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RER: nuovi fondi per aree naturalistiche e patrimonio culturale

parchi-emilia-romagna21.12.2015 – Ammontano a 37,6 milioni di euro le risorse messe a disposizione dalla Regione per la tutela e la valorizzazione delle aree naturali turistiche e del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna.
La Giunta regionale ha approvato il bando per i progetti di qualificazione di beni ambientali e culturali presentati da Enti locali, singoli o associati, o da loro società in house o altri soggetti pubblici. Il bando dà attuazione alle azioni in materia previste dal Por-Fesr 2014-2020.

Il bando finanzierà progetti di qualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. I primi dovranno essere collocati nell’Appennino, nei Comuni che compongono il Parco del Delta del Po o fanno parte del Distretto turistico balneare della Costa dell’Emilia-Romagna.

I progetti di qualificazione dei beni d’interesse artistico, storico, culturale, architettonico (come musei, biblioteche, aree e parchi archeologici e culturali, complessi monumentali, teatri, castelli, residenze storiche) devono riguardare le città d’arte, le aree del sisma del 2012 o del Distretto turistico balneare della costa. Questi progetti dovranno prevedere un costo complessivo dell’investimento infrastrutturale non superiore a 5 milioni di euro o 10 milioni di euro nel caso di infrastrutture considerate riconosciute patrimonio mondiale Unesco. In tutti i casi i progetti dovranno riguardare beni pubblici e dovranno essere realizzati e rendicontati entro la fine del 2019.

Il contributo a fondo perduto sarà concesso fino ad un massimo dell’80% del costo totale ammissibile per ogni intervento e non potrà superare i 3,5 milioni di euro per il finanziamento di un totale di almeno 20 progetti, così come previsto dal Por Fesr Emilia Romagna 2014-2020. Ciascun progetto dovrà prevedere un costo totale ammissibile non inferiore a 1 milione di euro.

Le domande di contributo dovranno essere compilate per via telematica, tramite una specifica applicazione web, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito del Por Fesr 2014-2020. L’invio deve avvenire dal 31 gennaio al 15 aprile 2016.

Scade il 15-04-2016 alle 17:00

Bandi 2016 per la ricerca congiunta Italia-Israele

I contributi sono destinati a progetti congiunti nei settori prioritari della collaborazione bilaterale, che per il Track industriale 2016 sono: medicina, agricoltura, ambiente, nuovi fonti di energia, innovazione dei processi produttivi, tecnologie dell’informazione, spazio.

I temi del Track scientifico 2016, invece, sono: malattie neurodegenerative a carico del sistema motorio, nuove tecnologie applicate ai fenomeni migratori.

Per entrambi i bandi le domande possono essere presentate da imprese, università e centri di ricerca italiani, congiuntamente con partner israeliani, entro il 7 marzo 2015.

I finanziamenti verranno concessi a ciascun partner dalle proprie Autorità nel rispetto delle leggi e delle procedure nazionali in vigore.

Scade il 7-03-2016 alle 17:00

UE: EuroTrans-Bio call 11

EuroTrans-BioIl Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione 4 milioni di euro, a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile, per supportare progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie. Domande fino al 29 gennaio 2016.

SCADENZA

Le proposte progettuali possono essere presentate dal 27 novembre 2015 e fino al 29 gennaio 2016.
Entro tale data va inviata all’apposito ufficio transnazionale ETB la proposta progettuale (in inglese) attraverso l’uso di un software specifico e, contestualmente, la domanda di accesso alle agevolazioni (in italiano) al Ministero dello Sviluppo Economico.

OBIETTIVO

L’Italia partecipa al Programma europeo EuroTrans-Bio, un’iniziativa che coinvolge i Ministeri e le Agenzie Governative di diversi Paesi e Regioni dell’Unione Europea e si propone di coordinare i programmi di finanziamento che sostengono le piccole e medie imprese nel campo delle biotecnologie.
A tale scopo EuroTransBio indice bandi congiunti per progetti di ricerca e sviluppo transnazionali promossi dalle imprese.

DOTAZIONE FINANZIARIA

le risorse complessive messe a disposizione dai Paesi e dalle Regioni partecipanti al bando sono pari a circa 17 milioni di euro.
In Italia il bando è aperto nell’ambito del Fondo per la Crescita Sostenibile (FCS), a valere sul quale il Ministero, con il decreto del 7 ottobre 2015, ha stanziato 4 milioni di euro.

La Commissione Europea non è coinvolta nella definizione o nella preparazione del bando, né nella valutazione e nel finanziamento dei progetti approvati.

BENEFICIARI

Raggruppamenti composti da almeno 2 imprese provenienti da almeno 2 Paesi partecipanti ad ETB e coordinati da una PMI, che si assume una parte significativa di attività. Ai raggruppamenti di progetto possono partecipare anche organismi di ricerca e diffusione della conoscenza, purché sia coinvolta un’impresa del corrispondente Paese.

Paesi in cui si possono trovare partner: Austria, Regioni delle Fiandre e della Vallonia in Belgio, Finlandia, Regione dell’Alsazia in Francia, Germania, Federazione Russa.

AMBITO OPERATIVO

Il bando offre la possibilità di co-finanziare progetti di sviluppo sperimentale e ricerca industriale, caratterizzati da eccellenza e innovatività.

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI

Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato in percentuale sulle spese ammissibili.

Scade il 29-01-2016 alle 17:00

Esauriti i fondi per Brevetti+ 2

invitalia-brevetti+-2E’ stato pubblicato in GU Serie Generale n.282 del 3-12-2015 l’avviso di sospensione dello sportello per il bando Brevetti+2, relativo alla concessione di agevolazioni per la brevettazione e la valorizzazione economica dei brevetti a favore di micro piccole e medie imprese.

In considerazione dell’esaurimento delle risorse stanziate a seguito delle domande pervenute, a partire dal 3 dicembre Invitalia ha sospeso l’acquisizione del protocollo on line preordinato alla presentazione delle domande di agevolazioni.

MiSE: pronto il codice tributo per il credito d’imposta R&S

Credito di imposta R&S 2015-19Dal 1° gennaio 2016 le imprese potranno utilizzare in compensazione, tramite modello F24, il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, previsto dal decreto-legge n. 145-2013 e aggiornato dalla Legge di stabilità 2015.

L’incentivo fiscale è rivolto a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Le disposizioni applicative del regime di aiuto sono state approvate con decreto del ministro dell’Economia e delle finanze 27 maggio 2015, di concerto con il ministro dello Sviluppo economico, che ha previsto l’indicazione dell’importo del beneficio concesso all’impresa nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale i costi sono stati sostenuti e l’utilizzo dell’agevolazione esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi sono stati sostenuti.

Con la risoluzione n. 97/E del 25 novembre 2015 l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a istituire il codice tributo per la fruizione in compensazione, cioè ‘6857‘, denominato ‘Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo – art. 3, D.L. 23 dicembre 2013, n. 145’.

Il codice deve inserito nella sezione ‘Erario’ del modello di versamento, in corrispondenza delle somme riportate nella colonna ‘importi a credito compensati’ o, laddove il contribuente debba procedere alla restituzione dell’agevolazione, nella colonna ‘importi a debito versati’. Nel campo di riferimento, invece, va inserito l’anno in cui è stata sostenuta la spesa.

Scade il 2-05-2016 alle 08:43

UE: Horizon 2020 – Call Strumento PMI 2016-17

Il budget totale dello Strumento per le PMI call H2020-SMEINST-2016-2017 è intorno ai 740 milioni di euro di cui dovrebbero beneficiare più di 2.000 PMI altamente innovative.

Il budget disponibile per la Fase 1 e la Fase 2 sarà diviso in parti uguali tra ciascuna data di cut-off.  Fino al 10% del bilancio annuale sarà utilizzato per il finanziamento della fase 1 ; l’87% del bilancio annuale per il finanziamento della fase 2; almeno l’1% sarà utilizzato per le azioni correlate alla fase 3. Inoltre, l’1% del bilancio sarà utilizzato per sostenere attività di coaching e mentoring a supporto delle fasi 1 e 2. Oltre a questo, fino all’1% del bilancio annuale sarà utilizzato per la valutazione.

Per la dotazione di budget 2016-17 associata ad ogni singolo tematica di progetto (topic) si rimanda alla pagina dedicata del Participant Portal.

MODALITÀ DI ACCESSO

Lo strumento permette alle PMI di essere accompagnate in tre fasi successive in ordine crescente di complessità e di vicinanza al mercato:

  • Fase 1: agevolazione per lo studio di fattibilità/redazione di un primo business plan
  • Fase 2: agevolazione per realizzare un progetto di ricerca/innovazione completando il business plan
  • Fase 3: supporto (non finanziato) alla commercializzazione

Le tre fasi non sono l’una propedeutica all’altra, le PMI interessate possono presentare domanda per accedere direttamente alla Fase 2 senza passare per la Fase 1. Il passaggio dalla Fase 1 facilita, però, l’accesso alla Fase 2, anche se non lo rende automatico.

Lo strumento è aperto solo alle proposte che affrontano un limitato numero di tematiche, che per il biennio 2016-2017 sono le seguenti:

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

Fase 1 – Studi di fattibilità tecnologica/pratica nonché economica su un’idea dall’altro grado di innovatività per il settore industriale in cui viene presentata. Le attività potrebbero, ad esempio, comprendere valutazione dei rischi, studi di mercato, coinvolgimento degli utilizzatori, gestione della proprietà intellettuale, sviluppo della strategia di innovazione, ricerca di partner, fattibilità del concept e simili.

Durante la Fase 1 verrà finanziata la predisposizione di un business plan per rilevare ed analizzare eventuali ostacoli alla capacità di aumentare la redditività dell’impresa attraverso l’innovazione; tali ostacoli devono poi essere superati durante la Fase 2 per aumentare il ritorno degli investimenti in progetti di innovazione.

Fase 2 – Azioni per progetti innovativi che dimostrano un elevato potenziale in termini di competitività e crescita industriale, sostenuti da un piano strategico aziendale. Il progetto dovrebbe concentrarsi sull’implementazione del business plan attraverso attività di innovazione quali dimostrazione, sperimentazione, prototipazione, impianti pilota, scaling-up, miniaturizzazione, design, replicazione sul mercato, ma il progetto potrà includere anche fasi di ricerca. Per parlare di innovazione tecnologica il Technology Readiness Level (TRL) deve essere pari a 6 (Technology Demonstration) o superiore.

Fase 3 – La terza fase, relativa al sostegno alla commercializzazionenon prevede finanziamenti diretti alle PMI, ma sostegno indiretto e servizi (es. marchio di qualità per progetti di successo), nonché la proposta di accesso ai servizi finanziari sostenuti nell’ambito di Horizon 2020 (es. accesso al capitale di rischio).

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Fase 1 – Confinanziamento UE a fondo perduto forfettario pari a un massimo di 50.000 euro (per studi realizzati in circa 6 mesi).

Fase 2 – Confinanziamento UE a fondo perduto pari al 70% dei costi ammissibili per progetti con budget  da 1 a 5mln di euro.

RIFERIMENTI NORMATIVI

CALL: HORIZON 2020 DEDICATED SME INSTRUMENT 2016-2017
Identificativo della call: H2020-SMEINST-2016-2017

Scade il 8-11-2017 alle 17:00

RER: Fondo Starter per nuove pmi

fondo-startERLa Regione Emilia-Romagna ha attivato il fondo rotativo di finanza agevolata “StartER”, per sostenere gli investimenti delle nuove piccole e medie imprese costituite dopo il 1° gennaio 2011 con finanziamenti fino a 300mila euro erogati a tassi di interesse inferiori al 2%. 

SCADENZE

Le domande possono essere presentate a partire dal 2 novembre fino al 31 gennaio 2016, salvo esaurimento fondi.

OGGETTO

Il Fondo StartER è un fondo rotativo di finanza agevolata per le pmi, voluto dalla Regione Emilia-Romagna e gestito dalla Ati Unifidi-Fidindustria, per finanziare gli investimenti delle imprese locali di recente costituzione.

DOTAZIONE

La riapertura dell’invio domande è stata decisa a seguito di un nuovo stanziamento di oltre 3 milioni di euro da destinare al Fondo.

BENEFICIARI

I finanziamenti sono rivolti al sostegno di investimenti delle piccole e medie imprese (compresi consorzi, società consortili e società cooperative) costituite successivamente al 1 gennaio 2011 che hanno sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna, e che realizzino gli interventi sul  territorio regionale.

Possono accedere al fondo le PMI con Ateco 2007 nei settori dell’industria, dell’artigianato e dei servizi alla persona.

CONDIZIONI DEL FINANZIAMENTO

Durata: da 18 a 84 mesi
Finanziamento concesso: per un ammontare massimo dell’85% sull’investimento complessivo.
Tasso del finanziamento: per l’80% a tasso zero (sulla quota di provvista pubblica) e per il restante 20% pari all’Euribor a 3 mesi maggiorato di 5 punti percentuali (provvista privata). Tasso d’interesse effettivo sul finanziamento concesso inferiore al 2%.
Entità minima del finanziamento: 25 mila euro
Entità massima del finanziamento: 300 mila euro

A gestire i finanziamenti sarà un’Ati tra i consorzi fidi regionali Unifidi e Fidindustria.

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2013 relative a:

  1. interventi su immobili strumentali quali costruzione, acquisizione, ampliamento e/o ristrutturazione (finanziabile anche l’acquisto di terreni nel limite del 10% del progetto)
  2. acquisizione di macchinari, impianti e attrezzature
  3. acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento; consulenze tecniche e/o specialistiche
  4. spese del personale adibito al progetto nel limite del 30% del progetto
  5. spese per materiali/scorte solo se capitalizzate
  6. spese per la produzione della documentazione tecnica per la presentazione della domanda

DURATA

Le spese oggetto dell’investimento, per le quali viene richiesto il finanziamento agevolato, devono essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2013.

Le imprese devono rendicontare almeno il 50% degli investimenti inseriti a progetto con richiesta di erogazione entro il 31/03/2016.
La rendicontazione finale 100% del progetto con presentazione completa della documentazione richiesta deve avvenire entro il 30/09/2016. I termini sono inderogabili.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Asse 2 del Por Fesr 2007-2013 Sviluppo innovativo delle imprese

Delibera di giunta regionale n. 1198 del 2 agosto 2013 e successiva determinazione dirigenziale n. 17245 del 30 dicembre 2013

Sito ufficiale del Fondo: www.fondostarter.eu

Scade il 31-01-2016 alle 17:00

MiSE: scorre la graduatoria di Disegni+ 2″

disegnipiù -2Mercoledì, 04 Novembre 2015 – Nuove risorse per il bando Disegni +2, la misura destinata alle PMI che prevede agevolazioni per la valorizzazione di disegni e di modelli industriali il cui decreto è in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Con tale misura, che prevede l’importo di 80.000 euro per un solo disegno o modello e 120.000 per più disegni o modelli, viene agevolato l’acquisto dei servizi specialistici esterni per favorire la messa in produzione e la commercializzazione di nuovi prodotti.

“Nel novembre 2014, all’indomani del suo lancio, sono arrivate più di 800 domande per un ammontare di contributi richiesto di oltre 26 milioni a fronte di uno stanziamento di soli 5 milioni di euro. E’ per questo che il Ministero dello Sviluppo Economico, visto il grande successo della misura e grazie alla convenzione con Unioncamere, ha deciso di stanziare altri 20 milioni di euro che saranno destinati alle domande di agevolazione già presentate al 13 gennaio 2015, data di sospensione del bando” ha dichiarato il Sottosegretario Simona Vicari.

MiSE: Nuove imprese a tasso zero

imprenditoria-giovanileFinanziamenti senza interessi, dedicati alle donne e ai giovani, che puntano a sostenere in tutta Italia la nascita e lo sviluppo di micro e piccole imprese attraverso progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro.

SCADENZA

A partire dal 13 gennaio 2016 le domande di agevolazione, corredate dei piani di impresa e della documentazione potranno essere presentate a Invitalia.

OGGETTO

La misura finanzia la creazione di micro e piccole imprese competitive e ne sostiene lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse finanziarie a disposizione sono pari a 50 milioni di euro. Gli incentivi sono concessi a valere sul Fondo rotativo istituito presso Invitalia dal decreto del Ministero dell’Economia del 30 novembre 2004, le cui risorse potranno essere incrementate con fondi della programmazione nazionale ed europea 2014-2020.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione:

  • costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative;
  • la cui compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni, oppure da donne;
  • costituite da non più di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di aiuto;

E’ prevista la possibilità di presentazione della domanda di agevolazione anche da parte di persone fisiche non ancora costituite in forma societaria, fermo restando l’onere per le stesse di costituzione entro 45 giorni dalla data di comunicazione del positivo esito delle verifiche.

AMBITI PRODUTTIVI

I progetti possono riguardare:
1) la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli
2) la fornitura di servizi, in tutti i settori, compresi il commercio e il turismo.
3) le attività di innovazione sociale, quelle legate alla filiera turistico-culturale, le iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.

AMBITO TERRITORIALE

Il regime di aiuto si applica sull’intero territorio nazionale.

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

I programmi di investimento approvati, di importo non superiore a 1,5 milioni di euro, saranno finanziati con un mutuo agevolato a tasso zero della durata massima di 8 anni e di importo massimo pari al 75% delle spese ammissibili. Le imprese dovranno quindi garantire la copertura finanziaria della restante parte del programma di investimento con risorse proprie.
Il finanziamento deve essere restituito dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

DURATA

Gli investimenti dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento con Invitalia.

MODALITÀ

Non sono  previste graduatorie né click-day, ma le domande vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione e, dopo la  verifica formale, è prevista una valutazione di merito che comprende anche un colloquio con gli esperti di Invitalia.

I CONSIGLI DI INVITALIA

  • identificare competenze e funzioni all’interno dell’impresa, per evitare che ruoli fondamentali per l’attività proposta restino scoperti;
  • condurre indagini di mercato per chiarire quali caratteristiche possono rendere il progetto più competitivo delle iniziative concorrenti;
  • valutare le proprie capacità finanziarie e presentare un progetto che sia ‘auto-consistente’, cioè che includa sin dall’inizio tutto ciò che è necessario per la sua realizzazione;
  • accertarsi della capacità della società di sostenere con fondi propri, o con un prestito bancario, il 25% delle spese e il valore dell’IVA, che non è agevolabile;
  • presentare un piano d’impresa, sulla base dello schema che sarà disponibile a breve online, che illustri accuratamente, e con il supporto di dati, il progetto imprenditoriale;
  • prestare attenzione ai dettagli, per evitare di essere esclusi dall’agevolazione per incompletezza della domanda;
  • ricordare che, quando si concorre per un incentivo pubblico, la forma è sostanza e qualsiasi scostamento dalle regole previste può rendere il progetto non finanziabile;
  • preparare con cura il colloquio con gli esperti di Invitalia che valuteranno la validità del progetto imprenditoriale.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Il decreto legislativo n. 185-2000 prevede, nell’ambito del Titolo I ‘Incentivi in favore dell’autoimprenditorialità’:
Capo I – Misure in favore della nuova imprenditorialità nei settori della produzione dei beni e dei servizi alle imprese;
Capo II – Misure in favore della nuova imprenditorialità nel settore dei servizi;
Capo III – Misure in favore della nuova imprenditorialità in agricoltura;
Capo IV – Misure in favore delle cooperative sociali;

Il regime di aiuto è stato aggiornato con il decreto-legge n. 145-2013 e torna ad essere operativo con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del D.M. n. 140-2015 che contiene il nuovo regolamento attuativo (in vigore il 20 settembre 2015), relativo in particolare alla creazione di imprese nei settori della produzione di beni e servizi.

MiSE – Circolare 9 ottobre 2015, n. 75445 – Termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione ai sensi del decreto legislativo n. 185/2000, Titolo I, Capo I e indicazioni operative in merito alle procedure di concessione ed erogazione delle agevolazioni.

MiSE: Brevetti+ 2

Il Ministero dello Sviluppo Economico istituisce una nuova misura per la concessione di agevolazioni a favore delle PMI, finalizzate alla valorizzazione economica dei brevetti rilasciati dopo il 01/01/2013 (01/01/2012 per gli spinoff universitari/accademici).

SCADENZA

Apertura sportello il 6 ottobre 2015*
*Avviso di sospensione dello sportello per il bando relativo alla concessione di agevolazioni per la brevettazione e la valorizzazione economica dei brevetti a favore di micro piccole e medie imprese. (15A09141) (GU Serie Generale n.282 del 3-12-2015)

OBIETTIVO

Favorire la valorizzazione economica dei brevetti delle MPMI, favorendo lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento della loro capacità competitiva, attraverso la concessione ed erogazione di incentivi per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 30,5 milioni di euro, da erogare con modalità “a sportello”.

BENEFICIARI

Le agevolazioni sono destinati alle micro, piccole e medie imprese, anche appena costituite (nei 12 mesi precedenti la domanda), con sede legale e operativa in Italia, che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:

  • sono titolari o licenziatari di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013
  • hanno depositato una domanda di brevetto successivamente al 1° gennaio 2013 per le quali sussiste:

– in caso di deposito nazionale all’UIBM, il rapporto di ricerca con esito “non negativo”;

– in caso di deposito per brevetto europeo, la richiesta di esame sostanziale all’EPO;

– in caso di deposito per brevetto internazionale (PCT), la tassa di esame preliminare internazionale o il verbale di deposito necessario alla nazionalizzazione dei brevetti;

  • sono in possesso di una opzione d’uso o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013
  • sono spin-off accademici costituiti da meno di 12 mesi e titolari di un brevetto concesso successivamente al 1° gennaio 2012

SPESE AMMISSIBILI

Il contributo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici, funzionali alla valorizzazione economica del brevetto, sia all’interno del ciclo produttivo, con diretta ricaduta sulla competitività del sistema economico nazionale, sia sul mercato. Ad esempio:

industrializzazione e ingegnerizzazione: studio di fattibilità, progettazione produttiva, studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo; realizzazione firmware per macchine controllo numerico; progettazione e realizzazione software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto; test di produzione; produzione pre-serie (solo se funzionale ai test per il rilascio delle certificazioni; rilascio certificazioni di prodotto o di processo;

organizzazione e sviluppo: servizi di IT Governance; studi ed analisi per lo sviluppo di nuovi mercati geografici e settoriali ; servizi per la progettazione organizzativa; organizzazione dei processi produttivi; definizione della strategia di comunicazione, promozione e canali distributivi;

trasferimento tecnologico (proof of concept; due diligence; predisposizione accordi di segretezza; predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto; costi dei contratti di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca sponsorizzati); contributo all’acquisto del brevetto (solo per gli Spin Off); non sono ammissibili le componenti variabili del costo del brevetto (a titolo meramente esemplificativo: royalty, fee).

N.B.
> sono ammesse solo spese fatturate successivamente alla data di invio telematico della domanda di ammissione.
> Il piano dei servizi deve essere completato entro 18 mesi dalla firma del contratto di ammissione all’agevolazione.

ENTITÀ CONTRIBUTO

In conto capitale nell’ambito del de minimis per un valore max di 140.000 euro. L’agevolazione non può essere superiore all’80% dei costi ammissibili. Il limite è elevato al 100% per le imprese beneficiarie costituite a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici.

MODALITÀ DI ACCESSO

Il MiSE ha affidato all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – INVITALIA, la gestione della misura BREVETTI+ e BREVETTI+ 2.

La richiesta di accesso alle agevolazioni avviene tramite la compilazione di un progetto (project plan) on line al termine della quale viene rilasciato un protocollo elettronico. Il project plan deve essere presentato entro 30 giorni dall’assegnazione del protocollo elettronico ad Invitalia, che ne cura la valutazione.

Il project plan deve evidenziare le modalità con cui l’impresa intende valorizzare economicamente il brevetto e come i servizi richiesti sono finalizzati al raggiungimento di risultati coerenti con la strategia descritta.

Le imprese che abbiano già presentato domanda di accesso su BREVETTI+ e per le quali Invitalia non abbia ancora concluso il procedimento istruttorio, possono richiedere il passaggio a BREVETTI+ 2, fornendo le informazioni necessarie all’integrazione.

RIFERIMENTO NORMATIVO

Avviso pubblico del Ministero dello Sviluppo Economico pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 182  del  7 agosto 2015.

Scade il 3-12-2015 alle 12:00