Articoli

RER: PSR 2014-20 – Gruppi operativi per l’innovazione in agricoltura

eip-agri_multiplierViene incentivata la realizzazione di piani pilota e di piani per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agricolo, realizzati in cooperazione attraverso Gruppi Operativi del Partenariato Europeo per l’Innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura.

SCADENZE

Le domande potranno essere presentate dal 14 gennaio e fino alle ore 13.00 al 31 marzo 2016.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Per i Piani di innovazione le risorse complessive ammontano a 12.630.00 euro e sono ripartite in base alle Focus Area trattate:
Focus Area 2A – Aziende agricole più competitive: 4.206.003,75 euro
Focus Area 4B – Migliore gestione delle risorse idriche: 5.839.460 euro
Focus Area 4C – Prevenzione dell’erosione del suolo:  793.660 euro
Focus Area 5A – Uso efficiente dell’acqua in agricoltura: 1.020.000 euro
Focus Area 5E – Sequestro del carbonio: 772.420,50 euro

OBIETTIVO

Promuovere la cooperazione tra vari soggetti per la messa a punto e il trasferimento di innovazioni attraverso dei Gruppi Operativi per l’innovazione (GOI), con la realizzazione di piani pilota e di piani per lo sviluppo mirati a individuare una soluzione concreta per le aziende agricole e sviluppare nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agricolo.

L’operazione in particolare incentiva il funzionamento e la gestione dei GO del Partenariato Europeo per l’Innovazione (PEI) in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura.

BENEFICIARI

I beneficiari sono i Gruppi Operativi del Partenariato europeo per l’innovazione (PEI): i GO sono partnership che devono essere formate obbligatoriamente da almeno un soggetto appartenente a ciascuna delle seguenti categorie:

  • imprese del settore agricolo che svolgono attività di produzione e/o commercializzazione e/o prima trasformazione di prodotti agricoli di cui all’allegato I del TFUE, con sede legale e/o operativa in Regione Emilia-Romagna;
  • organismi di ricerca e/o sperimentazione pubblici o privati nel settore agricolo ed agroalimentare;

Posso fare parte del GO anche:

  • consulenti e formatori del settore agricolo e agroalimentare;
  • imprese del settore agroindustriale che svolgono attività di produzione e/o commercializzazione e/o trasformazione di prodotti agricoli di cui all’allegato I del trattato;
  • organizzazioni di produttori agricoli;
  • organizzazioni interprofessionali;

Il Gruppo Operativo deve avere forma giuridica (di Rete-soggetto, Rete-contatto o ATI/ATS), dotarsi di un regolamento interno che evidenzi ruoli, modalità organizzative e attribuzione precisa delle responsabilità nella gestione del sostegno ricevuto e prevedere una durata minima di 5 anni dalla conclusione del Piano di Innovazione.

FOCUS AREA

Le tematiche di interesse per le quali saranno accettate le domande di finanziamento sono specifiche per ogni Focus Area, e in particolare riguarderanno:

Focus Area 2A – Aziende agricole più competitive

  • Sviluppo di nuove varietà e tipologie di prodotto, verifica dell’adattabilità varietale, schemi di miglioramento genetico per produzioni di qualità, valorizzazione dell’agro biodiversità;
  • Miglioramento quali-quantitativo nella produzione di foraggi e di alimenti per gli animali;
  • Ottimizzazione alimentazione animale e gestione dell’allevamento;
  • Azioni di adattamento ai cambiamenti climatici. Razionalizzazione input energetici (lavorazioni, nutrienti, ecc.). Messa a punto e verifica genotipi innovativi per l’agricoltura sostenibile;
  • Modellistica, sensoristica, sistemi di avvertimento e supporti decisionali (DDS);
  • Applicazione dati tele rilevati all’agricoltura di precisione;
  • Caratterizzazione oggettiva dei prodotti agricoli;
  • Sviluppo di prodotti dietetici e salutistici;
  • Sviluppo di nuovi prodotti trasformati (IV e V gamma);
  • Meccanizzazione integrale e robotica per l’agricoltura;
  • Pratiche contro l’antibiotico, resistenza;
  • Pratiche agricole pre e post raccolta per la sicurezza (safety) delle produzioni agricole;
  • Nuovi materiali e tipologie di imballaggi;
  • Nuovi prodotti e tecnologie per la produzione di alimenti zootecnici;
  • Tracciabilità e documentazione, certificazione ambientale;
  • Diversificazione e riallocazione produttiva (forniture di servizi extra agricoli, aree interne, ecc.);
  • Monitoraggio e benchmarking aziendali e di filiera sia tecnico che economico;
  • Analisi di mercato e nuove modalità di commercializzazione dei prodotti agricoli;
  • Applicazione di principi e strumenti di intelligenza artificiale ai dati che caratterizzano la produzione agricola.

Focus Area 4B – Migliore gestione delle risorse idriche e 4C – Prevenzione dell’erosione del suolo

  • Riduzione di rilasci di sostanze inquinanti e miglioramento della qualità dell’acqua e del suolo;
  • Verifica e adattamento dei sistemi colturali agricoli ai cambiamenti climatici;
  • Controllo delle avversità con metodo a basso impatto;
  • Valutazione impronte dei sistemi agricoli (zootecnici vegetali e forestali);
  • Conservazione del suolo e sistemi forestali conservativi;
  • Produzioni agricole e salvaguardia della biodiversità compreso la conoscenza dell’agro biodiversità e della cultura e paesaggio rurale;

Focus Area 5A – Uso efficiente dell’acqua in agricoltura

  • Ottimizzazione dei sistemi di organizzazione, gestione e verifica tecnologica per l’uso razionale dell’acqua in agricoltura in riferimento agli assetti territoriali e consortili

Focus Area 5E – Sequestro del carbonio

  • Valutazioni e impronte dei sistemi agricoli (zootecnici, vegetali e forestali);
  • Innovazione organizzativa, di processo, nuovi sistemi di qualità in sistemi agricoli, agroindustriali e forestali.

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

Il Piano deve riguardare attività preliminari, che cioè precedono l’utilizzo diffuso dei prodotti, processi, servizi, pratiche e tecnologie sviluppati nel settore agricolo. Sono attività preliminari ammesse:

  • sviluppo e collaudo di prodotti, processi, servizi, pratiche e tecnologie;
  • investimenti materiali e/o immateriali relativi alla cooperazione;
  • sperimentazione e adattamento di nuove tecnologie e processi produttivi in relazione a contesti geografici/ambientali della regione (progetti pilota);
  • divulgazione dei risultati (attività obbligatoria)

SPESE AMMISSIBILI

Sono riconosciute le seguenti tipologie di spesa:
a) costi di esercizio della cooperazione:
– spese relative all’animazione, a riunioni ed incontri, affitto locali, inviti;
– personale dedicato alle attività di coordinamento e gestione del progetto;
– funzionamento e gestione del Gruppo Operativo (GO);
b) costi diretti specifici delle azioni legate alla realizzazione del piano:
– costi inerenti la costruzione e la verifica di prototipi, nonché investimenti funzionali alla realizzazione del progetto;
– test, analisi di laboratorio e gustative (panel test), compresi costi di materiale a perdere;
– prove in campo;
– acquisto brevetti e licenze;
– acquisto di software solo se strettamente indispensabile alla realizzazione del progetto;
– costi di progettazione per nuovi prodotti e/o processi;
c) costi di divulgazione (obbligatori)
d) costi per attività di formazione

PORTATA E INTENSITÀ DELL’AIUTO

Contributo in conto capitale sulla spesa ammissibile così dettagliato:

Macro tema

Focus area Percentuale di finanziamento Risorse per singolo progetto Risorse totali anno 2016

Competitività

2A – Ammodernamento e diversificazione           70% da     50.000 a     400.000 4.206.004
Ambiente e clima 4B – Qualità delle acque           90% da   50.000

a   400.000

   5.839.460

Ambiente e clima

4C – Qualità dei suoli          90% da  50.000

a  200.000

      793.660

Ambiente e clima

5A – Efficienza risorse idriche          90% da  50.000

a  200.000

1.020.000
Ambiente e clima 5E – Forestazione ambientale        100% da 15.000

a 200.000

     772.420

DURATA

Il piano può avere una durata massima di 36 mesi. Il beneficiario può richiedere per ogni anno di realizzazione del progetto una quota di contributo spettante a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute sulla base della presentazione di uno stato di avanzamento lavori (SAL).

RIFERIMENTI NORMATIVI

RER PSR 2014-2020  – Misura 16.1.01 – Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità dell’agricoltura

Scade il 31-03-2016 alle 13:00

Lombardia: Bando ricerca e sviluppo per aggregazioni

lombardia-r&s-aggregazioniLa misura sostiene con 120 milioni di euro, sia a fondo perduto che in forma di finanziamenti agevolati, progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati da partenariati tra MPMI, Organismi di ricerca e/o Grandi Imprese, in grado di mettere a sistema le competenze individuate dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3) della Lombardia, per diffondere l’utilizzo di nuove tecnologie e puntare così a uno sviluppo duraturo, sostenibile e una crescita competitiva.

SCADENZA

Le domande potranno essere presentate dal 19 gennaio all’11 marzo 2016.

FINALITÀ

La linea di intervento, approvata in attuazione della nuova Legge regionale “Manifattura Diffusa Creativa e Tecnologica 4.0” e della Strategia Innovalombardia, favorisce ricerca, sviluppo e innovazione attraverso il sostegno di programmi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati da MPMI in collaborazione con Grandi imprese o Organismi di ricerca (Pubblici e Privati), per far emergere il grande potenziale del territorio lombardo in ambito di ricerca e sviluppo. L’intervento intende favorire la diffusione e l’utilizzo di nuove tecnologie da parte delle imprese e dell’ecosistema dell’innovazione, per promuovere innovazione e crescita competitiva.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Complessivamente è pari a 190 milioni di euro. Nel 2015 (primo bando attuativo) la dotazione sarà pari a complessivi 120 milioni di Euro, di cui 60 milioni a valere sul Fondo “Linea R&S per Aggregazioni” per il finanziamento a tasso agevolato e di altri 60 milioni per il contributo a fondo perduto.

SOGGETTI BENEFICIARI

Partenariati composti da minimo tre soggetti di cui almeno due PMI (Piccole e Medie Imprese) e/o un Organismo di ricerca e/o una Grande Impresa.

Sono escluse dal bando le imprese:
– della sezione A secondo la classificazione ISTAT ATECO 2007;
– con attività relative alla trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
– operanti nel settore carbonifero
– che non abbiano sede legale o operativa sul territorio regionale (nel momento dell’erogazione del contributo).

CARATTERISTICHE DEL PARTENARIATO

La composizione del Partenariato deve rispettare i seguenti requisiti:

  • le PMI partecipanti al Partenariato devono sostenere cumulativamente almeno il 60% delle spese totali ammissibili del Progetto di R&S;
  • le Grandi Imprese possono sostenere cumulativamente sino al 25% delle spese totali ammissibili del Progetto di R&S;
  • ciascun Partner non può sostenere meno del 10% delle spese totali ammissibili del Progetto di R&S.
  • ciascuna PMI può partecipare a massimo 2 Progetti di R&S presentati a valere sul presente Bando.

LOCALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI

I progetti devono essere realizzati in regione Lombardia, salvo eventuale applicazione dell’articolo 70 del Regolamento generale (UE) n. 1303/2013 alle condizioni e limiti ivi previsti, limitatamente agli organismi di ricerca.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili progetti che comprendano attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e siano finalizzati all’introduzione di innovazione di prodotto e/o di processo coerente ed attinente con l’oggetto sociale e la classificazione di attività produttiva del soggetto richiedente.
In particolare, i progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione devono afferire alle seguenti aree di specializzazione individuate dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3):
1. aerospazio
2. agroalimentare
3. eco-industria
4. industrie creative e culturali
5. industria della salute
6. manifatturiero avanzato
7. mobilità
8. Smart Cities and Communities

declinate in macrotematiche e temi di sviluppo dettagliati nei rispettivi Programmi di Lavoro “Ricerca e Innovazione” per il periodo 2014-2015 di cui alla DGR 2472/2014 e rese disponibili in SiAge nella sezione dedicata al Bando.

I Progetti di R&S potranno afferire a più aree di specializzazione nell’ambito di progettualità trasversali, cosiddette di “Smart Cities and Communities”, limitatamente alle tematiche trasversali dettagliate e declinate nella DGR 3336/2015.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese devono essere riconducibili alle seguenti tipologie:
a) spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati per la realizzazione del Progetto di R&S;
b) costi di ammortamento relativi ad impianti, macchinari e attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Progetto di R&S
c) costi della ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché i costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del Progetto di R&S;
d) altri costi di esercizio, direttamente connessi alla realizzazione del Progetto di R&S, inclusi: i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, le spese di certificazione di laboratorio;
e) spese generali forfettarie per un massimo del 15% delle spese di personale di competenza di ciascun Partner.

PORTATA  E DURATA PROGETTI

Sono ammissibili a intervento finanziario Progetti di R&S che comportino spese totali ammissibili per un importo non inferiore a Euro 1.000.000 e con un massimo di finanziamento complessivo concedibile per progetto pari a Euro 2.000.000.

I Progetti di R&S dovranno essere realizzati nel termine massimo di 24 mesi dalla data del decreto di concessione dell’agevolazione.

INTERVENTO FINANZIARIO CONCEDIBILE

Modalità di concessione dell’intervento finanziario

PMI Grande Impresa

Organismo
di ricerca

Contributo a fondo perduto

10% 10% 40%

Finanziamento agevolato

60% 50%

Fino ad una copertura totale delle spese
ammissibili pari a
70% 60%

40%

Sono previste maggiorazioni a titolo di contributo a fondo perduto (in % pro-quota delle spese ammissibili) addizionali solo per il partner PMI:

+ 5%: per il Partner PMI che abbia presentato nell’ambito del programma Horizon 2020 un progetto correlato con il Progetto di R&S e che sia stato valutato dalla Commissione europea come ammesso.

+ 5%: per il singolo Partner PMI che sia PMI innovativa o Start up innovativa.

SOGGETTO GESTORE

La gestione della Linea è affidata a Finlombarda S.p.A., Società finanziaria di Regione Lombardia per la quota di finanziamento e a Regione Lombardia per la quota di fondo perduto.

REGIME DI AIUTO

Le agevolazioni, aiuti alla ricerca, sviluppo ed innovazione, saranno concesse secondo il Regolamento generale di esenzione (UE) n.651/2014, art. 25 lett. b e c).

RIFERIMENTO NORMATIVO

B.U.R. Regione Lombardia n. 46 – Serie Ordinaria di mercoledì 11 novembre 2015: D.g.r. 4292 del 6 novembre 2015.

Scade il 11-03-2016 alle 14:30

Bandi 2016 per la ricerca congiunta Italia-Israele

I contributi sono destinati a progetti congiunti nei settori prioritari della collaborazione bilaterale, che per il Track industriale 2016 sono: medicina, agricoltura, ambiente, nuovi fonti di energia, innovazione dei processi produttivi, tecnologie dell’informazione, spazio.

I temi del Track scientifico 2016, invece, sono: malattie neurodegenerative a carico del sistema motorio, nuove tecnologie applicate ai fenomeni migratori.

Per entrambi i bandi le domande possono essere presentate da imprese, università e centri di ricerca italiani, congiuntamente con partner israeliani, entro il 7 marzo 2015.

I finanziamenti verranno concessi a ciascun partner dalle proprie Autorità nel rispetto delle leggi e delle procedure nazionali in vigore.

Scade il 7-03-2016 alle 17:00

UE: EuroTrans-Bio call 11

EuroTrans-BioIl Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione 4 milioni di euro, a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile, per supportare progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie. Domande fino al 29 gennaio 2016.

SCADENZA

Le proposte progettuali possono essere presentate dal 27 novembre 2015 e fino al 29 gennaio 2016.
Entro tale data va inviata all’apposito ufficio transnazionale ETB la proposta progettuale (in inglese) attraverso l’uso di un software specifico e, contestualmente, la domanda di accesso alle agevolazioni (in italiano) al Ministero dello Sviluppo Economico.

OBIETTIVO

L’Italia partecipa al Programma europeo EuroTrans-Bio, un’iniziativa che coinvolge i Ministeri e le Agenzie Governative di diversi Paesi e Regioni dell’Unione Europea e si propone di coordinare i programmi di finanziamento che sostengono le piccole e medie imprese nel campo delle biotecnologie.
A tale scopo EuroTransBio indice bandi congiunti per progetti di ricerca e sviluppo transnazionali promossi dalle imprese.

DOTAZIONE FINANZIARIA

le risorse complessive messe a disposizione dai Paesi e dalle Regioni partecipanti al bando sono pari a circa 17 milioni di euro.
In Italia il bando è aperto nell’ambito del Fondo per la Crescita Sostenibile (FCS), a valere sul quale il Ministero, con il decreto del 7 ottobre 2015, ha stanziato 4 milioni di euro.

La Commissione Europea non è coinvolta nella definizione o nella preparazione del bando, né nella valutazione e nel finanziamento dei progetti approvati.

BENEFICIARI

Raggruppamenti composti da almeno 2 imprese provenienti da almeno 2 Paesi partecipanti ad ETB e coordinati da una PMI, che si assume una parte significativa di attività. Ai raggruppamenti di progetto possono partecipare anche organismi di ricerca e diffusione della conoscenza, purché sia coinvolta un’impresa del corrispondente Paese.

Paesi in cui si possono trovare partner: Austria, Regioni delle Fiandre e della Vallonia in Belgio, Finlandia, Regione dell’Alsazia in Francia, Germania, Federazione Russa.

AMBITO OPERATIVO

Il bando offre la possibilità di co-finanziare progetti di sviluppo sperimentale e ricerca industriale, caratterizzati da eccellenza e innovatività.

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI

Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato in percentuale sulle spese ammissibili.

Scade il 29-01-2016 alle 17:00

Reti  artigianato digitale: al 15/10 il termine domande

stampa 3dIl termine finale per la presentazione delle domande di agevolazione per sostenere la diffusione, la condivisione e lo sviluppo produttivo delle tecnologie di fabbricazione digitale di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 17 febbraio 2015 , previsto per il 25 settembre 2015, è posticipato alle ore 12:00 del giorno 15 ottobre 2015.

RER: approvato il PSR 2014-20

Via libera dall’Europa al Piano di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna. E’ stato presentato lo scorso 8 maggio il Piano che prevede fondi per 1 miliardo e 190 milioni di euro, cui si aggiungono i fondi Fesr ed Fse per complessivi 2.5 miliardi di euro.
Tra le principali misure il Piano di sviluppo rurale prevede un premio fino a 50.000 euro ai giovani che aprono un’impresa agricola, stop al consumo di terreno agricolo con 230mila ettari destinati a biologico e produzione integrata, mezzo miliardo e cinquemila progetti di investimento per sostenere le imprese in agricoltura.
Leggi la news completa sul sito della Regione Emilia-Romagna

MiSE: Smart & Start Italia

Smart-Start-Ita-500x500_cAl via il nuovo Smart&Start Italia: la nuova versione dell’incentivo gestito da Invitalia finalizzato a promuovere la nascita di nuove imprese innovative su tutto il territorio nazionale.

APERTURA SPORTELLO

Lo sportello di presentazione domande apre il 16 febbraio 2015.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Vengono messi a disposizione della misura circa 200 milioni di euro.

BENEFICIARI

Il nuovo Smart&Start copre tutto il territorio nazionale ed è dedicato a:

– “start-up innovative” di piccola dimensione (quelle iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese della Camera di Commercio);

team di persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa, anche se residenti all’estero o di nazionalità straniera.

ATTIVITÀ AMMESSE

I progetti di impresa devono prevedere attività dirette alla produzione di beni ed erogazione di servizi, che:
– si caratterizzano per il forte contenuto tecnologico e innovativo
e/o
– si qualificano come prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale
e/o
– si basano sulla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).

N.B. Sono escluse le attività di produzione primaria dei prodotti agricoli.

SPESE AMMISSIBILI

Tra le principali voci di spesa ammissibili:

  • spese per investimentiimpianti, macchinari e attrezzature tecnologiche; componenti HW e SW; brevetti, licenze, know-how; consulenze specialistiche tecnologiche:
  • spese di gestionepersonale dipendente e collaboratori; licenze e diritti per titoli di proprietà industriale; servizi di accelerazione; canoni di leasing; interessi su finanziamenti esterni.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 2 anni successivi alla stipula del contratto di finanziamento.

DIMENSIONE PROGETTI

La misura finanzia progetti di impresa che prevedano spese, tra investimenti e gestione, comprese tra 100mila e 1,5 milioni di euro.

FORME DELL’AGEVOLAZIONE

Agevolazioni finanziarie: Finanziamento a “tasso zero” il cui valore può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili (max € 1.050.000). Il finanziamento potrà arrivare all’80% se la start up ha una compagine interamente costituita da giovani o donne o se tra i soci è presente un ricercatore che rientra dall’estero.

Inoltre, le start up localizzate nel Mezzogiorno e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano saranno chiamate a restituire solo l’80% del prestito ricevuto, godendo di fatto di una componente a fondo perduto.

Agevolazioni reali: le start-up costituite da meno di 12 mesi beneficiano di servizi di tutoring tecnico-gestionale, ossia servizi specialistici erogati anche con modalità innovative, che possono includere scambi con realtà internazionali. Il valore dei servizi di tutoring è pari a € 15.000 per le regioni del Mezzogiorno e a € 7.500 per il centro Nord.

MODALITÀ DI ACCESSO E TEMPISTICA

Alle ore 12.00 del 16 febbraio 2015 Invitalia aprirà ufficialmente lo sportello on line sul sito www.smartstart.invitalia.it dove sarà possibile presentare le domande e i piani di impresa in forma completamente paperless.

SOGGETTO GESTORE

La misura verrà gestita da Invitalia – Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa – fino a esaurimento delle risorse disponibili e l’istruttoria delle domande presentate seguirà l’ordine cronologico di arrivo.

MiSE: Fondo per la crescita sostenibile

cedacri-presenta-la-strategia-di-investimenti-e-le-prospettive-di-sviluppo-per-il-20142017-cedacriCon la riforma degli incentivi alle imprese il FIT – Fondo per l’innovazione tecnologica ha assunto la denominazione di “Fondo per la crescita sostenibile”. Il nuovo Fondo è destinato al finanziamento di programmi e interventi con un impatto significativo in ambito nazionale sulla competitività dell’apparato produttivo.

SCADENZE

Operativo dal 16 maggio 2013

DOTAZIONE FINANZIARIA

Dotazione complessiva pari a circa 630 milioni di euro.
L’esatto ammontare delle risorse dedicate ai singoli interventi sarà definito con bandi o direttive del MISE in relazione alle esigenze degli interventi stessi.

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Il Fondo per la crescita sostenibile, istituito al posto del precedente Fondo speciale rotativo per l’innovazione tecnologica (FIT – Legge 46/82), è destinato al finanziamento di programmi e interventi con impatto significativo in ambito nazionale sulla competitività dell’apparato produttivo. In particolare, il Fondo finanzia interventi caratterizzati da un elevato effetto incentivante diretti a:

1) Ricerca, sviluppo e innovazione: promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione di rilevanza strategica per il rilancio della competitività del sistema produttivo, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca delle imprese. Il MSE può predisporre iniziative anche per favorire la partecipazione dei progetti alle linee di finanziamento in attuazione di programmi comunitari.

2) Rafforzamento della struttura produttiva: riutilizzo degli impianti produttivi e al rilancio di aree che versano in situazioni di crisi complessa di rilevanza nazionale.

3) Internazionalizzazione delle imprese: promozione della presenza internazionale delle imprese e all’attrazione di investimenti esteri, anche in raccordo con le azioni ICE.

TITOLO II – RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE

I progetti di ricerca e sviluppo devono essere sviluppati in stretto collegamento con i contenuti del prossimo Programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione “Horizon 2020”.
Essi devono quindi essere diretti ad introdurre significativi avanzamenti tecnologici per la realizzazione di nuovi prodotti, processi e servizi, mediante lo sviluppo:
• delle tecnologie abilitanti fondamentali presentate da Horizon 2020
• di ulteriori tecnologie che consentano di fronteggiare le Sfide per la società definite in accordo con la strategia Europa 2020.

Nel caso in cui siano proposti da più soggetti, i progetti devono essere realizzati identificando un soggetto capofila e costruendo il partenariato mediante lo strumento del contratto di rete o di altre forme contrattuali di collaborazione.

Priorità di intervento
E’ attribuita priorità a progetti che:
• prevedano forme di collaborazione tra imprese e organismi di ricerca (come capofila)
• prevedano forme di collaborazione internazionale
• mirino alla realizzazione di nuovi prodotti e servizi avanzati e con mercato di riferimento più ampio
• prevedano l’utilizzo efficiente delle risorse energetiche
• prevedano lo sviluppo di tecnologie dell’informazione e della comunicazione

TITOLO III – RAFFORZAMENTO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA

Gli interventi sono diretti a sostenere programmi di investimento, in attivi materiali e immateriali, diretti a una delle seguenti finalità:

a) incremento della capacità competitiva di settori e comparti produttivi che necessitano di un riposizionamento competitivo e di una riqualificazione dei sistemi di produzione;

b) incremento e potenziamento della base produttiva delle aree territoriali in ritardo di sviluppo; in tale ambito verranno finanziati in particolare i grandi progetti di investimento;

c) riqualificazione e riconversione ree che versano in situazione di crisi industriale.

Priorità di intervento
E’ attribuita priorità a progetti che:
• siano realizzati nelle regioni dell’obiettivo Convergenza
• prevedano il coinvolgimento di Pmi
• comportino la creazione di nuova occupazione
• prevedano l’applicazione di tecnologie in grado di minimizzare gli impatti ambientali

TITOLO IV – INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

Il Fondo interverrà a sostegno dei progetti realizzati dalle imprese finalizzati a elaborare adeguati modelli distributivi, sviluppare piattaforme e-commerce e di franchising per le PMI, diffondere e tutelare il “Made in Italy”, favorire la partecipazione a fiere e a gare internazionali e alla realizzazione di una strategia di internazionalizzazione.

TITOLO V – PROGETTI SPECIALI

Il Fondo può sostenere l’attuazione di progetti speciali:
• diretti alla riqualificazione competitiva di specifiche aree tecnologico-produttive ritenute strategiche per la competitività del Paese
• composti da una pluralità di interventi comprensivi anche della semplificazione normativa
• finalizzati alla creazione di nuova occupazione o alla salvaguardia di quella esistente

TITOLO VI – AIUTI CONCEDIBILI/MODALITÀ ATTUATIVE

Le risorse del Fondo saranno concesse in forma di finanziamenti agevolati e, in caso di cofinanziamento da parte UE e delle Regioni, anche nelle forme:
• contributo in conto impianti
• contributo in conto capitale
• contributo diretto alla spesa
• contributo in conto interessi
• concessione di garanzia
• partecipazione al capitale di rischio
• bonus fiscale

Gli interventi saranno attuati mediante bandi che individuano l’ammontare delle risorse disponibili, i requisiti dei soggetti beneficiari, le condizioni di ammissibilità dei progetti, la forma e l’intensità delle agevolazioni, nonché i termini e le modalità per presentare le domande.

Nei bandi si farà ricorso prevalentemente alla procedura di tipo negoziale, fatto salvo il ricorso a procedure automatiche o valutative in relazione agli obiettivi da attuare.

Le Tecnologie abilitanti fondamentali
Definite in Horizon 2020 per la priorità di intervento “Leadership industriale”, le KETs (Key Enabling Technologies) sono tecnologie ad alta intensità di conoscenza associate ad elevata intensità di R&S, a cicli di innovazione rapidi, a consistenti spese di investimento e a posti di lavoro altamente qualificati. Tali tecnologie presentano una rilevanza sistemica, in quanto rendono possibile l’innovazione nei processi, nei beni e nei servizi in tutti i settori economici e sono riferite alle seguenti categorie:

1. Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)
2. Nanotecnologie
3. Materiali avanzati
4. Biotecnologie
5. Sistemi avanzati di fabbricazione e trattamento
6. Ricerca spaziale

Nell’Allegato 1 del Decreto viene riportata una descrizione non esaustiva delle KETs.

Sfide per la società:
sanità, cambiamenti demografici e benessere;
sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e bioeconomia;
energia da fonti sicure, pulita ed efficiente;
trasporti intelligenti, ecologici e integrati;
azione per il clima, efficienza sotto il profilo delle risorse e materie prime;
società inclusive, innovative e sicure.

RIFERIMENTO NORMATIVO

Art. 23 D.L. 83/2012 > Decreto interministeriale 8 marzo 2013 (pubblicato in G.U. n. 113 del 16 maggio 2013)