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Dal Friuli tre bandi per ricerca e innovazione

ricerca-innovazioneLa Giunta regionale del Friuli Venezia-Giulia ha approvato tre bandi sul POR FESR 2014-2020 che impegnano più di 25 milioni di euro in favore di ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese.

Il primo bando (azione 1.1 “Sostegno per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese”), è destinato a supportare le PMI per l’acquisto di servizi per promuovere attività di innovazione specificatamente nelle aree di specializzazione della Strategia per la specializzazione intelligente ed attinenti alle relative traiettorie di sviluppo. La dotazione finanziaria del bando è pari a € 3.185.000. Le domande potranno essere presentate dal 31 maggio 2016.

Il secondo bando (azione 1.2 “Sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative”), disciplina la concessione di aiuti per attività di innovazione di processo e dell’organizzazione coerenti con la Strategia per la specializzazione intelligente e relative traiettorie di sviluppo (aree Agroalimentare, Filiere produttive strategiche -Metalmeccanica e Sistema casa-, Tecnologie marittime, Smart health). Le grandi imprese possono partecipare purché in collaborazione con PMI. La misura dell’aiuto è del 40% per le PMI (50% in caso di collaborazione tra imprese) e del 15% per le grandi imprese.
La dotazione finanziaria del bando è pari a € 9.000.000.

Il terzo bando (azione 1.3 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti o servizi”), disciplina la concessione alle imprese di contributi per progetti rivolti alle aree di specializzazione Agroalimentare e Filiere produttive strategiche (Metalmeccanica e Sistema casa) ed attinenti alle relative traiettorie di sviluppo
I progetti devono essere realizzati in almeno una delle 3 forme collaborative previste: collaborazione tra imprese indipendenti, collaborazione con enti di ricerca, collaborazione con altri soggetti indipendenti dall’impresa in forma di consulenze contrattualizzate di R&S.
La dotazione finanziaria del bando è pari a € 13.000.000.
L’intensità di aiuto base per la ricerca industriale è del 65%, 55% e 45% rispettivamente per le micro e piccole imprese, le medie imprese e le grandi imprese. Per lo sviluppo sperimentale è del 40%, 30% e 20% rispettivamente per le micro e piccole imprese, le medie imprese e le grandi impresa. Il contributo è superiore in caso di collaborazione tra imprese.

Le domande per i bandi sulle azioni 1.2. e 1.3 possono essere presentate per via telematica dal 7 giugno 2016 al 28 giugno 2016, con preapertura per la compilazione dal 16 maggio 2016.

Scade il 28-06-2016 alle 17:00

RER: PSR 2014-20 – Bando promozione e informazione su prodotti agroalimentari

agroalimentare-regime-qualitàLa Regione Emilia-Romagna nel biennio 2016-17 mette a disposizione più di 4 milioni di euro per i progetti delle associazioni di agricoltori finalizzati ad attività di informazione e promozione sui mercati interni dei prodotti agroalimentari.

SCADENZA

La presentazione delle domande deve avvenire tra il 14 aprile 2016 e il 24 giugno 2016 ore 13.

OBIETTIVO

Il bando prevede l’erogazione di incentivi per la realizzazione di progetti di informazione e promozione svolti da associazioni di produttori nel mercato interno, relativi ai prodotti rientranti in un regime di qualità (Dop, Igp, Stg, prodotti biologici, denominazioni di origine e indicazioni geografiche nel settore vitivinicolo, QC – Qualità Controllata).

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria per i progetti del biennio 2016-2017 è di € 4.161.935,73.

BENEFICIARI

Possono accedere al sostegno le associazioni di produttori (non ortofrutticoli), che partecipano ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, di seguito indicate:
a) le organizzazioni di produttori e le loro associazioni
b) le organizzazioni interprofessionali e le loro associazioni
c) i gruppi definiti all’articolo 3, comma 2, del Reg. (UE) n. 1151/2012, compresi i consorzi di tutela delle Dop, Igp o Stg
d) i gruppi di produttori indicati all’articolo 95 del Reg. (UE) n. 1308/2013, compresi i consorzi di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini
e) le associazioni di produttori agricoli;
f) le cooperative agricole e loro consorzi;
g) reti di imprese fra i soggetti di cui alla lettere a) e f), gruppi o aggregazioni costituite in ATI o ATS o forme associate dotate di personalità giuridica fra i soggetti di cui alle lettere precedenti.

Ciascun beneficiario può presentare un solo progetto.
E’ ammesso partecipare anche ad un altro progetto purché presentato da un raggruppamento tra quelli indicati alla lettera g) e realizzato in Paesi diversi.

LOCALIZZAZIONE

Il sostegno è relativo ad attività riguardanti i prodotti rientranti nei “Regimi di qualità”, la cui area di produzione ricade in Emilia-Romagna.
Le domande di sostegno possono essere presentate anche da associazioni con sede legale al di fuori del territorio dell’EmiliaRomagna, purché intendano favorire il tessuto economico emiliano-romagnolo e associno almeno il 10% di imprese produttrici con sede in Emilia-Romagna inserite nel corrispondente sistema di controllo del regime di qualità ovvero rappresentino uno quota di produzione ottenuta in Emilia-Romagna pari almeno al 10% della produzione certificata del
corrispondente regime.
Le attività devono essere attuate nel mercato interno dell’Unione europea. Le attività riguardanti il vino non possono tuttavia essere attuate nel mercato nazionale.

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

Sono ammissibili al sostegno i progetti di informazione e di promozione che prevedono le seguenti attività:
a) Realizzazione di materiale informativo e promozionale;
b) Realizzazione di seminari informativi con eventuale attività di degustazione guidata;
rivolta, ad un pubblico di consumatori o operatori;
c) Partecipazione a fiere ed esposizioni;
d) Coordinamento, organizzazione ed esecuzione.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le voci di spesa sotto elencate:

a) Realizzazione di materiale informativo e promozionale
b) Realizzazione di seminari informativi con eventuale attività di degustazione rivolta ad un pubblico di consumatori e operatori
c) Partecipazione a fiere ed esposizioni
d) Coordinamento, organizzazione ed esecuzione del progetto

MASSIMALI DI CONTRIBUTO

I progetti devono avere una dimensione minima di spesa ammissibile di € 30.000 e un importo massimo di spesa ammissibile di € 300.000.
L’intensità del sostegno è fissata al 70% della spesa ammessa.

DURATA

I progetti possono avere una durata massima di 24 mesi a partire dalla data di presentazione della domanda di sostegno.

RIFERIMENTI NORMATIVI

PSR 2014-2020 – MISURA 3 – TIPO DI OPERAZIONE 3.2.01 “ATTIVITÀ DI PROMOZIONE E INFORMAZIONE DA GRUPPI DI PRODUTTORI SUI MERCATI INTERNI” (FOCUS AREA 3A). APPROVAZIONE BANDO UNICO REGIONALE ANNO 2016

Scade il 24-06-2016 alle 13:00

RER: PSR 2014-20 – Bando investimenti agroindustria

investimenti-agroalimentare1Al via il primo bando del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 dell’Emilia-Romagna per sostenere con 60 milioni di euro gli investimenti delle aziende di trasformazione e commercializzazione in campo agroalimentare.

SCADENZE

Le domande potranno essere presentate dal 15 aprile al 7 luglio 2016.

DOTAZIONE FINANZIARIA

A disposizione ci sono risorse per 60 milioni di euro, che verranno ripartite tra i singoli settori/comparti agroalimentari presenti in regione come segue:

SETTORE/RAGGRUPPAMENTO DI SETTORI

Risorse (€)

Lattiero – caseario 10.800.000
Comparto bovini 1.800.000
Comparto suine 12.000.000
Comparto avicoli e uova 2.400.000
Settore ortofrutticoli 13.800.000
Settore vitivinicolo 9.000.000
Settore cerealicolo 4.200.000
Raggruppamento settori oleaproteaginose, foraggere, sementiero 3.000.000
Altri settori (olio d’oliva, ovicaprini-carne e latte, cunicoli, equini. bufalini, miele e derivati, aceto balsamico, vivaismo) 3.000.000

OBIETTIVO

Il tipo di operazione favorisce l’integrazione tra i comparti agricolo e agroindustriale, sostenendo le attività di trasformazione, commercializzazione e sviluppo di nuove produzioni che valorizzano le materie prime agricole e che si basano su una oggettiva innovazione tecnologica del ciclo produttivo. L’obiettivo è rendere le imprese più forti e competitive sui mercati, a partire da quelli extra Ue.

BENEFICIARI

Le imprese localizzate in Emilia-Romagna che svolgono attività di commercializzazione e/o trasformazione di prodotti agricoli di cui all’Allegato I del TFUE sia in entrata che in uscita – esclusi i prodotti della pesca.

Le imprese  devono dimostrare di operare in un contesto di filiera, definito come potenzialità di vendere/collocare le proprie produzioni, garantendo un’adeguata remunerazione per le aziende agricole che cedono la materia prima;
L’attività di commercializzazione e/o trasformazione deve avere ad oggetto materie prime acquistate/conferite per almeno il 51% da soggetti terzi. Per le aziende agricole di base tale percentuale deve essere superiore al 34%.

TIPOLOGIE DI INTERVENTI AMMISSIBILI

  • realizzazione, ristrutturazione, ammodernamento di impianti di condizionamento, trasformazione, commercializzazione dei prodotti della filiera agroindustriale;
  • introduzione di tecnologie innovative finalizzate a rispondere a nuove opportunità di mercato;
  • tecnologie e procedure finalizzate a sviluppare nuovi o maggiori prodotti di qualità o aprire nuovi mercati;
  • impianti e tecnologie funzionali alla razionalizzazione del ciclo produttivo ed alla qualificazione delle produzioni anche sotto l’aspetto della sicurezza alimentare;
  • realizzazione e/o ammodernamento di strutture di raccolta, ricevimento, stoccaggio, condizionamento, cernita, imballaggio;
  • ottenimento di livelli di tutela ambientale e sicurezza del lavoro superiori ai minimi indicati dalla normativa vigente;
  • opere connesse ad ottenere una maggiore efficienza energetica dell’impianto (ammessi solo se comportano un risparmio energetico maggiore o pari al 20% rispetto alla situazione di partenza);
  • installazione, per la sola finalità di autoconsumo, di impianti per il recupero e la distribuzione di energia termica all’interno dell’unità produttiva, ovvero per il recupero del calore prodotto da impianti produttivi

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili a sostegno le spese per:

1 – investimenti materiali di tipo immobiliare e mobiliare quali:
– costruzione e ristrutturazione di immobili;
– acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature;

2 – Costi relativi a onorari di professionisti/consulenti, studi di fattibilità connessi al progetto presentato nella misura massima del 10% rispetto all’importo complessivo delle precedenti voci.

3 – Investimenti immateriali connessi agli investimenti di cui sopra quali:

  • acquisto di software;
  • creazione e/o implementazione di siti internet;
  • acquisto di brevetti e licenze.

TIPOLOGIA ED ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

L’importo dei progetti proposti dovrà essere compreso tra un minimo di euro 250.000 e un massimo di euro 5.000.000 per investimenti attuati in approccio individuale.

I contributi concessi sotto forma di contributo in conto capitale saranno nella misura del 40%.

Un progetto può riguardare uno o più stabilimenti. Non è ammessa la presentazione di più progetti rivolti al medesimo stabilimento.

CRITERI DI PRIORITÀ

I progetti verranno valutati utilizzando i seguenti criteri:

  • Maggiori garanzie oggettive di positiva ricaduta dei benefici dell’investimento sui produttori agricoli di base
  • Garanzie ambientali
  • Certificazioni
  • Vantaggi occupazionali
  • Consolidamento e sviluppo di produzioni di qualità regolamentata (biologico, DOP, IGP)
  • Interventi funzionali a migliorare l’efficienza energetica
  • Innovazione tecnologica del ciclo produttivo
  • Interventi ubicati in area montana svantaggiata

RIFERIMENTI NORMATIVI

Tipo di operazione 4.2.01 – Investimenti rivolti ad imprese agroindustriali in approccio individuale e di sistema

Scade il 7-07-2016 alle 13:00

RER: PSR 2014-20 – Bando investimenti aziende agricole

agriculture-772794_1280Dal 15 aprile 2016 al 15 luglio 2016 in Emilia-Romagna sarà possibile presentare le domande di sostegno per il nuovo bando del PSR 2014-2020 che mette a disposizione 23,5 milioni di euro per investimenti in aziende agricole con approccio individuale o di sistema – Tipo di operazione 4.1.01.

SCADENZE

Le domande potranno essere presentate dal 15 aprile al 15 luglio 2016.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Il bando mette a disposizione risorse per 23,5 milioni di euro, ripartiti per settori produttivi:

  • oltre 5,7 milioni di euro per l’ortofrutta;
  • quasi 5,1 milioni per il lattiero-caseario;
  • 4,9 per il cerealicolo, colture industriali, foraggere e le sementi;
  • 2,6 per il comparto avicolo e le uova;
  • 2,3 per le carni suine;
  • 1,4 per il vitivinicolo;
  • oltre 960 mila euro per le carni bovine
  • oltre 550 mila euro per ovicaprini, miele, olio, aceto e vivaismo.

OBIETTIVO

Finanziare l’innovazione in azienda, migliorare i processi produttivi, ridurre l’impatto ambientale delle lavorazioni, migliorare la qualità dei prodotti.

BENEFICIARI

Il bando è  rivolto a tutte le aziende agricole con sede in Emilia-Romagna. Potranno accedere al bando sia le imprese agricole in forma singola, che quelle in forma aggregata quale quella cooperativa, nonché le imprese agricole costituenti “Comunioni a scopo di godimento”.

INTERVENTI  E SPESE AMMESSE

Coloro che presenteranno la domanda di finanziamento, dovranno allegare un Piano di Investimenti (PI) coerente con gli obiettivi del tipo di operazione e comprensivo di tutte le informazioni e gli allegati richiesti dal bando.

Saranno ammissibili al contributo le spese sostenute per investimenti quali costruzione e ristrutturazione di immobili produttivi, miglioramenti fondiari, acquisto di macchinari e attrezzature funzionali al processo innovativo aziendale. Inoltre potranno essere finanziati impianti di lavorazione e trasformazione dei prodotti aziendali, e gli investimenti funzionali alla vendita diretta delle produzioni aziendali.

Infine saranno coperte parte delle spese per investimenti immateriali connessi alle precedenti voci di spesa (onorari di professionisti, consulenti, studi di fattibilità, ecc.), nonché le spese per investimenti immateriali quali l’acquisizione e lo sviluppo di programmi informatici, e l’acquisizione di brevetti e licenze.

PORTATA DEGLI INTERVENTI E TIPOLOGIA AGEVOLAZIONE

La spesa ammissibile, calcolata in base alla dimensione aziendale, consente una modulazione molto ampia degli interventi, da un minimo di 20 mila euro a un massimo di 3,5 milioni di euro. Nel caso di aziende che operano in aree con vincoli naturali o altri vincoli specifici la spesa minima ammissibile scende a 10 mila euro.

I contributi saranno in conto capitale, pari al 50% della spesa ammissibile in caso di giovani agricoltori, aziende agricole di montagna o operanti comunque in zone con particolari vincoli ambientali; del 40% in tutti gli altri casi.

Ogni azienda potrà presentare un solo piano di investimento e gli interventi dovranno essere realizzati di norma entro 12 mesi.

CRITERI DI PRIORITÀ

Tra i criteri di priorità individuati dal bando: gli interventi dedicati all’agricoltura biologica, integrata, ai prodotti Dop e Igp o destinati a migliorare la sicurezza sul lavoro e ad aumentare l’occupazione. Punteggi aggiuntivi anche ai progetti con valenza ambientale (dalla bioedilizia, all’efficientamento energetico), compresi quelli che portano ad una riduzione del consumo di suolo agricolo.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Il bando relativo all’operazione 4.1.01 del Psr 2014-2020 “Investimenti in aziende agricole in approccio individuale e di sistema” è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna il 17 marzo.

Scade il 15-07-2016 alle 17:00

RER: Start up innovative 2015

startup-innovative-3La Regione Emilia-Romagna sostiene l’avvio e il consolidamento di start up innovative ad alta intensità di conoscenza. I progetti dovranno avere ricadute positive sui settori individuati dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3) come prioritari.

SCADENZA

Misura a sportello dal 21 marzo (ore 10) al 30 settembre 2016, salvo esaurimento delle risorse disponibili.

OBIETTIVO

L’obiettivo è favorire la nascita e la crescita di start up in grado di generare nuove nicchie di mercato attraverso nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione a elevato contenuto innovativo, cogliere le tendenze dominanti e generare opportunità occupazionali. Il contributo è rivolto alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca (non al finanziamento della ricerca stessa).

DOTAZIONE FINANZIARIA

Il Por Fesr destina a questo primo bando 6.028.065 euro.

CAMPI DI APPLICAZIONE

I progetti dovranno avere ricadute positive sui settori individuati dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3) come prioritari: agroalimentare, edilizia e costruzioni, meccatronica e motoristica, industria della salute e del benessere, industrie culturali e creative, innovazione nei servizi.

BENEFICIARI

Micro e piccole imprese singole – registrate alla “Sezione speciale in qualità di Start-up innovativa” del registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura – regolarmente costituite come società di capitali (incluse Srl, uninominali, consorzi, società consortili, cooperative) con unità locale sede di progetto in Emilia-Romagna e ATECO 2007 ammesso dalla S3:

  • per i progetti di avvio di attività (tipologia A): costituite successivamente al 1° gennaio 2013
  • per i progetti di espansione di start up già avviate (tipologia B): costituite dopo il 1° marzo 2011, con almeno due esercizi di bilancio, un fatturato (voce A1 del CE) di almeno 200.000,00 € nell’ultimo bilancio approvato e 3 dipendenti a tempo indeterminato assunti alla data del 31/12/2015.

Le imprese già beneficiarie di contributi nell’ambito del POR FESR 2007-2013 – ASSE 1 – ATTIVITÀ I.2.1 – BANDO START UP INNOVATIVE annualità 2012, 2013 e 2014 potranno presentare domanda solo per la tipologia B, qualora ne abbiano i requisiti minimi.

Dal punto di vista delle caratteristiche produttive le imprese si potranno distinguere in:

I. imprese basate sullo sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti, anche congiuntamente ad altre tecnologie;

II. imprese basate sullo sviluppo o sull’utilizzo avanzato delle tecnologie digitali per applicazioni imprenditoriali prioritariamente nelle industrie culturali e creative, nell’innovazione sociale, nel wellness e nei servizi ad alta intensità di conoscenza.

PARAMETRI DI AFFIDABILITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA

Deve essere soddisfatta la congruenza fra capitale netto e costo del progetto: I = P + F
I = Investimenti complessivamente oggetto di contributo (costo totale del progetto);
P = Mezzi propri incrementali (es. capitale sociale, riserve, patrimonio per le società di persone etc.);
F = Finanziamento bancario specifico di durata >= 36 mesi

La formula di equilibrio deve essere rispettata con i seguenti parametri al momento della sottoscrizione della domanda:
• I Mezzi propri incrementali (P) devono essere pari almeno al 15% degli Investimenti (I) (ammontare totale delle spese) oggetto di richiesta all’atto di presentazione nella domanda.
• Entro 60 giorni dall’atto di concessione del contributo, l’apporto incrementale dei Mezzi propri dovrà essere versato pena la revoca dello stesso e potrà essere rideterminato sul totale degli investimenti (spese) effettivamente ammessi a contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Per gli interventi di tipologia A – Progetti per la realizzazione dei primi investimenti necessari all’avvio dell’impresa e alla messa sul mercato dei prodotti/servizi:

  • A. Macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • B. Spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (max 20% del  totale progetto);
  • C. Acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
  • D. Spese di costituzione (max 2.000 euro);
  • E. Spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (max 25.000 €);
  • F. Consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.

Per gli interventi di tipologia B – Progetti per la realizzazione di investimenti per l’espansione di start up già avviate, per quanto riguarda sedi produttive, logistiche e commerciali e l’aumento di dotazioni tecnologiche:

  • A. Acquisizione sedi produttive, logistiche, commerciali. Le imprese con sede legale esterna alla Regione Emilia-Romagna potranno acquistare solo sedi produttive nel territorio regionale (max 50% costo)
  • B. Macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
  • C. Spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (max 20% del totale progetto);
  • D. Acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
  • E. Spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (max 10% del  totale progetto);
  • F. Consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.

DURATA

La durata massima dei progetti è stabilita in:

  • 12 mesi per la tipologia A
  • 18 mesi per la tipologia B

Solo per la tipologia A, sono inoltre ammissibili spese già sostenute prima della presentazione della domanda per un importo complessivo non superiore al 20% del costo totale del progetto.

CONTRIBUTO REGIONALE

I progetti imprenditoriali dovranno prevedere un costo totale ammissibile minimo secondo quanto riportato in tabella e l’agevolazione prevista consiste in un contributo in conto capitale, corrispondente al 60% della spesa ritenuta ammissibile, secondo le seguenti soglie:

 

Costo ammissibile minimo

Categoria impresa I

Costo ammissibile minimo

Categoria impresa II

Soglia massima

contributo concedibile

Tipologia A – Avvio

80.000 € 50.000 € 100.000 €
Tipologia B – Espansione 150.000 € 80.000 €

250.000 €

Oltre alla percentuale di contributo ordinaria sopra indicata, e fermo restando i limiti sopraindicati, è prevista una maggiorazione del contributo pari a 10 punti percentuali per i progetti che prevedono alla loro conclusione un incremento di dipendenti assunti a tempo indeterminato (con contratti a tempo pieno o a tempo parziale per almeno l’80% del tempo) rispetto a quelle in organico al momento della presentazione della domanda, pari a:

– almeno 2 unità per la tipologia A;

– almeno 3 unità per la tipologia B;

MODALITÀ D’ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DEI PROGETTI

Le domande saranno istruite in ordine cronologico fino ad esaurimento fondi secondo il seguente schema:

  • domande presentate dal 01/03/2016 al 30/04/2016: termine istruttoria 30 giugno 2016;
  • domande presentate dal 01/05/2016 al 30/06/2016: termine istruttoria 15 settembre 2016;
  • domande presentate dal 01/017/2016 al 30/09/2016: termine istruttoria 30 novembre 2016;

La procedura prevede però una valutazione prioritaria dei progetti delle imprese a prevalente (>50%) componente femminile o a più che prevalente (>60%) componente giovanile (under 40), rilevanti rispetto ai temi della disabilità, dell’innovazione sociale e dello sviluppo sostenibile, in possesso del rating di legalità.

II nucleo di valutazione effettuerà anche una specifica verifica della qualità del business plan presentato.

RIFERIMENTI NORMATIVI

D.G.R. n. 11/2016 – POR FESR 2014-2020. APPROVAZIONE BANDO PER IL SOSTEGNO ALLE START UP INNOVATIVE IN ATTUAZIONE DELL’ATTIVITA’ 1.4.1.

Scade il 30-09-2016 alle 17:00

Emilia-Romagna: cinque bandi per il settore audiovisivo

contributi-audiovisivoLa Regione Emilia- Romagna mette a disposizione complessivamente 2 milioni e 765 mila euro per 5 bandi che riguardano il settore audiovisivo. A questi fondi si sommano quelli europei, per una cifra di circa i 5 milioni e mezzo di euro.

Tre bandi, a sostegno della produzione di opere cinematografiche e audiovisive, sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale n.47 del 25 febbraio 2016 , a seguito dell’approvazione da parte della Giunta regionale e su proposta dell’Assessore alla Cultura Massimo Mezzetti, in attuazione del Programma regionale 2015-2017.

Il primo bando, di 1 milione 200 mila euro annunciato recentemente alla Berlinale, è rivolto a produzioni nazionali ed internazionali realizzate (anche parzialmente) sul territorio regionale. Novità di quest’anno è che il bando è valutativo a sportello, attivo fino ad esaurimento fondi, dal 2 marzo al 31 luglio.
Ogni impresa potrà presentare fino a due progetti scegliendo tra: lungometraggi, film e serie per la tv, documentari/docu/fiction e serie web. Tutti i generi possono essere realizzati anche con tecniche di animazione. Il tetto massimo di contributo è fissato in 150.000,00 euro per lungometraggi, film e serie per la tv; 50.000,00 euro per documentari/docu/fiction; 25.000,00 euro per serie web.

Il secondo bando, di 400 mila euro, è riservato per lo stesso tema alle imprese con sede legale o unità operativa in Emilia-Romagna e prevede due finestre temporali per la presentazione delle domande: la prima dalla data di pubblicazione del bando al 6 aprile e la seconda dal 26 luglio al 26 agosto.

Novità di quest’anno è il terzo bando, anche questo riservato alle imprese regionali, di 75.000 euro, a sostegno dello sviluppo di opere cinematografiche e audiovisive. L’invio delle domande dovrà essere effettuato entro il 30 marzo 2016.
La gestione dei bandi è affidata all’Emilia-Romagna Film Commission. Le domande saranno valutate da un nucleo di esperti, in base alla fattibilità, alle strategie di marketing e distribuzione, alle ricadute economiche sul territorio e alla qualità culturale ed artistica del progetto.

Sul Bollettino Ufficiale n.39 del 19 febbraio 2016 erano stati inoltre pubblicati due bandi per la concessione di contributi per l’organizzazione e la realizzazione di festival e rassegne in ambito cinematografico e audiovisivo, con una dotazione complessiva di 1.090.000 euro.
Il primo è a sostegno di progetti biennali (2016-2017) di rilievo almeno nazionale, con costi annui pari o superiori a 300.000,00 euro. Le iniziative, con almeno due edizioni alle spalle, dovranno avere un programma articolato in non meno di 5 giornate.

Il secondo per progetti annuali (2016) con costi compresi fra 20.000,00 e 300.000,00 euro, con almeno due edizioni e dovranno prevedere un programma articolato in non meno di 3 giornate. La scadenza per la presentazione delle domande, per entrambi gli avvisi, è fissata al 25 marzo 2016.Le risorse finanziarie disponibili sono di 620.000,00 euro per il primo i bando e 470.000,00 per il secondo. I bandi si trovano pubblicati anche sul sito cultura della Regione Emilia-Romagna .

Scade il 31-07-2016 alle 17:00

CCIAA Reggio Emilia: sostegno alle imprese anche nel 2016

La Camera di Commercio di Reggio Emilia ha deciso di stanziare 3 milioni di euro anche per il 2016 a favore del tessuto imprenditoriale reggiano, suddivisi in cinque bandi.

Uno è già aperto e terminerà il 26 febbraio prossimo, relativo alla partecipazione alle fiere internazionali che si svolgeranno nel corso di tutto il 2016 (finanziato con 700mila euro).
Il secondo riguarda programmi di ricerca e sviluppo (RS16) e sarà finanziato con 500mila euro in favore di progetti innovativi dei cicli produttivi, con particolare attenzione ai “processi puliti”.

Altri 250mila euro sono a disposizione degli aspiranti imprenditori e delle nuove imprese iscritte dal primo febbraio 2016, mentre le PMI e i consorzi d’impresa che partecipano a programmi europei e al piano operativo regionale 2014-2020 della Regione Emilia Romagna possono rientrare dei costi di progettazione grazie al contributo camerale.
La voce economica più importante  riguarda infine il tema dell’innovazione tecnologica e dell’automazione (finanziato con 1,5 mln), dove trovano spazi investimenti anche sulla sicurezza.

Il programma 2016 per lo sviluppo e la competitività delle imprese è riassunto nella seguente serie di interventi:
Ambito di intervento Dotazione finanziaria (euro) % contributo sul totale investimento Apertura bandi
Bando fiere internazionali 2016 (FEST16) 700.000 30% fino ad un massimo di:
– 3.000/6.000 impresa singola fiera in Italia/Fiera estero;
– 4.000/8.000 impresa aggregata fiera in Italia/Fiera estero
– 6.000/12.000 Consorzio fiera in Italia/ fiera estero
dal 29 gennaio 2016 al 26 febbraio 2016
Programmi di ricerca e sviluppo (RS16) 500.000 50% fino ad un massimo di 50.000 euro (60% per imprese femminili e/o giovanili) dal 1 giugno 2016 al 30 luglio 2016
Nuove imprese (START16) 250.000 50% fino ad un massimo di 10.000 euro (60% per imprese giovanili o femminili; 65% se giovanili e femminili) dal 1 marzo 2016 al 16 maggio 2016
Programmi europei e Regione Emilia-Romagna (PEU16) 50.000 40% fino ad un massimo di 10.000 euro (50% se giovanile e/o femminile) dal 14 marzo 2016 al 30 novembre 2016
Innovazione (PBS16) 1.500.000 40% fino ad un massimo di 15.000 euro (50% per femminili e/o giovanili) dal 7 marzo 2016 all’8 aprile 2016
TOTALE 3.000.000
Credito alle imprese – Anno 2016

Ambito di intervento Dotazione finanziaria
(euro)
Abbattimento tassi di interesse
Accesso al credito 500.000 Percentuali  abbattimento definite secondo la tipologia di intervento finanziato

Scade il 30-11-2016 alle 17:00

Enjoy, it’s from Europe: contributi Ue per promozione prodotti agricoli

ENJOY-ITS-FROM-EUROPEAperti fino al 28 aprile due bandi Ue per la promozione dei prodotti agricoli europei. A disposizione oltre 100 milioni di euro. Si tratta dei primi bandi dopo l’entrata in vigore a fine 2015 del nuovo programma di informazione e promozione dei prodotti agricoli da realizzare negli Stati membri ed extra-Ue.

SCADENZE

Le domande devono essere presentate entro il 28 aprile 2016, ore 17.00 (ora locale di Bruxelles).

OBIETTIVO

Con lo slogan “Enjoy, it’s from Europe”, la nuova politica di promozione, in vigore dal 1° dicembre 2015, intende rafforzare la competitività del settore agricolo europeo, la consapevolezza dei consumatori e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Unione.
I fondi sono a disposizione per cofinanziare progetti pluriennali che promuovano i prodotti agricoli europei non solo all’interno dell’Ue ma anche sui mercati dei Paesi terzi, con percentuali di co-finanziameto differenziate.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse stanziate per i due inviti ammontano a circa 108 milioni di euro, di cui:

  • oltre 93,6 milioni di euro per Programmi semplici
  • 14,3 milioni di euro per Programmi multipli

BENEFICIARI

Possono presentare progetti:

  • Organizzazioni commerciali rappresentative del settore agricolo a livello di Stato membro o a livello europeo e gruppi di produttori e trasformatori che operano nelle indicazioni geografiche protette. Un’organizzazione è considerata rappresentativa: (i) se rappresenta almeno il 50% dei produttori, o il 50% del volume o del valore della produzione nel settore considerato, a livello di Stato membro o di Unione (percentuali più basse possono essere accettate se giustificate); (ii) se si tratta di un’organizzazione intersettoriale riconosciuta dallo Stato membro
  • Organizzazioni di produttori agricoli riconosciute dallo Stato Membro
  • Organismi con funzioni di servizio pubblico incaricati di promuovere i prodotti agricoli

TIPOLOGIA DI PRODOTTI

I programmi di promozione possono riferirsi ai seguenti prodotti:

  • tutti i prodotti elencati nell’Allegato I TFUE, ad eccezione dle tabacco;
  • birra, cioccolato e derivati, pane, pasticceria e altri prodotti da forno, bevande vegetali, pasta, sale, gomme e resine naturali, senape, granturco, cotone
  • bevande alcoliche IGP
  • vino IGP o DOP
  • prodotti ittici se associati a uno più altri prodotti

I programmi possono anche promuovere:

  • i marchi di origine europei: DOP (Denominazione d’Origine Protetta), IGP (Indicazione geografica protetta), STG (Specialità tradizionale garantita)
  • il logo europeo sul metodo di produzione biologico
  • il logo europeo sulle produzione delle regioni ultra-periferiche
  • marchi di origine rilevanti a livello nazionale

Un programma relativo a un marchio di origine può essere illustrato attraverso più prodotti. Nel mercato interno questi prodotti devono rimanere in secondo piano rispetto al messaggio europeo principale.

TIPOLOGIA DI PROGRAMMI

I bandi presentano due opzioni:

1) Programmi semplici

Devono essere realizzati da una o più organizzazioni dello stesso Stato Membro ed essere conformi ad una delle 10 priorità tematiche elencate nel programma di lavoro 2016:
Tema 1 – Rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Unione;
Tema 2 –  Mettere in evidenza le specificità dei metodi di produzione agricola nell’Unione e le caratteristiche dei prodotti agroalimentari europei
Tema 3 –  Latte e prodotti lattiero-caseari, prodotti a base di carne suina o  una combinazione dei due;
Tema 4 – Programmi destinati a uno o più dei seguenti paesi: Cina, Giappone, Corea del Sud o Taiwan;
Tema 5 – Programmi destinati a uno o più dei seguenti paesi: Stati Uniti o Canada;
Tema 6 – Programmi destinati a uno o più paesi dell’America centrale e meridionale o ai Caraibi;
Tema 7 – Programmi destinati a uno o più paesi del Sud-Est asiatico, ossia Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar/Birmania, Filippine, Singapore, Thailandia, Timor Leste e Vietnam;
Tema 8 – Programmi destinati a uno o più dei paesi dell’Africa e del Medio Oriente;
Tema 9 – Programmi di informazione e di promozione destinati ad altre zone geografiche;
Tema 10 – Latte e prodotti lattiero-caseari, prodotti a base di carne suina o una combinazione dei due destinati ad un paese terzo.

2) Programmi multipli

Devono essere realizzati da almeno due organizzazioni localizzate in almeno due diversi Stati Membri o da una o più organizzazioni europee e possono essere destinati sia al mercato interno che ai Paesi terzi.

L’obiettivo dei programmi nel mercato interno è rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità specifici dell’Unione, evidenziando le specificità dei metodi di produzione agricola dell’Ue (sicurezza alimentare, tracciabilità, autenticità, etichettatura, aspetti nutrizionali e sanitari, benessere degli animali, ecc).

I programmi nei Paesi terzi, invece, intendono potenziare la competitività e il consumo dei prodotti agroalimentari dell’Unione, valorizzandone l’immagine e aumentando la quota di mercato negli Stati extra-Ue.

I fondi per questo tipo di progetti aumenteranno negli anni a venire: da circa 50 milioni nel 2017 a circa 100 milioni fino al 2019.

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

Sono finanziabili dal programma attività quali: gestione del progetto, realizzazione di un piano strategico di comunicazione, pubbliche relazioni, comunicazione web e su social media, pubblicità, eventi, promozione dei punti vendita.

Le attività del programma devono essere svolte in prevalenza da un soggetto incaricato dell’implementazione.

ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Le percentuali di co-finanziamento variano da un mimo del 70% a un massimo dell’85% a seconda del programma (semplice o multiplo), del mercato (interno o esterno) e delle difficoltà nella commercializzazione incontrate dal settore agricolo.

DURATA

I programmi finanziati possono avere una durata compresa tra 1 e 3 anni.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Le domande devono essere inviate tramite portale on-line direttamente alla Commissione europea, che le valuterà entro l’autunno 2016.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Regolamento UE 1144/2014
Programma di lavoro 2016

Scade il 28-04-2016 alle 17:00

La legge di stabilità 2016 promuove la green economy

Bonifica amianto

Il Collegato ambientale introduce incentivi per i titolari di reddito d’impresa che nel 2016 daranno luogo a bonifiche di amianto su beni e strutture produttive. L’incentivo si configura come credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute su investimenti non inferiori a 20mila euro.

Il credito d’imposta è attribuito nel limite di spesa complessivo di 5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019.

Il credito non concorre alla determinazione del reddito né dell’imponibile Irap e potrà essere ripartito su tre quote annuali di pari importo. Dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento dell’incentivo.

A regolare nel dettaglio la misura sarà un decreto del Ministero dell’Ambiente, di concerto con il Ministero dell’Economia, che entro tre mesi dalla pubblicazione della legge definirà modalità e termini per la concessione dell’agevolazione. Le domande, in ogni caso, dovranno essere inoltrate al Ministero dell’Ambiente.

Viene inoltre istituito un apposito fondo per promuovere la realizzazione di interventi di bonifica di edifici pubblici, con una dotazione finanziaria di 5,536 milioni di euro per l’anno 2015 e di 6,018 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017.

Rischio idrogeologico

Il Collegato ambientale istituisce anche un fondo da 10 milioni di euro per il 2016 per contrastare il rischio idrogeologico. Risorse che serviranno per anticipare ai Comuni i fondi necessari per la demolizione degli immobili abusivi, con priorità per quelli realizzati nelle aree di maggior pericolo. Un altro strumento, da disciplinare con apposito decreto ministeriale, sarà inoltre destinato alla progettazione e realizzazione di opere di risanamento idrogeologico.

Istituito inoltre un Fondo per la progettazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Con una dotazione di 100 milioni di euro, già assegnati dal CIPE con la delibera n. 32/2015, funzionerà con un meccanismo di rotazione che consentirà di rifondere quanto anticipato al momento del finanziamento dell’opera.

Novità anche in materia di acqua, con l’istituzione di un Fondo di garanzia per il potenziamento delle infrastrutture idriche, comprese le reti di fognatura e depurazione, per superare le procedure di infrazione Uee le relative multe nei confronti di Roma.

Mobilità sostenibile

Sono 35 i milioni di euro per i Comuni con più di 100mila abitanti per incentivare iniziative di mobilità sostenibile, quali piedibus, car pooling, car sharing, bike pooling e bike sharing.

Termini e modalità per la presentazione dei progetti saranno definiti entro 60 giorni dall’entrata in vigore del Collegato ambientale con apposito decreto del Ministero dell’Ambiente.

Verranno inoltre finanziati laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, programmi di educazione e sicurezza stradale, iniziative per la riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici. Il Ministero dell’Istruzione adotterà inoltre delle linee guida rivolte alle scuole che sceglieranno di istituire il “Mobility manager”, una figura che coordinerà gli spostamenti del personale e degli alunni, favorendo la collaborazione con strutture comunali e altre scuole, l’intermodalità, l’uso della bicicletta e il noleggio di veicoli elettrici.

Il testo prevede inoltre lo stanziamento di 5 milioni di euro l’anno a favore della Regione Emilia-Romagna per il completamento del corridoio europeo Eurovelo 7 (la pista ciclabile lunga 7409 chilometri che unisce Capo Nord a Malta) e per la riqualificazione ad uso ciclopedonale del tracciato ferroviario dismesso Verona-Bologna.

Rifiuti, fine vita fotovoltaico, economia circolare

Varie misure all’interno del Collegato ambientale penalizzano il conferimento degli scarti in discarica, incentivano la raccolta differenziata, promuovono la riduzione dei rifiuti non riciclati, favorendo anche il compostaggio domestico e di comunità (ospedali, mense, quartieri, ecc).

Fra le misure più note, il divieto di gettare in strada mozziconi di sigaretta, gomme da masticare e altri piccoli rifiuti, e il ritorno del “vuoto a rendere” volontario e sperimentale nei bar e nei ristoranti, per i produttori di birra e di acqua minerale.

Quanto ai sistemi di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), per i pannelli fotovoltaici immessi sul mercato successivamente alla data di entrata in vigore del Collegato ambiente si prevede un sistema di garanzia finanziaria e un sistema di geolocalizzazione. Questi devono corrispondere alle tipologie previste dal Gestore dei servizi energetici (GSE) nel disciplinare tecnico adottato nel mese di dicembre del 2012 per il recupero e il riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita.

Nel contesto dell’economia circolare rientrano poi le misure per incentivare il risparmio e il riciclo di materiali attraverso il sostegno all’acquisto di prodotti derivanti da materiali riciclati post-consumo o ottenuti dal disassemblaggio di prodotti complessi. Con questo obiettivo il Ministero dello Sviluppo economico, di concerto con il dicastero dell’Ambiente, può stipulare appositi accordi e contratti di programma con enti pubblici, imprese e associazioni. Le risorse finanziarie da destinare a tal fine saranno indicate con decreto del MISEentro sei mesi dall’entrata in vigore della legge.

Di economia circolare si parla anche all’articolo 13 del testo, relativo ai sottoprodotti utilizzabili negli impianti a biomasse e biogas. Per ridurre l’impatto ambientale dell’economia italiana in termini di produzione di anidride carbonica, i sottoprodotti della trasformazione degli zuccheri tramite fermentazione e quelli della lavorazione o raffinazione di oli vegetali sono inseriti nell’elenco dei sottoprodotti utilizzabili negli impianti a biomasse e biogas ai fini dell’accesso ai meccanismi di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

GPP e appalti verdi

La legge punta poi a semplificare gli acquisti verdi da parte delle Pubblica amministrazione (GPP, Green Public Procurement): le aziende in possesso di certificazione ambientale EMAS o Uni En Iso 14001 godranno di una riduzione della garanzie necessarie per accedere agli appalti per la fornitura di beni e servizi ecologici.

Le Amministrazioni dovranno inoltre indicare le specifiche tecniche nei documenti di gara per l’acquisto di lampade a scarica ad alta intensità, alimentatori elettronici, moduli a LED per illuminazione pubblica, attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio (quali computer e stampanti), servizi energetici per gli edifici (illuminazione e riscaldamento).

Oil Free Zone, Green Community e Made Green in Italy

Istituire un’area territoriale che, entro un determinato arco temporale, preveda la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie prodotte da fonti rinnovabili. E’ quanto possono fare i Comuni, anche in associazione, realizzando la Oil Free Zone.

Il Collegato ambientale istituisce inoltre la “Strategia delle Green Community”, cioè comunità rurali e montane che si votano alla sostenibilità attraverso:

  • la gestione integrata e certificata del patrimonio agro-forestale, anche tramite lo scambio dei crediti derivanti dalla cattura dell’anidride carbonica,
  • la tutela della biodiversità,
  • la certificazione della filiera del legno,
  • la gestione integrata e certificata delle risorse idriche,
  • la produzione di energia da fonti rinnovabili locali,
  • lo sviluppo di un turismo sostenibile, capace di valorizzare le produzioni del territorio,
  • la costruzione sostenibile, l’efficienza energetica e l’integrazione intelligente degli impianti e delle reti,
  • lo sviluppo sostenibile delle attività produttive,
  • l’integrazione dei servizi di mobilità.

Infine, il testo istituisce il nuovo marchio volontario “Made Green in Italy” per indicare e comunicare l’impronta ambientale dei prodotti. Chi compra potrà privilegiare il “chilometro zero” certificato e le produzioni agricole e industriali sostenibili.

Scade il 20-06-2016 alle 09:01

Piemonte – contributi per r&s transnazionale

bando_incomeraLa Regione Piemonte, con il supporto di Finpiemonte Spa, pubblica due bandi per sostenere progetti transnazionali di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in ambito “Nanosciences, nanotechnologies, materials and new production technologies” (INCOMERA) e manifatturiero (MANUET II). Le misure sono rivolte a:

  • micro, piccole e medie imprese;
  • start-up innovative costituitesi prima del 01/01/2015;
  • organismi di ricerca

e i progetti devono essere applicabili a contesti produttivi appartenenti ai settori individuati dalla strategia Smart specialisation (S3) regionale anche in modo non esclusivo.

Il bando INCOMERA
Finanziato nell’ambito del POR FESR 2014-2020, Azione I.1b.1.2 con una dotazione di 1 milione di euro, ammette progetti di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale in ambito  NMP riferibili a 4 ambiti tecnologici: Nanosciences and nanotechnologies; Materials; New production; Integration of technologies for industrial applications.
L’agevolazione è concessa nella forma di contributo alla spesa:

  • per le MPMI e le start-up innovative fino al 35% dei costi ammessi a finanziamento per i progetti regolarmente conclusi;
  • per gli organismi di ricerca fino al 50% dei costi ammessi a finanziamento per i progetti regolarmente conclusi in partenariato con almeno una MPMI piemontese.

Le domande devono essere presentate entro le 17 del 15 aprile 2016.

Il bando MANUNET II
Finanziato nell’ambito del POR FESR 2014-2020, Azione I.1b.1.2, con una dotazione di 2 milioni di euro, ammette progetti riferibili 4 ambiti tecnologici: Knowledge-based engineering, information and communication technologies for manufacturing (industrial robotics, computer-aided engineering and design, automated manufacturing, product lifetime management, etc.); Manufacturing technologies for environmental and energy applications including resource efficiency and recycling; Adaptive manufacturing technologies including processes for removing, joining, adding, forming, consolidating, assembling; New manufacturing methods, components and systems.

Anche in questo caso l’agevolazione è concessa in forma di contributo alla spesa:

  • per le MPMI e le Start-up innovative fino al 35% dei costi ammessi a finanziamento per i progetti regolarmente conclusi;
  • per gli organismi di ricerca fino al 50% dei costi ammessi a finanziamento per i progetti regolarmente conclusi in partenariato con almeno una MPMI piemontese.

Sono previste due scadenze per la presentazione dei domande: Pre-proposal: entro le ore 17 del 17 marzo 2016; Proposta definitiva: entro le ore 17 del 28 giugno 2016.

Scade il 28-06-2016 alle 14:51