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BANDO ISI INAIL 2018

Incentivi di sostegno alle imprese per la realizzazione di progetti di investimento per migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro o per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale e progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

BENEFICIARI

Destinatarie del finanziamento sono le imprese, anche individuali, ubicate in ciascun territorio regionale e iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza.

Le domande possono riguardare una sola delle seguenti tipologie di progetto con il fine ultimo del miglioramento delle condizioni di sicurezza.

 

PROGETTI AMMESSI:

  1. Progetti di investimenti (Asse finanziamento 1).
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse finanziamento 1.2).
  3. Progetti per la riduzione di rischio movimentazione manuale di carichi (MMC) (Asse di finanziamento 2).
  4. Progetti di investimento e di bonifica amianto (Asse di finanziamento 3).
  5. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifichi settori di attività (Asse di finanziamento 4).
  6. Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria di Prodotti agricoli (Asse di finanziamento 5).

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DOMANDA

Prima fase: accesso alla procedura online e compilazione della domanda (sito internet www.inail.it). Per poter partecipare al bando, bisogna ottenere una “soglia” di ammissibilità pari a 120 punti, secondo parametri che stabiliscono determinati punteggi.

Seconda fase: invio della domanda online da effettuarsi con i tempi e le modalità di cui all’Avviso pubblico ISI 2018. L’apertura dell’invio della domanda sarà con modalità a sportello.

Terza fase: conferma della domanda online tramite l’invio della documentazione a completamento da effettuarsi nei tempi e con le modalità di cui all’Avviso pubblico Isi 2018.

FORMA E AMMONTARE DEL CONTRIBUTO

Il contributo, concesso in conto capitale in regime de minimis.

-Per gli Assi 1,2,3, è pari al 65% delle spese sostenute dall’impresa per la realizzazione del progetto, al netto dell’iva. Il contributo erogabile è compreso tra € 5.000 e € 130.000.

Per l’Asse 4 il finanziamento è sempre del 65% delle spese ammissibili e il progetto da finanziare deve essere tale da comportare un contributo compreso tra un minimo di 2.000 a un massimo di 50.000.

-Per l’Asse 5 l’ammontare del contributo è del 40% per soggetti destinatari Asse 5.1 ( generalità delle piccole imprese) e del 50% per i soggetti dell’Asse 5.2 (giovani agricoltori).Il contributo massimo erogabile è pari a € 60.000 e il finanziamento minimo è pari a €  1.000.

 

RIFERIMENTI NORMATIVI

 

Scade il 16-06-2019 alle 14:33

MiSE: Accordi per l’innovazione

Concessione ed erogazione di agevolazioni in favore di progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito di accordi con le Regioni interessate, denominati “Accordi per l’innovazione”.

SCADENZE

La disciplina sugli Accordi per l’innovazione di cui al decreto ministeriale 24 maggio 2017 e al decreto direttoriale 25 ottobre 2017 è applicata alle proposte progettuali presentate dal 31 ottobre 2017, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto direttoriale.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La misura è stata rifinanziata con 206,6 milioni di euro.

BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5) nonché attività di ricerca.

Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro e/o con Organismi di ricerca, fino a un numero massimo di cinque co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione quali, ad esempio, l’accordo di partenariato e il consorzio.

TIPOLOGIA PROGETTI

Progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 “Orizzonte 2020”, quali:

  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)
  • Nanotecnologie
  • Materiali avanzati
  • Biotecnologie
  • Fabbricazione e trasformazione avanzate
  • Spazio
  • Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Orizzonte 2020

PORTATA E DURATA

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale al Ministero dello sviluppo economico.

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni consistono in:

  • un contributo diretto alla spesa per una percentuale minima pari al 20% dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili).
  • un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’Accordo, nel limite del 20% dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili).

PROCEDURA NEGOZIALE

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dal DM 24 maggio 2017 è necessario che sia definito l’Accordo per l’innovazione tra il Ministero dello sviluppo economico e le Regioni e le province autonome interessate e/o il soggetto proponente.

Per l’attivazione della procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo per l’innovazione i soggetti proponenti devono presentare al Ministero dello sviluppo economico una proposta progettuale contenente almeno i seguenti elementi:

  • la denominazione e la dimensione di ciascun soggetto proponente, nonché una descrizione del profilo aziendale, con particolare riferimento alla struttura tecnico-organizzativa e alla presenza in ambito nazionale e internazionale
  • il piano strategico industriale aggiornato
  • la descrizione di ciascun progetto, con indicazione dei relativi obiettivi, delle date di inizio e fine, delle unità produttive coinvolte  e  dei costi previsti
  • la tipologia e l’importo dell’aiuto richiesto per la realizzazione di ciascun progetto

Il Ministero dello sviluppo economico, ricevuta la proposta progettuale, provvede ad avviare la fase di interlocuzione con le regioni e le province autonome e a valutare la validità strategica dell’iniziativa proposta analizzando i seguenti elementi:

  • rilevanza dell’iniziativa sotto il profilo degli sviluppi tecnologici e del grado di innovatività dei risultati attesi
  • interesse industriale alla realizzazione dell’iniziativa in termini di capacità di favorire l’innovazione di specifici settori o comparti economici
  • effetti diretti e indiretti sul livello occupazionale del settore produttivo e/o del territorio di riferimento
  • valenza nazionale degli interventi sotto il profilo delle ricadute multiregionali dell’iniziativa
  • eventuale capacità di attrarre investimenti esteri, anche tramite il consolidamento e l’espansione di imprese estere già presenti nel territorio nazionale
  • capacità di rafforzare la presenza di prodotti italiani in segmenti di mercato caratterizzati da una forte competizione internazionale

Nel caso in cui le valutazioni si concludano con esito positivo si procede alla definizione dell’Accordo per l’innovazione. Successivamente alla stipula dell’accordo, le imprese non maturano alcun diritto alle agevolazioni che sono, comunque, subordinate alla presentazione dei progetti esecutivi ed alla successiva valutazione da parte del Soggetto gestore.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Scade il 31-12-2018 alle 17:00

MISE: Voucher per la digitalizzazione delle PMI

Un misura agevolativa per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo, tramite concessione di un “voucher”, di importo non superiore a 10 mila euro, per adottare interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico. Con decreto direttoriale del 24 ottobre 2017 sono state definite le nuove modalità e i termini di presentazione delle domande.

SCADENZE

Le domande potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite procedura informatica, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda.

Per l’accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse disponibili ammontano a 100 milioni di euro.

SPESE AMMISSIBILI

Il voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Gli acquisti devono essere effettuati successivamente alla prenotazione del Voucher.

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

FRUIZIONE DEL VOUCHER

Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher, su base regionale, contenente l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata.

Nel caso in cui l’importo complessivo dei Voucher concedibili sia superiore all’ammontare delle risorse disponibili (100 milioni di euro), il Ministero procede al riparto delle risorse in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del Voucher da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria. Tutte le imprese ammissibili alle agevolazioni concorrono al riparto, senza alcuna priorità connessa al momento della presentazione della domanda.

Ai fini dell’assegnazione definitiva e dell’erogazione del Voucher, l’impresa iscritta nel provvedimento cumulativo di prenotazione deve presentare, entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese e sempre tramite l’apposita procedura informatica, la richiesta di erogazione, allegando, tra l’altro, i titoli di spesa.

Dopo aver effettuato le verifiche istruttorie previste, il Ministero determina con proprio provvedimento l’importo del Voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa risultati ammissibili.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Scade il 9-02-2019 alle 17:00

MiSE: Voucher per l’internazionalizzazione – 2017

Riparte l’assegnazione dei “Voucher per l’internazionalizzazione”, finalizzati a sostenere le PMI e le reti di imprese nella loro strategia di accesso e consolidamento nei mercati internazionali con 26 milioni di risorse stanziate, ai sensi del DM 17 luglio 2017.

NOVITÀ

La misura presenta interessanti novità rispetto al bando precedente:

  • anche le PMI costituite in forma di società di persone potranno presentare la domanda;
  • sono previsti contributi a fondo perduto di diversa entità, a seconda delle esigenze dei beneficiari;
  • è previsto uno stanziamento di risorse comunitarie per le Regioni del Sud Italia
  • verrà riaperta la selezione delle società accreditate* a fornire servizi di accompagnamento ai processi di internazionalizzazione alle PMI beneficiarie del voucher (dal 16 ottobre al 31 ottobre 2017)

SCADENZA

Le PMI che intendono richiedere l’accesso ai voucher potranno iniziare la compilazione on-line della domanda a partire dal 21 novembre 2017.

Le domande di accesso completate e firmate digitalmente dovranno essere presentate esclusivamente online a partire dalle ore 10.00 del 28 novembre 2017 e fino al termine ultimo delle ore 16.00 del 1° dicembre 2017.

Il Ministero procederà all’assegnazione dei Voucher secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande e nei limiti delle risorse disponibili.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Nell’ambito della dotazione finanziaria complessiva pari a 26 milioni di euro sono istituite tre differenti riserve finanziarie:

  • una quota pari al 3% delle risorse finanziarie disponibili è destinata alla concessione delle agevolazioni ai soggetti proponenti che, al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, sono in possesso del rating di legalità;
  • una quota pari al 10% è destinata alla concessione delle agevolazioni alle PMI che, al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, risultano essere start-up innovative ovvero PMI innovative;
  • una quota pari al 60% è destinata alla concessione dei voucher advanced stage.

Inoltre 6 milioni di euro sono destinati esclusivamente alle imprese aventi sede legale nella regioni Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia.

FINALITÀ

L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in favore di tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (il cd. Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. Le imprese devono rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi scegliendola tra quelle inserite nell’apposito elenco* che sarà pubblicato sul sito del Ministero entro il giorno 20 dicembre 2017.

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese (PMI), costituite in qualsiasi forma giuridica, e le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500 mila euro nell’ultimo esercizio contabile chiuso. Tale vincolo non sussiste nel caso di Start-up iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese, di cui art. 25 comma 8 L.179/2012.

TIPOLOGIE DI AGEVOLAZIONI

A) Voucher “early stage”:

Voucher di importo pari a 10.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 13.000 al netto di IVA.

Il contratto di servizio, stipulato con uno dei soggetti iscritti nell’elenco società di TEM del Ministero, dovrà avere una durata minima di 6 mesi.

Il voucher è pari a 8.000 euro per i soggetti già beneficiari a valere sul precedente bando (DM 15 maggio 2015).

B) Voucher “advanced stage”:

Voucher di importo pari a 15.000 euro a fronte di un contratto di servizio pari almeno a 25.000 al netto di IVA.

Il contratto di servizio, stipulato con uno dei soggetti iscritti nell’elenco società di TEM del Ministero, dovrà avere una durata minima di 12 mesi.

È prevista la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo pari a ulteriori euro 15.000 a fronte del raggiungimento dei seguenti obiettivi in termini di volumi di vendita all’estero:

– incremento del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri registrato nel corso del 2018, ovvero nel corso del medesimo anno e fino al 31 marzo 2019, rispetto al volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri conseguito nel 2017, deve essere almeno pari al 15%;

– incidenza percentuale del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri sul totale del volume d’affari, nel corso del 2018, ovvero nel corso del medesimo anno e fino al 31 marzo 2019, deve essere almeno pari al 6%.

Sarà possibile presentare una sola domanda per impresa, che dovrà essere compilata e inoltrata esclusivamente tramite la procedura informatica resa disponibile nella presente sezione del sito internet del Ministero dello sviluppo economico.

CONCESSIONE ED EROGAZIONE DEL VOUCHER

L’impresa che ha ottenuto il voucher dovrà presentare – tramite la procedura informatica – il contratto stipulato con la società scelta tra quelle presenti nell’elenco pubblicato nella sezione “Elenco Società di TEM” del sito MiSE.

L’erogazione del contributo avverrà a saldo e in una unica soluzione. L’impresa beneficiaria dovrà presentare la documentazione necessaria alla rendicontazione della spesa prevista all’articolo 11 del Decreto Direttoriale del 18/09/2017.

*FORMAZIONE ELENCO SOCIETÀ DI TEM

Le società di capitali ovvero i consorzi costituti nella forma giuridica di società di capitali, possono fare domanda per essere inserite nell’elenco dei soggetti accreditati a fornire alle imprese beneficiarie del voucher, i servizi di supporto ai processi di internazionalizzazione.

Le predette società per essere accreditate nel suddetto elenco devono dimostrare, attraverso la presentazione di apposite referenze di imprese clienti redatte sulla base del format previsto dal Decreto Direttoriale del 18/09/2017, di aver portato a termine almeno 8 progetti di supporto ai processi di internazionalizzazione, a fronte di contratti stipulati a partire dal 1 gennaio 2015 e aventi una durata almeno pari a 6 mesi.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto Ministero dello Sviluppo Economico del 17 luglio 2017

MISE – Decreto attuativo del Direttore Generale per le politiche internazionalizzazione e la promozione degli scambi del 18 settembre 2017

Scade il 1-12-2017 alle 16:00

RER: Bando servizi innovativi per le PMI 2017

Il bando si rivolge alle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna impegnate in percorsi di innovazione tecnologica e diversificazione dei propri prodotti e/o servizi, con l’obiettivo di accrescere la quota di mercato o di penetrare in nuovi mercati.

SCADENZE

La trasmissione delle domande di contributo avverrà attraverso il portale Sfinge2020 e dovrà essere presentata a partire dalle ore 10.00 del 16 ottobre 2017 fino alle ore 13.00 del 31 ottobre 2017.
La procedura di selezione dei progetti proposti sarà di tipo valutativo a graduatoria.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Il bandi dispone di risorse totali per euro 2.424.465,65.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda singole imprese esclusivamente PMI ai sensi della vigente normativa comunitaria (Raccomandazione della Commissione 2003/361/CE) con:
– sede operativa, in termini di unità locale produttiva ove svolgere il progetto, in Emilia-Romagna;
– almeno un bilancio depositato alla competente Camera di Commercio, alla data di presentazione della domanda;
– codice ATECO, anche secondario, appartenente a quelli indicati nella Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente per le priorità A, B e D, di cui all’appendice 4 del Bando.

Le imprese con sede legale in Italia che intendono presentare domanda devono:
– essere costituite esclusivamente nella forma di società di capitale, società di persone (escluse le società semplici), società consortili nella forma di società di capitale. Le società cooperative sono ammissibili solo se riconducibili alle seguenti tipologie: produzione e lavoro; edilizia; cultura – turismo – spettacolo – editoria (come risulta dallo statuto e nell’atto costitutivo della cooperativa);
– esercitare attività industriale di produzione di beni e servizi, ed esclusa l’impresa agricola.

INTERVENTI AMMESSI

I progetti di innovazione e diversificazione devono riguardare la realizzazione di progetti che comportino almeno una delle seguenti azioni:

  • ampliamento della gamma dei prodotti e/o servizi o la loro significativa ridefinizione tecnologica e funzionale in senso innovativo
  • introduzione di contenuti e processi digitali e di innovazione di servizio in grado di modificare il rapporto con clienti e stakeholder
  • ricaratterizzazione dei prodotti e dei servizi in senso fortemente sostenibile e in favore della inclusione e della qualità di vita.

SERVIZI ACQUISIBILI

Sono ammesse a contributo unicamente consulenze a contenuto tecnologico quali:
– consulenze tecnologiche e di ricerca, studi e analisi tecniche;
– prove sperimentali, misure, calcolo, certificazioni di prodotto;
– progettazione software, multimediale e componentistica digitale
– design di prodotto/servizio e concept design;stampa 3D di elementi prototipali;
– progettazione impianti pilota

I contratti di fornitura dovranno essere stipulati per almeno il 50% del valore del progetto con soggetti che appartengano alle quattro tipologie sottoelencate:
1. Laboratori e centri per l’innovazione accreditati ai sensi della DGR 762/2014 appartenenti alla Rete Regionale dell’Alta Tecnologia;
2. Università e altre istituzioni di rango universitario anche del campo artistico, enti pubblici di ricerca, organismi di ricerca così come definiti dalla vigente disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore della ricerca e sviluppo e dell’innovazione;
3. Start-up innovative, registrate alla data di pubblicazione del presente bando nell’elenco speciale del Registro delle imprese della Camera di Commercio, ai sensi della Legge 221/2012 e della Legge 33/2015;
4. FabLabs aderenti alla FabFoundation (http://www.fabfoundation.org/fab-labs/), o altri FabLab che abbiano comunque sottoscritto la Fab Charter (http://www.fabfoundation.org/fab-labs/the fabcharter/).

L’eventuale parte ulteriore di servizi di consulenza (fino al 50% del costo totale del progetto) potrà essere fornita, da professionisti iscritti agli ordini professionali professionisti singoli o associati  appartenenti agli ordini professionali riconosciuti per legge ed iscritti ai rispettivi albi o appartenenti alle associazioni professionali ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4. Tale appartenenza dovrà essere autocertificata.

PORTATA DEL PROGETTO

Il progetto deve avere un costo che va da un minimo di € 10.000 a un massimo di € 80.000.

FORMA E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo alla spesa nella misura del 50% delle spese ammissibili.
Imprese appartenenti allo stesso gruppo possono chiedere contributi fino al massimo aggregato di € 100.000.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Regione Emilia-Romagna – Delibera di Giunta regionale n. 1339 del 19 settembre 2017 – POR FESR 2014-2020. AZIONE 1.1.2. APPROVAZIONE BANDO “PROGETTI DI INNOVAZIONE E DIVERSIFICAZIONE DI PRODOTTO O SERVIZIO PER LE PMI – 2017

Scade il 31-10-2017 alle 13:00

Veneto: bando progetti di R&S reti innovative regionali e distretti industriali

Un bando per i distretti industriali e per le reti innovative della regione Veneto: 20 milioni di euro a fondo perduto per sostenere progetti di ricerca e sviluppo innovativi.

SCADENZE

Le domande di partecipazione potranno essere presentate dal 1° agosto 2017 fino alle ore 17.00 del 6 novembre 2017.  L’iter di selezione prevede una procedura valutativa a graduatoria.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Sono disponibili 20 milioni di euro.

OBIETTIVO

Sostenere progetti di Ricerca industriale e/o Sviluppo sperimentale coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente – RIS3 Veneto, in grado di percorrere le riferite traiettorie di sviluppo e tecnologiche sui 4 ambiti: Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing e Creative Industries.

Le domande possono riguardare progettualità di R&S riferite anche a più distretti industriali, a più reti innovative regionali, o in sinergia tra loro.

BENEFICIARI

Partecipano a ciascun progetto:

  • Almeno una impresa di dimensione PMI facente parte di un distretto industriale o di una rete innovativa regionale
  • Almeno un “organismo di ricerca”

In aggiunta, possono partecipare anche le grandi imprese.

Tali soggetti conferiscono mandato con rappresentanza al soggetto giuridico riconosciuto dalla Giunta regionale quale rappresentante il distretto industriale o la rete innovativa regionale di riferimento, che procede a presentare la domanda di sostegno e, in caso di ammissione, a sottoscrivere con la Regione del Veneto uno specifico “Accordo per la Ricerca e lo Sviluppo” volto a riassumere e regolare le modalità di attuazione del progetto approvato e il suo monitoraggio.

PORTA PROGETTI E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Ciascuna proposta progettuale dovrà prevedere una spesa di almeno 500.000 euro.
L’intensità del sostegno, in conto capitale, è tra il 40% e il 70% della spesa ammessa sulla base della tipologia progettuale e dei soggetti coinvolti e fino a un ammontare massimo di euro 3.000.000 di contributo per progetto.
Il sostegno viene concesso ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014, articolo 25.

Il contributo potrà essere pagato in più quote in acconto in base allo stato di avanzamento delle attività e ad avvenuto conseguimento degli obiettivi intermedi, oltre alla possibilità di chiedere una quota immediata in anticipo del 40% del sostegno concesso su presentazione di garanzia fideiussoria.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le seguenti categorie di spesa:

  • Spese di personale dipendente;
  • Strumenti e attrezzature (quote di utilizzo);
  • Costi relativi agli immobili (quote di ammortamento);
  • Consulenze specialistiche e servizi esterni;
  • Spese per la realizzazione di un prototipo;
  • Spese generali;
  • Spese per garanzie.

DURATA

I progetti non dovranno superare la durata di 36 mesi.

RIFERIMENTI NORMATIVI

VENETO – POR FESR 2014-2020 – Azione 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi” del POR FESR 2014-2020.
D.G.R.n. 1139 del 19 luglio 2017 – “Bando per il sostegno a progetti di Ricerca e Sviluppo sviluppati dalle Reti Innovative Regionali e dai Distretti Industriali”.

Scade il 6-11-2017 alle 17:00

Veneto: promozione export distretti industriali e reti innovative regionali

La Regione Veneto pubblica un bando POR FESR 2014-2020 per il sostegno a progetti di promozione dell’export sviluppati dai distretti industriali e dalle reti innovative regionali.

SCADENZE

Il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 17.00 del giorno 5 ottobre 2017. L’iter di selezione prevede una procedura valutativa a graduatoria.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Sono disponibili 3 milioni di euro.

OBIETTIVO

Sostenere progetti che prevedono lo sviluppo di percorsi di internazionalizzazione volti a favorire l’accesso e l’espansione delle PMI sui mercati esteri, l’acquisizione di un “Temporary Export Manager” per l’avvio di un percorso d’internazionalizzazione, la realizzazione di iniziative che comprendono la partecipazione a manifestazioni fieristiche da parte del sistema distretto industriale o della rete innovativa regionale, progetti volti ad introdurre o rafforzare la dimensione e-commerce del distretto industriale o della rete innovativa regionale e a creare canali di incontro tra domanda e offerta.

BENEFICIARI

Ogni progetto deve essere realizzato da almeno 3 imprese di dimensione PMI facenti parte di un distretto industriale o di una rete innovativa regionale.

In Appendice 1 al bando (Allegato A alla DGR n. 1104/2017) è riportato l’elenco dei 17 distretti industriali del Veneto, comprensivo dei riferimenti di contatto del soggetto giuridico rappresentante ciascun distretto, dei comuni che lo compongono e dei codici delle attività economiche (ATECO) che qualificano la filiera distrettuale e che stabiliscono se l’impresa è appartenente al distretto ed è quindi ammissibile alla partecipazione al bando.

I progetti invece riferiti a una rete innovativa regionale devono essere realizzati da almeno 3 imprese che hanno aderito a una rete innovativa regionale riconosciuta dalla Regione Veneto.

La domanda di sostegno viene presentata per il tramite del soggetto giuridico che rappresenta il distretto industriale o la rete innovativa regionale a cui si riferisce la proposta progettuale.

Le domande di sostegno riferite ai distretti industriali possono anche essere presentate da un’impresa capofila di un raggruppamento temporaneo di imprese del distretto: in tal caso il soggetto giuridico che rappresenta il distretto deve rilasciare all’impresa capofila un parere di conformità della proposta progettuale riguardo alla programmazione distrettuale.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le seguenti categorie di spesa:

  • Consulenze specialistiche di internazionalizzazione o di business;
  • partecipazione a fiere:
    • spese di locazione;
    • spese di installazione;
    • spese di gestione dello stand
  • spese per garanzie, al fine di contribuire sui costi della fidejussione qualora si intenda ottenere il pagamento anticipato della quota del 40% del sostegno concesso.

DIMENSIONE PROGETTI E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Ciascuna proposta progettuale dovrà prevedere una spesa compresa tra 60.000 euro e 300.000 euro. L’intensità del sostegno, in conto capitale, è pari al 50% della spesa per cui l’ammontare di contributo concedibile sarà fino a 150.000 euro. Il sostegno viene concesso ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014, articoli 18 e 19.

DURATA

Tutti i progetti devono concludersi entro il 16 luglio 2018.

RIFERIMENTI NORMATIVI

DGR n. 1104 del 13 luglio 2017 – Bando per il sostegno a progetti di promozione dell’export sviluppati dai distretti industriali e dalle reti innovative regionali – azione 3.4.1 del POR-FESR Veneto.

Scade il 5-10-2017 alle 17:00

MIUR: Bando ricerca industriale in partenariati pubblici-privati

Il MIUR mette a disposizione quasi 500 milioni di euro per stimolare un ecosistema favorevole allo sviluppo “bottom up” di progetti rilevanti attraverso forme di Partenariato pubblico-privato nelle Regioni del Mezzogiorno, che integrino, colleghino e valorizzino le conoscenze in materia di ricerca e innovazione.

SCADENZE

Le domande devono essere presentate a partire dalle ore 12 del 27 luglio 2017 e fino alle ore 12 del 9 novembre 2017.

OGGETTO DELL’INTERVENTO

Il MIUR eroga agevolazioni in favore di progetti di Ricerca Industriale e non preponderante Sviluppo Sperimentale.
La misura si riferisce all’Azione II del PON “Ricerca e Innovazione” 2014 – 2020, realizzando l’intervento nelle 12 Aree di specializzazione individuate dal PNR 2015-2020 e coerenti con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente.

RISORSE

Le risorse a disposizione per la concessione delle agevolazioni ammontano complessivamente a 472.415.504 euro con l’assegnazione di:

  • 393 milioni di euro alle Regioni del Mezzogiorno (meno sviluppate e in transizione)
  • 104 milioni alle Regioni del Centro-Nord, sempre per attività che abbiano ricadute  a vantaggio delle Regioni del Mezzogiorno

Le Aree di specializzazione individuate come prioritarie dal PNR, che ricevono quasi 60 milioni di euro ciascuna, sono:

  • Agrifood: 59.051.938 euro
  • Blue Growth: 59.051.938 euro
  • Fabbrica Intelligente: 59.051.938 euro
  • Salute: 59.051.938 euro

BENEFICIARI

I soggetti ammissibili a presentare domande di partecipazione sono:
a) le Imprese (PMI e Grandi Imprese), partecipanti in forma singola o associata;
b) le Università;
c) gli Enti pubblici di ricerca di cui all’articolo 1 del Decreto Legislativo n. 25 novembre 2016, n. 218;
d) altri Organismi di ricerca pubblici e privati, in possesso dei requisiti di cui al Regolamento (UE) n. 651/2014;
e) le Amministrazioni Pubbliche;
f) ogni altro soggetto, in possesso dei requisiti previsti dal presente Avviso, ai sensi dell’articolo 5 comma 1 del D.M. 593/2016.

La domanda di partecipazione deve essere presentata nella forma del Partenariato pubblico-privato, che deve essere costituito da almeno un soggetto di diritto pubblico e da almeno un soggetto di diritto privato.

Il Partenariato pubblico-privato deve altresì prevedere la partecipazione di almeno una PMI e di un soggetto lettere b) e c).

Le imprese e gli Organismi di Ricerca devono risultare regolarmente costituiti entro e non oltre il 1° luglio 2016.

Ciascun Soggetto Proponente può partecipare a un numero massimo di due Partenariati pubblico-privati per ognuna delle 12 Aree di specializzazione.

I Soggetti Proponenti individuano tra di loro, mediante procura speciale notarile, un Soggetto Capofila.

PORTATA DEI PROGETTI

Ciascun Progetto deve prevedere un totale di costi complessivi ammissibili compresi tra un minimo di 3 milioni di euro e un massimo di 10 milioni di euro.

L’ammontare totale dei costi ammissibili di Ricerca Industriale deve prevalere sull’ammontare totale dei costi ammissibili di Sviluppo Sperimentale.

Una quota non inferiore al 20% dell’ammontare totale dei costi deve essere sostenuta direttamente da Università e/o Enti Pubblici di Ricerca di cui al D.M. 593/2016.

RIPARTIZIONE TERRITORIALE DEL BUDGET DI SPESA

Le attività progettuali, dal punto di vista territoriale, dovranno essere svolte:

  • per minimo l’80% del totale dei costi ammissibili esposti in domanda – nell’ambito di una o più  unità operative ubicate nelle Regioni meno sviluppate e/o nelle Regioni in transizione.
  • per massimo il 20% del totale dei costi ammissibili esposti in domanda – nell’ambito di attività realizzate anche nelle Regioni del Centro – Nord.

La parte del Progetto realizzata nelle Regioni del Centro – Nord deve essere strettamente necessaria al raggiungimento degli obiettivi del Progetto stesso e deve prevedere ricadute positive sul territorio del Mezzogiorno, in termini occupazionali, di capacità di attrazione di investimenti e competenze, di rafforzamento della competitività delle imprese.
La parte del Progetto realizzata nelle Regioni del Centro – Nord deve, inoltre, presentare effetti indotti sulla valorizzazione dei risultati della ricerca e sulla diffusione dell’innovazione a vantaggio delle Regioni del Mezzogiorno, anche attraverso la definizione di percorsi di trasferimento tecnologico e/o di conoscenze.

FORMA E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

I Progetti sono ammessi all’agevolazione nella forma del contributo alla spesa, nel rispetto delle seguenti intensità di aiuto:
a) Ricerca Industriale: nel limite massimo del 50% dei costi considerati ammissibili;
b) Sviluppo Sperimentale:
i) nei limiti del 25% incrementabile sino ad un massimo del 50% per le PMI e del 40% per le Grandi Imprese;
ii) in misura pari al 50% per tutti gli altri soggetti ammissibili.

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerati costi ammissibili:
a) le spese di personale, riferibili a professori universitari, ricercatori, tecnologi, tecnici ed altro personale adibito all’attività di ricerca, che risulti, in rapporto col Soggetto Beneficiario, dipendente a tempo indeterminato o determinato secondo la legislazione vigente, o titolare di borsa di dottorato, o di assegno di ricerca, o di borsa di studio. Tali spese sono calcolate tenendo conto del limite massimo dell’impegno temporale relativo all’attività di ricerca, come convenzionalmente stabilito dalla normativa vigente in materia.

b) i costi degli strumenti e delle attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Progetto.

c) i costi dei fabbricati costituiscono una spesa ammissibile, purché siano direttamente connessi alle attività di Progetto.

d) i costi dei terreni rappresentano una spesa ammissibile a condizione che vi sia un nesso diretto tra l’acquisto del terreno e i risultati previsti dal Progetto;

e) i costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da terzi alle normali condizioni di mercato nonché i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca, nel limite della quota massima del 20% (venti per cento) delle altre spese ammissibili di cui alle lettere a), b), c) ed e);

f) le spese generali supplementari imputate con calcolo pro-rata sulla base del rapporto tra il valore complessivo delle spese generali e il valore complessivo delle spese del personale dell’impresa e, comunque, entro il limite massimo del 20% delle spese per il personale di cui alla precedente lettera a);

g) gli altri costi di esercizio, inclusi costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti direttamente per effetto dell’attività di ricerca, entro il limite massimo del 20% Delle altre spese ammissibili di cui alle lettere a), b), c) ed e).

DURATA

Ciascun Progetto deve essere avviato successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.
La durata massima del Progetto non deve superare i 30 mesi, prorogabile una sola volta e per un massimo di ulteriori 6 mesi.

CRITERI DI VALUTAZIONE

La valutazione dei progetti è affidata, per ciascuna Area di specializzazione, a un panel di esperti formato da un numero minimo di tre a un massimo di cinque componenti, nominati dal MIUR e individuati dal Comitato Nazionale dei Garanti della Ricerca.

I criteri di valutazione comprendono:

  • capacità tecnico-organizzativa dei soggetti proponenti (capacità di realizzazione del progetto con risorse umane, tecniche e organizzative interne; ampiezza e qualità del partenariato pubblico-privato);
  • qualità della proposta progettuale (fattibilità tecnico-economica; innovatività, originalità e utilità dei risultati perseguiti; coerenza con le agende strategiche nazionali ed europee dell’Area di specializzazione);
  • impatto del progetto in termini di risultati attesi, anche in riferimento alle ricadute sul territorio del Mezzogiorno generate dalle attività svolte nelle Regioni del Centro-Nord (impatto occupazionale; valorizzazione dei risultati della ricerca).

VALUTAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA

La valutazione sulla solidità e l’affidabilità economico-finanziaria è effettuata verificando il rispetto dei valori minimi dei parametri di seguito specificati:

a) solidità economico-finanziaria, da valutare in termini di rispetto di entrambi i seguenti indicatori:

i) CFI > 0,7:
intendendosi per:
CFI: Copertura Finanziaria Delle Immobilizzazioni calcolata come media degli ultimi due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda, dei rapporti tra la somma del Capitale Netto, come definito dall’articolo 2424 del codice civile (voce A del Passivo) – al netto dei crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, delle azioni proprie e dei crediti verso soci per prelevamenti a titolo di anticipo sugli utili – e dei debiti a medio-lungo termine (somma degli importi esigibili oltre l’esercizio successivo della voce D del Passivo) sul totale delle immobilizzazioni (voce B dell’Attivo).

ii) congruenza tra Capitale Netto e Debiti e Costo Progetto, ovvero CN + Debiti M/L > CP/2
intendendosi per:
CN: il Capitale Netto, come definito dall’articolo 2424 del codice civile, al netto dei crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, delle azioni proprie e dei crediti verso soci per prelevamenti a titolo di anticipo sugli utili, quale risultante dall’ultimo bilancio approvato;
Debiti M/L: somma dei debiti a medio-lungo termine;
CP: costo complessivo del Progetto indicato in domanda dallo stesso soggetto richiedente;

b) gestione in attivo: gli ultimi due (2) bilanci approvati alla data di presentazione della domanda non devono essere stati chiusi in perdita.

LE AREE DI SPECIALIZZAZIONE

Le n. 12 Aree di specializzazione sono:
Aerospazio – 59.051.938 euro
L’Area fa riferimento a soluzioni tecnologiche destinate ai settori aeronautico e spaziale con particolare riferimento all’uso di tecnologie nei campi della riduzione dell’impatto ambientale, dell’avionica avanzata, dei sistemi di gestione del traffico aereo, della robotica spaziale, degli UAV a uso civile e degli ULM, dei sistemi per l’osservazione della terra, dei lanciatori, dei sistemi a propulsione elettrica e dei veicoli di rientro.

Agrifood – 59.051.938 euro
L’Area fa riferimento a soluzioni tecnologiche per la produzione, la conservazione, la tracciabilità, la sicurezza e la qualità dei cibi. Comprende una varietà di comparti riconducibili all’agricoltura e alle attività̀ connesse, alle foreste e all’industria del legno, all’industria della trasformazione alimentare e delle bevande, all’industria meccano-alimentare e all’agricoltura di precisione, al packaging e ai materiali per il confezionamento, alla nutraceutica, nutrigenomica e alimenti funzionali.

Blue Growth – 59.051.938 euro
Il perimetro dell’Area comprende la produzione e impiego di materiali innovativi ed ecocompatibili nei settori dell’industria delle estrazioni marine, della filiera della cantieristica e delle attività di ricerca, regolamentazione e tutela ambientale. L’area include anche le attività collegate ai settori energia blu, acquacoltura, risorse minerali marine, biotecnologie blu, nonché le azioni inerenti alla sperimentazione di sistemi di controllo e monitoraggio e di sicurezza della navigazione.

Chimica verde – 29.525.969 euro
L’Area si riferisce alle innovazioni di prodotto e di processo relative alle bioraffinerie, alla produzione e all’utilizzo di prodotti biobased, biomateriali e combustibili nuovi o innovativi da biomasse forestali o agricole dedicate e da sottoprodotti e scarti della loro produzione, nonché da sottoprodotti e scarti della produzione e lavorazione della filiera animale.

Cultural Heritage – 29.525.969 euro
L’Area fa riferimento a un set ampio di domini di conoscenza, riconducibili ad ambiti industriali differenti: i sistemi, le tecnologie e le applicazioni per il turismo, le tecnologie e le applicazioni per la conservazione, accesso, gestione, sicurezza, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico. Tali sistemi, tecnologie e applicazioni devono favorire lo sviluppo di un approccio sistemico in grado di innovare, specializzare e qualificare l’offerta turistica attraverso l’attivazione delle reti territoriali (locali e nazionali) e un posizionamento competitivo delle destinazioni turistiche orientato secondo logiche di profilazione delle esigenze e di personalizzazione dell’esperienza dell’utente in chiave inclusiva e partecipata.

Design, creatività e Made in Italy – 29.525.969 euro
L’Area si focalizza sugli ambiti collegati a una immagine distintiva del prodotto realizzato in Italia, caratterizzati dall’adozione di nuove tecnologie di processo e di prodotto e da attività di design evoluto, artigianato digitale e industrie culturali e creative (produzioni audio-video, gaming, editoria digitale). I principali comparti sono riconducibili al sistema della moda (tessile e abbigliamento, cuoio e calzature, conciario, occhialeria), al sistema legno-mobile-arredo-casa, al settore orafo e alla meccanica.

Energia – 29.525.969 euro
L’Area fa riferimento a componenti, tecnologie e sistemi innovativi per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione, in una logica di gestione efficiente, di energie sostenibili e a basso contenuto di CO2 nonché di efficientamento energetico e della loro integrazione con fonti tradizionali e distribuite secondo i principi di energy saving e energy reduction; alla produzione, stoccaggio e gestione distribuita di energia elettrica e termica secondo il concetto di smart grids; a sistemi e tecnologie per il water e il waste treatment.

Fabbrica Intelligente – 59.051.938 euro
L’Area fa riferimento a soluzioni tecnologiche destinate a ottimizzare i processi produttivi, supportare i processi di automazione industriale, favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, di gestione integrata della logistica in rete, di interoperabilità dei sistemi informativi nonché a tecnologie di produzione di prodotti realizzati con nuovi materiali, alla meccatronica, alla robotica, all’utilizzo di tecnologie ICT avanzate per la virtualizzazione dei processi di trasformazione e a sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche. I principali sotto ambiti inclusi nell’Area sono: processi di produzione avanzati; meccatronica per il manifatturiero avanzato; metodi e strumenti di modellazione, simulazione e supporto; ICT per il manufacturing; strategie e management per il manifatturiero; tecnologie per un manifatturiero sostenibile; tecnologie e metodi per la fabbrica delle persone; sistemi produttivi evolutivi e adattativi per la produzione personalizzata; sistemi elettronici “embedded”, reti di sensori intelligenti, internet of things.

Mobilità sostenibile – 29.525.969 euro
L’Area fa riferimento ai settori industriali dei trasporti stradali, ferro-tranviari e marittimi, della logistica distributiva e alle relative filiere produttive. Dovrà mirare a promuovere lo sviluppo di tecnologie, mezzi e sistemi per la mobilità sostenibile e accessibile, intelligente e interconnessa, terrestre e per le vie d’acqua, per accrescere la competitività delle imprese di produzione e di gestione nel pieno rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali. Include i domini tecnologici riferibili alla progettazione, produzione e gestione di sistemi di propulsione (powertrain); materiali e componentistica per i veicoli e i sistemi di trasporto; la sensoristica, la logistica e le applicazioni ICT specifiche per gli Intelligent Transport Systems (ITS), anche in ambito urbano; tecnologie e sistemi per la decarbonizzazione, l’efficientamento energetico, la sostenibilità ambientale; tecnologie e sistemi per la sicurezza dei mezzi, delle infrastrutture e degli utenti; tecnologie, sistemi per lo sviluppo di modelli di economia circolare, nei settori della mobilità terrestre e marina.

Salute – 59.051.938 euro
Il perimetro dell’Area fa riferimento all’applicazione di tecnologie chiave in ambiti differenziati: settore farmaceutico, biotecnologico, biomedicale, servizi sanitari, e-health, bioinformatica e i sotto segmenti in cui essi sono articolati. Le azioni dovranno in particolare riguardare la cura della salute umana secondo approcci innovativi di medicina rigenerativa, predittiva e personalizzata; lo sviluppo di nuovi farmaci, medical devices e terapie assistive, anche a costi contenuti; la realizzazione di metodi diagnostici avanzati e innovativi per malattie particolarmente critiche, in un’ottica di miglioramento e allungamento della vita attiva delle persone.

Smart, Secure and Inclusive Communities – 29.525.969 euro

L’Area fa riferimento a soluzioni tecnologiche applicative per la realizzazione di modelli innovativi integrati nella gestione di aree urbane e metropolitane, del rapporto tra pubbliche amministrazioni e cittadini e di partecipazione sociale, della sicurezza e monitoraggio del territorio e delle infrastrutture critiche, della prevenzione di eventi critici o di rischio, della sicurezza informatica dei dati e del loro utilizzo, della mobilità intelligente di merci e persone.

Tecnologie per gli Ambienti di Vita – 29.525.969 euro
L’Area fa riferimento allo sviluppo di soluzioni tecnologicamente avanzate per la realizzazione di prodotti e servizi che, secondo uno schema di “Home & Building Automation”, “Ambient Assisted Living” e “Ambient Intelligence”, permettano di ridisegnare gli ambienti di vita secondo un approccio smart così da garantire e favorire l’inclusione, la sicurezza, la salute, l’invecchiamento attivo e l’assistenza domiciliare, l’efficientamento energetico e la sostenibilità ambientale.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Avviso MIUR n.1735 del 13/07/2017 – Avviso per la presentazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle 12 aree di specializzazione individuate dal PNR 2015-2020

Scade il 9-11-2017 alle 12:00

ER: Progetti ict per professionisti

Bando per il sostegno di progetti rivolti all’innovazione, la digitalizzazione e l’informatizzazione delle attività professionali a supporto del sistema economico dell’Emilia-Romagna. Sono disponibili 2 milioni di euro per gli investimenti programmati sul 2018.

SCADENZE

La trasmissione della domanda di contributo dovrà essere effettuata dalle ore 10.00 del giorno 12 settembre 2017, alle ore 17.00 del giorno 10 ottobre 2017.

Gli investimenti devono essere realizzati a partire dal 1/1/2018 fino al 31/12/2018.

La procedura di selezione dei progetti sarà di tipo valutativo a sportello. Pertanto la valutazione dei progetti sarà effettuata secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande di contributo.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse disponibili ammontano ad euro 2.000.000.

OBIETTIVI

Il bando è finalizzato al supporto di soluzioni Ict per le attività delle libere professioni e l’implementazione di servizi e di soluzioni avanzate in grado di incidere significativamente sull’organizzazione interna, sull’applicazione delle conoscenze, sulla gestione degli studi e sulla sicurezza informatica.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda  i seguenti soggetti, con unità operativa o sede legale in cui si realizza il progetto in Regione Emilia-Romagna:
a) Liberi professionisti ordinistici: titolari di partita IVA, esercitanti attività riservate, iscritti ai sensi dell’art. 2229 del Codice civile a Ordini o Collegi professionali e alle rispettive Casse di previdenza, che operano in forma singola, associata o societaria.
S’intendono operanti in forma associata o societaria le seguenti categorie di liberi professionisti:
✓ Associazioni professionali o Studi associati di professionisti con atto costitutivo registrato all’Agenzia delle Entrate alla data di presentazione della domanda;
✓ Società tra professionisti – StP di cui all’art. 10 c.3 D.Lgs 12/11/2011, n. 183 come regolate dal DM 8 febbraio 2013 n. 34;
✓ Società di professionisti o di ingegneria di cui alle lettere b) e c), comma 1 dell’articolo 46 del D.Lgs. n. 50/2016 (Nuovo Codice degli appalti);

b) Liberi professionisti non ordinistici: titolari di partita IVA, autonomi, operanti in forma singola, o associata di “studi formalmente costituiti” (esclusa la forma di impresa), che svolgono attività professionali non rientranti in quelle riservate agli iscritti a Ordini e Collegi professionali, che svolgano prestazione d’opera intellettuale e di servizi e siano iscritti alla gestione separata INPS come previsto dall’art. 2, comma 26 della Legge 335/95, anche appartenenti ad Associazioni professionali riconosciute di cui alla L. n. 4/2013.

INTERVENTI AMMESSI

I progetti dovranno contribuire a creare opportunità di sviluppo, consolidamento e valorizzazione delle attività libero professionali tramite la realizzazione d’interventi per:

  • favorire lo sviluppo, la strutturazione delle attività libero professionali e il loro riposizionamento
  • facilitare l‘affiancamento dell’attività professionale ai processi di efficientamento della pubblica amministrazione
  • incentivare gli investimenti in nuove tecnologie, innovazioni di processo, in tecnologie informatiche
  • diffondere la cultura d’impresa, dell’organizzazione e della gestione/valutazione economica dell’attività professionale
  • consolidare le realtà professionali attraverso la stabilizzazione del lavoro

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono le seguenti:
a) acquisto di attrezzature, infrastrutture informatiche, tecnologiche, digitali finalizzate alla realizzazione a titolo esemplificativo di piattaforme, siti web, al miglioramento della connettività di rete, alla digitalizzazione e la dematerializzazione dell’attività, la sicurezza informatica, la fatturazione elettronica, il cloud computing, il business process, compresa la strumentazione accessoria al loro funzionamento
b) spese per l’acquisizione di brevetti, licenze software e di servizi applicativi necessari al conseguimento degli obiettivi dell’intervento, o altre forme di proprietà intellettuale;
c) Interventi accessori, anche di carattere edilizio, strettamente necessari alla realizzazione del progetto, nel limite massimo di 5.000 euro;
d) spese per l’acquisizione di consulenze specializzate per la realizzazione del progetto; tali spese sono riconosciute nella misura massima del 30% della somma totale delle altre voci di spesa.

PORTATA PROGETTI

I progetti per i quali viene presentata domanda di contributo dovranno avere una dimensione minima di investimento pari a complessivi € 15.000.

FORMA E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Il contributo è concesso a fondo perduto in regime “de minimis” (Regolamento CE della Commissione del 18 dicembre 2013, n. 1407) nella misura del 40% dell’investimento ritenuto ammissibile.

La percentuale di contributo è elevata al 45% nelle seguenti ipotesi:
a) nel caso in cui, per effetto della realizzazione del progetto si realizzi un incremento occupazionale di 1 o più unità rispetto alla situazione ex ante in personale dipendente a tempo pieno con contratti a tempo indeterminato;

b) nel caso in cui il progetto da realizzare sia presentato da un soggetto caratterizzato dalla rilevanza della componente femminile/giovanile.

c) Nel caso in cui il soggetto richiedente sia in possesso del rating di legalità.

L’importo massimo del contributo concedibile per ciascun progetto ammesso a finanziamento non potrà comunque eccedere, neanche per effetto della maggiorazione, la somma complessiva di € 25.000.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Por Fesr 2014-2020 – Asse 3 – Azione 3.5.2 – Contributi per le attività professionali
Determina n. 5791 del 21 aprile 2017 che rettifica l’allegato 1 alla Dgr n.331/2017

Scade il 10-10-2017 alle 17:00

FVG: Progetti di ricerca e sviluppo in forma collaborativa

 

Contributi a fondo perduto alle imprese della regione Friuli-Venezia Giulia per la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale a valere sul Bando 2017 POR FESR 2014-2020 Attività 1.3.a – Incentivi alle imprese per attività collaborativa di ricerca industriale e sviluppo sperimentale – aree di specializzazione agroalimentare e filiere produttive strategiche.

SCADENZE

I termini per la presentazione delle domande si aprono alle ore 10 del 18 settembre 2017 e si chiudono alle ore 12 del 19 ottobre 2017.

Può essere presentata una sola domanda di contributo per un unico progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale. La presentazione su questo bando è alternativa alla presentazione sui bandi 2017 dell’Attività 1.3.b “Progetti di ricerca e sviluppo da realizzare attraverso partenariati pubblico privati”.
I contributi sono concessi con procedimento valutativo a graduatoria.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria del bando è pari ad euro 13.070.145,64.

BENEFICIARI

I finanziamenti sono destinati alle imprese che operano, in alternativa:
a) nelle aree di specializzazione della Strategia per la specializzazione intelligente (S3): Agroalimentare e Filiere produttive strategiche (Metalmeccanica e Sistema casa) individuate dai codici Istat Ateco 2007 precisate nel bando;
b) nei settori industriale o terziario individuati dai codici Istat Ateco 2007 delle sezioni B, C, D, E, F, G, H, I, J, M, N, Q, S, e che realizzano un progetto di R&S in collaborazione (progetto congiunto) con le imprese che operano nelle aree di cui alla lettera a).

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono finanziabili progetti di R&S coerenti con le aree Agroalimentare e Filiere produttive strategiche (Metalmeccanica e Sistema casa) ed attinenti alle relative traiettorie di sviluppo della Strategia per la specializzazione intelligente (S3).
I progetti devono essere realizzati in forma collaborativa secondo almeno una delle seguenti modalità:
a) collaborazione effettiva tra imprese indipendenti (come definite nel bando), di cui almeno una PMI e nessuna sostiene singolarmente oltre il 70% e meno del 10% della spesa complessiva (=“ progetto congiunto”) ;
b) collaborazione con enti di ricerca che partecipano al progetto in virtù di un contratto di ricerca;
c) collaborazione con altri soggetti indipendenti dall’impresa, che partecipano al progetto in forma di consulenze di R&S, il cui valore sia almeno pari al 15% della spesa complessiva.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese strettamente connesse al progetto di R&S, quali personale e manodopera, strumenti e attrezzature, consulenze di enti di ricerca e altri soggetti qualificati esterni all’impresa, prestazioni e servizi (test, servizi propedeutici alla brevettazione, divulgazione dei risultati, certificazione della spesa, ecc.), realizzazione prototipi, beni immateriali (brevetti e know-how utilizzati per il progetto), materiali, spese generali.

I prototipi realizzati devono rimanere di proprietà del beneficiario ed essere conservati sul territorio regionale fino all’adozione dell’atto di approvazione della rendicontazione.
Le attività d’impresa oggetto di finanziamento non devono cessare o essere rilocalizzate al di fuori del territorio regionale per 3 anni per le PMI e 5 anni per le grandi imprese, decorrenti dalla data di conclusione dei progetti finanziati.

PORTATA DEL PROGETTO

Il limite minimo di spesa ammissibile per progetto per ciascuna impresa è pari ad euro 30.000 per le piccole imprese, euro 150.000 per le medie imprese ed euro 300.000 per le grandi imprese.

Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 2 mln di euro.

INTENSITÀ DEGLI INCENTIVI

Le intensità di contributo sono applicabili in funzione della tipologia di attività, della dimensione delle imprese e dell’eventuale pluralità di partner:
– micro e piccola impresa
Ricerca 65% Sviluppo 40% per progetti singoli
Ricerca 75% Sviluppo 55% per progetti congiunti
– media impresa
Ricerca 55% Sviluppo 30% per progetti singoli
Ricerca 70% Sviluppo 45% per progetti congiunti
– grande impresa
Ricerca 45% Sviluppo 20% per progetti singoli
Ricerca 60% Sviluppo 35% per progetti congiunti

DURATA

I progetti possono avere una durata massima di 21 mesi, progabile di 3 mesi e, in via eccezionale e alle condizioni previste dal bando, di ulteriori 3 mesi, e devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda, non oltre 60 giorni dalla comunicazione di approvazione della graduatoria e ammissione a finanziamento.

CERTIFICAZIONE DELLE SPESE RENDICONTATE

Prima di essere presentata, la rendicontazione della spesa sostenuta per la realizzazione del progetto deve essere certificata da un soggetto scelto dal beneficiario tra i revisori legali iscritti all’elenco dei certificatori istituito presso la Direzione centrale attività produttive, turismo e cooperazione della Regione Friuli. La spesa sostenuta per la certificazione è ammissibile a contributo.

RIFERIMENTI NORMATIVI

POR FESR 2014-2020 Attività 1.3.a “Incentivi alle imprese per attività collaborativa di ricerca industriale e sviluppo sperimentale – aree di specializzazione agroalimentare e filiere produttive strategiche – BANDO 2017

Scade il 19-10-2017 alle 17:00