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RER: Bricst plus 2013-2015 – Promozione sui mercati Ue ed extra-Ue

internazionalizzazioneContributi per progetti di promozione dell’internazionalizzazione delle imprese dell’Emilia-Romagna rivolti in particolare ai paesi “Bricst”, ai “Next 11” (con priorità Vietnam, Indonesia e Messico). I progetti selezionati saranno cofinanziati fino a un 50% delle spese ammissibili.

SCADENZA

Misura  a sportello dal 18/11/2015

OGGETTO

Bando per la presentazione di progetti di promozione dell’internazionalizzazione delle imprese dell’Emilia-Romagna, finalizzati a promuovere il sistema produttivo regionale sui mercati esteri europei ed extra-europei.

Il bando, in applicazione del programma Bricst plus 2013-2015, vuole raccogliere proposte di progetti per la promozione del sistema produttivo regionale rivolti ai paesi “Bricst” , ai “Next 11” (con priorità Vietnam, Indonesia e Messico), senza dimenticare i mercati più tradizionali per i settori tipici del Made in Italy, Europa e Stati Uniti.

BENEFICIARI

Le proposte possono essere presentate da associazioni imprenditoriali, Camere di commercio italiane e Unione delle camere di commercio con sede in Emilia-Romagna, Camere di commercio italiane all’estero, università, strutture di ricerca e Fondazioni.

FORMA ED ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

I progetti selezionati saranno cofinanziati dalla regione fino a un 50% delle spese ammissibili e a un massimo di 100 mila euro.

MODALITÀ

Le proposte di progetto possono essere presentate dalle ore 12:00 del 18 novembre 2015 e verranno valutate “a sportello” entro 60 giorni dalla ricezione. La scadenza ultima per presentare la domanda è alle ore 16.00 del 31 maggio 2016.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Delibera di Giunta regionale n. 1721 del 12/11/2015, pubblicata sul Burer n. 294 del 17 novembre  2015.

Scade il 31-05-2016 alle 16:00

MiSE: on-line le imprese ammesse ai voucher per l’internazionalizzazione

Albero della vita16.11.2015 – Pubblicato con decreto l’elenco delle 1790 imprese beneficiarie dei voucher per l’internazionalizzazione, finalizzato a cofinanziare l’inserimento in azienda di una figura professionale specializzata in processi di internazionalizzazione di impresa (il Temporary Export Manager) per almeno 6 mesi.

I voucher assegnati, inizialmente previsti in numero pari a 1000, sono stati portati a 1790 grazie all’attivazione del MISE che ha incrementato la dotazione finanziaria dell’intervento per venire incontro al forte interesse manifestato dalle imprese per questa misura (4146 domande presentate).

Le imprese non riportate nell’elenco possono continuare a consultare la  sezione del sito MISE dedicata al Voucher per l’internazionalizzazione, così da essere informate su eventuali nuove assegnazioni di risorse finanziarie e sulla possibilità di ammissione al beneficio.

E’ già disponiblle sul sito MiSE anche la procedura online per la trasmissione del contratto di servizio sottoscritto con la Società fornitrice del Temporay Export Manager.

Per maggiori informazioni

MiSE: quasi 4mila domande per i Voucher Temporary Export manager

Albero della vitaA due ore dall’inizio del click-day per l’assegnazione alle imprese dei voucher per i temporary export manager, sono pervenute sul sito del Ministero dello Sviluppo economico 3.690 domande.

Le registrazioni sulla piattaforma on-line, necessarie per poter presentare la richiesta, sono state più di 5.800.

“A fronte di questo successo – ha dichiarato il vice Ministro Carlo Calenda – abbiamo deciso di aumentare immediatamente la dotazione finanziaria da 10 a 15 milioni di euro, consentendo così a 1500 aziende (500 in più del previsto) di accedere al nuovo strumento per l’internazionalizzazione. Il programma – ha concluso il Vice Ministro – verrà ulteriormente potenziato nel 2016 con risorse aggiuntive”.

Voucher per l’internazionalizzazione: al via la procedura di registrazione

Albero della vitaAl via la procedura di registrazione online per le PMI e le reti di impresa che intendono richiedere il Voucher per l’internazionalizzazione.

A partire da oggi le aziende interessate possono registrarsi attraverso la procedura informatica ExportVoucher disponibile all’indirizzo https://exportvoucher.mise.gov.it.

Per registrarsi al sistema ExportVoucher occorre che l’impresa:

  • sia regolarmente iscritta al Registro delle Imprese
  • abbia preventivamente comunicato allo stesso un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (indirizzo PEC) ai sensi dell’art 16 del decreto-legge 185 del 2008 e dell’art. 5  del decreto-legge n. 79 del 2012.

L’indirizzo PEC, che sarà utilizzato per la trasmissione delle credenziali di accesso al sistema (password), è esclusivamente quello che risulta dal Registro delle Imprese; pertanto è necessario che sia attivo e consultabile.

Si raccomanda di procedere alla registrazione, tempestivamente così da avere tutto il tempo per risolvere eventuali problemi.

Si ricorda, infatti, che a partire dal 15 settembre prossimo sarà possibile compilare on line la domanda e firmarla digitalmente. L’invio è previsto a partire dalle ore 10:00 del giorno 22 settembre 2015.

Scade il 2-10-2015 alle 17:00

MiSE: Voucher per l’internazionalizzazione

alberodellavitaPrende il via l’intervento “Voucher per l’internazionalizzazione”, per sostenere le PMI e le reti di imprese nella loro strategia di internazionalizzazione. Con decreto del 23 giugno 2015, diventa attivo l’intervento con cui si concedono voucher alle aziende per l’acquisizione di servizi per favorire l’internazionalizzazione attraverso l’inserimento in azienda di un “Temporary Export Manager”, con il compito di garantire il supporto alle imprese nelle attività di ingresso e crescita sui mercati internazionali.

SCADENZA

Le istanze di accesso finalizzate e firmate digitalmente dovranno essere presentate esclusivamente online  a partire dalle ore 10.00 del 22 settembre 2015 e fino al termine ultimo delle ore 17.00 del 2 ottobre 2015.
Per agevolare le imprese, a partire dalle ore 10.00 del 1 settembre 2015, potranno avviare  le fasi di compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni.

FINALITÀ

L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di VOUCHER , ovvero un sostegno economico a copertura di servizi erogati per almeno 6 mesi a tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (il cd. Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri.

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese (PMI) costituite in forma di società di capitali, anche in forma cooperativa, e le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500mila euro in almeno uno degli esercizi dell’ultimo triennio. Tale vincolo non sussiste nel caso di Start-up iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese, di cui art. 25 comma 8 L.179/2012).

CARATTERISTICHE DELL’INTERVENTO

Singoli voucher a fondo perduto di 10mila euro per l’inserimento in azienda di un temporary export manager per almeno sei mesi. Per avere accesso al voucher l’impresa deve intervenire con un cofinanziamento che, per il primo bando è di almeno 3mila euro (il costo complessivo sostenuto dall’impresa per il servizio deve essere, pertanto di almeno 13mila euro).
L’azienda deve rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’apposito elenco presso il Ministero, che sarà pubblicato entro il giorno 1 settembre 2015.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Scheda MiSE: Voucher per l’internazionalizzazione
Decreto ministeriale del 15 maggio 2015
Decreto Direttoriale del 23 giugno 2015

Scade il 2-10-2015 alle 17:00

MARCHE: Banca dell’Adriatico finanzia le imprese

19 giugno 2015 – Banca dell’Adriatico scommette sulla crescita delle imprese marchigiane e mette a disposizione 450 milioni per finanziare progetti di sviluppo, migliorare l’assetto creditizio e sostenere la liquidità aziendale.

Queste le caratteristiche dell’iniziativa “Crescere nelle Marche con le imprese”, messa a punto dalla da Banca dell’Adriatico, l’istituto di credito del territorio marchigiano del gruppo Intesa Sanpaolo, presentata al presidente della Regione Marche.

Un plafond di 450 milioni di euro per la concessione di finanziamenti, di cui 300 milioni per gli investimenti a medio lungo termine e per operazioni di riassetto del credito e 150 milioni per sostenere la liquidità circolante delle imprese.

L’iniziativa mira a offrire supporto finanziario e operativo alle imprese marchigiane che hanno messo a punto piani di sviluppo. In particolare, si rivolge alle PMI che intendono sviluppare e incrementare la loro propensione all’internazionalizzazione, investendo in mercati in espansione, dove è forte l’attenzione per il made in Italy.

L’iniziativa “Crescere nelle Marche con le imprese” prevede inoltre una speciale opportunità rappresentata da un programma dedicato alle filiere, che consente di considerare in un unico insieme tutte le imprese coinvolte nella medesima filiera produttiva, favorendone la valutazione nella concessione del credito e nei relativi servizi bancari.

L’iniziativa sarà supportata dalla collaborazione delle associazioni di categoria, con il coinvolgimento dei Confidi marchigiani.

Scade il 31-12-2015 alle 17:00

MiSE: Voucher digitalizzazione PMI

DSL-InternetCon la pubblicazione del decreto ministeriale del 23 settembre 2014, arrivano i voucher per l’innovazione e la digitalizzazione delle PMI in attuazione dell’articolo 6 del piano Destinazione Italia (DL 145-2013), riguardante le misure per contribuire all’internazionalizzazione, allo sviluppo e alla digitalizzazione delle PMI.

BENEFICIARI

Potranno fare richiesta delle agevolazioni tutte le micro, piccole e medie imprese con sede legale sul territorio nazionale, che possono usufruire di aiuti in regime de minimis (Reg. UE n. 1407/2013) e  iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente. Il 5% della dotazione finanziaria è riservata alle PMI che hanno conseguito il rating di legalità.

DOTAZIONE FINANZIARIA

L’intervento sarà finanziato con 100 milioni di euro, che saranno assegnati alle Regioni in misura proporzionale al numero di imprese registrate presso le Camere di commercio. Nel caso in cui i fondi assegnati a una Regione non venissero esauriti, le rimanenze verranno assegnate ad altre che ne avessero ancora bisogno.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammesse al finanziamento riguardano l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza che consentano:

a) la digitalizzazione dei processi aziendali;

b) la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, in particolare attraverso il telelavoro

c) la gestione delle transazioni on-line e per i sistemi di sicurezza della connessione di rete, lo sviluppo di soluzioni di e-commerce  tramite servizi di consulenza specialistica;

d) la connettività a banda larga o ultralarga (vedi piano Agenda Digitale del Governo)

e) il collegamento alla rete intenet attraverso la tecnologia satellitare o con decoder e parabole nelle aree svantaggiate a livello di infrastrutture o morfologia;

f) corsi e per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata, in campo ICT, da parte del personale delle PMI. 

Sono incluse anche le spese una tantum per i lavori tecnici e infrastrutturali collegati a queste innovazioni, come forniture, dotazioni e installazioni. Le spese dovranno essere sostenute dopo l’assegnazione del voucher.

FORMA ED ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Saranno erogati voucher che non potranno superare la cifra di 10mila euro e andranno a coprire il 50% della spesa affrontata dalla singola azienda per gli interventi di digitalizzazione. Le spese verranno analizzate e ammesse al contributo in base ai parametri stabiliti con successivo decreto dai Ministeri dello Sviluppo economico e delle Finanze.

PRESENTAZIONE DOMANDE

I termini per la presentazione delle domande di accesso al contributo, mediante lo sportello telematico appositamente istituito dal MISE sul proprio sito, saranno definiti con decreto ministeriale di prossima approvazione.

MiSE: Fondo per la crescita sostenibile

cedacri-presenta-la-strategia-di-investimenti-e-le-prospettive-di-sviluppo-per-il-20142017-cedacriCon la riforma degli incentivi alle imprese il FIT – Fondo per l’innovazione tecnologica ha assunto la denominazione di “Fondo per la crescita sostenibile”. Il nuovo Fondo è destinato al finanziamento di programmi e interventi con un impatto significativo in ambito nazionale sulla competitività dell’apparato produttivo.

SCADENZE

Operativo dal 16 maggio 2013

DOTAZIONE FINANZIARIA

Dotazione complessiva pari a circa 630 milioni di euro.
L’esatto ammontare delle risorse dedicate ai singoli interventi sarà definito con bandi o direttive del MISE in relazione alle esigenze degli interventi stessi.

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Il Fondo per la crescita sostenibile, istituito al posto del precedente Fondo speciale rotativo per l’innovazione tecnologica (FIT – Legge 46/82), è destinato al finanziamento di programmi e interventi con impatto significativo in ambito nazionale sulla competitività dell’apparato produttivo. In particolare, il Fondo finanzia interventi caratterizzati da un elevato effetto incentivante diretti a:

1) Ricerca, sviluppo e innovazione: promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca delle imprese. Il MSE può predisporre iniziative anche per favorire la partecipazione dei progetti alle linee di finanziamento in attuazione di programmi comunitari.

2) Rafforzamento della struttura produttiva: riutilizzo degli impianti produttivi e al rilancio di aree che versano in situazioni di crisi complessa di rilevanza nazionale.

3) Internazionalizzazione delle imprese: promozione della presenza internazionale delle imprese e all’attrazione di investimenti esteri, anche in raccordo con le azioni ICE.

TITOLO II – RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE

I progetti di ricerca e sviluppo devono essere sviluppati in stretto collegamento con i contenuti del prossimo Programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione “Horizon 2020”.
Essi devono quindi essere diretti ad introdurre significativi avanzamenti tecnologici per la realizzazione di nuovi prodotti, processi e servizi, mediante lo sviluppo:
• delle tecnologie abilitanti fondamentali presentate da Horizon 2020
• di ulteriori tecnologie che consentano di fronteggiare le Sfide per la società definite in accordo con la strategia Europa 2020.

Nel caso in cui siano proposti da più soggetti, i progetti devono essere realizzati identificando un soggetto capofila e costruendo il partenariato mediante lo strumento del contratto di rete o di altre forme contrattuali di collaborazione.

Priorità di intervento
E’ attribuita priorità a progetti che:
• prevedano forme di collaborazione tra imprese e organismi di ricerca (come capofila)
• prevedano forme di collaborazione internazionale
• mirino alla realizzazione di nuovi prodotti e servizi avanzati e con mercato di riferimento più ampio
• prevedano l’utilizzo efficiente delle risorse energetiche
• prevedano lo sviluppo di tecnologie dell’informazione e della comunicazione

TITOLO III – RAFFORZAMENTO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA

Gli interventi sono diretti a sostenere programmi di investimento, in attivi materiali e immateriali, diretti a una delle seguenti finalità:

a) incremento della capacità competitiva di settori e comparti produttivi che necessitano di un riposizionamento competitivo e di una riqualificazione dei sistemi di produzione;

b) incremento e potenziamento della base produttiva delle aree territoriali in ritardo di sviluppo; in tale ambito verranno finanziati in particolare i grandi progetti di investimento;

c) riqualificazione e riconversione ree che versano in situazione di crisi industriale.

Priorità di intervento
E’ attribuita priorità a progetti che:
• siano realizzati nelle regioni dell’obiettivo Convergenza
• prevedano il coinvolgimento di Pmi
• comportino la creazione di nuova occupazione
• prevedano l’applicazione di tecnologie in grado di minimizzare gli impatti ambientali

TITOLO IV – INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

Il Fondo interverrà a sostegno dei progetti realizzati dalle imprese finalizzati a elaborare adeguati modelli distributivi, sviluppare piattaforme e-commerce e di franchising per le PMI, diffondere e tutelare il “Made in Italy”, favorire la partecipazione a fiere e a gare internazionali e alla realizzazione di una strategia di internazionalizzazione.

TITOLO V – PROGETTI SPECIALI

Il Fondo può sostenere l’attuazione di progetti speciali:
• diretti alla riqualificazione competitiva di specifiche aree tecnologico-produttive ritenute strategiche per la competitività del Paese
• composti da una pluralità di interventi comprensivi anche della semplificazione normativa
• finalizzati alla creazione di nuova occupazione o alla salvaguardia di quella esistente

TITOLO VI – AIUTI CONCEDIBILI/MODALITÀ ATTUATIVE

Le risorse del Fondo saranno concesse in forma di finanziamenti agevolati e, in caso di cofinanziamento da parte UE e delle Regioni, anche nelle forme:
• contributo in conto impianti
• contributo in conto capitale
• contributo diretto alla spesa
• contributo in conto interessi
• concessione di garanzia
• partecipazione al capitale di rischio
• bonus fiscale

Gli interventi saranno attuati mediante bandi che individuano l’ammontare delle risorse disponibili, i requisiti dei soggetti beneficiari, le condizioni di ammissibilità dei progetti, la forma e l’intensità delle agevolazioni, nonché i termini e le modalità per presentare le domande.

Nei bandi si farà ricorso prevalentemente alla procedura di tipo negoziale, fatto salvo il ricorso a procedure automatiche o valutative in relazione agli obiettivi da attuare.

Le Tecnologie abilitanti fondamentali
Definite in Horizon 2020 per la priorità di intervento “Leadership industriale”, le KETs (Key Enabling Technologies) sono tecnologie ad alta intensità di conoscenza associate ad elevata intensità di R&S, a cicli di innovazione rapidi, a consistenti spese di investimento e a posti di lavoro altamente qualificati. Tali tecnologie presentano una rilevanza sistemica, in quanto rendono possibile l’innovazione nei processi, nei beni e nei servizi in tutti i settori economici e sono riferite alle seguenti categorie:

1. Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)
2. Nanotecnologie
3. Materiali avanzati
4. Biotecnologie
5. Sistemi avanzati di fabbricazione e trattamento
6. Ricerca spaziale

Nell’Allegato 1 del Decreto viene riportata una descrizione non esaustiva delle KETs.

Sfide per la società:
sanità, cambiamenti demografici e benessere;
sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bioeconomia;
energia da fonti sicure, pulita ed efficiente;
trasporti intelligenti, ecologici e integrati;
azione per il clima, efficienza sotto il profilo delle risorse e materie prime;
società inclusive, innovative e sicure.

RIFERIMENTO NORMATIVO

Art. 23 D.L. 83/2012 > Decreto interministeriale 8 marzo 2013 (pubblicato in G.U. n. 113 del 16 maggio 2013)

MiSE: Brevetti+

BG_Patent1Il Ministero dello Sviluppo Economico ha varato due strumenti di agevolazione, con la finalità di qualificare la produzione industriale italiana, rafforzandone la capacità innovativa e la competitività sul mercato nazionale e internazionale. Per facilitare le imprese che intendono tutelare i propri prodotti utilizzando brevetti, disegni e modelli industriali.

SCADENZE

Lo sportello è aperto dal 02 novembre 2011

BUDGET

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 45,5 milioni di euro

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese (Ditte individuali, Società di persone, Società di capitali, Cooperative).

LINEE INTERVENTO

Progetti innovativi basati sui brevetti:

  1. “Premi” per la brevettazione – per incrementare il numero di domande di brevetto nazionale e l’estensione di brevetti nazionali all’estero;
  2. Incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti – per potenziare la capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese attraverso l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

SOTTOMISURA 1 – PREMI PER LA BREVETTAZIONE

a. Destinatari: micro e PMI con sede legale e operativa in Italia e con attivo un procedimento relativo a:

a.1 deposito di una o più domande di brevetto nazionale all’UIBM, a far data dal 1/1/2011;

a.2 estensione di una o più domande di brevetto nazionale all’EPO (European Patent Office), a far data dal 1/1/2011;

a.3 estensione di una o più domande di brevetto nazionale al WIPO (World Intellectual Property Organization), a far data dal 1/1/2010;

NB > Le aziende devono aver conseguito i risultati previsti per le relative fasi di procedimento brevettuale dopo il 3/08/2011 ed entro la data di presentazione della domanda (vedi scheda allegata).

b. Entità del premio: ogni impresa può cumulare al massimo € 30.000 di “premi” unitari, per un massimo di 5 domande per tipologia di premio.

c. Modalità di accesso: richiesta da parte dell’azienda di ogni singolo premio tramite format on-line su portale Invitalia, ricezione protocollo elettronico, a seguire invio richiesta cartacea con allegati entro 15 giorni successivi.

SOTTOMISURA 2 – INCENTIVI PER LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DEI BREVETTI DI INVENZIONE/MODELLI DI UTILITÀ

a. Destinatari:  micro e PMI (Ditte individuali, Società di persone, Società di capitali, Cooperative) con sede legale e operativa in Italia anche newco (costituitesi nei 12 mesi precedenti l’invio della domanda on-line) che si trovano in una di queste situazioni:

a.1 sono titolari di Brevetti di proprietà o Brevetti in licenza;

a.2 hanno depositato una o più domande di brevetto (anche domande divisionali ex art 161 del Codice di Proprietà Industriale) per le quali sussiste:

– in caso di deposito nazionale all’UIBM, il rapporto di ricerca con esito non negativo;

– in caso di deposito per brevetto europeo, la richiesta di esame sostanziale all’EPO;

– in caso di deposito per brevetto internazionale (PCT), la richiesta di esame sostanziale al WIPO.

a.3 sono in possesso di una opzione o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di uno o più brevetti già rilasciati, con un soggetto anche estero che ne detiene la titolarità.

b. Tipologia spese ammissibili: acquisto di servizi specialistici, funzionali all’implementazione del brevetto all’interno del ciclo produttivo con diretta ricaduta sulla competitività del sistema economico nazionale, o alla sua valorizzazione sul mercato. Ad esempio:

industrializzazione e ingegnerizzazione (servizi specialistici finalizzati alla progettazione produttiva, alla prototipazione, all’ingegnerizzazione, ai test di produzione, alla certificazione di prodotti e processi);

organizzazione e sviluppo (progettazione organizzativa, IT governance, studi e analisi per il lancio di nuovi prodotti, studi e analisi per lo sviluppo di nuovi mercati);

trasferimento tecnologico (proof of concept, due diligence tecnologica, predisposizione degli accordi di cessione in licenza del brevetto, predisposizione degli accordi di segretezza).

N.B.
> ammesse solo spese fatturate successivamente alla data di invio telematico della domanda di ammissione.

> L’impresa beneficiaria ed i fornitori di servizi per i quali è richiesta l’agevolazione non devono avere alcun tipo di partecipazione reciproca a livello societario.

> Non sono ammissibili i servizi specialistici erogati da:

· amministratori, soci e dipendenti dell’impresa beneficiaria o dai loro prossimi congiunti;

· società nella cui compagine siano presenti i soci o gli amministratori dell’impresa beneficiaria o i loro prossimi congiunti.

> Il piano dei servizi deve essere completato entro 18 mesi dalla firma del contratto di ammissione all’agevolazione

c. Entità contributo: in conto capitale nell’ambito del de minimis per un valore max di 70.000 euro. L’agevolazione non può essere superiore all’80% dei costi ammissibili.

d. Modalità di accesso: compilazione project plan on-line su portale Invitalia, ricezione protocollo elettronico, a seguire invio project plan cartaceo con allegati entro 30 giorni successivi. L’impresa può presentare una richiesta di accesso alle agevolazioni relativa a più brevetti tra loro collegati (grappolo di brevetti) purché riconducibile ad un’unica strategia di valorizzazione economica.

VALUTAZIONE

Tramite Invitalia. La procedura valutativa “a sportello” segue l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

RIFERIMENTO NORMATIVO

Avviso pubblico del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 179 del 3 agosto 2011