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Veneto: bando progetti di R&S reti innovative regionali e distretti industriali

Un bando per i distretti industriali e per le reti innovative della regione Veneto: 20 milioni di euro a fondo perduto per sostenere progetti di ricerca e sviluppo innovativi.

SCADENZE

Le domande di partecipazione potranno essere presentate dal 1° agosto 2017 fino alle ore 17.00 del 17 ottobre 2017.  L’iter di selezione prevede una procedura valutativa a graduatoria.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Sono disponibili 20 milioni di euro.

OBIETTIVO

Sostenere progetti di Ricerca industriale e/o Sviluppo sperimentale coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente – RIS3 Veneto, in grado di percorrere le riferite traiettorie di sviluppo e tecnologiche sui 4 ambiti: Smart Agrifood, Sustainable Living, Smart Manufacturing e Creative Industries.

Le domande possono riguardare progettualità di R&S riferite anche a più distretti industriali, a più reti innovative regionali, o in sinergia tra loro.

BENEFICIARI

Partecipano a ciascun progetto:

  • Almeno una impresa di dimensione PMI facente parte di un distretto industriale o di una rete innovativa regionale
  • Almeno un “organismo di ricerca”

In aggiunta, possono partecipare anche le grandi imprese.

Tali soggetti conferiscono mandato con rappresentanza al soggetto giuridico riconosciuto dalla Giunta regionale quale rappresentante il distretto industriale o la rete innovativa regionale di riferimento, che procede a presentare la domanda di sostegno e, in caso di ammissione, a sottoscrivere con la Regione del Veneto uno specifico “Accordo per la Ricerca e lo Sviluppo” volto a riassumere e regolare le modalità di attuazione del progetto approvato e il suo monitoraggio.

PORTA PROGETTI E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Ciascuna proposta progettuale dovrà prevedere una spesa di almeno 500.000 euro.
L’intensità del sostegno, in conto capitale, è tra il 40% e il 70% della spesa ammessa sulla base della tipologia progettuale e dei soggetti coinvolti e fino a un ammontare massimo di euro 3.000.000 di contributo per progetto.
Il sostegno viene concesso ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014, articolo 25.

Il contributo potrà essere pagato in più quote in acconto in base allo stato di avanzamento delle attività e ad avvenuto conseguimento degli obiettivi intermedi, oltre alla possibilità di chiedere una quota immediata in anticipo del 40% del sostegno concesso su presentazione di garanzia fideiussoria.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le seguenti categorie di spesa:

  • Spese di personale dipendente;
  • Strumenti e attrezzature (quote di utilizzo);
  • Costi relativi agli immobili (quote di ammortamento);
  • Consulenze specialistiche e servizi esterni;
  • Spese per la realizzazione di un prototipo;
  • Spese generali;
  • Spese per garanzie.

DURATA

I progetti non dovranno superare la durata di 36 mesi.

RIFERIMENTI NORMATIVI

VENETO – POR FESR 2014-2020 – Azione 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi” del POR FESR 2014-2020.
D.G.R.n. 1139 del 19 luglio 2017 – “Bando per il sostegno a progetti di Ricerca e Sviluppo sviluppati dalle Reti Innovative Regionali e dai Distretti Industriali”.

Scade il 17-10-2017 alle 17:00

Veneto: promozione export distretti industriali e reti innovative regionali

La Regione Veneto pubblica un bando POR FESR 2014-2020 per il sostegno a progetti di promozione dell’export sviluppati dai distretti industriali e dalle reti innovative regionali.

SCADENZE

Il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 17.00 del giorno 5 ottobre 2017. L’iter di selezione prevede una procedura valutativa a graduatoria.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Sono disponibili 3 milioni di euro.

OBIETTIVO

Sostenere progetti che prevedono lo sviluppo di percorsi di internazionalizzazione volti a favorire l’accesso e l’espansione delle PMI sui mercati esteri, l’acquisizione di un “Temporary Export Manager” per l’avvio di un percorso d’internazionalizzazione, la realizzazione di iniziative che comprendono la partecipazione a manifestazioni fieristiche da parte del sistema distretto industriale o della rete innovativa regionale, progetti volti ad introdurre o rafforzare la dimensione e-commerce del distretto industriale o della rete innovativa regionale e a creare canali di incontro tra domanda e offerta.

BENEFICIARI

Ogni progetto deve essere realizzato da almeno 3 imprese di dimensione PMI facenti parte di un distretto industriale o di una rete innovativa regionale.

In Appendice 1 al bando (Allegato A alla DGR n. 1104/2017) è riportato l’elenco dei 17 distretti industriali del Veneto, comprensivo dei riferimenti di contatto del soggetto giuridico rappresentante ciascun distretto, dei comuni che lo compongono e dei codici delle attività economiche (ATECO) che qualificano la filiera distrettuale e che stabiliscono se l’impresa è appartenente al distretto ed è quindi ammissibile alla partecipazione al bando.

I progetti invece riferiti a una rete innovativa regionale devono essere realizzati da almeno 3 imprese che hanno aderito a una rete innovativa regionale riconosciuta dalla Regione Veneto.

La domanda di sostegno viene presentata per il tramite del soggetto giuridico che rappresenta il distretto industriale o la rete innovativa regionale a cui si riferisce la proposta progettuale.

Le domande di sostegno riferite ai distretti industriali possono anche essere presentate da un’impresa capofila di un raggruppamento temporaneo di imprese del distretto: in tal caso il soggetto giuridico che rappresenta il distretto deve rilasciare all’impresa capofila un parere di conformità della proposta progettuale riguardo alla programmazione distrettuale.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le seguenti categorie di spesa:

  • Consulenze specialistiche di internazionalizzazione o di business;
  • partecipazione a fiere:
    • spese di locazione;
    • spese di installazione;
    • spese di gestione dello stand
  • spese per garanzie, al fine di contribuire sui costi della fidejussione qualora si intenda ottenere il pagamento anticipato della quota del 40% del sostegno concesso.

DIMENSIONE PROGETTI E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Ciascuna proposta progettuale dovrà prevedere una spesa compresa tra 60.000 euro e 300.000 euro. L’intensità del sostegno, in conto capitale, è pari al 50% della spesa per cui l’ammontare di contributo concedibile sarà fino a 150.000 euro. Il sostegno viene concesso ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014, articoli 18 e 19.

DURATA

Tutti i progetti devono concludersi entro il 16 luglio 2018.

RIFERIMENTI NORMATIVI

DGR n. 1104 del 13 luglio 2017 – Bando per il sostegno a progetti di promozione dell’export sviluppati dai distretti industriali e dalle reti innovative regionali – azione 3.4.1 del POR-FESR Veneto.

Scade il 5-10-2017 alle 17:00

ER: Progetti ict per professionisti

Bando per il sostegno di progetti rivolti all’innovazione, la digitalizzazione e l’informatizzazione delle attività professionali a supporto del sistema economico dell’Emilia-Romagna. Sono disponibili 2 milioni di euro per gli investimenti programmati sul 2018.

SCADENZE

La trasmissione della domanda di contributo dovrà essere effettuata dalle ore 10.00 del giorno 12 settembre 2017, alle ore 17.00 del giorno 10 ottobre 2017.

Gli investimenti devono essere realizzati a partire dal 1/1/2018 fino al 31/12/2018.

La procedura di selezione dei progetti sarà di tipo valutativo a sportello. Pertanto la valutazione dei progetti sarà effettuata secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande di contributo.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse disponibili ammontano ad euro 2.000.000.

OBIETTIVI

Il bando è finalizzato al supporto di soluzioni Ict per le attività delle libere professioni e l’implementazione di servizi e di soluzioni avanzate in grado di incidere significativamente sull’organizzazione interna, sull’applicazione delle conoscenze, sulla gestione degli studi e sulla sicurezza informatica.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda  i seguenti soggetti, con unità operativa o sede legale in cui si realizza il progetto in Regione Emilia-Romagna:
a) Liberi professionisti ordinistici: titolari di partita IVA, esercitanti attività riservate, iscritti ai sensi dell’art. 2229 del Codice civile a Ordini o Collegi professionali e alle rispettive Casse di previdenza, che operano in forma singola, associata o societaria.
S’intendono operanti in forma associata o societaria le seguenti categorie di liberi professionisti:
✓ Associazioni professionali o Studi associati di professionisti con atto costitutivo registrato all’Agenzia delle Entrate alla data di presentazione della domanda;
✓ Società tra professionisti – StP di cui all’art. 10 c.3 D.Lgs 12/11/2011, n. 183 come regolate dal DM 8 febbraio 2013 n. 34;
✓ Società di professionisti o di ingegneria di cui alle lettere b) e c), comma 1 dell’articolo 46 del D.Lgs. n. 50/2016 (Nuovo Codice degli appalti);

b) Liberi professionisti non ordinistici: titolari di partita IVA, autonomi, operanti in forma singola, o associata di “studi formalmente costituiti” (esclusa la forma di impresa), che svolgono attività professionali non rientranti in quelle riservate agli iscritti a Ordini e Collegi professionali, che svolgano prestazione d’opera intellettuale e di servizi e siano iscritti alla gestione separata INPS come previsto dall’art. 2, comma 26 della Legge 335/95, anche appartenenti ad Associazioni professionali riconosciute di cui alla L. n. 4/2013.

INTERVENTI AMMESSI

I progetti dovranno contribuire a creare opportunità di sviluppo, consolidamento e valorizzazione delle attività libero professionali tramite la realizzazione d’interventi per:

  • favorire lo sviluppo, la strutturazione delle attività libero professionali e il loro riposizionamento
  • facilitare l‘affiancamento dell’attività professionale ai processi di efficientamento della pubblica amministrazione
  • incentivare gli investimenti in nuove tecnologie, innovazioni di processo, in tecnologie informatiche
  • diffondere la cultura d’impresa, dell’organizzazione e della gestione/valutazione economica dell’attività professionale
  • consolidare le realtà professionali attraverso la stabilizzazione del lavoro

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili sono le seguenti:
a) acquisto di attrezzature, infrastrutture informatiche, tecnologiche, digitali finalizzate alla realizzazione a titolo esemplificativo di piattaforme, siti web, al miglioramento della connettività di rete, alla digitalizzazione e la dematerializzazione dell’attività, la sicurezza informatica, la fatturazione elettronica, il cloud computing, il business process, compresa la strumentazione accessoria al loro funzionamento
b) spese per l’acquisizione di brevetti, licenze software e di servizi applicativi necessari al conseguimento degli obiettivi dell’intervento, o altre forme di proprietà intellettuale;
c) Interventi accessori, anche di carattere edilizio, strettamente necessari alla realizzazione del progetto, nel limite massimo di 5.000 euro;
d) spese per l’acquisizione di consulenze specializzate per la realizzazione del progetto; tali spese sono riconosciute nella misura massima del 30% della somma totale delle altre voci di spesa.

PORTATA PROGETTI

I progetti per i quali viene presentata domanda di contributo dovranno avere una dimensione minima di investimento pari a complessivi € 15.000.

FORMA E INTENSITÀ DELL’AGEVOLAZIONE

Il contributo è concesso a fondo perduto in regime “de minimis” (Regolamento CE della Commissione del 18 dicembre 2013, n. 1407) nella misura del 40% dell’investimento ritenuto ammissibile.

La percentuale di contributo è elevata al 45% nelle seguenti ipotesi:
a) nel caso in cui, per effetto della realizzazione del progetto si realizzi un incremento occupazionale di 1 o più unità rispetto alla situazione ex ante in personale dipendente a tempo pieno con contratti a tempo indeterminato;

b) nel caso in cui il progetto da realizzare sia presentato da un soggetto caratterizzato dalla rilevanza della componente femminile/giovanile.

c) Nel caso in cui il soggetto richiedente sia in possesso del rating di legalità.

L’importo massimo del contributo concedibile per ciascun progetto ammesso a finanziamento non potrà comunque eccedere, neanche per effetto della maggiorazione, la somma complessiva di € 25.000.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Por Fesr 2014-2020 – Asse 3 – Azione 3.5.2 – Contributi per le attività professionali
Determina n. 5791 del 21 aprile 2017 che rettifica l’allegato 1 alla Dgr n.331/2017

Scade il 10-10-2017 alle 17:00

RER: Fondo Starter

fondo-startERLa Regione Emilia-Romagna ha attivato il fondo rotativo di finanza agevolata “StartER”, per sostenere gli investimenti delle nuove piccole imprese costituite negli ultimi 5 anni con finanziamenti fino a 300mila euro erogati a tassi di interesse agevolati.

SCADENZE

Le domande possono essere presentate a partire dal 10 luglio fino al 30 settembre 2017, salvo esaurimento fondi.

OGGETTO

Il Fondo Starter è un fondo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata, messo in campo dalla Regione Emilia Romagna con risorse POR-FESR 2014/2020 e gestito da Unifidi Emilia Romagna. Il Fondo è finalizzato al sostegno della nuova imprenditorialità e della crescita delle imprese operanti nel settore della Strategia di Specializzazione Intelligente, attraverso l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato.

DOTAZIONE

Il Fondo ha una dotazione finanziaria di 11 milioni di euro.

BENEFICIARI

Possono usufruire dell’agevolazione le piccole imprese (con massimo 50 dipendenti in ULA e non più di 10 milioni di euro di fatturato o attivo di bilancio), iscritte al Registro Imprese da non più di 5 anni al momento di presentazione della domanda e che abbiano il codice di attività principale rientrante in una delle seguenti categorie della classificazione Ateco 2007: B, C, D, E, F, G, H, I, J, L, M, N, P, Q, R, S.
I richiedenti devono realizzare il progetto d’impresa in Emilia Romagna.

CONDIZIONI DEL FINANZIAMENTO

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi). E’ finanziabile il 100% del progetto presentato.
Entità minima del finanziamento: 
20 mila euro
Entità massima del finanziamento300 mila euro
Tasso del finanziamento: a tasso zero per il 70% dell’importo erogato e ad un tasso convenzionato non superiore all’EURIBOR 6 mesi +4,75% per il restante 30%.

INTERVENTI AMMISSIBILI

I progetti ammessi dal Fondo devono essere mirati all’innovazione produttiva e di servizio, allo sviluppo organizzativo, alla messa a punto dei prodotti e servizi che presentino potenzialità concrete di sviluppo, al consolidamento ed alla creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali, all’introduzione ed uso efficace di strumenti ICT, nelle forme di servizi e soluzioni avanzate, con acquisti di soluzioni customizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

SPESE AMMISSIBILI

Le voci di spesa relative a consulenze, personale, materiali e scorte, spese di locazione e Spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda ( lettere “e, f, g, h, i” in elenco) non potranno superare complessivamente il 50% del finanziamento richiesto ed ammesso.

Il Fondo Starter finanzia le spese per l’avvio di impresa. A titolo esemplificativo:
a. Interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
b. Acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
c. Acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
d. Spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
e. Consulenze tecniche e/o specialistiche;
f. Spese del personale adibito al progetto ;
g. Materiale e scorte;
h. Spese locazione dei locali adibito ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);
i. Spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda.

DURATA

L’erogazione del finanziamento avverrà dietro la presentazione di una rendicontazione di almeno il 50% del progetto ammesso (da inviare al massimo entro 4 mesi dalla delibera del Comitato).
Tutti i progetti dovranno essere conclusi e rendicontati per il 100% dell’importo ammesso entro 12 mesi dalla delibera di concessione.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Delibera di Giunta regionale  (pdf, 345.0 KB) n. 791 del 30 maggio 2016 (pdf, 345.0 KB) modificato con delibera n. (pdf, 317.8 KB)  (pdf, 317.8 KB) 1537 del 26 settembre 2016 (pdf, 317.8 KB), il Fondo multiscopo di finanza agevolata a compartecipazione privata, che per il settore nuove imprese intende favorire la nascita di nuove imprese
Il comparto energia del fondo ha una dotazione finanziaria di 11 milioni di euro

Sito ufficiale del Fondo: www.fondostarter.unifidi.eu

Scade il 30-09-2017 alle 17:00

ER: finanziamenti per nuove imprese e green economy

La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione due importanti strumenti finanziari per il sostegno alla nuova imprenditorialità e ad una maggiore efficienza energetica. Entrambi fanno parte del Fondo multiscopo di finanza agevolata a compartecipazione privata.

Il Fondo Starter, che ha una dotazione finanziaria di 11 milioni di euro, intende favorire la nascita di nuove imprese e sostenere la crescita di quelle operanti nel settore della Smart Specialisation Strategy. Si rivolge a piccole imprese in forma singola o associata, con al massimo 5 anni di attività alle spalle al momento di presentare domanda. Il fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato per progetti di ristrutturazione e acquisto macchinari, attrezzature, licenze. Sono ammesse le spese per partecipazione a fiere e relative a consulenze specialistiche, personale e affitto dei locali adibiti al progetto candidato.

Il Fondo Energia, che ha una dotazione finanziaria di 36 milioni di euro, sostiene gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica delle imprese e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, al fine di aumentarne la competitività. Si rivolge a imprese, società d’area, gestori di aree produttive. Sono ammesse le spese per interventi di ristrutturazione su immobili e macchinari, acquisto di nuove attrezzature, acquisizione di licenze e software, consulenze specialistiche attinenti.

Per entrambi i Fondi le domande posso essere presentate a partire dal 10 luglio 2017 al 30 settembre 2017.

Scade il 30-09-2017 alle 17:00

Veneto: bando ricerca e sviluppo delle Aggregazioni di impresa

Approvato il nuovo Bando di sostegno a progetti presentati dalle Aggregazioni di imprese venete per la realizzazione della Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione della regione.

SCADENZE

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 15 del 22 giugno 2017, fino al 20 luglio 2017, ore 17. Le domande pervenute saranno successivamente sottoposte a procedura valutativa a graduatoria.

OBIETTIVO

Per la prima volta il bando concorrerà alla realizzazione della Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione della Regione Veneto (RIS3 Veneto) e del POR-FESR 2014-2020, attraverso l’attuazione delle azioni:
1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi”
3.3.1 “Sostegno al riposizionamento competitivo di sistemi imprenditoriali di tipo distrettuale o di filiera”.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Lo stanziamento complessivo ammonta ad euro 10.500.000 ripartiti in euro 7.000.000 sull’azione 1.1.4 e in euro 3.500.000 sull’azione 3.3.1.

BENEFICIARI

Il bando si rivolge alle aggregazioni di imprese disciplinate ai sensi della legge regionale 30 maggio 2014, n. 13 e intese come almeno 3 imprese, tra loro indipendenti, riunite in una delle seguenti forme: contratto di rete, consorzio, società consortile, società cooperativa e associazioni o raggruppamenti di imprese a carattere temporaneo.

I soggetti ammessi alla partecipazione delle due azioni del bando sono differenti. In particolare, l’azione 1.1.4 richiede obbligatoriamente la presenza nell’aggregazione di un organismo di ricerca iscritto nel portale regionale “Innoveneto.org” e consente alle grandi imprese di prendervi parte nel limite massimo di 1/3 sul totale dei partecipanti. Per l’azione 3.3.1, invece, sono ammesse esclusivamente le aggregazioni di PMI.

INTERVENTI AMMISSIBILI

L’azione 1.1.4 che ha ad oggetto le “Attività collaborative di R&S”, prevede di finanziare progetti di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, che siano coerenti con la RIS3 Veneto.
L’azione 3.3.1. sul “Riposizionamento competitivo” offre sostegno a progetti di innovazione di processo.

DURATA E INTENSITÀ DI AIUTO

Per entrambe le azioni del bando, la durata massima progettuale è di 15 mesi e l’intensità del sostegno economico è pari al 50% della spesa ammessa (40% in caso di partecipazione di grandi imprese e solo per i progetti riferiti all’azione 1.1.4).

PORTATA DEI PROGETTI

I limiti di spesa sono posti come valore minimo a 60.000 euro e massimo a 500.000 euro per i progetti di R&S riferiti all’azione 1.1.4, mentre per i progetti di innovazione di processo relativi all’azione 3.3.1 il massimale di spesa è fissato a 400.000 euro.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Regione Veneto – POR-FESR 2014-2020 – POR FESR 2014-2020. Asse 1. Azione 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi”. Asse 3. Azione 3.3.1 “Sostegno al riposizionamento competitivo di sistemi imprenditoriali di tipo distrettuale o di filiera”. Approvazione bando per il sostegno a progetti sviluppati da aggregazioni di imprese e modello descrittivo di progetto.
[Pubblicazione nel BUR il 20 giugno 2017]

Scade il 20-07-2017 alle 17:00

ER: sostegno all’efficienza energetica nelle aziende

regione_emilia_romagnaAmmontano a 2.288.000 euro le risorse che la Regione Emilia-Romagna mette a disposizione delle piccole e medie imprese della regione, che realizzino diagnosi energetiche o adottino sistemi di gestione dell’energia.

Dal 10 aprile 2017 e fino al 30 giugno, le PMI emiliano-romagnole potranno accedere alle risorse stanziate dalla Regione e cofinanziate dal Ministero dello Sviluppo economico, a copertura del 50% dei costi sostenuti per migliorare o aumentare l’efficienza energetica.

In particolare, il contributo andrà a coprire il 50% dei costi ammissibili sostenuti dall’impresa per l’esecuzione di diagnosi energetiche, finalizzate alla valutazione del consumo di energia e al risparmio energetico conseguibile con specifici interventi (contributo massimo 5 mila euro al netto dell’Iva). Previsto il contributo anche per l’attuazione di sistemi di gestione dell’energia, comprensivi di diagnosi energetiche, e rilascio della certificazione di conformità del sistema (contributo massimo 10 mila euro al netto dell’Iva).

Le richieste dovranno essere inviate esclusivamente online, attraverso l’applicativo web “Pride” (Programma regionale diagnosi energetiche) che sarà messo a disposizione delle imprese a partire dalla data di apertura dello sportello.

I contributi verranno assegnati fino a esaurimento delle risorse e secondo l’ordine cronologico dell’invio della richiesta.

“Con questo bando- spiega l’Assessore regionale alle Attività produttive e Piano energetico, Palma Costi– iniziamo a mettere in campo le azioni e provvedimenti concreti all’interno del più ampio contesto delineato dal Piano energetico regionale, approvato nelle scorse settimane. Una misura che contribuisce al risparmio energetico delle imprese emiliano-romagnole ma anche in grado di favorirne lo sviluppo rendendole sempre più attrattive, più green e per questo più competitive”.

Scade il 30-06-2017 alle 17:00

RER: PSR 2014-20 – Bando progetti di filiera 2017

filieraCompetere sui mercati, sostenere la crescita, incentivare l’innovazione. Questi gli obiettivi del bando di filiera del PSR Emilia-Romagna 2014-2020, che mette a disposizione 135,8 milioni di euro. Previsti contributi dal 35 al 70% per sostenere interventi di ammodernamento tecnologico, sostenibilità ambientale, qualità delle produzioni che riuniscano aziende agricole, di trasformazione e di commercializzazione. Domande entro il 28 aprile.

SCADENZE

L’impresa capofila dovrà candidare la proposta di progetto di filiera entro il 28 aprile 2017.
Verrà così redatto un catalogo dei progetti di filiera cui le singole imprese agricole e agroindustriali potranno aderire entro il 14 luglio. Entro il 31 luglio l’azienda capofila dovrà completare la presentazione del progetto di filiera.

OBIETTIVI

Promuovere la capacità di competere sui mercati, sostenere la redditività delle aziende agricole, incentivare l’innovazione. Parte con questi obiettivi il primo bando di filiera del Piano di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna.
I progetti potranno essere costituiti attorno ad alcuni grandi obiettivi, tra i quali:
– Ammodernamento tecnologico, sostenibilità ambientale, qualità delle produzioni, commercializzazione e logistica
– Nuove tecnologie per ridurre le emissioni in atmosfera e tagliare i consumi idrici e di energia.
– Innovazione di prodotto e di processo per migliorare la commercializzazione e la logistica, la raccolta, la conservazione, lo stoccaggio e il trasporto dei prodotti. – Investimenti per diversificare e innovare le produzioni, accrescerne la salubrità, la qualità, la distintività e il valore aggiunto.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse a disposizione ammontano a 135,8 milioni di euro.La maggior parte delle risorse stanziate, pari a 72,4 milioni, andrà a sostenere gli investimenti delle aziende agricole, mentre 52,4 milioni sono riservati a quelle agroindustriali.

Ad ogni filiera, sulla base del peso storico, ma anche delle potenzialità di crescita e delle sinergie con altre politiche di intervento, il bando destina una percentuale di risorse che vanno da un massimo di 27.160.00 euro per il lattiero caseario a un minimo di 6.790.000 euro per oleoproteaginose, foraggere e sementiere.

All’interno del progetto di filiera prevista anche la possibilità di iniziative pilota nel campo dell’innovazione (10 milioni) e della formazione professionale (1 milione di euro).

BENEFICIARI

Aziende agricole, aziende agro-industriali di trasformazione e di commercializzazione.

TIPOLOGIA PROGETTI

Le aziende dovranno operare in successivi anelli della stessa filiera, a partire da quelle di produzione e di trasformazione/commercializzazione. L’accordo potrà prevede anche la fase di distribuzione.

Il bando chiede alle imprese di condividere un progetto comune attraverso un vero e proprio accordo con vincoli contrattuali, obblighi e responsabilità reciproche, tra i diversi attori della filiera, che dovrà valere per almeno tre anni trascorsi i due previsti per la fine del progetto.

In ogni progetto di filiera il quantitativo di materia prima dovrà provenire per almeno il 51% dalle imprese agricole aderenti all’accordo.

Il Programma stabilisce anche il numero minimo di aziende produttrici che dovranno mettersi insieme per ciascun comparto: da almeno 5 aziende per il settore lattiero-caseario, ad almeno 18 per l’ortofrutticolo.

SETTORI

Il bando è rivolto a tutti i principali settori dell’agroalimentare emiliano-romagnolo, da quello lattiero-caseario, a quelli delle carni, avicole e delle uova, passando per i comparti ortofrutticolo, vitivinicolo, dei seminativi (cerealicolo, bieticolo-saccarifero), delle oleoproteaginose come la soia e il girasole, foraggere e sementiere.
Non mancano le filiere cosiddette minori, come ad esempio quelle dell’olio d’oliva, dell’aceto balsamico, della frutta a guscio, del comparto vivaistico e della canapa.

INTENSITÀ DELL’AIUTO

Le percentuali di contributo andranno dal 35% degli investimenti per le imprese agricole delle zone ordinarie e per quelle di trasformazione, al 45% per le aziende agricole condotte da giovani o operanti in zione svantaggiate, al 70% per i progetti di innovazione.
Le spese ammissibili per singolo progetto di filiera vanno da un minimo di 500mila a un massimo di 10 milioni, con deroga a 200mila e 2 milioni per i settori produttivi minori.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Il progetto di filiera sarà selezionato in base all’applicazione dei seguenti principi: tipologia dell’accordo; vantaggio per le imprese agricole di produzione partecipanti all’accordo; numero di imprese agricole di produzione partecipanti quali “beneficiari diretti”; quantitativi di materia prima cui il progetto è dedicato; accordi che prevedono la fase di distribuzione; consolidamento e sviluppo delle produzioni a qualità regolamentata; numero di imprese di trasformazione/commercializzazione; progetti di innovazione; investimenti ricadenti in aree interne e in aree soggette a vincoli naturali; vantaggi per l’occupazione comprovati da accordi siglati con le parti sociali; adesione delle imprese agricole alla Rete del lavoro di qualità.

RIFERIMENTI NORMATIVI

REG. (UE) N. 1305/2013 – PSR 2014/2020 – PROGETTI DI FILIERA – APPROVAZIONE AVVISI PUBBLICI REGIONALI PER I TIPI DI OPERAZIONE 4.1.01, 4.2.01, 16.2.01 E PROPOSTA FORMATIVA PER IL TIPO DI OPERAZIONE 1.1.01.

Scade il 28-04-2017 alle 13:00

RER: PSR 2014-20 – Gruppi operativi per l’innovazione in agricoltura 2017

agricolturaViene incentivata la realizzazione di piani pilota e di piani per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agricolo, realizzati in cooperazione attraverso Gruppi Operativi del Partenariato Europeo per l’Innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura.
Questo bando ha il focus sulle tematiche: Biodiversità, Energie rinnovabili, Riduzioni emissioni ammoniaca, Forestazione ambientale.

SCADENZE

Le domande potranno essere presentate dal 23 gennaio 2017 alle ore 13.00 del giorno 31 marzo 2017.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Per i Piani di innovazione le risorse complessive ammontano a 5.407.608,92 di euro e sono ripartite in base alle Focus Area trattate:
P4A_Biodiversità:  euro 1.337.000
P5C_Energie rinnovabili: euro 1.549.959
P5D_Riduzioni emissioni ammoniaca: 1.412.761
P5E_Forestazione ambientale: 1.107.888,92

OBIETTIVO

Promuovere la cooperazione tra vari soggetti per la messa a punto e il trasferimento di innovazioni attraverso dei Gruppi Operativi per l’innovazione (GOI), con la realizzazione di piani pilota e di piani per lo sviluppo mirati a individuare una soluzione concreta per le aziende agricole e sviluppare nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agricolo.

L’operazione in particolare incentiva il funzionamento e la gestione dei GO del Partenariato Europeo per l’Innovazione (PEI) in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura.

BENEFICIARI

I beneficiari sono i Gruppi Operativi del Partenariato europeo per l’innovazione (PEI): i GO sono partnership che devono essere formate obbligatoriamente da almeno un soggetto appartenente a ciascuna delle seguenti categorie:

  • imprese del settore agricolo che svolgono attività di produzione e/o commercializzazione e/o prima trasformazione di prodotti agricoli di cui all’allegato I del TFUE, con sede legale e/o operativa in Regione Emilia-Romagna;
  • organismi di ricerca e/o sperimentazione pubblici o privati nel settore agricolo ed agroalimentare;

Posso fare parte del GO anche:

  • consulenti e formatori del settore agricolo e agroalimentare;
  • imprese del settore agroindustriale che svolgono attività di produzione e/o commercializzazione e/o trasformazione di prodotti agricoli di cui all’allegato I del trattato;
  • organizzazioni di produttori agricoli;
  • organizzazioni interprofessionali;

Il Gruppo Operativo deve avere forma giuridica (di Rete-soggetto, Rete-contatto o ATI/ATS), dotarsi di un regolamento interno che evidenzi ruoli, modalità organizzative e attribuzione precisa delle responsabilità nella gestione del sostegno ricevuto e prevedere una durata minima di 5 anni dalla conclusione del Piano di Innovazione.

FOCUS AREA

Le tematiche di interesse per le quali saranno accettate le domande di finanziamento sono specifiche per ogni Focus Area, e in particolare riguarderanno:

P4A_SALVAGUARDIA, RIPRISTINO E MIGLIORAMENTO DELLA BIODIVERSITÀ

  • produzione agricola e salvaguardia della biodiversità compreso la conoscenza della agrobiodiversità e della cultura e paesaggio rurale;
  • valutazione impronte dei sistemi agricoli (vegetali e zootecnici).

P5C_FAVORIRE L’APPROVVIGIONAMENTO E L’UTILIZZO DI FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI, SOTTOPRODOTTI, MATERIALI DI SCARTO E RESIDUI E ALTRE MATERIE GREZZE NON ALIMENTARI AI FINI DELLA BIOECONOMIA

  • valorizzazione scarti e sottoprodotti a fini alimentari;
  •  valorizzazione scarti e sottoprodotti a fini agronomici;
  • valorizzazione scarti e sottoprodotti a fini energetici.

P5D_RIDURRE LE EMISSIONI DI GAS A EFFETTO SERRA E DI AMMONIACA PRODOTTE DALL’AGRICOLTURA

  • sostenibilità sociale degli allevamenti: riduzione o cattura emissioni di GHG e ammoniaca.

P5E_PROMUOVERE LA CONSERVAZIONE E IL SEQUESTRO DI CARBONIO NEL SETTORE AGRICOLO E FORESTALE

  • valutazione impronte dei sistemi agricoli (zootecnici, vegetali e forestali);
  • innovazione organizzativa, di processo, nuovi sistemi di qualità in sistemi agricoli, agroindustriali e forestali.

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

Il Piano deve riguardare attività preliminari, che cioè precedono l’utilizzo diffuso dei prodotti, processi, servizi, pratiche e tecnologie sviluppati nel settore agricolo. Sono attività preliminari ammesse:

  • sviluppo e collaudo di prodotti, processi, servizi, pratiche e tecnologie;
  • investimenti materiali e/o immateriali relativi alla cooperazione;
  • sperimentazione e adattamento di nuove tecnologie e processi produttivi in relazione a contesti geografici/ambientali della regione (progetti pilota);
  • divulgazione dei risultati (attività obbligatoria)

SPESE AMMISSIBILI

Sono riconosciute le seguenti tipologie di spesa:
a) costi di esercizio della cooperazione:
– spese relative all’animazione, a riunioni ed incontri, affitto locali, inviti;
– personale dedicato alle attività di coordinamento e gestione del progetto;
– funzionamento e gestione del Gruppo Operativo (GO);
b) costi diretti specifici delle azioni legate alla realizzazione del piano:
– costi inerenti la costruzione e la verifica di prototipi, nonché investimenti funzionali alla realizzazione del progetto;
– test, analisi di laboratorio e gustative (panel test), compresi costi di materiale a perdere;
– prove in campo;
– acquisto brevetti e licenze;
– acquisto di software solo se strettamente indispensabile alla realizzazione del progetto;
– costi di progettazione per nuovi prodotti e/o processi;
c) costi di divulgazione (obbligatori)
d) costi per attività di formazione

PORTATA E INTENSITÀ DELL’AIUTO

Contributo in conto capitale sulla spesa ammissibile con intensità dell’aiuto pari al 90%  per la FOCUS AREA 4A, 5C, 5D, per la FOCUS AREA 5E l’intensità dell’aiuto è pari al 100% della spesa ammissibile.

I Piani possono avere una dimensione di spesa ammissibile compresa tra euro 50.000 ed euro 200.000.

Il piano può avere una durata massima di 36 mesi. Il beneficiario può richiedere per ogni anno di realizzazione del progetto una quota di contributo spettante a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute sulla base della presentazione di uno stato di avanzamento lavori (SAL).

RIFERIMENTI NORMATIVI

RER PSR 2014-2020  – Misura 16.1.01 – Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità dell’agricoltura

Scade il 31-03-2017 alle 13:00

ISI INAIL: Bando sicurezza sul lavoro 2016

sicurezza-isi-inail-2015Incentivi di sostegno alle imprese per la realizzazione di progetti di investimento per migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro o per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale e progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

SCADENZE

1° FASE – Inserimento online del progetto: dal 19 aprile 2017, fino alle ore 18.00 del 5 giugno 2017
2° FASE – Inserimento del codice identificativo: dal 12 giugno 2017
3° FASE – Invio del codice identificativo (click-day): data pubblicata a partire dal 12 giugno 2017

OBIETTIVO

Incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

BENEFICIARI

Le imprese, anche individuali, ubicate in ciascun territorio regionale e iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, ad esclusione delle micro e piccole imprese agricole operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli. Le imprese NON devono avere ricevuto l’ammissione al contributo a valere sull’Avviso Pubblico Inail 2013, 2014, 2015 o FIPIT 2014 e  non avere chiesto altri contributi pubblici per gli stessi interventi.

DOTAZIONE FINANZIARIA

L’importo destinato dall’Inail ai progetti è complessivamente pari a euro 244.507.756 euro, ripartiti sui singoli avvisi regionali pubblicati sul portale dell’Inail.

PROGETTI AMMESSI

Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

1) Progetti di investimento

  • Ristrutturazione o modifica degli ambienti di lavoro, compresi gli eventuali interventi impiantistici collegati;
  • Acquisto di macchine (con sostituzione di macchine, laddove richiesto dalla specifica Tipologia di intervento);
  • Acquisto di dispositivi per lo svolgimento di attività in ambienti confinati,
  • Acquisto e installazione permanente di sistemi di ancoraggio destinati e progettati per ospitare uno o più lavoratori collegati contemporaneamente e per agganciare i componenti di sistemi anti caduta anche quando questi ultimi sono progettati per l’uso in trattenuta;
  • Installazione, modifica o adeguamento di impianti elettrici; installazione o modifica di impianti di aspirazione o di immissione forzata dell’aria e impianti di trattamento delle acque reflue.

2) Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale

3) Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto

Gli interventi di bonifica da MCA finanziabili sono unicamente quelli relativi alla rimozione con successivo trasporto e smaltimento, anche previo trattamento in impianto autorizzato, in discarica autorizzata. Sono quindi esclusi dal finanziamento gli interventi di rimozione non comprendenti lo smaltimento, quelli di incapsulamento o confinamento e, infine, il mero smaltimento di MCA già rimossi.

4) Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (classificate con uno dei seguenti codici ATECO 2007: 56.10.11, 56.10.12, 56.10.20, 56.10.30, 56.10.41, 56.10.42, 56.10.50, 56.21.00, 56.29.10, 56.29.20, 56.30.00, 47.11.40, 47.29.90) Le soluzioni tecniche finanziabili sono (a) ristrutturazione o modifica degli ambienti di lavoro, compresi gli eventuali interventi impiantistici ad essa collegati; (b) acquisto di attrezzature di lavoro.

Le imprese possono presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate.
Per i progetti di tipologia 2 l’intervento richiesto può riguardare tutti i lavoratori facenti capo ad un unico datore di lavoro, anche se operanti in più sedi o più regioni.

Per i progetti di tipologia 3 sono esclusi gli interventi su strutture delle quali l’azienda richiedente detiene la proprietà ma che ha dato in locazione ad altra azienda. Sono invece ammessi gli interventi richiesti dall’azienda locataria dell’immobile oggetto dell’intervento.

FORMA E AMMONTARE DEL CONTRIBUTO

Il finanziamento, in conto capitale, è pari al 65% delle spese ammesse, concesso in regime “de minimis”. Il finanziamento è calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA.
Per i progetti di investimento, i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto il finanziamento massimo erogabile è pari a 130.000 Euro ed il finanziamento minimo ammissibile è pari a 5.000 Euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di finanziamento.
Per i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività il finanziamento massimo erogabile è pari a 50.000 Euro e il finanziamento minimo ammissibile è pari a 2.000 Euro.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza. Sono anche ammesse a contributo le eventuali spese tecniche, entro i seguenti limiti:

  • per i progetti di investimento e di bonifica amianto:

per progettazioni, collaudi, consulenze, ottenimento di autorizzazioni, certificazioni, ecc.: fino al 10% delle spese dirette (imposto massimo 10.000 euro; per la perizia giurata max 1.500 euro).

  • per i progetti per l’adozione di modelli organizzativi:

la spesa massima in termini di consulenza è calcolata mediante una formula che tiene conto della complessità del progetto, del settore di applicazione, del numero di dipendenti coinvolti, cui vengono aggiunte le spese si certificazione/asseverazione.

Le spese ammesse a contributo devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data del 5 giugno 2017.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DOMANDA

Dal 19 aprile al 5 giugno 2017, nella sezione “Servizi on line” del portale dell’Inail, le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro di inserire la domanda di contributo con le modalità indicate negli Avvisi regionali.

A partire dal 12 giugno 2017 le aziende la cui domanda abbia raggiunto, o superato, la soglia minima di ammissibilità (120 punti) potranno accedere al sito per ottenere il proprio codice identificativo da utilizzare al momento di inoltrare la domanda online nelle date e negli orari di apertura dello sportello informatico.
Gli elenchi in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate saranno pubblicati sul portale Inail, con l’indicazione di quelle collocate in posizione utile per accedere al contributo.
I contributi vengono assegnati fino a esaurimento fondi, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande ma solo a seguito del superamento di una verifica tecnico-amministrativa.
Il contributo è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea).

RIFERIMENTI NORMATIVI

Bando ISI INAIL 2016 – Incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro  – (art. 11, comma 5, del d.lgs. 81/2008 e s.m.i.)

Scade il 5-06-2017 alle 18:00