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RER: Start up innovative 2017

startup-innovative-3La Regione Emilia-Romagna sostiene l’avvio e il consolidamento di start up innovative ad alta intensità di conoscenza. I progetti dovranno avere ricadute positive sui settori individuati dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3) come prioritari.

SCADENZA

Misura a sportello dal 10 maggio 2017 al 30 novembre 2017, salvo esaurimento delle risorse disponibili.

OBIETTIVO

L’obiettivo è favorire la nascita e la crescita di start up in grado di generare nuove nicchie di mercato attraverso nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione a elevato contenuto innovativo, cogliere le tendenze dominanti e generare opportunità occupazionali. Il contributo è rivolto alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca (non al finanziamento della ricerca stessa).

DOTAZIONE FINANZIARIA

Il Por Fesr destina 4.500.000,00 euro.

CAMPI DI APPLICAZIONE

I progetti dovranno avere ricadute positive sui settori individuati dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3) come prioritari: agroalimentare, edilizia e costruzioni, meccatronica e motoristica, industria della salute e del benessere, industrie culturali e creative, innovazione nei servizi.

BENEFICIARI

Micro e piccole imprese singole – registrate alla “Sezione speciale in qualità di Start-up innovativa” del registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura – regolarmente costituite come società di capitali (incluse Srl, uninominali, consorzi, società consortili, cooperative) con unità locale sede di progetto in Emilia-Romagna e ATECO 2007 ammesso dalla S3:

  • per i progetti di avvio di attività (tipologia A): costituite successivamente al 1° gennaio 2013
  • per i progetti di espansione di start up già avviate (tipologia B): costituite dopo il 1° marzo 2011, con almeno due esercizi di bilancio, un fatturato (voce A1 del CE) di almeno 200.000,00 € nell’ultimo bilancio approvato e 3 dipendenti a tempo indeterminato assunti alla data del 31/12/2015.

Le imprese già beneficiarie di contributi nell’ambito del POR FESR 2007-2013 – ASSE 1 – ATTIVITÀ I.2.1 – BANDO START UP INNOVATIVE annualità 2012, 2013 e 2014 potranno presentare domanda solo per la tipologia B, qualora ne abbiano i requisiti minimi.

Dal punto di vista delle caratteristiche produttive le imprese si potranno distinguere in:

I. imprese basate sullo sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti, anche congiuntamente ad altre tecnologie;

II. imprese basate sullo sviluppo o sull’utilizzo avanzato delle tecnologie digitali per applicazioni imprenditoriali prioritariamente nelle industrie culturali e creative, nell’innovazione sociale, nel wellness e nei servizi ad alta intensità di conoscenza.

PARAMETRI DI AFFIDABILITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA

Deve essere soddisfatta la congruenza fra capitale netto e costo del progetto: I = P + F
I = Investimenti complessivamente oggetto di contributo (costo totale del progetto);
P = Mezzi propri incrementali (es. capitale sociale, riserve, patrimonio per le società di persone etc.);
F = Finanziamento bancario specifico di durata >= 36 mesi

La formula di equilibrio deve essere rispettata con i seguenti parametri al momento della sottoscrizione della domanda:
• I Mezzi propri incrementali (P) devono essere pari almeno al 15% degli Investimenti (I) (ammontare totale delle spese) oggetto di richiesta all’atto di presentazione nella domanda.
• Entro 60 giorni dall’atto di concessione del contributo, l’apporto incrementale dei Mezzi propri dovrà essere versato pena la revoca dello stesso e potrà essere rideterminato sul totale degli investimenti (spese) effettivamente ammessi a contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Per gli interventi di tipologia A – Progetti per la realizzazione dei primi investimenti necessari all’avvio dell’impresa e alla messa sul mercato dei prodotti/servizi:

  • A. Macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • B. Spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (max 20% del  totale progetto);
  • C. Acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
  • D. Spese di costituzione (max 2.000 euro);
  • E. Spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (max 25.000 €);
  • F. Consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.

Per gli interventi di tipologia B – Progetti per la realizzazione di investimenti per l’espansione di start up già avviate, per quanto riguarda sedi produttive, logistiche e commerciali e l’aumento di dotazioni tecnologiche:

  • A. Acquisizione sedi produttive, logistiche, commerciali. Le imprese con sede legale esterna alla Regione Emilia-Romagna potranno acquistare solo sedi produttive nel territorio regionale (max 50% costo)
  • B. Macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • C. Spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (max 20% del totale progetto);
  • D. Acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
  • E. Spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (max 10% del  totale progetto);
  • F. Consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.

DURATA

La durata massima dei progetti è stabilita in:

  • 12 mesi per la tipologia A
  • 18 mesi per la tipologia B

Solo per la tipologia A, sono inoltre ammissibili spese già sostenute prima della presentazione della domanda per un importo complessivo non superiore al 20% del costo totale del progetto.

CONTRIBUTO REGIONALE

I progetti imprenditoriali dovranno prevedere un costo totale ammissibile minimo secondo quanto riportato in tabella e l’agevolazione prevista consiste in un contributo in conto capitale, corrispondente al 60% della spesa ritenuta ammissibile, secondo le seguenti soglie:

 

Costo ammissibile minimo

Categoria impresa I

Costo ammissibile minimo

Categoria impresa II

Soglia massima

contributo concedibile

Tipologia A – Avvio

80.000 € 50.000 € 100.000 €
Tipologia B – Espansione 150.000 € 80.000 €

250.000 €

Oltre alla percentuale di contributo ordinaria sopra indicata, e fermo restando i limiti sopraindicati, è prevista una maggiorazione del contributo pari a 10 punti percentuali per i progetti che prevedono alla loro conclusione un incremento di dipendenti assunti a tempo indeterminato (con contratti a tempo pieno o a tempo parziale per almeno l’80% del tempo) rispetto a quelle in organico al momento della presentazione della domanda, pari a:

– almeno 2 unità per la tipologia A;

– almeno 3 unità per la tipologia B;

MODALITÀ D’ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DEI PROGETTI

Le domande saranno istruite in ordine cronologico fino ad esaurimento fondi secondo il seguente schema:

  • domande presentate dal 10/05/2017 al 30/06/2017: termine istruttoria 15 settembre 2017;
  • domande presentate dal 01/07/2017 al 30/09/2017: termine istruttoria 15 novembre 2017;
  • domande presentate dal 01/10/2017 al 30/11/2017: termine istruttoria 15 febbraio 2017;

La procedura prevede però una valutazione prioritaria dei progetti delle imprese a prevalente (>50%) componente femminile o a più che prevalente (>60%) componente giovanile (under 40), rilevanti rispetto ai temi della disabilità, dell’innovazione sociale e dello sviluppo sostenibile, in possesso del rating di legalità.

II nucleo di valutazione effettuerà anche una specifica verifica della qualità del business plan presentato.

RIFERIMENTI NORMATIVI

D.G.R. n. 11/2016 – POR FESR 2014-2020. APPROVAZIONE BANDO PER IL SOSTEGNO ALLE START UP INNOVATIVE IN ATTUAZIONE DELL’ATTIVITA’ 1.4.1.

Scade il 30-11-2017 alle 17:00

RER: PSR 2014-20 – Bando progetti di filiera 2017

filieraCompetere sui mercati, sostenere la crescita, incentivare l’innovazione. Questi gli obiettivi del bando di filiera del PSR Emilia-Romagna 2014-2020, che mette a disposizione 135,8 milioni di euro. Previsti contributi dal 35 al 70% per sostenere interventi di ammodernamento tecnologico, sostenibilità ambientale, qualità delle produzioni che riuniscano aziende agricole, di trasformazione e di commercializzazione. Domande entro il 28 aprile.

SCADENZE

L’impresa capofila dovrà candidare la proposta di progetto di filiera entro il 28 aprile 2017.
Verrà così redatto un catalogo dei progetti di filiera cui le singole imprese agricole e agroindustriali potranno aderire entro il 14 luglio. Entro il 31 luglio l’azienda capofila dovrà completare la presentazione del progetto di filiera.

OBIETTIVI

Promuovere la capacità di competere sui mercati, sostenere la redditività delle aziende agricole, incentivare l’innovazione. Parte con questi obiettivi il primo bando di filiera del Piano di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna.
I progetti potranno essere costituiti attorno ad alcuni grandi obiettivi, tra i quali:
– Ammodernamento tecnologico, sostenibilità ambientale, qualità delle produzioni, commercializzazione e logistica
– Nuove tecnologie per ridurre le emissioni in atmosfera e tagliare i consumi idrici e di energia.
– Innovazione di prodotto e di processo per migliorare la commercializzazione e la logistica, la raccolta, la conservazione, lo stoccaggio e il trasporto dei prodotti. – Investimenti per diversificare e innovare le produzioni, accrescerne la salubrità, la qualità, la distintività e il valore aggiunto.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse a disposizione ammontano a 135,8 milioni di euro.La maggior parte delle risorse stanziate, pari a 72,4 milioni, andrà a sostenere gli investimenti delle aziende agricole, mentre 52,4 milioni sono riservati a quelle agroindustriali.

Ad ogni filiera, sulla base del peso storico, ma anche delle potenzialità di crescita e delle sinergie con altre politiche di intervento, il bando destina una percentuale di risorse che vanno da un massimo di 27.160.00 euro per il lattiero caseario a un minimo di 6.790.000 euro per oleoproteaginose, foraggere e sementiere.

All’interno del progetto di filiera prevista anche la possibilità di iniziative pilota nel campo dell’innovazione (10 milioni) e della formazione professionale (1 milione di euro).

BENEFICIARI

Aziende agricole, aziende agro-industriali di trasformazione e di commercializzazione.

TIPOLOGIA PROGETTI

Le aziende dovranno operare in successivi anelli della stessa filiera, a partire da quelle di produzione e di trasformazione/commercializzazione. L’accordo potrà prevede anche la fase di distribuzione.

Il bando chiede alle imprese di condividere un progetto comune attraverso un vero e proprio accordo con vincoli contrattuali, obblighi e responsabilità reciproche, tra i diversi attori della filiera, che dovrà valere per almeno tre anni trascorsi i due previsti per la fine del progetto.

In ogni progetto di filiera il quantitativo di materia prima dovrà provenire per almeno il 51% dalle imprese agricole aderenti all’accordo.

Il Programma stabilisce anche il numero minimo di aziende produttrici che dovranno mettersi insieme per ciascun comparto: da almeno 5 aziende per il settore lattiero-caseario, ad almeno 18 per l’ortofrutticolo.

SETTORI

Il bando è rivolto a tutti i principali settori dell’agroalimentare emiliano-romagnolo, da quello lattiero-caseario, a quelli delle carni, avicole e delle uova, passando per i comparti ortofrutticolo, vitivinicolo, dei seminativi (cerealicolo, bieticolo-saccarifero), delle oleoproteaginose come la soia e il girasole, foraggere e sementiere.
Non mancano le filiere cosiddette minori, come ad esempio quelle dell’olio d’oliva, dell’aceto balsamico, della frutta a guscio, del comparto vivaistico e della canapa.

INTENSITÀ DELL’AIUTO

Le percentuali di contributo andranno dal 35% degli investimenti per le imprese agricole delle zone ordinarie e per quelle di trasformazione, al 45% per le aziende agricole condotte da giovani o operanti in zione svantaggiate, al 70% per i progetti di innovazione.
Le spese ammissibili per singolo progetto di filiera vanno da un minimo di 500mila a un massimo di 10 milioni, con deroga a 200mila e 2 milioni per i settori produttivi minori.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Il progetto di filiera sarà selezionato in base all’applicazione dei seguenti principi: tipologia dell’accordo; vantaggio per le imprese agricole di produzione partecipanti all’accordo; numero di imprese agricole di produzione partecipanti quali “beneficiari diretti”; quantitativi di materia prima cui il progetto è dedicato; accordi che prevedono la fase di distribuzione; consolidamento e sviluppo delle produzioni a qualità regolamentata; numero di imprese di trasformazione/commercializzazione; progetti di innovazione; investimenti ricadenti in aree interne e in aree soggette a vincoli naturali; vantaggi per l’occupazione comprovati da accordi siglati con le parti sociali; adesione delle imprese agricole alla Rete del lavoro di qualità.

RIFERIMENTI NORMATIVI

REG. (UE) N. 1305/2013 – PSR 2014/2020 – PROGETTI DI FILIERA – APPROVAZIONE AVVISI PUBBLICI REGIONALI PER I TIPI DI OPERAZIONE 4.1.01, 4.2.01, 16.2.01 E PROPOSTA FORMATIVA PER IL TIPO DI OPERAZIONE 1.1.01.

Scade il 28-04-2017 alle 13:00

MiSE Credito di imposta R&S: come ottenere sgravi fiscali per le imprese 2015-2020

credito-imposta-ricerca-sviluppoCredito d’imposta per tutte le imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato. È una misura introdotta dalla Legge di Stabilità 2015, attuata attraverso il D.M. 27 maggio 2015.

ATTIVAZIONE

Dal periodo d’imposta 2015.

BENEFICIARI

Possono beneficiare dell’agevolazione tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

PERIODO DI APPLICAZIONE

Il credito d’imposta sarà applicato sugli investimenti realizzati a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 fino a quello in corso al 31 dicembre 2020.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Sono previsti 255,5 milioni di euro per il 2015, 428,7 milioni di euro per il 2016, 519,7 milioni di euro per il 2017, 547 milioni di euro per gli anni 2018 e 2019 e 164 milioni di euro per l’anno 2020.

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti attività di ricerca e sviluppo:

  • lavori sperimentali o teorici svolti, per l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o usi commerciali diretti;
  • ricerca pianificata o indagini critiche per acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, ad esclusione dei prototipi di cui alla lettera c);
  • acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; definizione concettuale, pianificazione e documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, inclusi gli studi di fattibilità, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida;
  • produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili i costi di competenza del periodo d’imposta di riferimento direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili, quali:

a) Spese per il personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, in possesso di un titolo di dottore di ricerca, iscritto ad un ciclo di dottorato presso un’università italiana o estera, o in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced o di cui all’Allegato 1 al DL 145/2013:
– dipendente dell’impresa
– in rapporto di collaborazione con l’impresa (in attività presso le strutture dell’impresa)
Misura del credito: 50%

b) Spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca ed organismi equiparati e con altre imprese, comprese le start-up innovative, non collegate al beneficiario del credito.
Misura del credito: 50%

c) Quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzo di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro (al netto dell’IVA);
Misura del credito: 25%

d) Competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale anche acquisite da fonti esterne.
Misura del credito: 25%

N.B. A decorrere dal 2017 la misura dell’agevolazione è elevata dal 25 al 50 per cento per tutte le voci di spesa e sono ammissibili le spese relative a personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, non essendo più richiesta la qualifica di “personale altamente qualificato”.

RISOLUZIONI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 19/E chiarisce che:

  • i brevetti per invenzione ed i brevetti per modelli di utilità possono essere ammissibili
  • i marchi d’impresa e i disegni non possono essere ammissibili
  • sono ammissibili i costi sostenuti per l’acquisto all’asta di “privative industriali

FORMA E PORTATA DELL’AGEVOLAZIONE

L’importo massimo annuale concedibile è di 5 milioni di euro per ciascun beneficiario, purché le spese annuali per attività di R&S non siano inferiori a 30.000 euro e rappresentino “spesa incrementale”, cioè spesa sostenuta per ogni singola voce da a) a d) in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta 2012-2013-2014.
Il credito d’imposta sarà pari al 25% o al 50% calcolato sulla spesa incrementale riferita ai costi a-b-c-d, nei limiti della spesa incrementale complessiva.
Per le imprese attive da meno di tre periodi di imposta, la media degli investimenti in R&S sarà calcolata sul periodo a decorrere dalla costituzione.

N. B. A decorrere dal 2017 la misura dell’agevolazione è elevata dal 25 al 50 per cento per tutte le voci di spesa e l’importo massimo annuale del credito d’imposta riconosciuto a ciascun beneficiario è elevato da 5 a 20 milioni di euro.

FRUIZIONE DEL CREDITO

Il credito d’imposta può essere utilizzato tramite modello F24 inserendo il codice tributo 6857, denominato ‘Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo – art. 3, D.L. 23 dicembre 2013, n. 145’ (come da risoluzione n. 97/E del 25 novembre 2015 dell’Agenzia delle Entrate)non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Il codice deve essere inserito nella sezione ‘Erario’ del modello di versamento, in corrispondenza delle somme riportate nella colonna ‘importi a credito compensati’ o, laddove il contribuente debba procedere alla restituzione dell’agevolazione, nella colonna ‘importi a debito versati’. Nel campo di riferimento, invece, va inserito l’anno in cui è stata sostenuta la spesa.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi sono stati sostenuti.

DOCUMENTAZIONE

I costi devono essere schedati tramite documentazione contabile – da allegare al bilancio – certificata dal soggetto incaricato della revisione legale o dal collegio sindacale o da un professionista iscritto nel Registro dei revisori legali.
Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono ammissibili, entro il limite massimo di euro 5.000, le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Art. 1 co. 35-36 della Legge 23.12.2014 n. 190 (modifiche all’art. 3 del DL n. 145/2013)
D.M. MEF-MiSE 27 maggio 2015

Art. 1 co. 15 e 16 della Legge di bilancio 11 dicembre 2016, n. 232

Scade il 31-12-2020 alle 17:00

RER: PSR 2014-20 – Gruppi operativi per l’innovazione in agricoltura 2017

agricolturaViene incentivata la realizzazione di piani pilota e di piani per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agricolo, realizzati in cooperazione attraverso Gruppi Operativi del Partenariato Europeo per l’Innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura.
Questo bando ha il focus sulle tematiche: Biodiversità, Energie rinnovabili, Riduzioni emissioni ammoniaca, Forestazione ambientale.

SCADENZE

Le domande potranno essere presentate dal 23 gennaio 2017 alle ore 13.00 del giorno 31 marzo 2017.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Per i Piani di innovazione le risorse complessive ammontano a 5.407.608,92 di euro e sono ripartite in base alle Focus Area trattate:
P4A_Biodiversità:  euro 1.337.000
P5C_Energie rinnovabili: euro 1.549.959
P5D_Riduzioni emissioni ammoniaca: 1.412.761
P5E_Forestazione ambientale: 1.107.888,92

OBIETTIVO

Promuovere la cooperazione tra vari soggetti per la messa a punto e il trasferimento di innovazioni attraverso dei Gruppi Operativi per l’innovazione (GOI), con la realizzazione di piani pilota e di piani per lo sviluppo mirati a individuare una soluzione concreta per le aziende agricole e sviluppare nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agricolo.

L’operazione in particolare incentiva il funzionamento e la gestione dei GO del Partenariato Europeo per l’Innovazione (PEI) in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura.

BENEFICIARI

I beneficiari sono i Gruppi Operativi del Partenariato europeo per l’innovazione (PEI): i GO sono partnership che devono essere formate obbligatoriamente da almeno un soggetto appartenente a ciascuna delle seguenti categorie:

  • imprese del settore agricolo che svolgono attività di produzione e/o commercializzazione e/o prima trasformazione di prodotti agricoli di cui all’allegato I del TFUE, con sede legale e/o operativa in Regione Emilia-Romagna;
  • organismi di ricerca e/o sperimentazione pubblici o privati nel settore agricolo ed agroalimentare;

Posso fare parte del GO anche:

  • consulenti e formatori del settore agricolo e agroalimentare;
  • imprese del settore agroindustriale che svolgono attività di produzione e/o commercializzazione e/o trasformazione di prodotti agricoli di cui all’allegato I del trattato;
  • organizzazioni di produttori agricoli;
  • organizzazioni interprofessionali;

Il Gruppo Operativo deve avere forma giuridica (di Rete-soggetto, Rete-contatto o ATI/ATS), dotarsi di un regolamento interno che evidenzi ruoli, modalità organizzative e attribuzione precisa delle responsabilità nella gestione del sostegno ricevuto e prevedere una durata minima di 5 anni dalla conclusione del Piano di Innovazione.

FOCUS AREA

Le tematiche di interesse per le quali saranno accettate le domande di finanziamento sono specifiche per ogni Focus Area, e in particolare riguarderanno:

P4A_SALVAGUARDIA, RIPRISTINO E MIGLIORAMENTO DELLA BIODIVERSITÀ

  • produzione agricola e salvaguardia della biodiversità compreso la conoscenza della agrobiodiversità e della cultura e paesaggio rurale;
  • valutazione impronte dei sistemi agricoli (vegetali e zootecnici).

P5C_FAVORIRE L’APPROVVIGIONAMENTO E L’UTILIZZO DI FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI, SOTTOPRODOTTI, MATERIALI DI SCARTO E RESIDUI E ALTRE MATERIE GREZZE NON ALIMENTARI AI FINI DELLA BIOECONOMIA

  • valorizzazione scarti e sottoprodotti a fini alimentari;
  •  valorizzazione scarti e sottoprodotti a fini agronomici;
  • valorizzazione scarti e sottoprodotti a fini energetici.

P5D_RIDURRE LE EMISSIONI DI GAS A EFFETTO SERRA E DI AMMONIACA PRODOTTE DALL’AGRICOLTURA

  • sostenibilità sociale degli allevamenti: riduzione o cattura emissioni di GHG e ammoniaca.

P5E_PROMUOVERE LA CONSERVAZIONE E IL SEQUESTRO DI CARBONIO NEL SETTORE AGRICOLO E FORESTALE

  • valutazione impronte dei sistemi agricoli (zootecnici, vegetali e forestali);
  • innovazione organizzativa, di processo, nuovi sistemi di qualità in sistemi agricoli, agroindustriali e forestali.

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

Il Piano deve riguardare attività preliminari, che cioè precedono l’utilizzo diffuso dei prodotti, processi, servizi, pratiche e tecnologie sviluppati nel settore agricolo. Sono attività preliminari ammesse:

  • sviluppo e collaudo di prodotti, processi, servizi, pratiche e tecnologie;
  • investimenti materiali e/o immateriali relativi alla cooperazione;
  • sperimentazione e adattamento di nuove tecnologie e processi produttivi in relazione a contesti geografici/ambientali della regione (progetti pilota);
  • divulgazione dei risultati (attività obbligatoria)

SPESE AMMISSIBILI

Sono riconosciute le seguenti tipologie di spesa:
a) costi di esercizio della cooperazione:
– spese relative all’animazione, a riunioni ed incontri, affitto locali, inviti;
– personale dedicato alle attività di coordinamento e gestione del progetto;
– funzionamento e gestione del Gruppo Operativo (GO);
b) costi diretti specifici delle azioni legate alla realizzazione del piano:
– costi inerenti la costruzione e la verifica di prototipi, nonché investimenti funzionali alla realizzazione del progetto;
– test, analisi di laboratorio e gustative (panel test), compresi costi di materiale a perdere;
– prove in campo;
– acquisto brevetti e licenze;
– acquisto di software solo se strettamente indispensabile alla realizzazione del progetto;
– costi di progettazione per nuovi prodotti e/o processi;
c) costi di divulgazione (obbligatori)
d) costi per attività di formazione

PORTATA E INTENSITÀ DELL’AIUTO

Contributo in conto capitale sulla spesa ammissibile con intensità dell’aiuto pari al 90%  per la FOCUS AREA 4A, 5C, 5D, per la FOCUS AREA 5E l’intensità dell’aiuto è pari al 100% della spesa ammissibile.

I Piani possono avere una dimensione di spesa ammissibile compresa tra euro 50.000 ed euro 200.000.

Il piano può avere una durata massima di 36 mesi. Il beneficiario può richiedere per ogni anno di realizzazione del progetto una quota di contributo spettante a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute sulla base della presentazione di uno stato di avanzamento lavori (SAL).

RIFERIMENTI NORMATIVI

RER PSR 2014-2020  – Misura 16.1.01 – Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità dell’agricoltura

Scade il 31-03-2017 alle 13:00

Piemonte: bando progetti di R&S per soggetti aggregati ai Poli di Innovazione

Nell’ambito del POR FESR 2014-2020 del Piemonte, la Giunta regionale ha approvato una misura a sostegno dei progetti collaborativi di ricerca e innovazione realizzati dalle aziende associate o che decidono di associarsi ai Poli di innovazione piemontesi. Le risorse a disposizione ammontano a 50 milioni di euro per due linee di intervento, di cui la prima, da 35 milioni di euro, è stata appena attivata.

SCADENZE

A partire dalle ore 9.00 del 25 novembre 2016 e fino alle ore 17.00 del 13 dicembre 2016, tutti i partner dei progetti inseriti nelle Agende Strategiche di Ricerca dai soggetti gestori potranno inviare le domande per aderire al bando.

DOTAZIONE FINANZIARIA

€ 35.000.000 per la Linea A
€ 15.000.000 per la Linea B

OBIETTIVO

La misura intende promuovere gli investimenti in attività di ricerca e innovazione realizzati dalle imprese associate o che intendano associarsi ai Poli di Innovazione, scaturenti da agende strategiche da questi ultimi elaborate sulla base della sollecitazione ed analisi della domanda di innovazione delle imprese (in particolare PMI) e dell’incontro tra tale domanda e l’offerta di soluzioni e tecnologie da parte di organismi di ricerca.
Le attività di ricerca e innovazione potranno integrarsi con attività di formazione tecnico specialistica, in apprendistato, o con attività di ricerca e innovazione in campo agricolo, in sinergia con il FSE ed il FEASR ed in raccordo con le competenti Autorità di Gestione.

BENEFICIARI

I beneficiari sono le imprese e gli end users con stabile sede in Piemonte. Potranno essere ammessi a finanziamento, da parte della Regione Valle d’Aosta, partecipazioni ai progetti da parte di imprese con sede nella suddetta Regione nell’ambito dell’accordo quadro in materia di ricerca e innovazione stipulato dalle due Regioni.

Infine, potranno eventualmente essere beneficiari imprese aventi sede al di fuori del territorio piemontese – ma in ogni caso all’interno dell’Unione Europea – purché tali partecipazioni risultino strategiche per il progetto e a condizione di non poter reperire (fornendone dimostrazione) le specifiche competenze in ambito regionale.

La partecipazione di soggetti fuori regione è riconosciuta entro il limite massimo del 15% delle spese totali ammissibili e in ogni caso entro i vincoli stabiliti dall’art. 70.2 del Reg. UE n.1303/2013

E’ prevista la possibilità di partecipazione da parte di soggetti diversi dalle imprese a condizione che si configurino quali utilizzatori finali dei risultati della ricerca e che sostengano una quota massima del 10% dei costi di progetto.

INTERVENTI AMMISSIBILI

La misura insiste sugli ambiti d’intervento ICT, smart products and manufacturing, chimica verde, agrifood, tecnologia per l’energia pulita, tessile, scienze della vita e si articola su due diverse linee di intervento:
Linea A): progetti di ricerca, sviluppo e innovazione realizzati dalle imprese associate ai Poli e afferenti traiettorie tecnologiche relative a singoli domini di pertinenza del Polo stesso.

I soggetti gestori dei Poli selezionati sono:
Agrifood: M.I.A.C. Scpa;
Energy and Clean Technologies: Environment Park Spa e Consorzio U.ni.Ver, in ATS;
Green Chemistry and Advanced Materials: Pst Spa, Consorzio Proplast e Consorzio Ibis, in ATS;
ICT: Fondazione Torino Wireless;
Life Sciences: Bioindustry Park Silvano Fumero Spa;
Smart Products and Manufacturing: Centro Servizi Industrie Srl;
Textile: Città Studi Spa.

Linea B): progetti di ricerca, sviluppo e innovazione realizzati da imprese che non sono mai state associate ad alcun Polo, le cui tematiche siano coerenti con quelle finanziate a valere sulla linea A), subordinando l’ammissione a finanziamento all’effettiva avvenuta associazione al Polo di riferimento.

I Progetti dovranno essere caratterizzati da innovatività, maturità tecnologica, effettiva capacità di realizzare trasferimento tecnologico e di promuovere la collaborazione tra imprese e mondo della ricerca. In particolare il progetto dovrà dimostrare:
(i) il proprio obiettivo di trasferimento tecnologico attraverso la stipula di uno o più contratti per attività di ricerca e sviluppo con Organismi di ricerca (per un importo complessivo di costo di progetto non inferiore al 20% del costo totale di progetto)
oppure, anche in alternativa,
(ii) la propria capacità di innovazione attraverso il coinvolgimento nel partenariato di progetto di una PMI innovativa secondo i criteri di cui al D.L. 3/2015 (art. 4 c. 1)
(iii) un livello maturità tecnologica (TRL) compreso tra 4 e 7.

PORTATA DEI PROGETTI

L’importo minimo di investimento non potrà essere inferiore a € 300.000 nel caso di partecipazione di sole PMI e a € 600.000 nel caso in cui partecipino anche grandi imprese;
Ciascun partner dovrà sostenere almeno il 15% del costo totale di progetto; le grandi imprese eventualmente presenti non potranno sostenere più del 60% del costo totale di progetto.

DURATA

La durata massima di ciascun progetto non potrà superare i 24 mesi.

TIPOLOGIA ED ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione è concessa in forma di contributo alla spesa entro le seguenti intensità di aiuto, conformemente a quanto disposto dall’art. 25 del Regolamento (UE) n. 651/2014:

Tipologia di impresa

Intensità di base Maggiorazione per dimensione impresa Maggiorazione per effettiva collaborazione tra PMI-GI Altre maggiorazioni

Intensità massima

Piccola

20% 20% 15% 10% 60%

Media

20% 10% 15% 10%

50%

Grande 20% 15% 10%

40%

RIFERIMENTO NORMATIVO

FESR 2014-2020 – ASSE Asse I – Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione – ot1 – Azione I.1b.1.2 – Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppi di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi (Azione 1.1.4 dell’Adp).

Scade il 13-12-2016 alle 17:00

UE: EuroTrans-Bio call 12

EuroTrans-BioIl Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione 3 milioni di euro, a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile, per supportare progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie. Domande fino al 31 gennaio 2017.

SCADENZA

Le proposte progettuali possono essere presentate fino al 31 gennaio 2017.
Entro tale data va inviata all’apposito ufficio transnazionale ETB la proposta progettuale (in inglese) attraverso l’uso di un software specifico e, contestualmente, la domanda di accesso alle agevolazioni (in italiano) al Ministero dello Sviluppo Economico.

OBIETTIVO

L’Italia partecipa al Programma europeo EuroTrans-Bio, un’iniziativa che coinvolge i Ministeri e le Agenzie Governative di diversi Paesi e Regioni dell’Unione Europea e si propone di coordinare i programmi di finanziamento che sostengono le piccole e medie imprese nel campo delle biotecnologie.
A tale scopo EuroTransBio indice bandi congiunti per progetti di ricerca e sviluppo transnazionali promossi dalle imprese.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse complessive messe a disposizione dai Paesi e dalle Regioni partecipanti al bando sono pari a circa 12 milioni di euro.
In Italia il bando è aperto nell’ambito del Fondo per la Crescita Sostenibile (FCS), a valere sul quale il Ministero, con il decreto del 13 ottobre 2016, ha stanziato 3 milioni di euro.

La Commissione Europea non è coinvolta nella definizione o nella preparazione del bando, né nella valutazione e nel finanziamento dei progetti approvati.

BENEFICIARI

Raggruppamenti composti da almeno 2 imprese provenienti da almeno 2 Paesi partecipanti ad ETB e coordinati da una PMI, che si assume una parte significativa di attività. Ai raggruppamenti di progetto possono partecipare anche organismi di ricerca e diffusione della conoscenza, purché sia coinvolta un’impresa del corrispondente Paese.

Paesi in cui si possono trovare partner: Austria, Regioni delle Fiandre e della Vallonia in Belgio, Finlandia, Regione dell’Alsazia in Francia, Germania, Federazione Russa.

AMBITO OPERATIVO

Il bando offre la possibilità di co-finanziare progetti di sviluppo sperimentale e ricerca industriale, caratterizzati da eccellenza e innovatività.

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI

Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato in percentuale sulle spese ammissibili.

Scade il 31-01-2017 alle 17:00

Legge Stabilità 2017 potenzia il credito di imposta ricerca e sviluppo

credito-di-imposta-r&s-2015-19La legge di Stabilità 2017 dovrebbe potenziare il credito d’imposta previsto per le attività di ricerca e sviluppo: si prospetta infatti l’idea di portare il beneficio al 50% anche per la spesa intra-muros delle aziende e di innalzare il tetto massimo per impresa a 20 milioni di euro, oltre a prorogarne la durata di un anno.

Introdotto dalla legge di Stabilità 2015 (legge n. 190-2014), il credito d’imposta è attualmente previsto per tutte le imprese – senza limiti di fatturato e indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile – che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo fino al periodo in corso al 31 dicembre 2019.

La manovra per il 2017 intende prorogare di un anno la validità dell’incentivo, estendendone la durata fino al periodo in corso al 31 dicembre 2020.

Inoltre l’intensità del beneficio dovrebbe diventare pari al 50% per tutte le tipologie di spesa, mentre finora è stata pari al 25% delle spese incrementali in attrezzature e consulenze tecniche sostenute rispetto alla media dei medesimi investimenti sul triennio 2012-13-14, e al 50% delle spese relative al personale altamente qualificato e ai contratti di ricerca “extramuros”.

Diventeranno ammissibili all’incentivo anche i costi relativi a tutto il personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo, sia altamente qualificato che tecnico.

Quadruplica, infine, l’importo massimo dell’incentivo annuale riconoscibile a ciascun beneficiario, che passa dai precedenti 5 milioni a 20 milioni di euro.

L’efficacia delle nuove disposizioni si avrà a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016.

Scade il 31-12-2019 alle 09:00

FVG: POR FESR 2014-20 – Aiuti agli investimenti tecnologici delle PMI

tecnologiaAiuti per sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica delle PMI nei diversi settori del sistema produttivo regionale, finanziando investimenti tecnologici.

SCADENZE

La domanda deve essere presentata alla Camera di commercio territorialmente competente dalle ore 9.30 del 28 ottobre 2016 fino alle ore 12.00 del 30 novembre 2016 per via telematica esclusivamente tramite il sistema informatico guidato di compilazione e di inoltro denominato (FEG). Nella valutazione delle domande la CCIAA competente applica i criteri valutativi di cui all’Allegato 3 al Bando.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria del Bando è pari a euro 20.000.000.

OBIETTIVO

Sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica delle PMI nei diversi settori del sistema produttivo regionale, finanziando la realizzazione di investimenti tecnologici.

BENEFICIARI

Gli aiuti sono destinati alle microimprese e alle piccole e medie imprese (PMI) con sede legale o unità operativa, nella quale è realizzato il progetto di investimento oggetto della domanda, attiva nel territorio della regione Friuli Venezia Giulia.
Ciascuna impresa può presentare un solo progetto a valere sul bando in oggetto.

PROGETTI AMMISSIBILI

Ammessi i progetti di investimento che, utilizzando i mutamenti della tecnologia per aumentare la competitività della PMI da realizzarsi attraverso l’introduzione di innovazioni aziendali, si sostanziano:
a) nella creazione di un nuovo stabilimento
b) nell’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente
c) nella diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere beni o servizi mai realizzati precedentemente
d) in un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Sono finanziabili, in particolare:
a) sistemi composti da una o più unità di lavoro gestite da apparecchiature elettroniche che governino una o più fasi del ciclo tecnologico (lavorazione, montaggio, manipolazione, controllo, misura, magazzinaggio);
b) sistemi di automazione e robotica industriale, anche collaborativa, che, tramite l’interazione tra parti meccaniche e dispositivi elettronici, permettono il governo e il controllo di una o più fasi del ciclo produttivo;
c) sensoristica e attrezzature di controllo dei macchinari e degli impianti per la gestione e tracciabilità dei dati relativi alla produzione, anche a fini predittivi e per la manutenzione e la diagnostica avanzata;
d) apparecchiature elettroniche nonché sistemi e macchinari gestiti da apparecchiature elettroniche finalizzati alla riduzione dellimpatto ambientale, al miglior utilizzo delle risorse energetiche e/o al miglioramento delle condizioni di sicurezza dei lavoratori;
e) apparecchiature specialistiche per la fornitura di servizi tecnologicamente avanzati ed informatizzati;
f) hardware e software per lutilizzazione delle apparecchiature e dei sistemi suddetti non incorporati nelle
apparecchiature e nei sistemi stessi.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese sostenute a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda:
a) macchinari, impianti, strumenti, attrezzature e sensoristica
b) hardware e beni immateriali quali software e licenze d’uso, funzionali all’utilizzo dei beni di cui alla lettera a)
c) servizi specialistici e di consulenza tecnologica e informatica per la pianificazione dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale connessi ai progetti di investimento, nel limite del 30% della spesa ammessa di cui alle lettere a) e b), forniti da imprese iscritte al Registro delle imprese, da liberi professionisti e da lavoratori autonomi in possesso di adeguata qualificazione ed esperienza professionale nello specifico campo di intervento, documentata da curriculum o scheda di presentazione o altra documentazione equipollente.

Qualora l’impresa richieda che gli aiuti, per la realizzazione dei progetti di investimento in relazione alle spese di cui alle suddette lettere a) e b), siano concessi ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 (de minimis), in deroga a quanto sopra previsto, sono considerate ammissibili anche le spese sostenute a partire dal 1° marzo 2016, se non costituiscono la totalità delle spese complessive per la realizzazione del progetto di investimento, la cui conclusione deve essere comunque successiva alla data di presentazione della domanda.

TIPOLOGIA e INTENSITÀ AGEVOLAZIONE

Aiuto a fondo perduto le cui intensità sono:
1. nel caso di aiuto concesso ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) n. 651/2014:
– 20% della spesa ammissibile nel caso di microimprese e piccole imprese
– 10% della spesa ammissibile nel caso di medie imprese.

2. nel caso di aiuto concesso ai sensi dell’articolo 14 del regolamento (UE) n. 651/2014:
– 30% della spesa ammissibile nel caso di microimprese e piccole imprese
– 20% della spesa ammissibile nel caso di medie imprese.

3. nel caso di aiuto concesso ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013:
– 40% della spesa ammissibile.

L’intensità di aiuto per la realizzazione del progetto di investimento in relazione alle spese di cui alla sopracitata lettera c), ai sensi dell’articolo 18 del regolamento (UE) n. 651/2014, è pari al 50% della spesa ammissibile.

PORTATA DEI PROGETTI

Il limite minimo di spesa ammissibile per domanda è pari a:
a) 50.000 euro, nel caso di microimpresa
b) 75.000 euro, nel caso di piccola impresa
c) 100.000 euro, nel caso di media impresa

Il limite massimo di aiuto concedibile per domanda è pari a 500.000 euro.
Nel caso di aiuto concesso ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013, il limite massimo di contributo concedibile è pari a 200.000 euro.

RIFERIMENTO NORMATIVO

Bando approvato con deliberazione n. 1898 della Giunta regionale del 7 ottobre 2016 – POR FESR 2014-2020 Attività 2.3.a.1

Scade il 30-11-2016 alle 12:00

RER: FESR 2014-20 – Bando attrattività turistico-culturale

turismo-cultura-emilia-romagnaLa Regione Emilia-Romagna stanzia quasi 15 milioni di euro per progetti innovativi di riqualificazione turistica, commerciale e culturale di imprese emiliano-romagnole, premiando chi crea nuova occupazione. L’iniziativa prevede tre misure di sostegno: una per il settore turistico ricettivo (7,5 milioni), per progetti sulla ricettività, in particolare alberghiera e all’aria aperta; la seconda per gli esercizi commerciali (4 milioni), per progetti sulle attività al dettaglio, soprattutto nei centri storici; la terza per il settore cultura (2,891 milioni), rivolta a progetti relativi a luoghi adibiti a rappresentazioni cinematografiche, teatrali e musicali. Nell’ambito di quest’ultima misura, per la prima volta si finanzia anche la nascita dei musei d’impresa.

SCADENZE

La trasmissione delle domande di contributo dovrà essere effettuata, per tutte le Misure a bando, dalle ore 10.00 del giorno 10/01/2017 alle ore 17.00 del giorno 28/02/2017.
La procedura di selezione dei progetti proposti sarà di tipo valutativo a graduatoria.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse destinate al bando sono pari a complessivi € 14.891.371,63, così ripartite:
Misura A – € 7.500.000
Misura B – € 4.500.000
Misura C – € 2.891.371,63

OBIETTIVI

Contribuire a creare nuove opportunità di sviluppo e di occupazione qualificata in attività turistico/culturali per la valorizzazione intelligente del territorio tramite la realizzazione d’interventi:
in linea con la Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente, nelle sue priorità tematiche: wellness (turismo balneare, sportivo, emozionale, relax, salute e corretti stili di vita); valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e delle città; promozione del turismo sostenibile e inclusivo; valorizzazione e promozione dell’enogastronomia e delle tradizioni produttive artigianali e locali; valorizzazione e promozione della cultura e delle tradizioni culturali, produttive e artigianali locali).
– caratterizzati, da almeno uno dei seguenti aspetti:

  • un elevato contenuto creativo e/o di design;
  • l’utilizzo delle tecnologie e delle applicazioni digitali;
  • l’utilizzo di soluzioni tecnologiche avanzate;
  • il collegamento e rapporto con processi di filiera nella logica di integrazione;
  • l’applicazione di modelli innovativi rispetto alla comunicazione, alla promozione, alla innovazione sociale, alla inclusione e all’integrazione;
  • attivazione o incentivazione di nuovi segmenti di domanda.

TIPOLOGIA DI PROGETTI FINANZIABILI

Il bando finanzia tre diverse tipologie di progetti:

Misura A – Progetti innovativi per la valorizzazione del settore ricettivo

Misura B – Progetti innovativi per la valorizzazione del settore del commercio e dei pubblici esercizi.

Misura C – Progetti innovativi per la valorizzazione degli attrattori culturali del settore cinematografico, teatrale, musicale e artistico del territorio dell’Emilia-Romagna e per la creazione di nuovi musei d’impresa.

BENEFICIARI

Misura A
Le imprese individuali, le società (di persone, di capitale, cooperative), con caratteristiche di piccole e medie imprese, che:
– gestiscono a titolo di proprietà o in virtù di un contratto di affitto o di un’altra tipologia di contratto, le strutture ricettive alberghiere e all’aria aperta di cui alla L.R. 16/2004, articolo 4, commi 6 e 7;
– sono proprietarie delle strutture ricettive alberghiere e all’aria aperta oggetto dell’intervento, che, al momento della richiesta del saldo del contributo, dovranno risultare in esercizio e aperte al pubblico.

Misura B
1. Le imprese individuali, le società (di persone, di capitale, cooperative) con caratteristiche di piccole e medie imprese, che:
– gestiscono, a titolo di proprietà o in virtù di un contratto di affitto o di un’altra tipologia di contratto, attività di commercio al dettaglio in sede fissa, e/o attività di pubblico esercizio;
– sono proprietarie delle strutture in cui si esercitano attività di commercio al dettaglio in sede fissa e/o attività di pubblico esercizio, che, al momento della richiesta del saldo del contributo, dovranno risultare in esercizio e aperte al pubblico.
2. Gli assegnatari, in regime di concessione, di posteggi per la vendita al pubblico in aree mercatali stabili, per interventi da realizzare a beneficio della collettività degli operatori.

Misura C
1. Le imprese individuali, le società (di persone, di capitale, cooperative), le fondazioni e le associazioni, entrambe non partecipate da soggetti pubblici, con caratteristiche di piccole e medie
imprese, che:
– gestiscono, a titolo di proprietà o in virtù di un contratto di affitto o di un’altra tipologia di contratto , sale adibite a rappresentazioni cinematografiche, teatrali, musicali e artistiche;
– sono proprietarie di sale adibite a rappresentazioni cinematografiche, teatrali, musicali e artistiche, che, al momento della richiesta del saldo del contributo, dovranno risultare in esercizio e aperte al pubblico;

2. Le imprese individuali e/o le società (di persone, di capitale, cooperative), con caratteristiche di piccole e medie imprese, che intendono creare, all’interno dei locali aziendali, un nuovo museo d’impresa e/o percorsi di visita e/o partecipazione al processo produttivo.

FORMA DEI PROGETTI

I progetti possono essere presentati:
– in forma singola;
– in forma aggregata, tramite la costituzione, prima della domanda, di  A.T.I. e/o di RETI DI IMPRESE c.d. CONTRATTO tra almeno 3 imprese fra loro indipendenti, con partecipazione alle spese del progetto pari ad almeno € 30.000.
Ciascuna impresa o ciascuna ATI o RETE di IMPRESA SOGGETTO può presentare una domanda per una sola Misura e realizzare uno o tutti gli interventi previsti all’interno della Misura scelta.
Ciascuna impresa può partecipare ad un solo raggruppamento e non può presentare, se appartenente ad un raggruppamento, domanda di contributo in forma singola.

DIMENSIONE MINIMA DEI PROGETTI

Ciascun progetto dovrà prevedere  i seguenti costi minimi di investimento:
Misura A: € 250.000 (forma singola); € 400.000 (forma aggregata)
Misura B: € 50.000 (forma singola); € 150.000 (forma aggregata)
Misura C: € 50.000 (forma singola e aggregata)

INTERVENTI FINANZIABILI E SPESE AMMISSIBILI

MISURA

INTERVENTI

SPESE AMMISSIBILI

A

Interventi innovativi in strutture ricettive alberghiere e all’aria aperta di cui alla L.R. 16/2004, articolo 4, commi 6:

  • per la loro riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento;
  • finalizzati all’offerta di nuovi prodotti/servizi o al loro consolidamento.

1. spese per opere edili, murarie e impiantistiche;

2. spese per progettazione, direzione lavori e collaudo connessi agli interventi. Tali spese sono riconosciute nella misura massima del 10% del totale delle spese per opere edili, murarie ed impiantistiche

3. acquisto di macchinari, attrezzature, impianti opzionali, finiture, arredi e dotazioni informatiche;

4. acquisto di software e relative licenze d’uso, funzionali all’attività, compresi la realizzazione dei siti internet ed e-commerce, di marchi e/o brevetti;

5. acquisto di servizi di consulenza finalizzati alla realizzazione del progetto. Tali spese sono riconosciute nella misura massima del 10% del totale delle spese di cui ai punti precedenti.

B

Interventi innovativi in strutture dedicate all’attività del commercio al dettaglio in sede fissa, di pubblico esercizio e/o in aree mercati stabili:

  • per la loro riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento;
  • finalizzati all’offerta di nuovi prodotti/servizi o al loro consolidamento.

C

C1. Interventi innovativi in strutture dedicate a rappresentazioni cinematografiche, teatrali, musicali e artistiche:

  • per la loro riqualificazione, ristrutturazione, e/o ampliamento;
  • finalizzati all’offerta di nuovi prodotti/servizi o al loro consolidamento;

C2. Interventi finalizzati alla creazione, all’interno dei Locali aziendali, di nuovi musei di impresa e/o di specifici percorsi di visita al processo produttivo.

REGIME DI AIUTO

I contributi possono essere concessi, a scelta del proponente del progetto, nell’ambito dei seguenti regimi di aiuto:
regime de minimis, così come disciplinato dal Regolamento (UE) N. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013;
regime di esenzione (art. 17), così come disciplinato dal Regolamento (UE) N. 651/2014 della – Commissione del 17 giugno 2014 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L187/1 del 26/06/2014).

TIPOLOGIA E MISURA DEL CONTRIBUTO REGIONALE

I contributi sono concessi a fondo perduto come segue:
a) nel caso regime di esenzione
– max 20% dei costi ritenuti ammissibili, nel caso di micro e piccole imprese;
– max 10% dei costi ritenuti ammissibili, nel caso di medie imprese;

b) nel caso del regime de minimis
– misura minima del 35% e massima del 40% dei costi ritenuti ammissibili.

L’importo massimo del contributo concedibile, qualunque sia il regime di aiuto prescelto non potrà comunque eccedere € 200.000.

PREMIALITÀ

In caso di ricadute positive in termini di incremento occupazionale a tempo indeterminato, potranno essere attribuite le seguenti premialità:
a) in regime de minimis: + 5% sulla percentuale di contributo
b) in regime di esenzione, fatte salve le intensità di aiuto previste: contributo massimo concedibile elevato a € 210.000.

AVVIO E DURATA PROGETTI

I progetti ammessi dovranno essere avviati dalla data di presentazione della domanda di contributo e realizzati secondo il seguente cronoprogramma:
1. il 60% degli interventi previsti nei progetti dovrà essere realizzato entro il 31/12/2017 e pagato entro la data del 28/02/2018;
2. il restante 40% degli interventi previsti nei progetti dovrà essere realizzato entro il 31/12/2018 e pagato entro la data del 28/02/2019.

RIFERIMENTO NORMATIVO

DELIBERA DI GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA N. 1675/2016 – POR FESR 2014/2020 – ASSE 3 “COMPETITIVITA ED ATTRATTIVITA’ DEL SISTEMA PRODUTTIVO. AZIONI 3.3.2 E 3.3.4- APPROVAZIONE “BANDO PER IL SOSTEGNO DI PROGETTI RIVOLTI A MIGLIORARE L’ATTRATTIVITÀ TURISTICO-CULTURALE DEL TERRITORIO ATTRAVERSO LA QUALIFICAZIONE INNOVATIVA DELLE IMPRESE OPERANTI NELL’AMBITO TURISTICO, COMMERCIALE E CULTURALE/CREATIVO”.

Scade il 28-02-2017 alle 17:00

VENETO: POR FESR 2014-20 – Progetti di ricerca per PMI che impiegano ricercatori

laboratory-1149152_640La Regione Veneto finanzia con 5 milioni di euro progetti per promuovere e incentivare, presso il tessuto produttivo veneto, sia attività di ricerca specializzata e di sviluppo sperimentale che meccanismi di innovazione di prodotto, di processo, organizzativa, di design e di marketing, realizzati attraverso lo sfruttamento delle tecnologie chiave abilitanti, aumentando l’attività di ricerca condotta nelle imprese e, nello specifico, attraverso un aumento del numero di ricercatori impiegati negli ambiti definiti dal documento RIS3 Veneto.

SCADENZE

Apertura sportello presentazione domande dal 17 gennaio 2017 (ore 10:00) al 17 febbraio 2017 (ore 17:00), salvo esaurimento fondi. La pre-compilazione sarà possibile dal 03 novembre 2016.
La modalità di valutazione delle domande di sostegno è di tipo valutativa a sportello: l’istruttoria e la concessione del contributo avverranno in base all’ordine cronologico, in base a un punteggio minimo di idoneità, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

DOTAZIONE FINANZIARIA

L’importo messo a bando è di euro 5.000.000.

OBIETTIVO

Sostenere  i progetti che prevedono lo sviluppo di attività imprenditoriali e di incubazione, negli ambiti di specializzazione a forte contenuto innovativo, in particolare ICT, high tech, nonché a forte contenuto creativo, proponendo progettualità basate sulla ricerca e innovazione in grado di indirizzare la trasformazione del settore manifatturiero verso nuovi sistemi di prodotto, processi/tecnologie, sistemi produttivi o lo sviluppo di nuovi modelli di business, organizzativi, di gestione finanziaria e di processi di commercializzazione dei risultati della R&S.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti coerenti con la RIS3 Veneto e con il Piano Strategico Regionale per la Ricerca Scientifica e lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovazione e, orientati quindi, verso le traiettorie di sviluppo previste dai quattro ambiti di specializzazione: Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing e Creative Industries attraverso lo sfruttamento delle tecnologie abilitanti – micro e nano elettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione – e dei driver dell’innovazione, intesi come fattori catalizzatori o di stimolo per l’innovazione, non solo tecnologica, e che prevedono l’impiego di ricercatori nelle imprese per lo svolgimento di una delle seguenti tipologie progettuali:
a) ricerca industriale;
b) sviluppo sperimentale;
c) innovazione di processo e/o innovazione dell’organizzazione.

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese (PMI), con unità operativa attiva in regione Veneto, che intendono sostenere attività di R&I mediante l’inserimento in azienda di ricercatori (= personale in possesso di un dottorato di ricerca conseguito presso una Università italiana o estera o in possesso di Laurea Magistrale in discipline in ambito tecnico o scientifico purché impiegato in attività di ricerca e sviluppo o innovazione) con assunzione diretta o attraverso una convenzione tra imprese e strutture qualificate di ricerca.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili a contributo le seguenti tipologie di spesa, dalla data di avvio del progetto:
a. personale di ricerca: spese per l’impiego di uno o più ricercatori assunti dall’azienda a tempo determinato o indeterminato, in data successiva alla presentazione della domanda di sostegno, senza sostituire altro personale già impiegato dal soggetto beneficiario;
b. ricerca contrattuale: spese sostenute dal proponente per l’impiego di uno o più ricercatori messi a disposizione a favore dell’impresa mediante la collaborazione con strutture qualificate di ricerca, iscritte nell’apposita sezione del portale regionale “Innoveneto.org” e utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
c. personale dipendente: spese relative ad una unità di personale dipendente dell’impresa a supporto del ricercatore nella realizzazione del progetto e in possesso di un’adeguata qualificazione tecnica;
d. strumenti e attrezzature: costi sostenuti per attrezzature tecnico-specialistiche;;
e. conoscenza e brevetti: costi per acquistare le conoscenze (quali, ad esempio, i risultati di ricerca) e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato.
f. consulenze specialistiche e servizi esterni – previste solo per le tipologie progettuali a) ricerca industriale e b) sviluppo sperimentale:
1) di carattere tecnico-scientifico: utilizzati esclusivamente per l’attività del progetto, quali ad esempio consulenze o servizi informatici, tecnici o scientifici, prove di laboratorio e attività di prototipazione, nonché i costi per l’utilizzo di laboratori di ricerca o di prova;
g. spese per la realizzazione di un prototipo: spese relative ai materiali (componenti e semilavorati) e alle lavorazioni direttamente imputabili alla realizzazione del prototipo, dimostratore o impianto-pilota. Sono esclusi i materiali di consumo e la minuteria;
h. spese generali: calcolate in misura forfettaria pari al 10% sul totale delle voci di spesa “personale di ricerca” (lettera a) e “personale dipendente” (lettera c)

Almeno il 70% delle spese ammissibili deve essere rappresentato dai costi sostenuti per l’impiego di ricercatori in azienda riconducibili alle voci di spesa lettere a) e b).

Sono ammesse le spese relative all’impiego di massimo 3 ricercatori per un costo massimo di euro 50.000,00 a ricercatore. Nel caso di impiego di un solo ricercatore, il singolo contratto deve avere una durata non inferiore ai 12 mesi. Nel caso di più ricercatori, il singolo contratto deve avere una durata non inferiore a 6 mesi.
La sommatoria delle mensilità dei ricercatori impiegati in azienda deve essere almeno pari a 12.

PORTATA E DURATA DEI PROGETTI

Gli investimenti devono essere compresi tra un minimo di euro 20.000 e un massimo di euro 200.000.
Le spese devono essere sostenute entro i successivi 12 mesi dalla data di avvio del progetto.

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Il sostegno avviene sotto forma di contributo a fondo perduto secondo le seguenti intensità:

 

 

Maggiorazioni con ampia
diffusione dei risultati

Tipologia attività progettuale

Piccola impresa

Media impresa

Piccola impresa

Media impresa

a) Ricerca industriale

70%

60%

75%

70%

b) Sviluppo sperimentale

45%

35%

60%

50%

c) Innovazione di processo e dell’organizzazione

50%

50%

   

L’intensità di aiuto per le attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale può essere aumentata, come indicato nella tabella sopra riportata, nel caso in cui i risultati del progetto siano ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

RIFERIMENTO NORMATIVO

DGR n. 1581 del 10 ottobre 2016 (in Bur n. 98 del 14 ottobre 2016) – POR FESR 2014-2020. Asse 1 “Ricerca e innovazione” – Azione 1.1.1 “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico scientifici) presso le imprese stesse”. Approvazione bando e modello descrittivo di progetto.

Scade il 17-02-2017 alle 17:00