello,
Ostellato, Comacchio.

-Regime “De minimis”  € 150.000 anche in presenza delle premialità.

MODALITÀ DI ACCESSO E TERMINI

Bando a sportello con valutazione continua e chiusura anticipata in caso di esaurimento risorse

Termini di presentazione

  • 1° FINESTRA: dalle ore 10.00 del giorno 9 maggio 2018 alle ore 13.00 del giorno 26 giugno 2018;
  • 2° FINESTRA: dalle ore 10.00 del giorno 4 settembre 2018 alle ore 13.00 del giorno 28 febbraio 2019

 

Scade il 5-09-2018 alle 09:22

SIMEST – Strumenti finanziari per l’internazionalizzazione

internazionalizzazioneDa fine 2016 sono stati riformati gli strumenti finanziari di SIMEST a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese a valere sul Fondo rotativo 394/81. 

SIMEST

SIMEST è la società del Gruppo Cassa depositi e prestiti che dal 1991 sostiene la crescita delle imprese italiane affiancandole per tutto il ciclo di espansione all’estero, dalla prima valutazione di apertura ad un nuovo mercato, all’espansione produttiva attraverso l’acquisizione di aziende all’estero.

FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER PROGRAMMI DI INSERIMENTO SUI MERCATI EXTRA UE

La prima tipologia di intervento supporta progetti di inserimento in mercati extra europei, attraverso l’apertura di strutture, quali uffici, show room, negozi e corner, che servano da base per la diffusione o il lancio di beni e servizi prodotti in Italia, o comunque distribuiti con il marchio di imprese italiane, oppure mediante il potenziamento di strutture già esistenti.

I finanziamenti agevolati, accessibili a tutte le imprese con sede legale in Italia, in forma singola o aggregata, coprono il 100% delle spese ammissibili, che comprendono sia i costi di funzionamento della struttura estera, personale compreso, che le attività promozionali, oltre a una quota forfettaria del 30% sul totale per le spese generali non documentabili.

In generale le spese possono essere sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda e fino a 24 mesi dopo la stipula del contratto di finanziamento.

Il finanziamento è concesso fino ad un massimo di 2,5 milioni di euro, entro il limite del 25% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi tre bilanci approvati e nel rispetto del Regolamento Ue de minimis.

La riforma ha ridotto il tasso di interesse al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria vigente alla data della delibera di concessione del finanziamento e ha previsto, sia per le PMI che per le Mid Cap (imprese con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 300), riduzioni delle garanzia da prestare fino a un massimo dell’80%.

Quanto alle erogazioni, la prima, per un importo minimo del 10% del finanziamento, deve essere richiesta entro 3 mesi dalla data di stipula del contratto, dopo aver presentato la distinta delle spese sostenute e da sostenere nei sei mesi successivi alla stipula stessa. Stesse modalità per le erogazioni successive, che comunque non devono superare il 70% del prestito, mentre il saldo è erogato, a condizione che le spese sostenute superino l’importo già sbloccato, sulla base della rendicontazione finale dell’impresa.

Circolare n. 4/2016 approvata con delibera del 18 ottobre 2016

FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER STUDI DI FATTIBILITÀ E PROGRAMMI DI ASSISTENZA TECNICA IN PAESI EXTRA UE

La seconda linea di intervento riguarda la concessione di finanziamenti agevolati per la realizzazione di studi di fattibilità diretti a valutare validità e modalità di investimenti commerciali o produttivi in Paesi extra europei e di programmi di assistenza tecnica, volti alla formazione del personale, collegati ad investimenti italiani in Paesi extra Ue.

Anche in questo caso la riforma ha innalzato al 100% la copertura delle spese, che comprendono retribuzioni per il personale interno, compensi per il personale esterno, spese di viaggio e soggiorni e possono essere sostenute dalla data di presentazione della domanda fino a 12 mesi dopo la stipula del contratto di finanziamento.

Condizioni analoghe alla prima linea di intervento per il tasso di interesse, al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria vigente alla data della delibera di concessione del finanziamento, e per la quota minima di finanziamento da garantire, che può ridursi al 20% sia per le PMI che per le Mid Cap.

L’importo del finanziamento, sempre nei limiti del de minimis, è invece pari a un massimo di 150mila euro per gli studi collegati ad investimenti commerciali e di 300mila euro per gli studi collegati ad investimenti produttivi e per l’assistenza tecnica.

Anche in questo caso la prima erogazione deve essere richiesta entro tre mesi dalla stipula del contratto, ma l’importo è compreso tra un minimo del 50% ed un massimo del 70% del finanziamento concesso. Il saldo, invece, è erogato, previa consegna alla SIMEST delle garanzie previste, a condizione che le spese sostenute superino l’importo già concesso, sulla base della relazione finale dell’impresa.

Circolare n. 5/2016 approvata con delibera del 18 ottobre 2016

FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER LA SOLIDITÀ PATRIMONIALE DELLE PMI ESPORTATRICI

I finanziamenti agevolati per la patrimonializzazione sono rivolti alle piccole e medie imprese con sede legale in Italia, costituite in forma di società di capitali e che abbiano realizzato, nei tre esercizi precedenti la domanda di finanziamento, un fatturato estero pari, in media, ad almeno il 35% del fatturato totale.

La riforma ha ridotto da 0,80 a 0,65 il livello di solidità patrimoniale (LSP) ritenuto “adeguato” per le imprese industriali/manifatturiere (mantenendo a 1,00 quello per le imprese commerciali/di servizi), indice che è dato dal rapporto tra patrimonio netto e attività immobilizzate nette.

Anche l’importo massimo del finanziamento, concesso a un tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento, è stato innalzato, da 300mila a 400mila euro, tenendo conto del limite del 25% del patrimonio netto dell’impresa e di quanto previsto dal Regolamento Ue sugli aiuti di importanza minore.

Sul fronte garanzie, nel caso in cui l’impresa presenti un “livello di ingresso” inferiore al “livello soglia” individuato per ciascuna categoria di imprese, per garantire il rimborso del 100% del capitale, dei relativi interessi e degli altri oneri accessori, è richiesta fideiussione bancaria, assicurativa o equivalente, conforme allo schema pubblicato sul sito Internet della SIMEST, mentre laddove il “livello di ingresso” sia uguale o superiore al “livello soglia” il Comitato Agevolazioni può valutare se richiedere o meno la garanzia e in che misura.

L’erogazione del finanziamento concesso avviene entro tre mesi dalla data di stipula del contratto.

Circolare n. 6/2016 approvata con delibera del 18 ottobre 2016

FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER LA PARTECIPAZIONE A FIERE/MOSTRE SUI MERCATI EXTRA UE

La linea intervento sostiene la partecipazione di piccole medie imprese aventi sede legale in Italia, in forma singola o aggregata, ad una o più fiere e/o mostre nei Paesi extra europei, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati a un tasso pari al 10% del tasso di riferimento, fino a un massimo di 100mila euro e comunque entro il 10% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato e nei limiti previsti dal de minimis.

Il finanziamento copre il 100% delle spese sostenute dalla data di presentazione della domanda fino a 12 mesi dalla data stipula del contratto per l’area espositiva, la logistica, le spese promozionali e per consulenze connesse alla partecipazione all’evento.

L’importo da garantire è esclusivamente la quota di finanziamento eccedente l’importo del Margine Operativo Lordo registrato dall’impresa nell’ultimo bilancio approvato prima dell’esame della domanda di finanziamento.

L’erogazione avviene in due fasi: la prima, fino a un massimo del 70% dell’importo, deve essere richiesta entro tre mesi dalla stipula del contratto; il saldo, a condizione che le spese sostenute superino l’importo già concesso, è erogato sulla base della rendicontazione delle spese sostenute.

Circolare n. 7/2016 approvata con delibera del 18 ottobre 2016

GARANZIE

Una quota dei finanziamenti per la realizzazione di programmi di inserimento sui mercati extra Ue e per la solidità patrimoniale delle PMI esportatrici può essere erogata senza garanzie, a valere sulle disponibilità del Fondo per la crescita sostenibile (FCS), come previsto dalla Circolare n. 8/2016.

MODALITÀ DI EROGAZIONE AGEVOLAZIONI

L’istruttoria viene effettuata in base l’ordine cronologico di ricezione delle domande. Entro un mese dalla ricezione della comunicazione della delibera di concessione del Comitato Agevolazioni l’impresa deve far pervenire alla SIMEST la documentazione necessaria alla stipula del contratto di finanziamento, che è prevista entro due mesi dalla ricezione della comunicazione.

PRESENTAZIONE DOMANDE

Le domande di finanziamento possono essere inviata alla SIMEST attraverso il Portale www.portalesimest.it, tramite PEC o, in via residuale, con i mezzi tradizionali. La stessa procedura è prevista per gli interventi ammessi all’agevolazione della quota di finanziamento non assistita da garanzie ed erogata a valere sul Fondo crescita sostenibile.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto del 7 settembre 2016 relativo alla riforma degli strumenti finanziari a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese a valere sul Fondo rotativo 394/81.

MiSE: Fondo Crescita Sostenibile e FRI – Bando Agenda digitale

agenda-digitaleAgevolazioni in favore di progetti di ricerca e sviluppo di rilevanti dimensioni, coerenti con le finalità dell’Agenda digitale italiana e finalizzati a sfruttare al meglio il potenziale delle ICT.

OBIETTIVO

Favorire l’innovazione, il risparmio, la crescita economica, la crescita occupazionale e la competitività, ottenendo vantaggi socio-economici sostenibili grazie a un mercato digitale unico basato su Internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo e dell’economia del Paese, avvalendosi dell’impiego di specifiche tecnologie abilitanti fondamentali, così come definite nell’ambito del Programma Horizon 2020.

APERTURA SPORTELLO

Domande dalle ore 10 del 29 novembre 2016 (le attività per la predisposizione delle domande possono essere avviate dalle ore 10 del 15 novembre).

RISORSE DISPONIBILI

Un budget di 100 milioni a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, presso Cassa Depositi e Prestiti (FRI) per la concessione di finanziamenti agevolati e 20 milioni a carico del Fondo Crescita Sostenibile (FCS) per l’assegnazione di contributi alla spesa.

BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni i seguenti soggetti:
a) le imprese che esercitano:
–  un’attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi (art. 2195 c.c. num. 1);
–  un’attività di trasporto per terra, o per acqua o per aria (art. 2195 c.c. num. 3);
comprese le imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
b) le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
c) le imprese che esercitano le attività ausiliarie di cui al numero 5) dell’articolo 2195 del codice civile, in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);
d) i centri di ricerca con personalità giuridica;
e) i soggetti di cui alle lettere a), b), c) e d) definiti imprese start-up innovative.

Con il decreto del 19 marzo 2015 è ammesso l’accesso agli incentivi anche delle imprese che sono spin-off di organismi di ricerca e che non dispongono, come richiesto dagli avvisi, di almeno due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda di agevolazioni.

I beneficiari fino a un numero massimo di cinque, possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro ricorrendo al contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, ad es., il consorzio e l’accordo di partenariato.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti avviati successivamente alla presentazione della domanda che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti ICT e con adeguate e concrete ricadute sui settori applicativi (vedi elenco seguente).

DIMENSIONI e DURATA DEL PROGETTO

Dimensione progetto: da 5mln – a 40mln di euro
Per progetti congiunti le GI devono sostenere almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili, mentre il contributo delle PMI può fermarsi al 5%.
Durata:  fino a 36 mesi.

SPESE E COSTI AMMISSIBILI

Le spese e i costi ammissibili sono quelli relativi a:
a) personale dipendente (anche co.co.pro., contratti di somministrazione di lavoro, assegni di ricerca), limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario alle attività di progetto;
b) strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione;
c) servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;
d) spese generali (pari a un massimo del  50% delle spese per il personale);
e) materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

FORMA E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse:

  • nella forma del finanziamento agevolato FRI di valore compreso tra il 50 e il 70% delle spese ammissibili, coerentemente con quanto risulta dall’attestazione del merito di credito della banca finanziatrice presentata unitamente alla domanda di agevolazioni. Il finanziamento agevolato a valere sul bando, infatti, può essere concesso solo in presenza di un finanziamento bancario associato erogato da una banca convenzionata. Il tasso di interesse previsto dal bando è pari al 20% del tasso di riferimento, purchè non inferiore allo 0,8%.
  • nella forma del contributo diretto alla spesa: il contributo è concesso fino al 15% delle spese ammissibili per le imprese di piccola e media dimensione e fino al 10% per quelle di grande dimensione. La misura del contributo varia in proporzione al punteggio ottenuto dal progetto. Il contributo diretto alla spesa è elevato del 5% in determinati casi (contributo esterno di almeno un organismo di ricerca in misura non inferiore al 10% della spesa e diritto di pubblicare i risultati; forme di collaborazione internazionale effettiva; partecipazione di almeno una PMI).

CRITERI DI VALUTAZIONE

Per la verifica della sussistenza delle condizioni minime di ammissibilità della proposta progettuale verranno seguiti questi criteri quali-quantitativi:
A) Caratteristiche del soggetto proponente
B) Qualità tecnica del progetto proposto
C) Fattibilità tecnica, organizzativa ed economico-finanziaria del progetto

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DOMANDA

Procedura valutativa negoziale.
I proponenti sono chiamati a presentare al Ministero una istanza preliminare sottoposta a prima valutazione. Il soggetto proponente, entro i tre mesi successivi alla valutazione di ammissibilità risultata positiva, presenta poi la domanda di accesso alle agevolazioni, corredata delle proposte progettuali.

Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni in un anno.

Sono ammesse al bando anche le domande presentate in relazioni al precedente avviso Industria sostenibile e non ammesse alla fase istruttoria per insufficienza delle risorse finanziarie disponibili.

RIFERIMENTO NORMATIVO

D. M. del 15 ottobre 2014
D. M. del 25 luglio 2015
Decreto Direttoriale del 14 luglio 2016

A. ELENCO DELLE TECNOLOGIE ABILITANTI DELL’ICT

A.1 Tecnologie per la nano-elettronica e la fotonica (Nano-electronic technologies and Photonics).
A.2 Tecnologie per l’innovazione di sistemi di comunicazione ottica e senza fili (Smart optical and wireless network technologies).
A.3 Tecnologie per l’Internet delle cose (Technologies for Internet of Things).
A.4 Tecnologie per l’innovazione della virtualizzazione delle piattaforme, delle infrastrutture e dei servizi digitali (Advanced Cloud Infrastructures & Services).
A.5 Tecnologie per la valorizzazione dei dati su modelli aperti e di grandi volumi (Open Data and Big Data innovations).
A.6 Tecnologie per l’innovazione dell’industria creativa, dei contenuti e dei media sociali (Technologies for creative industries & social media).
A.7 Tecnologie per la sicurezza informatica (Cyber Security). 

B. ELENCO DEI SETTORI APPLICATIVI
B.1 Salute e assistenza (Health)
B.2 Formazione e inclusione sociale (Education/Inclusive Society)
B.3 Cultura e turismo (Cultural Heritage)
B.4 Mobilità e trasporti (Smart Transport)
B.4 Energia e ambiente (Smart & Clean Energy)
B.6 Monitoraggio e sicurezza del territorio (Environment)
B.7 Modernizzazione della pubblica amministrazione (Smart Government)
B.8 Telecomunicazioni (Electronic communications)
B.9 Fabbrica intelligente (Smart manufacturing)

Invitalia: Bando Cultura Crea

CULTURA_CREA_“Cultura Crea” è un programma di incentivi per il settore dell’industria culturale-turistica, per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

È promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per sostenere la filiera culturale e creativa delle regioni interessate e consolidare i settori produttivi collegati, rafforzando la competitività delle micro, piccole e medie imprese (Asse Prioritario II – PON FESR 2014-2020 “Cultura e Sviluppo”).

SCADENZE

Le domande possono essere presentate solo online dalle ore 12.00 del 15 settembre 2016.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a circa 107 milioni di euro, così suddivisi:

  • 42 mlilioni per la nascita di nuove imprese
  • 38 milioni per il sostegno alle imprese già attive
  • 27 milioni per il terzo settore

E’ prevista una dotazione finanziaria aggiuntiva di 7 milioni di euro da ridistribuire proporzionalmente sui tre filoni.

OBIETTIVI

Il programma prevede tre linee di intervento per:

  • supportare la nascita di nuove imprese nei settori “core” delle cosiddette industrie culturali, promuovendo processi di innovazione produttiva, di sviluppo tecnologico e di creatività
  • consolidare e sostenere l’attività dei soggetti economici esistenti nella filiera culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tradizionali e tipici, promuovendo la realizzazione di prodotti e servizi finalizzati all’arricchimento, diversificazione e qualificazione dell’offerta turistico-culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori
  • favorire la nascita e la qualificazione di servizi e attività connesse alla gestione degli attrattori e alla fruizione e valorizzazione culturale, realizzate da soggetti del terzo settore

BENEFICIARI

 “Cultura Crea” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia (destinatarie dell’intervento PON 2014-2020 Cultura e sviluppo).

In particolare:

– l’incentivo per laCreazione di nuove imprese nell’industria culturale finanzia:

  • team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
  • le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative

– l’incentivo per loSviluppo delle imprese dell’industria culturale finanzia:

  • le imprese costituite in forma societaria  da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative

– l’incentivo per ilSostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturalefinanzia imprese e soggetti del terzo settore. In particolare:

  • ONLUS
  • imprese sociali

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto sulle spese ammesse, con una premialità aggiuntiva per giovani, donne e imprese con rating di legalità.
Gli incentivi, concessi nell’ambito del regolamento de minimis, possono coprire fino all’80% delle spese totali, elevabili al 90% in caso di premialità.

RIFERIMENTI NORMATIVI

MiSE: Fondo per la crescita sostenibile – Bando Industria sostenibile

industria-sostenibileAgevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo di rilevanti dimensioni che perseguono un obiettivo di crescita sostenibile, per promuovere un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva.

APERTURA SPORTELLO

Domande dalle ore 10 del 26 ottobre 2016 (le attività per la predisposizione delle domande possono essere avviate dalle ore 10 del 12 ottobre).

OBIETTIVO

Finanziare progetti strategici altamente efficaci nel contribuire concretamente e celermente ad elevare la prestazione del Paese sul piano dell’innovazione e dell’avanzamento tecnologico; in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo e dell’economia del Paese, avvalendosi dell’impiego di specifiche tecnologie abilitanti fondamentali, così come definite nell’ambito del Programma Orizzonte 2020; che si sviluppano nell’ambito di specifiche tematiche rilevanti, caratterizzate da maggiore contenuto tecnologico, più rapido impatto sulla competitività e più immediate applicazioni industriali.

RISORSE DISPONIBILI
Un budget di 350 milioni di euro a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, presso Cassa Depositi e Prestiti (FRI) e 60 milioni a carico del Fondo Crescita Sostenibile (FCS) per l’assegnazione di contributi alla spesa.

BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni i seguenti soggetti:
a) le imprese che esercitano:
–  un’attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi (art. 2195 c.c. num. 1);
–  un’attività di trasporto per terra, o per acqua o per aria (art. 2195 c.c. num. 3);
comprese le imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
b) le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
c) le imprese che esercitano le attività ausiliarie di cui al numero 5) dell’articolo 2195 del codice civile, in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);
d) i centri di ricerca con personalità giuridica;
e) i soggetti di cui alle lettere a), b), c) e d) definiti imprese start-up innovative.

Con il decreto del 19 marzo 2015 è ammesso l’accesso agli incentivi anche delle imprese che sono spin-off di organismi di ricerca e che non dispongono, come richiesto dagli avvisi, di almeno due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda di agevolazioni.

I beneficiari fino a un numero massimo di cinque, possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro ricorrendo al contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, ad es., il consorzio e l’accordo di partenariato.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti avviati successivamente alla presentazione della domanda che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali e che si sviluppano nell’ambito di alcune delle tematiche rilevanti riportate nell’elenco sottostante.

DIMENSIONI e DURATA DEL PROGETTO

Dimensione progetto: da 5mln – a 40mln di euro
Per progetti congiunti le GI devono sostenere almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili, mentre il contributo delle PMI può fermarsi al 5%.
Durata:  fino a 36 mesi.

SPESE E COSTI AMMISSIBILI

Le spese e i costi ammissibili sono quelli relativi a:
a) personale dipendente (anche co.co.pro., contratti di somministrazione di lavoro, assegni di ricerca), limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario alle attività di progetto;
b) strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione;
c) servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;
d) spese generali (pari a un massimo del  50% delle spese per il personale);
e) materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

FORMA E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse:

  • nella forma del finanziamento agevolato FRI di valore compreso tra il 50 e il 70% delle spese ammissibili, coerentemente con quanto risulta dall’attestazione del merito di credito della banca finanziatrice presentata unitamente alla domanda di agevolazioni. Il finanziamento agevolato a valere sul bando, infatti, può essere concesso solo in presenza di un finanziamento bancario associato erogato da una banca convenzionata. Il tasso di interesse previsto dal bando è pari al 20% del tasso di riferimento, purché non inferiore allo 0,8%.
  • nella forma del contributo diretto alla spesa: il contributo è concesso fino al 15% delle spese ammissibili per le imprese di piccola e media dimensione e fino al 10% per quelle di grande dimensione. La misura del contributo varia in proporzione al punteggio ottenuto dal progetto. Il contributo diretto alla spesa è elevato del 5% in determinati casi (contributo esterno di almeno un organismo di ricerca in misura non inferiore al 10% della spesa e diritto di pubblicare i risultati; forme di collaborazione internazionale effettiva; partecipazione di almeno una PMI).

CRITERI DI VALUTAZIONE

Per la verifica della sussistenza delle condizioni minime di ammissibilità della proposta progettuale verranno seguiti questi criteri quali-quantitativi:
A) Caratteristiche del soggetto proponente
B) Qualità tecnica del progetto proposto
C) Fattibilità tecnica, organizzativa ed economico-finanziaria del progetto

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DOMANDA

Procedura valutativa negoziale.
I proponenti sono chiamati a presentare al Ministero una istanza preliminare sottoposta a prima valutazione. Il soggetto proponente, entro i tre mesi successivi alla valutazione di ammissibilità risultata positiva, presenta poi la domanda di accesso alle agevolazioni, corredata delle proposte progettuali.
Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni in un anno.

RIFERIMENTO NORMATIVO

MiSE D. M. del 15 ottobre 2014
MiSE D. M. del 24 luglio 2015
Decreto Direttoriale del 14 luglio 2016

TECNOLOGIE ABILITANTI FONDAMENTALI (KETs – Key Enabling Technologies)
– Micro-Nanoelettronica
– Nanotecnologia
– Fotonica
– Materiali avanzati
– Sistemi avanzati di produzione
– Biotecnologia industriale

TEMATICHE RILEVANTI

A. Processi e impianti industriali
A.1. Sistemi di produzione ad alte prestazioni, efficienti ed ecocompatibili.
A.2. Sistemi di produzione adattativi e intelligenti.
A.3. Fabbriche digitali ottimizzate verso l’uso delle risorse.
A.4. Manifattura incentrata sull’uomo.
A.5. Materiali per la produzione industriale.

B. Trasporti su superficie e su via d’acqua
B.1 Tecnologie veicolo ecocompatibili per la sostenibilità.
B.2 Sistemi per la sicurezza attiva e passiva.
B.3 ITS sistemi per il trasporto intelligente.
B.4 Tecnologie ferroviarie ecocompatibili per la sostenibilità.
B.5 Operatività del materiale rotabile e delle infrastrutture.
B.6 Tecnologie navali per la competitività, eco-compatibilità e sicurezza

C. Aerospazio
C.1 Tecnologie per aeromobili efficienti ed eco-compatibili.
C.2 Tecnologie per sicurezza e security.
C.3 Tecnologie di trasporto spaziale.
C.4 Tecnologie operative spaziali.
C.5 Tecnologie di monitoraggio globale per l’ambiente e la sicurezza.

D. TLC
D.1 Tecnologie innovative per la sistemistica.
D.2 Componenti innovative.
D.3 Tecniche e metodologie di progettazione e test.

E. Tecnologie energetiche
E.1. Tecnologie per la riduzione delle emissioni serra nel settore energetico,
E.2. Tecnologie di stoccaggio dell’energia.
E.3. Tecnologie per idrogeno e celle a combustibile
E.4. Tecnologie per le reti di energia intelligenti.
E.5. Energie rinnovabili.

F. Costruzioni eco-sostenibili
F.1. Efficienza energetica e sostenibilità delle costruzioni.
F.2. Sicurezza dell’ambiente costruito.
G. Tecnologie ambientali
G.1 Tecnologie per il rimedio e la protezione ambientale

Pon Imprese e Competitività 2014-20: R&S nel Mezzogiorno

wind-mill-733805_1280Online due decreti del Mise che rendono disponibili complessivamente 380 milioni di euro, a valere sulle risorse del PON Imprese & Competitività 2014-2020, per promuovere l’innovazione e accrescere la competitività delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno attraverso il finanziamento di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Complessivi 380 milioni di euro

SCADENZE

I termini di apertura e le modalità di presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento.

BANDO ORIZZONTE 2020 PON

Per progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di tecnologie, riconducibili alle aree tematiche individuate dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente:
Tecnologia dell’informazione e della comunicazione (Tic)
– Nanotecnologie
– Materiali avanzati
– Biotecnologie
– Fabbricazione e trasformazione avanzate
– Spazio
– Tecnologie riconducibili alle “Sfide per la società” del programma Orizzonte 2020

Dotazione: 180 milioni di euro

Aree interessate: Regioni meno sviluppate (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia) e nelle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna).

Note: Potranno accedere alle agevolazioni anche i progetti di ricerca e sviluppo presentati nella fase 2 del programma Strumento PMI Orizzonte 2020 valutati positivamente ma non finanziati ai quali è stato riconosciuto, dalla Commissione Europea, il Seal of Excellence.

Dimensioni progetti: i progetti devono prevedere spese non inferiori a 800.000 euro e non superiori a 5.000.000.

Forma dell’agevolazione: sarà concesso un finanziamento agevolato (pari al 20% delle spese) ed un contributo diretto alla spesa, variabile in base alla dimensione dell’azienda e alla tipologia di attività.

BANDO GRANDI PROGETTI R&S PON

Per grandi progetti di R&S su due distinti interventi agevolativi:
– Industria sostenibile
– Agenda digitale

Dotazione: 200 milioni di euro

Aree interessate: sole Regioni meno sviluppate

Dimensioni progetti: i programmi dovranno prevedere spese tra 5.000.000 e 40.000.000 di euro.

Forma dell’agevolazione: sarà concesso un finanziamento agevolato (pari al 20% delle spese) ed un contributo diretto alla spesa, variabile in base alla dimensione dell’azienda e alla tipologia di attività.

NOTA BENE

I progetti che ricadono nei territori ammissibili – Regioni meno sviluppate e Regioni in transizione – presentati in forma congiunta potranno essere realizzati, per una quota non superiore al 35% dei costi ammissibili, anche in altre aree del territorio nazionale.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Garanzia Giovani: Fondo SELFIEmployment

autoimpiego-giovane-donnaFondo rotativo per l’accesso al credito agevolato a sostegno degli iscritti a Garanzia Giovani che avvieranno iniziative di autoimpiego ed auto imprenditorialità. Erogherà prestiti a tasso zero per importi variabili da 5 mila a 50 mila Euro.

SCADENZA

La domanda e il relativo business plan possono essere inviati dal 1° marzo 2016 alle 12.00 esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia. Le domande vengono valutate da Invitalia in base all’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento dei fondi, senza scadenze o graduatorie.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione iniziale è pari a 114,6 milioni di euro. Il Fondo è uno strumento finanziario rotativo e, grazie alle restituzioni dei prestiti concessi, sarà utilizzabile per l’intero periodo di Programmazione 2014-2020,

OBIETTIVO

Il Fondo Rotativo Nazionale SELFIEmplyment, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, permette gli iscritti al programma “Garanzia Giovani” di presentare domanda di finanziamento per la concessione di prestiti agevolati finalizzati all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali.

BENEFICIARI

SELFIEmployment è rivolto ai giovani che:

  • hanno tra i 18 e i 29 anni
  • sono Neet (Not in education, employment or training), cioè non hanno un lavoro e non sono impegnati in percorsi di studio o di formazione professionale
  • sono iscritti al programma Garanzia Giovani e hanno concluso l’accompagnamento allo startup di impresa

FORME SOCIETARIE AMMESSE

I giovani possono avviare iniziative di autoimpiego e di autoimprenditorialità presentando la domanda nelle seguenti forme:

1. Imprese individuali, società di persone, società cooperative composte massimo da 9 soci. Sono ammesse le società:

  • costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive
  • non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 60 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni

2. Associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive.

PROGETTI AMMISSIBILI

Possono essere finanziate le iniziative in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising, come ad esempio:

  • turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi
  • servizi alla persona
  • servizi per l’ambiente
  • servizi ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione)
  • risparmio energetico ed energie rinnovabili
  • servizi alle imprese
  • manifatturiere e artigiane
  • commercio al dettaglio e all’ingrosso
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, ad eccezione dei casi di cui all’articolo 1.1, lett. c), punti i) e ii) del Reg. UE n. 1407/2013;

Sono esclusi i settori della pesca e dell’acquacultura, della produzione primaria in agricoltura e,  in generale, i settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE 1407/2013.

FORMA ED ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

SELFIEmployment è valido in tutta Italia e finanzia, nel rispetto del regolamento de minimis, progetti che prevedono spese per almeno 5.000 euro, fino a un massimo di 50.000 euro.

I finanziamenti:

  • sono a tasso zero
  • coprono fino al 100% delle spese
  • non richiedono garanzie personali
  • devono essere restituiti in 7 anni

Sono previste tre tipologie di finanziamento, con diverse modalità di erogazione dei contributi:

  • microcredito per spese tra 5.000 e 25.000 euro
  • microcredito esteso per spese tra 25.000 e 35.000 euro
  • piccoli prestiti per spese tra 35.000 e 50.000 euro

DURATA

Chi ottiene le agevolazioni deve impegnarsi a realizzare gli investimenti entro 18 mesi dal perfezionamento del provvedimento di ammissione.

MODALITÀ

La gestione della misura è affidata ad Invitalia che provvederà all’istruttoria dei business plan, all’erogazione del credito agevolato, alla gestione, controllo e monitoraggio della misura. L’Agenzia renderà inoltre disponibili servizi di tutoraggio per le nuove iniziative ammesse al finanziamento.

IL PROGRAMMA “GARANZIA GIOVANI”

Il Fondo nasce nell’ambito della policy prevista dal Programma Garanzia Giovani. In tale contesto, l’accesso al credito agevolato, fornito dal Fondo, costituisce l’importante complemento delle attività di supporto all’avvio di impresa e allo start-up, che sono state già avviate dalle regioni: al termine del percorso formativo e di accompagnamento, i giovani sono affiancati nella predisposizione del business plan per l’avvio di un’attività imprenditoriale.
L’accordo di finanziamento stipulato con Invitalia permette la costituzione del fondo per l’erogazione del credito, con una dotazione complessiva attualmente pari a 124 milioni di Euro, conferiti dal Ministero (50 milioni) e dalle Regioni Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia.

RIFERIMENTI NORMATIVI

MiSE: Nuove imprese a tasso zero

imprenditoria-giovanileFinanziamenti senza interessi, dedicati alle donne e ai giovani, che puntano a sostenere in tutta Italia la nascita e lo sviluppo di micro e piccole imprese attraverso progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro.

SCADENZA

A partire dal 13 gennaio 2016 le domande di agevolazione, corredate dei piani di impresa e della documentazione potranno essere presentate a Invitalia.

OGGETTO

La misura finanzia la creazione di micro e piccole imprese competitive e ne sostiene lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse finanziarie a disposizione sono pari a 50 milioni di euro. Gli incentivi sono concessi a valere sul Fondo rotativo istituito presso Invitalia dal decreto del Ministero dell’Economia del 30 novembre 2004, le cui risorse potranno essere incrementate con fondi della programmazione nazionale ed europea 2014-2020.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione:

  • costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative;
  • la cui compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni, oppure da donne;
  • costituite da non più di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di aiuto;

E’ prevista la possibilità di presentazione della domanda di agevolazione anche da parte di persone fisiche non ancora costituite in forma societaria, fermo restando l’onere per le stesse di costituzione entro 45 giorni dalla data di comunicazione del positivo esito delle verifiche.

AMBITI PRODUTTIVI

I progetti possono riguardare:
1) la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli
2) la fornitura di servizi, in tutti i settori, compresi il commercio e il turismo.
3) le attività di innovazione sociale, quelle legate alla filiera turistico-culturale, le iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.

AMBITO TERRITORIALE

Il regime di aiuto si applica sull’intero territorio nazionale.

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

I programmi di investimento approvati, di importo non superiore a 1,5 milioni di euro, saranno finanziati con un mutuo agevolato a tasso zero della durata massima di 8 anni e di importo massimo pari al 75% delle spese ammissibili. Le imprese dovranno quindi garantire la copertura finanziaria della restante parte del programma di investimento con risorse proprie.
Il finanziamento deve essere restituito dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

DURATA

Gli investimenti dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento con Invitalia.

MODALITÀ

Non sono  previste graduatorie né click-day, ma le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione e, dopo la  verifica formale, è prevista una valutazione di merito che comprende anche un colloquio con gli esperti di Invitalia.

I CONSIGLI DI INVITALIA

  • identificare competenze e funzioni all’interno dell’impresa, per evitare che ruoli fondamentali per l’attività proposta restino scoperti;
  • condurre indagini di mercato per chiarire quali caratteristiche possono rendere il progetto più competitivo delle iniziative concorrenti;
  • valutare le proprie capacità finanziarie e presentare un progetto che sia ‘auto-consistente’, cioè che includa sin dall’inizio tutto ciò che è necessario per la sua realizzazione;
  • accertarsi della capacità della società di sostenere con fondi propri, o con un prestito bancario, il 25% delle spese e il valore dell’IVA, che non è agevolabile;
  • presentare un piano d’impresa, sulla base dello schema che sarà disponibile a breve online, che illustri accuratamente, e con il supporto di dati, il progetto imprenditoriale;
  • prestare attenzione ai dettagli, per evitare di essere esclusi dall’agevolazione per incompletezza della domanda;
  • ricordare che, quando si concorre per un incentivo pubblico, la forma è sostanza e qualsiasi scostamento dalle regole previste può rendere il progetto non finanziabile;
  • preparare con cura il colloquio con gli esperti di Invitalia che valuteranno la validità del progetto imprenditoriale.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Il decreto legislativo n. 185-2000 prevede, nell’ambito del Titolo I ‘Incentivi in favore dell’autoimprenditorialità’:
Capo I – Misure in favore della nuova imprenditorialità nei settori della produzione dei beni e dei servizi alle imprese;
Capo II – Misure in favore della nuova imprenditorialità nel settore dei servizi;
Capo III – Misure in favore della nuova imprenditorialità in agricoltura;
Capo IV – Misure in favore delle cooperative sociali;

Il regime di aiuto è stato aggiornato con il decreto-legge n. 145-2013 e torna ad essere operativo con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del D.M. n. 140-2015 che contiene il nuovo regolamento attuativo (in vigore il 20 settembre 2015), relativo in particolare alla creazione di imprese nei settori della produzione di beni e servizi.

MiSE – Circolare 9 ottobre 2015, n. 75445 – Termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione ai sensi del decreto legislativo n. 185/2000, Titolo I, Capo I e indicazioni operative in merito alle procedure di concessione ed erogazione delle agevolazioni.