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Pon Imprese e Competitività 2014-20: R&S nel Mezzogiorno

wind-mill-733805_1280Online due decreti del Mise che rendono disponibili complessivamente 380 milioni di euro, a valere sulle risorse del PON Imprese & Competitività 2014-2020, per promuovere l’innovazione e accrescere la competitività delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno attraverso il finanziamento di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Complessivi 380 milioni di euro

SCADENZE

I termini di apertura e le modalità di presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento.

BANDO ORIZZONTE 2020 PON

Per progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di tecnologie, riconducibili alle aree tematiche individuate dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente:
Tecnologia dell’informazione e della comunicazione (Tic)
– Nanotecnologie
– Materiali avanzati
– Biotecnologie
– Fabbricazione e trasformazione avanzate
– Spazio
– Tecnologie riconducibili alle “Sfide per la società” del programma Orizzonte 2020

Dotazione: 180 milioni di euro

Aree interessate: Regioni meno sviluppate (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia) e nelle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna).

Note: Potranno accedere alle agevolazioni anche i progetti di ricerca e sviluppo presentati nella fase 2 del programma Strumento PMI Orizzonte 2020 valutati positivamente ma non finanziati ai quali è stato riconosciuto, dalla Commissione Europea, il Seal of Excellence.

Dimensioni progetti: i progetti devono prevedere spese non inferiori a 800.000 euro e non superiori a 5.000.000.

Forma dell’agevolazione: sarà concesso un finanziamento agevolato (pari al 20% delle spese) ed un contributo diretto alla spesa, variabile in base alla dimensione dell’azienda e alla tipologia di attività.

BANDO GRANDI PROGETTI R&S PON

Per grandi progetti di R&S su due distinti interventi agevolativi:
– Industria sostenibile
– Agenda digitale

Dotazione: 200 milioni di euro

Aree interessate: sole Regioni meno sviluppate

Dimensioni progetti: i programmi dovranno prevedere spese tra 5.000.000 e 40.000.000 di euro.

Forma dell’agevolazione: sarà concesso un finanziamento agevolato (pari al 20% delle spese) ed un contributo diretto alla spesa, variabile in base alla dimensione dell’azienda e alla tipologia di attività.

NOTA BENE

I progetti che ricadono nei territori ammissibili – Regioni meno sviluppate e Regioni in transizione – presentati in forma congiunta potranno essere realizzati, per una quota non superiore al 35% dei costi ammissibili, anche in altre aree del territorio nazionale.

RIFERIMENTI NORMATIVI

RER: nuovi fondi per i giovani agricoltori

tractor-724787_640La Regione Emilia-Romagna rilancia sui giovani in agricoltura. Dopo aver stanziato l’anno scorso una prima tranche di 38 milioni di euro nell’ambito del nuovo Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020, risorse che hanno favorito la nascita in Emilia-Romagna di 367 nuove imprese guidate da under 40, la Giunta regionale ora mette sul piatto ulteriori 28,5 milioni con un secondo bando ad hoc (annualità 2016) per accelerare il ricambio generazionale nei campi.

Come nel bando 2015 il nuovo pacchetto di aiuti punta a incoraggiare l’imprenditorialità giovanile e al tempo stesso a stimolare l’innovazione in agricoltura attraverso due distinte modalità di sostegno: un primo intervento, che può contare su un budget complessivo di 16 milioni di euro, consiste nell’erogazione ai giovani sotto i 40 anni che avviano un’azienda agricola di una somma una tantum, il cosiddetto “premio di primo insediamento”, pari in via ordinaria a 30mila euro,  cifra che sale a 50mila euro nelle aree svantaggiate di montagna e in un ristretto numero di comuni del Delta del Po.

Accanto a questo finanziamento di partenza, i neoagricoltori potranno poi usufruire di contributi a supporto dei Piani di sviluppo aziendale. I fondi messi a disposizione per questa seconda tipologia di intervento – in cui rientrano l’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature, la ristrutturazione e/o costruzione di fabbricati e altri investimenti – ammontano nel complesso a 12,5 milioni di euro. Per l’ammodernamento aziendale gli aiuti erogati dalla Regione possono arrivare sino al 50% delle spese sostenute e ritenute ammissibili.
Per maggiori dettagli si può consultare il sito web regionale: agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020 dove si può scaricare il testo integrale del bando giovani 2016.

Le domande di aiuto possono essere presentate da lunedì 30 maggio sino al 16 settembre prossimo.

Scade il 16-09-2016 alle 17:00

FVG: Bando per progetti di innovazione (FESR 1.2.a)

innovazioneContributi a fondo perduto alle imprese per la realizzazione di progetti di innovazione di processo e dell’organizzazione a valere sul POR FESR 2014-2020 della Regione Friuli Venezia-Giulia.

SCADENZE

Il sistema per la redazione e presentazione delle domande sarà accessibile:
– a partire dal 16 maggio 2016 per la precompilazione;
– dalle ore 10.00 del 7 giugno 2016 alle ore 12.00 del 28 giugno 2016 per la trasmissione.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria del bando è pari a euro 9.000.000.

OBIETTIVO

Incentivare la realizzazione di progetti  di innovazione di processo e dell’organizzazione al fine di consolidare e rafforzare la competitività del sistema economico regionale sviluppandone le specializzazioni produttive.

BENEFICIARI

I finanziamenti sono destinati alle imprese che operano, in alternativa:
a) nelle aree di specializzazione della Strategia per la specializzazione intelligente (S3) Agroalimentare, Filiere produttive strategiche(Metalmeccanica  e   Sistema casa),  Tecnologie marittimeSmart health  individuate dai codici Istat Ateco 2007 precisate nel bando;
b) nei settori industriale o terziario individuati dai codici Istat Ateco 2007 delle sezioni B, C, D, E, F, G, H, I, J, M, N, Q, S, e che realizzano un progetto di R&S in collaborazione (progetto congiunto) con le imprese che operano nelle aree di cui alla lettera a).
Le grandi imprese possono partecipare purché in collaborazione con PMI.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono finanziabili progetti di Innovazione di processo e dell’organizzazione coerenti con le aree Agroalimentare, Filiere produttive strategiche (Metalmeccanica  e  Sistema casa), Tecnologie marittime, Smart health  ed attinenti alle relative traiettorie di sviluppo della Strategia per la specializzazione intelligente (S3).

I progetti possono essere realizzati secondo una delle seguenti modalità:
a) in forma autonoma da parte di una singola PMI;
b) in forma di “progetto congiunto” cioè in collaborazione effettiva tra imprese indipendenti, PMI ed eventualmente grandi imprese, di cui nessuna sostiene oltre il 70% e meno del 10% della spesa complessiva e le PMI sostengono almeno il 30% della stessa. Tale modalità consente l’attribuzione di una maggiorazione di intensità di contributo.
I progetti possono prevedere la collaborazione con enti di ricerca in virtù di specifico contratto, che consente l’attribuzione di punteggio premiale di valutazione.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese strettamente connesse al progetto di Innovazione, quali personale e manodopera, strumenti e attrezzature, consulenze di enti di ricerca e altri soggetti qualificati esterni all’impresa, prestazioni di terzi (test e prove, servizi propedeutici alla brevettazione, divulgazione dei risultati, certificazione della spesa, ecc.), beni immateriali (brevetti e know-how utilizzati per il progetto), materiali, spese generali.

Il limite minimo di spesa ammissibile per progetto per ciascuna impresa è pari ad euro 30.000 per le piccole imprese, euro 75.000 per le medie imprese ed euro 150.000 per le grandi imprese. Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 1.000.000,00 euro.

DURATA

I progetti possono avere una durata massima di 18 mesi, progabile di 3 mesi e, in via eccezionale e alle condizioni previste dal bando, di ulteriori 3 mesi, e devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda, non oltre 60 giorni dalla comunicazione di approvazione della graduatoria e ammissione a finanziamento

INTENSITÀ DEGLI INCENTIVI

Le intensità di contributo sono le seguenti:
40% per micro, piccola e media impresa per progetti singoli
50% per micro, piccola e media impresa per progetti congiunti
15% per grande impresa per progetti congiunti

PRESENTAZIONE DOMANDE E CONCESSIONE DEGLI INCENTIVI

Può essere presentata una sola domanda di contributo per un unico progetto di innovazione di processo e dell’organizzazione.

CERTIFICAZIONE DELLE SPESE RENDICONTATE

Prima di essere presentata, la rendicontazione della spesa sostenuta per la realizzazione del progetto deve essere certificata da un soggetto scelto dal beneficiario tra i revisori legali iscritti all’elenco dei certificatori istituito presso la Direzione centrale attività produttive, turismo e cooperazione che sarà pubblicato nella presente sezione del sito regionale. La spesa sostenuta per la certificazione è ammissibile a contributo.

RIFERIMENTI NORMATIVI

POR FESR 2014-2020 – Attività 1.2.a Incentivi alle imprese per attività di innovazione – aree di specializzazione agroalimentare, filiere produttive strategiche, tecnologie marittime e smart health (deliberazione n. 647 della Giunta regionale del 22 aprile 2016)

Scade il 28-06-2016 alle 12:00

FVG: Bando per attività di ricerca e sviluppo (FESR 1.3.a)

ricerca-innovazioneContributi a fondo perduto alle imprese per la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale a valere sul POR FESR 2014-2020 della Regione Friuli Venezia-Giulia.

SCADENZE

Il sistema per la redazione e presentazione delle domande sarà accessibile:
– a partire dal 16 maggio 2016 per la precompilazione;
– dalle ore 10.00 del 7 giugno 2016 alle ore 12.00 del 28 giugno 2016 per la trasmissione.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria del bando è pari a euro 13.000.000.

OBIETTIVO

Incentivare la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati attraverso la cooperazione tra soggetti economici e tra soggetti economici e strutture scientifiche, al fine di consolidare e rafforzare la competitività del sistema economico regionale sviluppandone le specializzazioni produttive.

BENEFICIARI

I finanziamenti sono destinati alle imprese che operano, in alternativa:
a) nelle aree di specializzazione della Strategia per la specializzazione intelligente (S3)  Agroalimentare  e  Filiere produttive strategiche(Metalmeccanica e Sistema casa) individuate dai codici Istat Ateco 2007 precisate nel bando;
b) nei settori industriale o terziario individuati dai codici Istat Ateco 2007 delle sezioni B, C, D, E, F, G, H, I, J, M, N, Q, S, e che realizzano un progetto di R&S in collaborazione (progetto congiunto) con le imprese che operano nelle aree di cui alla lettera a).

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono finanziabili progetti di R&S coerenti con le aree  Agroalimentare  e  Filiere produttive strategiche (Metalmeccanica e Sistema casa) ed attinenti alle relative traiettorie di sviluppo della Strategia per la specializzazione intelligente (S3).
I progetti devono essere realizzati in forma collaborativa secondo almeno una delle seguenti modalità:
a) collaborazione effettiva tra imprese indipendenti (come definite nel bando), di cui almeno una PMI e nessuna sostiene singolarmente oltre il 70% e meno del 10% della spesa complessiva (=“progetto congiunto”);
b) collaborazione con enti di ricerca che partecipano al progetto in virtù di un contratto di ricerca;
c) collaborazione con altri soggetti indipendenti dall’impresa, che partecipano al progetto in forma di consulenze di R&S, il cui valore sia almeno pari al 15% della spesa complessiva.

DURATA

I progetti possono avere una durata massima di 21 mesi, progabile di 3 mesi e, in via eccezionale e alle condizioni previste dal bando, di ulteriori 3 mesi, e devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda, non oltre 60 giorni dalla comunicazione di approvazione della graduatoria e ammissione a finanziamento.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese strettamente connesse al progetto di R&S, quali personale e manodopera, strumenti e attrezzature, consulenze di enti di ricerca e altri soggetti qualificati esterni all’impresa, prestazioni di terzi (costruzione prototipi, test, servizi propedeutici alla brevettazione, divulgazione dei risultati, certificazione della spesa, ecc.), beni immateriali (brevetti e know-how utilizzati per il progetto), materiali, spese generali.

Il limite minimo di spesa ammissibile per progetto per ciascuna impresa è pari ad euro 30.000 per le piccole imprese, euro 150.000 per le medie imprese ed euro 300.000 per le grandi imprese. Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 2.000.000,00 euro.

INTENSITÀ DEGLI INCENTIVI

Le intensità di contributo sono applicabili in funzione della tipologia di attività, della dimensione delle imprese e dell’eventuale pluralità di partner:
micro e piccola impresa 
Ricerca 65% Sviluppo 40% per progetti singoli
Ricerca 75% Sviluppo 55% per progetti congiunti
– media impresa
Ricerca 55% Sviluppo 30% per progetti singoli
Ricerca 70% Sviluppo 45% per progetti congiunti
– grande impresa
Ricerca 45% Sviluppo 20% per progetti singoli
Ricerca 60% Sviluppo 35% per progetti congiunti

PRESENTAZIONE DOMANDE E CONCESSIONE DEGLI INCENTIVI

Può essere presentata sul bando qui illustrato una sola domanda di contributo per un unico progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale. La presentazione su questo bando è alternativa alla presentazione sui bandi 2016 dell’Attività 1.3.b  Progetti di ricerca e sviluppo da realizzare attraverso partenariati pubblico privati.

CERTIFICAZIONE DELLE SPESE RENDICONTATE

Prima di essere presentata, la rendicontazione della spesa sostenuta per la realizzazione del progetto deve essere certificata da un soggetto scelto dal beneficiario tra i revisori legali iscritti all’elenco dei certificatori istituito presso la Direzione centrale attività produttive, turismo e cooperazione che sarà pubblicato nella presente sezione del sito regionale. La spesa sostenuta per la certificazione è ammissibile a contributo.

RIFERIMENTI NORMATIVI

POR FESR 2014-2020 – Attività 1.3.a  Attività di ricerca e sviluppo realizzate attraverso la cooperazione tra soggetti economici e tra soggetti economici e strutture scientifiche (deliberazione n. 646 della Giunta regionale del 22 aprile 2016)

Scade il 28-06-2016 alle 12:00

Dal Friuli tre bandi per ricerca e innovazione

ricerca-innovazioneLa Giunta regionale del Friuli Venezia-Giulia ha approvato tre bandi sul POR FESR 2014-2020 che impegnano più di 25 milioni di euro in favore di ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese.

Il primo bando (azione 1.1 “Sostegno per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese”), è destinato a supportare le PMI per l’acquisto di servizi per promuovere attività di innovazione specificatamente nelle aree di specializzazione della Strategia per la specializzazione intelligente ed attinenti alle relative traiettorie di sviluppo. La dotazione finanziaria del bando è pari a € 3.185.000. Le domande potranno essere presentate dal 31 maggio 2016.

Il secondo bando (azione 1.2 “Sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative”), disciplina la concessione di aiuti per attività di innovazione di processo e dell’organizzazione coerenti con la Strategia per la specializzazione intelligente e relative traiettorie di sviluppo (aree Agroalimentare, Filiere produttive strategiche -Metalmeccanica e Sistema casa-, Tecnologie marittime, Smart health). Le grandi imprese possono partecipare purché in collaborazione con PMI. La misura dell’aiuto è del 40% per le PMI (50% in caso di collaborazione tra imprese) e del 15% per le grandi imprese.
La dotazione finanziaria del bando è pari a € 9.000.000.

Il terzo bando (azione 1.3 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti o servizi”), disciplina la concessione alle imprese di contributi per progetti rivolti alle aree di specializzazione Agroalimentare e Filiere produttive strategiche (Metalmeccanica e Sistema casa) ed attinenti alle relative traiettorie di sviluppo
I progetti devono essere realizzati in almeno una delle 3 forme collaborative previste: collaborazione tra imprese indipendenti, collaborazione con enti di ricerca, collaborazione con altri soggetti indipendenti dall’impresa in forma di consulenze contrattualizzate di R&S.
La dotazione finanziaria del bando è pari a € 13.000.000.
L’intensità di aiuto base per la ricerca industriale è del 65%, 55% e 45% rispettivamente per le micro e piccole imprese, le medie imprese e le grandi imprese. Per lo sviluppo sperimentale è del 40%, 30% e 20% rispettivamente per le micro e piccole imprese, le medie imprese e le grandi impresa. Il contributo è superiore in caso di collaborazione tra imprese.

Le domande per i bandi sulle azioni 1.2. e 1.3 possono essere presentate per via telematica dal 7 giugno 2016 al 28 giugno 2016, con preapertura per la compilazione dal 16 maggio 2016.

Scade il 28-06-2016 alle 17:00

RER: PSR 2014-20 – Bando investimenti agroindustria

investimenti-agroalimentare1Al via il primo bando del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 dell’Emilia-Romagna per sostenere con 60 milioni di euro gli investimenti delle aziende di trasformazione e commercializzazione in campo agroalimentare.

SCADENZE

Le domande potranno essere presentate dal 15 aprile al 7 luglio 2016.

DOTAZIONE FINANZIARIA

A disposizione ci sono risorse per 60 milioni di euro, che verranno ripartite tra i singoli settori/comparti agroalimentari presenti in regione come segue:

SETTORE/RAGGRUPPAMENTO DI SETTORI

Risorse (€)

Lattiero – caseario 10.800.000
Comparto bovini 1.800.000
Comparto suine 12.000.000
Comparto avicoli e uova 2.400.000
Settore ortofrutticoli 13.800.000
Settore vitivinicolo 9.000.000
Settore cerealicolo 4.200.000
Raggruppamento settori oleaproteaginose, foraggere, sementiero 3.000.000
Altri settori (olio d’oliva, ovicaprini-carne e latte, cunicoli, equini. bufalini, miele e derivati, aceto balsamico, vivaismo) 3.000.000

OBIETTIVO

Il tipo di operazione favorisce l’integrazione tra i comparti agricolo e agroindustriale, sostenendo le attività di trasformazione, commercializzazione e sviluppo di nuove produzioni che valorizzano le materie prime agricole e che si basano su una oggettiva innovazione tecnologica del ciclo produttivo. L’obiettivo è rendere le imprese più forti e competitive sui mercati, a partire da quelli extra Ue.

BENEFICIARI

Le imprese localizzate in Emilia-Romagna che svolgono attività di commercializzazione e/o trasformazione di prodotti agricoli di cui all’Allegato I del TFUE sia in entrata che in uscita – esclusi i prodotti della pesca.

Le imprese  devono dimostrare di operare in un contesto di filiera, definito come potenzialità di vendere/collocare le proprie produzioni, garantendo un’adeguata remunerazione per le aziende agricole che cedono la materia prima;
L’attività di commercializzazione e/o trasformazione deve avere ad oggetto materie prime acquistate/conferite per almeno il 51% da soggetti terzi. Per le aziende agricole di base tale percentuale deve essere superiore al 34%.

TIPOLOGIE DI INTERVENTI AMMISSIBILI

  • realizzazione, ristrutturazione, ammodernamento di impianti di condizionamento, trasformazione, commercializzazione dei prodotti della filiera agroindustriale;
  • introduzione di tecnologie innovative finalizzate a rispondere a nuove opportunità di mercato;
  • tecnologie e procedure finalizzate a sviluppare nuovi o maggiori prodotti di qualità o aprire nuovi mercati;
  • impianti e tecnologie funzionali alla razionalizzazione del ciclo produttivo ed alla qualificazione delle produzioni anche sotto l’aspetto della sicurezza alimentare;
  • realizzazione e/o ammodernamento di strutture di raccolta, ricevimento, stoccaggio, condizionamento, cernita, imballaggio;
  • ottenimento di livelli di tutela ambientale e sicurezza del lavoro superiori ai minimi indicati dalla normativa vigente;
  • opere connesse ad ottenere una maggiore efficienza energetica dell’impianto (ammessi solo se comportano un risparmio energetico maggiore o pari al 20% rispetto alla situazione di partenza);
  • installazione, per la sola finalità di autoconsumo, di impianti per il recupero e la distribuzione di energia termica all’interno dell’unità produttiva, ovvero per il recupero del calore prodotto da impianti produttivi

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili a sostegno le spese per:

1 – investimenti materiali di tipo immobiliare e mobiliare quali:
– costruzione e ristrutturazione di immobili;
– acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature;

2 – Costi relativi a onorari di professionisti/consulenti, studi di fattibilità connessi al progetto presentato nella misura massima del 10% rispetto all’importo complessivo delle precedenti voci.

3 – Investimenti immateriali connessi agli investimenti di cui sopra quali:

  • acquisto di software;
  • creazione e/o implementazione di siti internet;
  • acquisto di brevetti e licenze.

TIPOLOGIA ED ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

L’importo dei progetti proposti dovrà essere compreso tra un minimo di euro 250.000 e un massimo di euro 5.000.000 per investimenti attuati in approccio individuale.

I contributi concessi sotto forma di contributo in conto capitale saranno nella misura del 40%.

Un progetto può riguardare uno o più stabilimenti. Non è ammessa la presentazione di più progetti rivolti al medesimo stabilimento.

CRITERI DI PRIORITÀ

I progetti verranno valutati utilizzando i seguenti criteri:

  • Maggiori garanzie oggettive di positiva ricaduta dei benefici dell’investimento sui produttori agricoli di base
  • Garanzie ambientali
  • Certificazioni
  • Vantaggi occupazionali
  • Consolidamento e sviluppo di produzioni di qualità regolamentata (biologico, DOP, IGP)
  • Interventi funzionali a migliorare l’efficienza energetica
  • Innovazione tecnologica del ciclo produttivo
  • Interventi ubicati in area montana svantaggiata

RIFERIMENTI NORMATIVI

Tipo di operazione 4.2.01 – Investimenti rivolti ad imprese agroindustriali in approccio individuale e di sistema

Scade il 7-07-2016 alle 13:00

RER: PSR 2014-20 – Bando investimenti aziende agricole

agriculture-772794_1280Dal 15 aprile 2016 al 15 luglio 2016 in Emilia-Romagna sarà possibile presentare le domande di sostegno per il nuovo bando del PSR 2014-2020 che mette a disposizione 23,5 milioni di euro per investimenti in aziende agricole con approccio individuale o di sistema – Tipo di operazione 4.1.01.

SCADENZE

Le domande potranno essere presentate dal 15 aprile al 15 luglio 2016.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Il bando mette a disposizione risorse per 23,5 milioni di euro, ripartiti per settori produttivi:

  • oltre 5,7 milioni di euro per l’ortofrutta;
  • quasi 5,1 milioni per il lattiero-caseario;
  • 4,9 per il cerealicolo, colture industriali, foraggere e le sementi;
  • 2,6 per il comparto avicolo e le uova;
  • 2,3 per le carni suine;
  • 1,4 per il vitivinicolo;
  • oltre 960 mila euro per le carni bovine
  • oltre 550 mila euro per ovicaprini, miele, olio, aceto e vivaismo.

OBIETTIVO

Finanziare l’innovazione in azienda, migliorare i processi produttivi, ridurre l’impatto ambientale delle lavorazioni, migliorare la qualità dei prodotti.

BENEFICIARI

Il bando è  rivolto a tutte le aziende agricole con sede in Emilia-Romagna. Potranno accedere al bando sia le imprese agricole in forma singola, che quelle in forma aggregata quale quella cooperativa, nonché le imprese agricole costituenti “Comunioni a scopo di godimento”.

INTERVENTI  E SPESE AMMESSE

Coloro che presenteranno la domanda di finanziamento, dovranno allegare un Piano di Investimenti (PI) coerente con gli obiettivi del tipo di operazione e comprensivo di tutte le informazioni e gli allegati richiesti dal bando.

Saranno ammissibili al contributo le spese sostenute per investimenti quali costruzione e ristrutturazione di immobili produttivi, miglioramenti fondiari, acquisto di macchinari e attrezzature funzionali al processo innovativo aziendale. Inoltre potranno essere finanziati impianti di lavorazione e trasformazione dei prodotti aziendali, e gli investimenti funzionali alla vendita diretta delle produzioni aziendali.

Infine saranno coperte parte delle spese per investimenti immateriali connessi alle precedenti voci di spesa (onorari di professionisti, consulenti, studi di fattibilità, ecc.), nonché le spese per investimenti immateriali quali l’acquisizione e lo sviluppo di programmi informatici, e l’acquisizione di brevetti e licenze.

PORTATA DEGLI INTERVENTI E TIPOLOGIA AGEVOLAZIONE

La spesa ammissibile, calcolata in base alla dimensione aziendale, consente una modulazione molto ampia degli interventi, da un minimo di 20 mila euro a un massimo di 3,5 milioni di euro. Nel caso di aziende che operano in aree con vincoli naturali o altri vincoli specifici la spesa minima ammissibile scende a 10 mila euro.

I contributi saranno in conto capitale, pari al 50% della spesa ammissibile in caso di giovani agricoltori, aziende agricole di montagna o operanti comunque in zone con particolari vincoli ambientali; del 40% in tutti gli altri casi.

Ogni azienda potrà presentare un solo piano di investimento e gli interventi dovranno essere realizzati di norma entro 12 mesi.

CRITERI DI PRIORITÀ

Tra i criteri di priorità individuati dal bando: gli interventi dedicati all’agricoltura biologica, integrata, ai prodotti Dop e Igp o destinati a migliorare la sicurezza sul lavoro e ad aumentare l’occupazione. Punteggi aggiuntivi anche ai progetti con valenza ambientale (dalla bioedilizia, all’efficientamento energetico), compresi quelli che portano ad una riduzione del consumo di suolo agricolo.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Il bando relativo all’operazione 4.1.01 del Psr 2014-2020 “Investimenti in aziende agricole in approccio individuale e di sistema” è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna il 17 marzo.

Scade il 15-07-2016 alle 17:00

Lombardia: per le imprese finanziamenti sulla Linea Innovazione

lampadina brevettiLa Regione Lombardia crea la  linea di intervento “Innovazione” che mette a disposizione delle imprese 110 milioni di euro.
Quello istituito con la delibera di Giunta regionale n. 4886 del 29 febbraio 2016 è un intervento finanziario di dimensioni importanti, composto da 100 milioni di euro messi a disposizione da Finlombarda (mediante provvista BEI – Banca Europei degli Investimenti) e dagli intermediari finanziari aderenti per la concessione di finanziamenti a medio lungo termine e 10 milioni di euro a valere sull’Asse 1 del Por Fesr 2014-2020 di Regione Lombardia.

Risorse, queste, finalizzate alla valorizzazione economica dell’innovazione nei prodotti e nei processi, anche attraverso il finanziamento dell’industrializzazione dei risultati della ricerca.

I beneficiari

Alla Linea Innovazione possono aderire le piccole e medie imprese e le grandi imprese con un organico inferiore a 3000 dipendenti. Tali risorse andranno a sostenere il miglioramento in termini innovativi di un prodotto esistente oppure la creazione di uno nuovo con le moderne tecnologie, e anche i miglioramenti dei processi industriali in termini di qualità.

La Regione intende cogliere la sfida dell’innovazione in ottica sussidiaria, finalizzando tutte le risorse disponibili per la ricerca e lo sviluppo verso le imprese che creano valore aggiunto in questo settore, anche in collaborazione con le Università e i centri di ricerca.

Le sottomisure

La Linea Innovazione prevede due sottomisure:

  • Sottomisura “Prodotto”: finanzia l’industrializzazione dei risultati di un progetto di R&S consistente in un miglioramento di un prodotto esistente o nella creazione di uno nuovo.
  • Sottomisura “Processo”: finanzia i progetti finalizzati all’introduzione di un metodo di produzione nuovo o sensibilmente migliorato.

La linea sarà attivata attraverso l’approvazione di un bando che sarà pubblicato sul sitowww.ricercainnovazione.regione.lombardia.it e sul sito www.regione.lombardia.it – sezione Programmazione Europea.

RER: Start up innovative 2015

startup-innovative-3La Regione Emilia-Romagna sostiene l’avvio e il consolidamento di start up innovative ad alta intensità di conoscenza. I progetti dovranno avere ricadute positive sui settori individuati dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3) come prioritari.

SCADENZA

Misura a sportello dal 21 marzo (ore 10) al 30 settembre 2016, salvo esaurimento delle risorse disponibili.

OBIETTIVO

L’obiettivo è favorire la nascita e la crescita di start up in grado di generare nuove nicchie di mercato attraverso nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione a elevato contenuto innovativo, cogliere le tendenze dominanti e generare opportunità occupazionali. Il contributo è rivolto alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca (non al finanziamento della ricerca stessa).

DOTAZIONE FINANZIARIA

Il Por Fesr destina a questo primo bando 6.028.065 euro.

CAMPI DI APPLICAZIONE

I progetti dovranno avere ricadute positive sui settori individuati dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3) come prioritari: agroalimentare, edilizia e costruzioni, meccatronica e motoristica, industria della salute e del benessere, industrie culturali e creative, innovazione nei servizi.

BENEFICIARI

Micro e piccole imprese singole – registrate alla “Sezione speciale in qualità di Start-up innovativa” del registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura – regolarmente costituite come società di capitali (incluse Srl, uninominali, consorzi, società consortili, cooperative) con unità locale sede di progetto in Emilia-Romagna e ATECO 2007 ammesso dalla S3:

  • per i progetti di avvio di attività (tipologia A): costituite successivamente al 1° gennaio 2013
  • per i progetti di espansione di start up già avviate (tipologia B): costituite dopo il 1° marzo 2011, con almeno due esercizi di bilancio, un fatturato (voce A1 del CE) di almeno 200.000,00 € nell’ultimo bilancio approvato e 3 dipendenti a tempo indeterminato assunti alla data del 31/12/2015.

Le imprese già beneficiarie di contributi nell’ambito del POR FESR 2007-2013 – ASSE 1 – ATTIVITÀ I.2.1 – BANDO START UP INNOVATIVE annualità 2012, 2013 e 2014 potranno presentare domanda solo per la tipologia B, qualora ne abbiano i requisiti minimi.

Dal punto di vista delle caratteristiche produttive le imprese si potranno distinguere in:

I. imprese basate sullo sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti, anche congiuntamente ad altre tecnologie;

II. imprese basate sullo sviluppo o sull’utilizzo avanzato delle tecnologie digitali per applicazioni imprenditoriali prioritariamente nelle industrie culturali e creative, nell’innovazione sociale, nel wellness e nei servizi ad alta intensità di conoscenza.

PARAMETRI DI AFFIDABILITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA

Deve essere soddisfatta la congruenza fra capitale netto e costo del progetto: I = P + F
I = Investimenti complessivamente oggetto di contributo (costo totale del progetto);
P = Mezzi propri incrementali (es. capitale sociale, riserve, patrimonio per le società di persone etc.);
F = Finanziamento bancario specifico di durata >= 36 mesi

La formula di equilibrio deve essere rispettata con i seguenti parametri al momento della sottoscrizione della domanda:
• I Mezzi propri incrementali (P) devono essere pari almeno al 15% degli Investimenti (I) (ammontare totale delle spese) oggetto di richiesta all’atto di presentazione nella domanda.
• Entro 60 giorni dall’atto di concessione del contributo, l’apporto incrementale dei Mezzi propri dovrà essere versato pena la revoca dello stesso e potrà essere rideterminato sul totale degli investimenti (spese) effettivamente ammessi a contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Per gli interventi di tipologia A – Progetti per la realizzazione dei primi investimenti necessari all’avvio dell’impresa e alla messa sul mercato dei prodotti/servizi:

  • A. Macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • B. Spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (max 20% del  totale progetto);
  • C. Acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
  • D. Spese di costituzione (max 2.000 euro);
  • E. Spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (max 25.000 €);
  • F. Consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.

Per gli interventi di tipologia B – Progetti per la realizzazione di investimenti per l’espansione di start up già avviate, per quanto riguarda sedi produttive, logistiche e commerciali e l’aumento di dotazioni tecnologiche:

  • A. Acquisizione sedi produttive, logistiche, commerciali. Le imprese con sede legale esterna alla Regione Emilia-Romagna potranno acquistare solo sedi produttive nel territorio regionale (max 50% costo)
  • B. Macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • C. Spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (max 20% del totale progetto);
  • D. Acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
  • E. Spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (max 10% del  totale progetto);
  • F. Consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.

DURATA

La durata massima dei progetti è stabilita in:

  • 12 mesi per la tipologia A
  • 18 mesi per la tipologia B

Solo per la tipologia A, sono inoltre ammissibili spese già sostenute prima della presentazione della domanda per un importo complessivo non superiore al 20% del costo totale del progetto.

CONTRIBUTO REGIONALE

I progetti imprenditoriali dovranno prevedere un costo totale ammissibile minimo secondo quanto riportato in tabella e l’agevolazione prevista consiste in un contributo in conto capitale, corrispondente al 60% della spesa ritenuta ammissibile, secondo le seguenti soglie:

 

Costo ammissibile minimo

Categoria impresa I

Costo ammissibile minimo

Categoria impresa II

Soglia massima

contributo concedibile

Tipologia A – Avvio

80.000 € 50.000 € 100.000 €
Tipologia B – Espansione 150.000 € 80.000 €

250.000 €

Oltre alla percentuale di contributo ordinaria sopra indicata, e fermo restando i limiti sopraindicati, è prevista una maggiorazione del contributo pari a 10 punti percentuali per i progetti che prevedono alla loro conclusione un incremento di dipendenti assunti a tempo indeterminato (con contratti a tempo pieno o a tempo parziale per almeno l’80% del tempo) rispetto a quelle in organico al momento della presentazione della domanda, pari a:

– almeno 2 unità per la tipologia A;

– almeno 3 unità per la tipologia B;

MODALITÀ D’ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DEI PROGETTI

Le domande saranno istruite in ordine cronologico fino ad esaurimento fondi secondo il seguente schema:

  • domande presentate dal 01/03/2016 al 30/04/2016: termine istruttoria 30 giugno 2016;
  • domande presentate dal 01/05/2016 al 30/06/2016: termine istruttoria 15 settembre 2016;
  • domande presentate dal 01/017/2016 al 30/09/2016: termine istruttoria 30 novembre 2016;

La procedura prevede però una valutazione prioritaria dei progetti delle imprese a prevalente (>50%) componente femminile o a più che prevalente (>60%) componente giovanile (under 40), rilevanti rispetto ai temi della disabilità, dell’innovazione sociale e dello sviluppo sostenibile, in possesso del rating di legalità.

II nucleo di valutazione effettuerà anche una specifica verifica della qualità del business plan presentato.

RIFERIMENTI NORMATIVI

D.G.R. n. 11/2016 – POR FESR 2014-2020. APPROVAZIONE BANDO PER IL SOSTEGNO ALLE START UP INNOVATIVE IN ATTUAZIONE DELL’ATTIVITA’ 1.4.1.

Scade il 30-09-2016 alle 17:00

MiSE: nuove misure a favore delle start up innovative

startup.innovative-300x197Il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha firmato due decreti a favore delle startup innovative. Il primo estende al 2016 gli incentivi fiscali per chi investe nelle start up, mentre il secondo facilita l’accesso al Fondo di garanzia per le Pmi innovative. Entrambi i provvedimenti seguono di pochi giorni il decreto che prevede la costituzione delle start up innovative anche online, senza notaio.

Il decreto sugli incentivi stabilisce, tra le altre cose, per le persone fisiche che investono in start up innovative detrazioni del 19% per conferimenti fino a 500mila euro. Qualora la detrazione sia di ammontare superiore all’imposta lorda, l’eccedenza può essere portata in detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta nei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.

I soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società possono dedurre dal proprio reddito complessivo un importo pari al 20% dei conferimenti rilevanti effettuati, per un importo non superiore a 1,8 milioni. Le percentuali salgono rispettivamente al 25% se si investe in una start up a vocazione sociale e al 27% nel caso di aziende che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico. Le agevolazioni spettano fino a un ammontare complessivo dei conferimenti non superiore a 15 milioni per ciascuna start up innovativa.

L’altra misura prevede un sostanziale ampliamento in favore delle Pmi innovative della possibilità di accedere al Fondo di garanzia attraverso la procedura cosiddetta semplificata. Tale procedura riconosce la possibilità di accesso senza che il gestore del Fondo stesso effettui la valutazione del merito creditizio dell’impresa beneficiaria (valutazione che viene dunque demandata al soggetto richiedente, banca o confidi).