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VENETO: POR FESR 2014-20 – Progetti di ricerca per PMI che impiegano ricercatori

laboratory-1149152_640La Regione Veneto finanzia con 5 milioni di euro progetti per promuovere e incentivare, presso il tessuto produttivo veneto, sia attività di ricerca specializzata e di sviluppo sperimentale che meccanismi di innovazione di prodotto, di processo, organizzativa, di design e di marketing, realizzati attraverso lo sfruttamento delle tecnologie chiave abilitanti, aumentando l’attività di ricerca condotta nelle imprese e, nello specifico, attraverso un aumento del numero di ricercatori impiegati negli ambiti definiti dal documento RIS3 Veneto.

SCADENZE

Apertura sportello presentazione domande dal 17 gennaio 2017 (ore 10:00) al 17 febbraio 2017 (ore 17:00), salvo esaurimento fondi. La pre-compilazione sarà possibile dal 03 novembre 2016.
La modalità di valutazione delle domande di sostegno è di tipo valutativa a sportello: l’istruttoria e la concessione del contributo avverranno in base all’ordine cronologico, in base a un punteggio minimo di idoneità, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

DOTAZIONE FINANZIARIA

L’importo messo a bando è di euro 5.000.000.

OBIETTIVO

Sostenere  i progetti che prevedono lo sviluppo di attività imprenditoriali e di incubazione, negli ambiti di specializzazione a forte contenuto innovativo, in particolare ICT, high tech, nonché a forte contenuto creativo, proponendo progettualità basate sulla ricerca e innovazione in grado di indirizzare la trasformazione del settore manifatturiero verso nuovi sistemi di prodotto, processi/tecnologie, sistemi produttivi o lo sviluppo di nuovi modelli di business, organizzativi, di gestione finanziaria e di processi di commercializzazione dei risultati della R&S.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti coerenti con la RIS3 Veneto e con il Piano Strategico Regionale per la Ricerca Scientifica e lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovazione e, orientati quindi, verso le traiettorie di sviluppo previste dai quattro ambiti di specializzazione: Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing e Creative Industries attraverso lo sfruttamento delle tecnologie abilitanti – micro e nano elettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di produzione – e dei driver dell’innovazione, intesi come fattori catalizzatori o di stimolo per l’innovazione, non solo tecnologica, e che prevedono l’impiego di ricercatori nelle imprese per lo svolgimento di una delle seguenti tipologie progettuali:
a) ricerca industriale;
b) sviluppo sperimentale;
c) innovazione di processo e/o innovazione dell’organizzazione.

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese (PMI), con unità operativa attiva in regione Veneto, che intendono sostenere attività di R&I mediante l’inserimento in azienda di ricercatori (= personale in possesso di un dottorato di ricerca conseguito presso una Università italiana o estera o in possesso di Laurea Magistrale in discipline in ambito tecnico o scientifico purché impiegato in attività di ricerca e sviluppo o innovazione) con assunzione diretta o attraverso una convenzione tra imprese e strutture qualificate di ricerca.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili a contributo le seguenti tipologie di spesa, dalla data di avvio del progetto:
a. personale di ricerca: spese per l’impiego di uno o più ricercatori assunti dall’azienda a tempo determinato o indeterminato, in data successiva alla presentazione della domanda di sostegno, senza sostituire altro personale già impiegato dal soggetto beneficiario;
b. ricerca contrattuale: spese sostenute dal proponente per l’impiego di uno o più ricercatori messi a disposizione a favore dell’impresa mediante la collaborazione con strutture qualificate di ricerca, iscritte nell’apposita sezione del portale regionale “Innoveneto.org” e utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
c. personale dipendente: spese relative ad una unità di personale dipendente dell’impresa a supporto del ricercatore nella realizzazione del progetto e in possesso di un’adeguata qualificazione tecnica;
d. strumenti e attrezzature: costi sostenuti per attrezzature tecnico-specialistiche;;
e. conoscenza e brevetti: costi per acquistare le conoscenze (quali, ad esempio, i risultati di ricerca) e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato.
f. consulenze specialistiche e servizi esterni – previste solo per le tipologie progettuali a) ricerca industriale e b) sviluppo sperimentale:
1) di carattere tecnico-scientifico: utilizzati esclusivamente per l’attività del progetto, quali ad esempio consulenze o servizi informatici, tecnici o scientifici, prove di laboratorio e attività di prototipazione, nonché i costi per l’utilizzo di laboratori di ricerca o di prova;
g. spese per la realizzazione di un prototipo: spese relative ai materiali (componenti e semilavorati) e alle lavorazioni direttamente imputabili alla realizzazione del prototipo, dimostratore o impianto-pilota. Sono esclusi i materiali di consumo e la minuteria;
h. spese generali: calcolate in misura forfettaria pari al 10% sul totale delle voci di spesa “personale di ricerca” (lettera a) e “personale dipendente” (lettera c)

Almeno il 70% delle spese ammissibili deve essere rappresentato dai costi sostenuti per l’impiego di ricercatori in azienda riconducibili alle voci di spesa lettere a) e b).

Sono ammesse le spese relative all’impiego di massimo 3 ricercatori per un costo massimo di euro 50.000,00 a ricercatore. Nel caso di impiego di un solo ricercatore, il singolo contratto deve avere una durata non inferiore ai 12 mesi. Nel caso di più ricercatori, il singolo contratto deve avere una durata non inferiore a 6 mesi.
La sommatoria delle mensilità dei ricercatori impiegati in azienda deve essere almeno pari a 12.

PORTATA E DURATA DEI PROGETTI

Gli investimenti devono essere compresi tra un minimo di euro 20.000 e un massimo di euro 200.000.
Le spese devono essere sostenute entro i successivi 12 mesi dalla data di avvio del progetto.

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Il sostegno avviene sotto forma di contributo a fondo perduto secondo le seguenti intensità:

 

 

Maggiorazioni con ampia
diffusione dei risultati

Tipologia attività progettuale

Piccola impresa

Media impresa

Piccola impresa

Media impresa

a) Ricerca industriale

70%

60%

75%

70%

b) Sviluppo sperimentale

45%

35%

60%

50%

c) Innovazione di processo e dell’organizzazione

50%

50%

   

L’intensità di aiuto per le attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale può essere aumentata, come indicato nella tabella sopra riportata, nel caso in cui i risultati del progetto siano ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso o software open source o gratuito.

RIFERIMENTO NORMATIVO

DGR n. 1581 del 10 ottobre 2016 (in Bur n. 98 del 14 ottobre 2016) – POR FESR 2014-2020. Asse 1 “Ricerca e innovazione” – Azione 1.1.1 “Sostegno a progetti di ricerca alle imprese che prevedono l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico scientifici) presso le imprese stesse”. Approvazione bando e modello descrittivo di progetto.

Scade il 17-02-2017 alle 17:00

MiSE: Fondo Crescita Sostenibile e FRI – Bando Agenda digitale

agenda-digitaleAgevolazioni in favore di progetti di ricerca e sviluppo di rilevanti dimensioni, coerenti con le finalità dell’Agenda digitale italiana e finalizzati a sfruttare al meglio il potenziale delle ICT.

OBIETTIVO

Favorire l’innovazione, il risparmio, la crescita economica, la crescita occupazionale e la competitività, ottenendo vantaggi socio-economici sostenibili grazie a un mercato digitale unico basato su Internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo e dell’economia del Paese, avvalendosi dell’impiego di specifiche tecnologie abilitanti fondamentali, così come definite nell’ambito del Programma Horizon 2020.

APERTURA SPORTELLO

Domande dalle ore 10 del 29 novembre 2016 (le attività per la predisposizione delle domande possono essere avviate dalle ore 10 del 15 novembre).

RISORSE DISPONIBILI

Un budget di 100 milioni a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, presso Cassa Depositi e Prestiti (FRI) per la concessione di finanziamenti agevolati e 20 milioni a carico del Fondo Crescita Sostenibile (FCS) per l’assegnazione di contributi alla spesa.

BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni i seguenti soggetti:
a) le imprese che esercitano:
–  un’attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi (art. 2195 c.c. num. 1);
–  un’attività di trasporto per terra, o per acqua o per aria (art. 2195 c.c. num. 3);
comprese le imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
b) le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
c) le imprese che esercitano le attività ausiliarie di cui al numero 5) dell’articolo 2195 del codice civile, in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);
d) i centri di ricerca con personalità giuridica;
e) i soggetti di cui alle lettere a), b), c) e d) definiti imprese start-up innovative.

Con il decreto del 19 marzo 2015 è ammesso l’accesso agli incentivi anche delle imprese che sono spin-off di organismi di ricerca e che non dispongono, come richiesto dagli avvisi, di almeno due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda di agevolazioni.

I beneficiari fino a un numero massimo di cinque, possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro ricorrendo al contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, ad es., il consorzio e l’accordo di partenariato.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti avviati successivamente alla presentazione della domanda che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti ICT e con adeguate e concrete ricadute sui settori applicativi (vedi elenco seguente).

DIMENSIONI e DURATA DEL PROGETTO

Dimensione progetto: da 5mln – a 40mln di euro
Per progetti congiunti le GI devono sostenere almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili, mentre il contributo delle PMI può fermarsi al 5%.
Durata:  fino a 36 mesi.

SPESE E COSTI AMMISSIBILI

Le spese e i costi ammissibili sono quelli relativi a:
a) personale dipendente (anche co.co.pro., contratti di somministrazione di lavoro, assegni di ricerca), limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario alle attività di progetto;
b) strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione;
c) servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;
d) spese generali (pari a un massimo del  50% delle spese per il personale);
e) materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

FORMA E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse:

  • nella forma del finanziamento agevolato FRI di valore compreso tra il 50 e il 70% delle spese ammissibili, coerentemente con quanto risulta dall’attestazione del merito di credito della banca finanziatrice presentata unitamente alla domanda di agevolazioni. Il finanziamento agevolato a valere sul bando, infatti, può essere concesso solo in presenza di un finanziamento bancario associato erogato da una banca convenzionata. Il tasso di interesse previsto dal bando è pari al 20% del tasso di riferimento, purchè non inferiore allo 0,8%.
  • nella forma del contributo diretto alla spesa: il contributo è concesso fino al 15% delle spese ammissibili per le imprese di piccola e media dimensione e fino al 10% per quelle di grande dimensione. La misura del contributo varia in proporzione al punteggio ottenuto dal progetto. Il contributo diretto alla spesa è elevato del 5% in determinati casi (contributo esterno di almeno un organismo di ricerca in misura non inferiore al 10% della spesa e diritto di pubblicare i risultati; forme di collaborazione internazionale effettiva; partecipazione di almeno una PMI).

CRITERI DI VALUTAZIONE

Per la verifica della sussistenza delle condizioni minime di ammissibilità della proposta progettuale verranno seguiti questi criteri quali-quantitativi:
A) Caratteristiche del soggetto proponente
B) Qualità tecnica del progetto proposto
C) Fattibilità tecnica, organizzativa ed economico-finanziaria del progetto

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DOMANDA

Procedura valutativa negoziale.
I proponenti sono chiamati a presentare al Ministero una istanza preliminare sottoposta a prima valutazione. Il soggetto proponente, entro i tre mesi successivi alla valutazione di ammissibilità risultata positiva, presenta poi la domanda di accesso alle agevolazioni, corredata delle proposte progettuali.

Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni in un anno.

Sono ammesse al bando anche le domande presentate in relazioni al precedente avviso Industria sostenibile e non ammesse alla fase istruttoria per insufficienza delle risorse finanziarie disponibili.

RIFERIMENTO NORMATIVO

D. M. del 15 ottobre 2014
D. M. del 25 luglio 2015
Decreto Direttoriale del 14 luglio 2016

A. ELENCO DELLE TECNOLOGIE ABILITANTI DELL’ICT

A.1 Tecnologie per la nano-elettronica e la fotonica (Nano-electronic technologies and Photonics).
A.2 Tecnologie per l’innovazione di sistemi di comunicazione ottica e senza fili (Smart optical and wireless network technologies).
A.3 Tecnologie per l’Internet delle cose (Technologies for Internet of Things).
A.4 Tecnologie per l’innovazione della virtualizzazione delle piattaforme, delle infrastrutture e dei servizi digitali (Advanced Cloud Infrastructures & Services).
A.5 Tecnologie per la valorizzazione dei dati su modelli aperti e di grandi volumi (Open Data and Big Data innovations).
A.6 Tecnologie per l’innovazione dell’industria creativa, dei contenuti e dei media sociali (Technologies for creative industries & social media).
A.7 Tecnologie per la sicurezza informatica (Cyber Security). 

B. ELENCO DEI SETTORI APPLICATIVI
B.1 Salute e assistenza (Health)
B.2 Formazione e inclusione sociale (Education/Inclusive Society)
B.3 Cultura e turismo (Cultural Heritage)
B.4 Mobilità e trasporti (Smart Transport)
B.4 Energia e ambiente (Smart & Clean Energy)
B.6 Monitoraggio e sicurezza del territorio (Environment)
B.7 Modernizzazione della pubblica amministrazione (Smart Government)
B.8 Telecomunicazioni (Electronic communications)
B.9 Fabbrica intelligente (Smart manufacturing)

MIUR: Bando per 4 nuovi Cluster Tecnologici Nazionali

logo_ctnAl via il piano di rilancio del sistema dei Cluster Tecnologici Nazionali per la ricerca industriale. Si parte dal bando pubblicato sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per la costituzione di 4 nuovi Cluster (Made in Italy, Blue Growth, Energia e Beni Culturali) che, insieme agli altri 8 già attivi (Aerospazio,Agrifood, Chimica verde, Fabbrica intelligente, Mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina,Scienze della Vita, Tecnologie per gli ambienti di vita, Tecnologie per le Smart Communities), entro la fine dell’anno potranno partecipare al bando che stanzierà oltre 300 milioni destinati alla ricerca industriale e alla cooperazione pubblico-privato. A settembre, poi, il Miur convocherà il tavolo di coordinamento dei Cluster oggi esistenti e chiederà un aggiornamento dei loro Piani strategici per renderli maggiormente coerenti con gli obiettivi del nuovo Piano Nazionale per la Ricerca (PNR).

“Con i 4 nuovi Cluster – sottolinea il Ministro Stefania Giannini – si completa l’allineamento dei Cluster Tecnologici Nazionali con le dodici aree di priorità per la ricerca individuate dal Programma Nazionale per la Ricerca che abbiamo lanciato a maggio. E prende il via la nuova programmazione 2016-2018 dei Cluster. Un piano in tre mosse che si caratterizza non solo per le nuove entità che si costituiranno e per il rinnovato programma di finanziamenti, ma anche per una riorganizzazione dei Cluster che servirà a creare le migliori condizioni perché siano promotori della ricerca pubblico-privata in modo sempre più efficace”.

Il bando pubblicato oggi è dunque il primo passo di un processo di riorganizzazione in tre fasi:

  • Costituzione dei nuovi Cluster. Il bando da 3 milioni di euro si chiuderà il prossimo 13 ottobre. Entro questa data i candidati Cluster dovranno presentare un Piano di Azione (un documento programmatico di analisi in cui sono individuate le principali traiettorie tecnologiche) e due progetti di ricerca industriale. Le traiettorie tecnologiche devono avere una visione di medio periodo e tenere conto dei seguenti fattori: innovatività, rilevanza e impatto per il settore di appartenenza in termini di produttività, occupazione, indotto/coinvolgimento della filiera.
  • Convocazione del Tavolo di Coordinamento dei Cluster Tecnologici Nazionali e Aggiornamento dei Piani strategici dei primi 8 Cluster. Entro metà settembre si terrà la prima riunione del Tavolo di Coordinamento dei Cluster per condividere l’impostazione della nuova programmazione e le linee guida per la riorganizzazione dei Cluster e delle loro attività. Entro il mese di ottobre gli otto Cluster già costituiti dovranno presentare un aggiornamento dei Piani Strategici.
  • Pubblicazione dell’avviso per il finanziamento dei nuovi progetti. Entro la fine dell’anno verrà pubblicato l’avviso che metterà a disposizione oltre 300 milioni di euro per progettualità di ricerca industriale pubblico-privata sulle 12 aree di priorità della ricerca individuate dal PNR.

Il link al bando:
http://attiministeriali.miur.it/anno-2016/agosto/dd-03082016-(3).aspx

Scade il 31-12-2016 alle 14:00

RER: microcredito per piccole iniziative imprenditoriali e professionali

innovazione-personeDue milioni di euro per il credito riservato a lavoratori autonomi, professionisti e microimprese. E’ la misura approvata dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna nel corso dell’ultima seduta per finanziare lo sviluppo di piccole iniziative imprenditoriali e professionali con interventi di microcredito, che possono variare da un minimo di 5mila euro ad un massimo di 15mila euro.

“Questo intervento – spiega l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi – vuole agevolare il microcredito attraverso requisiti semplici e soglie minime. Un sostegno allo sviluppo di piccole iniziative imprenditoriali e professionali per promuovere la crescita e la formazione delle persone”.

Il fondo, alimentabile da ulteriori eventuali disponibilità di bilancio, potrà riguardare l’acquisto di beni, il pagamento di corsi di formazione e alta formazione, oltre a esigenze di liquidità connesse allo sviluppo dell’attività, compreso il costo di personale aggiuntivo. Finanziabili anche gli investimenti in innovazione, in prodotti e soluzioni di Ict esviluppo organizzativo, oltre alla messa a punto di prodotti e/o servizi che presentino potenzialità concrete di sviluppo e consolidamento di nuova occupazione.

Potranno accedere al fondo professionisti e lavoratori in proprio con un fatturato non superiore a 70mila euro e le imprese individuali, le società di persone, a responsabilità limitata e le cooperative operanti in Emilia-Romagna, con un fatturato non superiore a 100.000 euro.
La durata massima del finanziamento è di 5 anni, compreso un anno di pre-ammortamento.

Le domande dovranno pervenire alla Regione Emilia-Romagna, Servizio qualificazione delle Imprese, viale Aldo Moro 44, 40127 Bologna
PEC:
entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Burer della Regione Emilia-Romagna, che avverrà il 7 settembre 2016, quindi entro le ore 24 del 7 ottobre 2016.

Fonte: http://www.regione.emilia-romagna.it/

PSR Emilia-Romagna: Contributi per la produzione di energia verde

energia-rinnovabileLa Regione Emilia-Romagna sostiene le aziende agricole che realizzano impianti per la produzione, il trasporto e la vendita di energia e/o calore utilizzando i sottoprodotti e gli scarti dell’agricoltura o le fonti rinnovabili.

SCADENZE

Le aziende agricole possono presentare domanda di accesso ai contributi entro l’8 novembre 2016.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 11 milioni di euro.

BENEFICIARI

L’imprenditore agricolo e/o suoi coadiuvanti familiari (singoli ed associati) rientranti per dimensione nella micro e piccola impresa.

INTERVENTI AMMESSI

Sono ammessi al sostegno una serie di interventi per la realizzazione di impianti per la produzione, trasporto e vendita di energia e/o calore quali:

  • centrali termiche con caldaie alimentate prevalentemente a cippato o a pellets (potenza massima di 3 Mwt);
  • impianti per la produzione di biogas (potenza massima di 3 Mwt) dai quali ricavare energia termica e/o elettrica (compresa cogenerazione);
  • impianti per la produzione di energia eolica (potenza massima di 1 Mwe);
  • impianti per la produzione di energia solare (potenza massima di 1 Mwe o 3 Mwt, sono esclusi gli impianti a terra);
  • impianti per la produzione di energia idrica (piccoli salti – potenza massima di 1 Mwe);
  • impianti per la produzione di biometano (potenza massima di 3 Mwt);
  • impianti combinati per la produzione di energia da fonti rinnovabili: in tali impianti la parte termica dovrà avere potenza massima di 3 Mwt e la parte elettrica dovrà avere potenza massima di 1 Mwe;
  • impianti per la produzione di pellets e oli combustibili da materiale vegetale;
  • piccole reti per la distribuzione dell’energia e/o impianti intelligenti per lo stoccaggio di energia a servizio delle centrali o degli impianti realizzati in attuazione dell’avviso nel limite massimo del 20% della spesa ammissibile del progetto presentato ed a condizione che tale rete e/o impianto sia di proprietà del beneficiario.

Si dovrà comunque trattare di impianti di piccole dimensioni (con potenze massime di 3 o 1 Mwt), tali da produrre energia in quantità superiore ai consumi aziendali, così da poter essere, almeno in parte venduta o ceduta a terzi.

La materia prima che alimenterà le strutture (nel caso di sottoprodotti o scarti aziendali, come ad esempio ramaglie o vinacce derivate dalla spremitura dell’uva ecc.), dovrà provenire dall’azienda stessa o da altre del territorio unite da un accordo di filiera, entro una distanza massima di 70 chilometri. Non sono ammesse per l’alimentazione degli impianti coltivazioni dedicate.

Nelle graduatorie sono previsti punteggi aggiuntivi, a parità di requisiti, per le aziende agricole di montagna e per gli agricoltori che abbiano usufruito nei precedenti cinque anni di un contributo per l’avvio di una nuova azienda.

FORMA ED ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Le risorse permetteranno di finanziare, con contributi tra il 20 e il 50% della spesa ammissibile

RIFERIMENTO NORMATIVO

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 1 AGOSTO 2016, N. 1310 – Reg. (UE) n. 1305/2013 – PSR 2014-2020 – Misura 6 – Tipo di operazione 6.4.02 “Diversificazione attività agricole con impianti per la produzione di energia da fonti alternative” – Approvazione avviso pubblico regionale anno 2016

Scade il 8-11-2016 alle 14:00

Invitalia: Bando Cultura Crea

CULTURA_CREA_“Cultura Crea” è un programma di incentivi per il settore dell’industria culturale-turistica, per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

È promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per sostenere la filiera culturale e creativa delle regioni interessate e consolidare i settori produttivi collegati, rafforzando la competitività delle micro, piccole e medie imprese (Asse Prioritario II – PON FESR 2014-2020 “Cultura e Sviluppo”).

SCADENZE

Le domande possono essere presentate solo online dalle ore 12.00 del 15 settembre 2016.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a circa 107 milioni di euro, così suddivisi:

  • 42 mlilioni per la nascita di nuove imprese
  • 38 milioni per il sostegno alle imprese già attive
  • 27 milioni per il terzo settore

E’ prevista una dotazione finanziaria aggiuntiva di 7 milioni di euro da ridistribuire proporzionalmente sui tre filoni.

OBIETTIVI

Il programma prevede tre linee di intervento per:

  • supportare la nascita di nuove imprese nei settori “core” delle cosiddette industrie culturali, promuovendo processi di innovazione produttiva, di sviluppo tecnologico e di creatività
  • consolidare e sostenere l’attività dei soggetti economici esistenti nella filiera culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tradizionali e tipici, promuovendo la realizzazione di prodotti e servizi finalizzati all’arricchimento, diversificazione e qualificazione dell’offerta turistico-culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori
  • favorire la nascita e la qualificazione di servizi e attività connesse alla gestione degli attrattori e alla fruizione e valorizzazione culturale, realizzate da soggetti del terzo settore

BENEFICIARI

 “Cultura Crea” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia (destinatarie dell’intervento PON 2014-2020 Cultura e sviluppo).

In particolare:

– l’incentivo per laCreazione di nuove imprese nell’industria culturale finanzia:

  • team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
  • le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative

– l’incentivo per loSviluppo delle imprese dell’industria culturale finanzia:

  • le imprese costituite in forma societaria  da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative

– l’incentivo per ilSostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturalefinanzia imprese e soggetti del terzo settore. In particolare:

  • ONLUS
  • imprese sociali

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto sulle spese ammesse, con una premialità aggiuntiva per giovani, donne e imprese con rating di legalità.
Gli incentivi, concessi nell’ambito del regolamento de minimis, possono coprire fino all’80% delle spese totali, elevabili al 90% in caso di premialità.

RIFERIMENTI NORMATIVI

MiSE: Bando tematiche Horizon 2020 (PON I&C 2014-2020)

h2020Pubblicato il decreto che disciplina l’intervento del Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR in favore di progetti di ricerca e sviluppo negli ambiti tecnologici identificati dal Programma quadro di ricerca e innovazione Horizon 2020.

SCADENZE

La domanda di agevolazione e la documentazione devono essere  presentate a partire dal 17 ottobre 2016. Le attività inerenti alla predisposizione della domanda saranno possibili a partire dal 3 ottobre 2016.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione  finanziaria è di 180 milioni di euro,  di  cui 150 milioni di euro per i progetti di ricerca e sviluppo realizzati nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e 30 milioni di euro per i progetti di ricerca e sviluppo realizzati nelle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna).

BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni i seguenti soggetti:
a) le imprese che esercitano le attività di cui all’articolo 2195 del codice civile, numeri 1) e 3), ivi comprese le imprese artigiane di produzione di beni di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
b) le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
c) le imprese che esercitano le attività ausiliarie di cui al numero 5) dell’articolo 2195 del codice civile, in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);
d) centri di ricerca con personalità giuridica.

Limitatamente ai progetti proposti congiuntamente (fino a un numero massimo di tre soggetti co-proponenti legati da un contratto di rete o da altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato) possono beneficiare delle agevolazioni anche i seguenti soggetti:
a) Organismi di ricerca;
b) Liberi professionisti;
c) Spin-off.

PROGETTI AMMISSIBILI

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie, riconducibili alle aree tematiche individuate dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente, ovvero:

  1. Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
  2. Nanotecnologie
  3. Materiali avanzati
  4. Biotecnologie
  5. Fabbricazione e trasformazione avanzate
  6. Spazio
  7. Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Horizon 2020:
  • Migliorare la salute e il benessere della popolazione.
  • Migliorare la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari e favorire lo sviluppo di bioindustrie sostenibili e competitive.
  • Realizzare la transizione verso un sistema energetico affidabile, sostenibile e competitivo.
  • Realizzare un sistema di trasporti intelligenti, ecologici e integrati.
  • Consentire la transizione verso un’economia verde grazie all’innovazione ecocompatibile

I Progetti che hanno ottenuto il riconoscimento Seal of excellence in seguito alla valutazione dello Sme Instrument – Fase 2 sono ammissibili alle agevolazioni solo a condizione che rispettino i requisiti di ammissibilità previsti dal bando.

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale pari al 20% dei costi e delle spese ammissibili, e nella forma del contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:
a) per i costi e le spese relative alle attività di ricerca industriale:

  • 60% per le imprese di piccola dimensione;
  • 50%  per le imprese di media dimensione;
  • 40% per le imprese di grande dimensione;
  • 47% per gli Organismi di ricerca;

b) per i costi e le spese relative alle attività di sviluppo sperimentale:

  • 35% per le imprese di piccola dimensione;
  • 25% per le imprese di media dimensione;
  • 15% per le imprese di grande dimensione;
  • 22% per gli Organismi di ricerca.

I progetti presentati in forma congiunta possono essere realizzati, per una quota non superiore al 35% del totale dei costi ammissibili esposti in domanda, in una o più unità locali dei soggetti ammissibili, ubicate nelle aree del territorio nazionale non comprese in quelle delle Regioni meno sviluppate e delle Regioni in transizione.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Con decreto direttoriale 4 agosto 2016  sono definiti il termine di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazioni, le condizioni, i punteggi massimi e le soglie minime per la valutazione delle stesse, nonché le modalità di presentazione delle domande di erogazione, i criteri per la determinazione e la rendicontazione dei costi ammissibili e ulteriori elementi utili a definire la corretta attuazione dell’intervento agevolativo.

RIFERIMENTI NORMATIVI

L’intervento del Programma operativo nazionale Imprese e competitività 2014-2020 FESR in favore di progetti di ricerca e sviluppo negli ambiti tecnologici identificati dal Programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte 2020 è stato disciplinato con decreto ministeriale 1 giugno 2016.

Scade il 17-10-2016 alle 12:00

RER: POR FESR 201420 – Bando servizi innovativi PMI

innovazione-3Il bando si rivolge alle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna impegnate in percorsi di innovazione tecnologica e diversificazione dei propri prodotti e/o servizi, con l’obiettivo di accrescere la quota di mercato o di penetrare in nuovi mercati. L’intervento mira in particolare a sostenere quelle imprese che necessitano di acquisire all’esterno i servizi innovativi necessari e le competenze per completare, anche dal punto di vista manageriale, i percorsi per la loro introduzione sul mercato.

SCADENZE

La trasmissione delle domande di contributo avverrà attraverso il portale Sfinge2020 e dovrà essere effettuata tra le ore 10.00 di giovedì 1 settembre 2016 e le ore 13.00 di venerdì 14 ottobre 2016. La procedura di selezione dei progetti proposti sarà di tipo valutativo a graduatoria.

RISORSE

Sono disponibili sul bando 8 milioni di euro.

BENEFICIARI

Il bando si rivolge alle piccole e medie imprese (PMI) e, in particolare, a società di capitale, società di persone escluse le società semplici, società cooperative di produzione e lavoro (come risulta dallo statuto e nell’atto costitutivo della cooperativa), società consortili nella forma di società di capitale, che esercitano attività industriale di produzione di beni e servizi, esclusa l’impresa agricola come definita all’art. 2135 del c.c.

Le PMI devono avere i seguenti requisiti:
– sede operativa, in termini di unità locale produttiva ove svolgere il progetto, in Emilia-Romagna (attiva al 01/01/2017);
– avere completato almeno due esercizi completi alla data di presentazione della domanda;
– codice ATECO coerente con quelli indicati nella Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente per le priorità A, B e D, di cui all’appendice 4 del bando.

Una stessa impresa può presentare una sola domanda per questo bando. Imprese appartenenti allo stesso gruppo, ai sensi della normativa civilistica vigente, possono presentare domanda per questa tipologia di progetti ma possono chiedere contributi fino al massimo aggregato di soli € 100.000.
Non possono partecipare al bando le imprese finanziate a valere sul bando per “Progetti collaborativi di ricerca e sviluppo” di cui alla Delibera n.773/2015. Non possono inoltre partecipare le imprese che risulteranno tra i soggetti fornitori di servizi su questo stesso bando, che saranno verificati sulla base dei preventivi allegati alle domande.

I proponenti, per partecipare al presente bando, debbono garantire la propria affidabilità finanziaria soddisfacendo il seguente parametro, basato sull’ultimo bilancio approvato:
CP/F ≤ 15%, dove: CP= costo progetto; F = fatturato = “ricavi delle vendite e delle prestazioni”

Solo per i progetti riconducibili all’ambito S3 “industrie, culturali e creative”, la sostenibilità del progetto è confermata con CP/F ≤ 40%.

INTERVENTI AMMESSI

I progetti di innovazione e diversificazione devono riguardare la realizzazione di progetti che comportino almeno una delle seguenti azioni:

  • ampliamento della gamma dei prodotti e/o servizi o la loro significativa ridefinizione tecnologica e funzionale in senso innovativo;
  • introduzione di contenuti e processi digitali e di innovazione di servizio in grado di modificare il rapporto con clienti e stakeholder;
  • ricaratterizzazione dei prodotti e dei servizi in senso fortemente sostenibile e in favore della inclusione e della qualità di vita.

I progetti si devono riferire agli ambiti produttivi della Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente e saranno considerate con particolare favore le innovazioni a carattere intersettoriale e interdisciplinare.

SPESE AMMISSIBILI

E’ finanziabile dalla Regione l’acquisto dei seguenti servizi (di cui dovrà essere allegato preventivo alla domanda):
a. consulenze tecnologiche e di ricerca, studi e analisi tecniche, acquisto di diritti su licenze e brevetti;
b. prove sperimentali, misure, calcolo, certificazioni di prodotto;
c. progettazione software, multimediale e componentistica digitale;
d. design di prodotto/servizio e concept design;
e. prototipazione e stampa 3D;
f. progettazione impianti pilota;
g. consulenze per la gestione organizzativa e strategica dell’innovazione, nella forma del management temporaneo per l’innovazione (per non oltre il 30% del totale);
Per “management temporaneo per l’innovazione” si intende il supporto operativo e strategico alla realizzazione del processo di innovazione fino all’introduzione sul mercato del nuovo prodotto.

I contratti di fornitura dovranno essere stipulati per almeno il 50% del totale della spesa, con:
1. Laboratori e centri per l’innovazione accreditati ai sensi della DGR 762/2014 appartenenti alla Rete Regionale dell’Alta Tecnologia;
2. Università e altre istituzioni di rango universitario anche del campo artistico, enti pubblici di ricerca, organismi di ricerca, ai sensi della vigente disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore della ricerca e sviluppo e dell’innovazione;
3. Start-up innovative, registrate alla data di pubblicazione del presente bando nell’elenco speciale del Registro delle imprese della Camera di Commercio, ai sensi della Legge 221/2012 e della Legge 33/2015;
4. FabLabs aderenti alla FabFoundation o altri FabLab che abbiano comunque sottoscritto la Fab Charter.

L’eventuale restante parte della spesa (max 50%) potrà essere sostenuta per l’acquisizione di servizi forniti da imprese o da professionisti singoli o associati appartenenti agli ordini professionali riconosciuti per legge ed iscritti ai rispettivi albi o appartenenti alle associazioni professionali ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4.

CARATTERISTICHE DEI PROGETTI

E’ possibile la presentazione di progetti di innovazione rispondenti ai seguenti requisiti:
Costo minimo € 40.000 (ridotto del 50% solo per i progetti riconducibili all’ambito di specializzazione Industrie Culturali e Creative);
Costo massimo € 150.000.

Le spese per le quali si richiede l’agevolazione dovranno prevedere la firma del contratto successivamente alla data di comunicazione dell’approvazione del progetto, oppure se necessario il contratto potrà essere firmato dopo la data di chiusura della procedura di presentazione del presente bando ma con la clausola condizionale dell’approvazione del progetto e le relative attività non dovranno iniziare prima del 01/01/2017.

DURATA

Tutti i documenti contabili comprovanti l’acquisizione ed il pagamento del servizio (fattura, quietanza) dovranno avere una data ricompresa nel periodo 01/01/2017 – 31/12/2017.

FORMA ED ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo alla spesa nella misura minima del 35% e fino ad una percentuale massima del 45% delle spese ammissibili. La percentuale applicata per il calcolo del contributo all’interno dell’intervallo indicato sarà quella che assegna il contributo al maggior numero di progetti risultati ammessi in graduatoria.

Il contributo massimo concedibile per ogni domanda è di € 75.000.

Sarà riconosciuto un incremento percentuale di 5 punti, portando il contributo massimo concedibile al 50%, nel caso di nuove assunzioni a tempo indeterminato secondo lo schema:

MICRO IMPRESA: 1 assunto a T.I
PICCOLA IMPRESA: 2 assunti a T.I.
MEDIA IMPRESA: 3 assunti a T.I.

Per “assunzioni” si intende assunti a tempo indeterminato, misurato in termini di ULA. Circa il contratto di apprendistato, prevedendo tale tipo di contratto un periodo di formazione, è fatto obbligo di comunicare al termine di tale periodo la conclusione positiva di tale contratto.
La nuova assunzione sarà misurata in termini incrementali rispetto agli occupati a tempo indeterminato risultanti dal modello DM10 al 30/06/2016 nell’azienda proponente la domanda e le assunzioni dovranno essere formalizzate dopo la presentazione della domanda e comunicate entro il 31/12/2017.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Regione Emilia-Romagna – Delibera di Giunta regionale n. 1305/2016 – POR FESR 2014-2020. AZIONE 1.1.2. APPROVAZIONE BANDO “PROGETTI DI INNOVAZIONE E DIVERSIFICAZIONE DI PRODOTTO O SERVIZIO PER LE PMI

Scade il 14-10-2016 alle 13:00

MiSE: Fondo per la crescita sostenibile – Bando Industria sostenibile

industria-sostenibileAgevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo di rilevanti dimensioni che perseguono un obiettivo di crescita sostenibile, per promuovere un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva.

APERTURA SPORTELLO

Domande dalle ore 10 del 26 ottobre 2016 (le attività per la predisposizione delle domande possono essere avviate dalle ore 10 del 12 ottobre).

OBIETTIVO

Finanziare progetti strategici altamente efficaci nel contribuire concretamente e celermente ad elevare la prestazione del Paese sul piano dell’innovazione e dell’avanzamento tecnologico; in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo e dell’economia del Paese, avvalendosi dell’impiego di specifiche tecnologie abilitanti fondamentali, così come definite nell’ambito del Programma Orizzonte 2020; che si sviluppano nell’ambito di specifiche tematiche rilevanti, caratterizzate da maggiore contenuto tecnologico, più rapido impatto sulla competitività e più immediate applicazioni industriali.

RISORSE DISPONIBILI
Un budget di 350 milioni di euro a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, presso Cassa Depositi e Prestiti (FRI) e 60 milioni a carico del Fondo Crescita Sostenibile (FCS) per l’assegnazione di contributi alla spesa.

BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni i seguenti soggetti:
a) le imprese che esercitano:
–  un’attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi (art. 2195 c.c. num. 1);
–  un’attività di trasporto per terra, o per acqua o per aria (art. 2195 c.c. num. 3);
comprese le imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
b) le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
c) le imprese che esercitano le attività ausiliarie di cui al numero 5) dell’articolo 2195 del codice civile, in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);
d) i centri di ricerca con personalità giuridica;
e) i soggetti di cui alle lettere a), b), c) e d) definiti imprese start-up innovative.

Con il decreto del 19 marzo 2015 è ammesso l’accesso agli incentivi anche delle imprese che sono spin-off di organismi di ricerca e che non dispongono, come richiesto dagli avvisi, di almeno due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda di agevolazioni.

I beneficiari fino a un numero massimo di cinque, possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro ricorrendo al contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, ad es., il consorzio e l’accordo di partenariato.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti avviati successivamente alla presentazione della domanda che prevedono la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali e che si sviluppano nell’ambito di alcune delle tematiche rilevanti riportate nell’elenco sottostante.

DIMENSIONI e DURATA DEL PROGETTO

Dimensione progetto: da 5mln – a 40mln di euro
Per progetti congiunti le GI devono sostenere almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili, mentre il contributo delle PMI può fermarsi al 5%.
Durata:  fino a 36 mesi.

SPESE E COSTI AMMISSIBILI

Le spese e i costi ammissibili sono quelli relativi a:
a) personale dipendente (anche co.co.pro., contratti di somministrazione di lavoro, assegni di ricerca), limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario alle attività di progetto;
b) strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione;
c) servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;
d) spese generali (pari a un massimo del  50% delle spese per il personale);
e) materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

FORMA E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse:

  • nella forma del finanziamento agevolato FRI di valore compreso tra il 50 e il 70% delle spese ammissibili, coerentemente con quanto risulta dall’attestazione del merito di credito della banca finanziatrice presentata unitamente alla domanda di agevolazioni. Il finanziamento agevolato a valere sul bando, infatti, può essere concesso solo in presenza di un finanziamento bancario associato erogato da una banca convenzionata. Il tasso di interesse previsto dal bando è pari al 20% del tasso di riferimento, purché non inferiore allo 0,8%.
  • nella forma del contributo diretto alla spesa: il contributo è concesso fino al 15% delle spese ammissibili per le imprese di piccola e media dimensione e fino al 10% per quelle di grande dimensione. La misura del contributo varia in proporzione al punteggio ottenuto dal progetto. Il contributo diretto alla spesa è elevato del 5% in determinati casi (contributo esterno di almeno un organismo di ricerca in misura non inferiore al 10% della spesa e diritto di pubblicare i risultati; forme di collaborazione internazionale effettiva; partecipazione di almeno una PMI).

CRITERI DI VALUTAZIONE

Per la verifica della sussistenza delle condizioni minime di ammissibilità della proposta progettuale verranno seguiti questi criteri quali-quantitativi:
A) Caratteristiche del soggetto proponente
B) Qualità tecnica del progetto proposto
C) Fattibilità tecnica, organizzativa ed economico-finanziaria del progetto

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DOMANDA

Procedura valutativa negoziale.
I proponenti sono chiamati a presentare al Ministero una istanza preliminare sottoposta a prima valutazione. Il soggetto proponente, entro i tre mesi successivi alla valutazione di ammissibilità risultata positiva, presenta poi la domanda di accesso alle agevolazioni, corredata delle proposte progettuali.
Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni in un anno.

RIFERIMENTO NORMATIVO

MiSE D. M. del 15 ottobre 2014
MiSE D. M. del 24 luglio 2015
Decreto Direttoriale del 14 luglio 2016

TECNOLOGIE ABILITANTI FONDAMENTALI (KETs – Key Enabling Technologies)
– Micro-Nanoelettronica
– Nanotecnologia
– Fotonica
– Materiali avanzati
– Sistemi avanzati di produzione
– Biotecnologia industriale

TEMATICHE RILEVANTI

A. Processi e impianti industriali
A.1. Sistemi di produzione ad alte prestazioni, efficienti ed ecocompatibili.
A.2. Sistemi di produzione adattativi e intelligenti.
A.3. Fabbriche digitali ottimizzate verso l’uso delle risorse.
A.4. Manifattura incentrata sull’uomo.
A.5. Materiali per la produzione industriale.

B. Trasporti su superficie e su via d’acqua
B.1 Tecnologie veicolo ecocompatibili per la sostenibilità.
B.2 Sistemi per la sicurezza attiva e passiva.
B.3 ITS sistemi per il trasporto intelligente.
B.4 Tecnologie ferroviarie ecocompatibili per la sostenibilità.
B.5 Operatività del materiale rotabile e delle infrastrutture.
B.6 Tecnologie navali per la competitività, eco-compatibilità e sicurezza

C. Aerospazio
C.1 Tecnologie per aeromobili efficienti ed eco-compatibili.
C.2 Tecnologie per sicurezza e security.
C.3 Tecnologie di trasporto spaziale.
C.4 Tecnologie operative spaziali.
C.5 Tecnologie di monitoraggio globale per l’ambiente e la sicurezza.

D. TLC
D.1 Tecnologie innovative per la sistemistica.
D.2 Componenti innovative.
D.3 Tecniche e metodologie di progettazione e test.

E. Tecnologie energetiche
E.1. Tecnologie per la riduzione delle emissioni serra nel settore energetico,
E.2. Tecnologie di stoccaggio dell’energia.
E.3. Tecnologie per idrogeno e celle a combustibile
E.4. Tecnologie per le reti di energia intelligenti.
E.5. Energie rinnovabili.

F. Costruzioni eco-sostenibili
F.1. Efficienza energetica e sostenibilità delle costruzioni.
F.2. Sicurezza dell’ambiente costruito.
G. Tecnologie ambientali
G.1 Tecnologie per il rimedio e la protezione ambientale

LOMBARDIA – Voucher per Ricerca & Innovazione edizione 2016

lombardia-voucher-innovazioneIl bando è finalizzato a favorire i processi di innovazione delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) lombarde con l’obiettivo di avvicinare le imprese ai temi dello sviluppo tecnologico tramite una partecipazione attiva dei diversi soggetti dell’ecosistema dell’innovazione alla realizzazione di processi innovativi.

SCADENZE

Le domande devono essere presentate:
• per le misure A (sottomisura A1) e B: da 6/9/2016 al 27/9/2016
• per le misure A (sottomisura A2) e C: dal 6/9/2016 al l 27/10/2016

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria è di 2,95 ML€ di cui 1,45 ML€ a carico di Regione Lombardia e destinati alle imprese con sede legale/operativa in una delle province lombarde e 1,5 ML€ a carico della Camera di commercio di Milano, destinati alle sole imprese con sede legale/operativa in provincia di Milano.

OBIETTIVO

L’iniziativa, che rientra nell’ambito dell’Accordo di Programma con il Sistema Camerale, finanzia le seguenti misure di innovazione tecnologica:
Misura A – creazione e sviluppo di nuove tecnologie digitali (scheda 1);
Misura B – adozione di tecnologie digitali con i centri di ricerca (scheda 2);
Misura C – supporto alle proposte che hanno ottenuto il “Seal of excellence” nella fase 1 “Strumento per le PMI” di Horizon 2020 (scheda 3).

BENEFICIARI

Possono partecipare al bando le micro, piccole e medie imprese che si impegnino ad avere sede legale e/o sede operativa in una provincia lombarda.

TIPOLOGIA DEI CONTRIBUTI

L’agevolazione consiste:
• per le misure A e B in un contributo a fondo perduto di importo fisso (voucher) a fronte di un investimento minimo previsto a copertura delle spese sostenute (al netto di IVA) per la realizzazione degli interventi così come declinati nelle singole schede delle misure;
• per la misura C in un contributo a fondo perduto fisso (su regime forfettario a realizzazione risultato) concesso all’impresa che ha partecipato alla fase 1 della misura “Horizon 2020-Strumento per le PMI”, ha superato la valutazione tecnica, ma non è finanziata dalla UE per esaurimento dei fondi.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto 6916 del 14.07.2016
Bando Ricerca&Innovazione – Misure A, B, C – Edizione 2016

Scade il 27-10-2016 alle 12:00