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RER: L.R. 14/2014 – Promozione Accordi regionali di insediamento e sviluppo

industriaIn Emilia-Romagna 25 milioni di euro per gli Accordi regionali di insediamento e sviluppo: programmi di investimento delle imprese, già localizzate in regione o che intendono insediarvisi, di interesse regionale e ad elevato valore strategico, tali da accrescere la capacità competitiva delle filiere e del sistema produttivo regionale e la loro capacità innovativa, di produrre significativi effetti occupazionali e positive ricadute sul territorio in termini di impatto economico, di sostenibilità ambientale e sociale.

SCADENZE

Fase 1: domande dal 15 marzo al 15 maggio 2016

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse disponibili sono pari a 25.000.000 di euro.

OBIETTIVO

Il bando, dando attuazione alla legge regionale n. 14 del 18 luglio 2014, “Promozione degli investimenti in Emilia-Romagna”, è finalizzato a promuovere gli Accordi regionali di insediamento e sviluppo in regione, ovvero a sostenere programmi di investimento che rispondano agli obiettivi di interesse regionale, di elevato valore strategico, tali da accrescere la capacità competitiva delle filiere e del sistema produttivo regionale e la loro capacità innovativa, di produrre significativi effetti occupazionali diretti e indiretti, a livello quantitativo e qualitativo, nonché positive ricadute sul territorio in termini di impatto economico, di sostenibilità ambientale e sociale.

TIPOLOGIE DI PROGRAMMA DI INVESTIMENTO

L’Accordo regionale di insediamento e sviluppo ha per oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, di una tra le seguenti tipologie di programma (non ancora avviate alla data di proposta di domanda):

a. Programma di investimento e sviluppo industriale o di servizi di interesse regionale con un impatto occupazionale aggiuntivo, rispetto agli occupati dell’impresa e dell’eventuale gruppo industriale di appartenenza, in Emilia Romagna di almeno 150 addetti;

b. Programma di investimento ad alto valore strategico per gli impatti sulle filiere esistenti o per lo sviluppo delle filiere innovative di specializzazione. Per alto valore strategico si intende un Programma di investimento con un impatto occupazionale aggiuntivo, rispetto agli occupati dell’impresa e dell’eventuale gruppo industriale di appartenenza, in Emilia Romagna di almeno 50 addetti, di cui almeno il 40% laureati, da una significativa innovatività con riferimento a tecnologie abilitanti e digitali, da provata capacità di interconnessione con il sistema produttivo e di servizi regionale;

c. Programma di investimento per la creazione di Centri di ricerca e sviluppo e innovazione con impatto occupazionale aggiuntivo, rispetto agli occupati dell’impresa e dell’eventuale gruppo industriale di appartenenza, in Emilia Romagna di almeno 20 addetti laureati.

d. Programma di riconversione produttiva, da parte di imprese con un numero di addetti pari a un minimo di 100 unità, che preveda un impatto occupazionale aggiuntivo uguale o superiore al 10% rispetto a quello iniziale dell’impresa interessata, da raggiungere entro il termine di conclusione del programma. Inoltre, deve includere interventi in ricerca e innovazione a sostegno del programma di riconversione con un minimo di 5 addetti dedicati (inclusi nel calcolo dell’incremento occupazionale). Il Programma deve essere corredato da un accordo sindacale che riporta, tra l’altro, il piano occupazionale sia prima che dopo l’intervento.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda di accesso all’Accordo regionale
1) imprese che esercitano attività diretta alla produzione di beni e di servizi con almeno già tre bilanci approvati:
– non ancora attive in Emilia-Romagna ma che intendono investire sul territorio regionale
– già presenti con almeno una unità locale in Emilia-Romagna
2) aggregazioni di imprese costituite in forma consortile prima della presentazione della domanda.

CONTENUTI DEL PROGRAMMA DI INVESTIMENTO

La descrizione del Programma dovrà fornire tutte le informazioni riferite alle opere infrastrutturali funzionali e ritenute necessarie e allo stato dell’iter delle autorizzazioni e degli atti amministrativi connessi alla sua realizzazione. Dovrà inoltre contenere schede sintetiche dei singoli progetti per i quali viene chiesto il contributo, che potranno essere:
A. Progetti di ricerca e sviluppo
Interventi ammissibili: interventi di ricerca e sviluppo per introdurre sul mercato nuovi prodotti o servizi, o adottare nuove tecnologie produttive che prevedano nuovi investimenti e ampliamenti produttivi sul territorio regionale.
Costi ammissibili minimi: 750.000 euro

B. Progetti di innovazione (solo per le PMI)
Interventi ammissibili:innovazioni di prodotto e di processo previsti dal programma di investimento

C. Investimenti produttivi (solo nelle aree assistite e per le PMI)
Interventi ammissibili: a) costi per investimenti in attivi materiali e/o immateriali per installare un nuovo stabilimento, ampliamento di uno stabilimento esistente, diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformazione radicale del processo produttivo complessivo. b) acquisizione di attivi di un’unità produttiva per dar luogo ad una nuova attività non in continuità con l’impresa precedente, capace di ampliare e/o diversificare la produzione mediante prodotti e/o processi nuovi.

D. Acquisto di servizi di consulenza (solo per le PMI)
Interventi ammissibili: costi di consulenza che non rientrano fra le altre spese ammissibili del Bando e che sono necessari all’avvio e/o alla realizzazione del programma di investimento.

E. Investimenti per la tutela dell’ambiente e il risparmio energetico
Interventi ammissibili: misure di efficienza energetica;cogenerazione ad alto rendimento; produzione di energia da fonti rinnovabili; teleriscaldamento e teleraffreddamento efficienti sotto il profilo energetico; riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti.

F. Realizzazione di laboratori di ricerca
Interventi ammissibili: investimenti materiali ed immateriali connessi alla realizzazione di un’infrastruttura di ricerca che svolge esclusivamente attività economiche a condizione che l’accesso all’infrastruttura sia aperto a più utenti e concesso in modo trasparente e non discriminatorio. Le imprese che hanno finanziato almeno il 10% dei costi di investimento dell’infrastruttura possono godere di un accesso preferenziale.

G. Progetti di formazione e assunzione di lavoratori appartenenti a categorie svantaggiate
Interventi ammissibili: prima formazione, riqualificazione dei lavoratori, aggiornamento dei lavoratori realizzati direttamente dall’impresa o attraverso un ente di formazione professionale accreditato. Assunzioni a T.I. riguardanti i lavoratori svantaggiati e i lavoratori disabili.

SPESE AMMISSIBILI E INTENSITÀ DI AIUTO

Per ogni tipologia di aiuto sono previste spese ammissibili differenti e variano anche l’intensità e l’entità massima del contributo, come riportato nelle schede allegate:

REGIME DI AIUTO

Gli aiuti di stato previsti dal presente bando sono concessi ai sensi e nei limiti di quanto stabilito nel Regolamento (UE) 651/2014 (GBER), che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato.
Nel caso di beneficiari non rientranti nella definizione di PMI e ove la categoria di aiuti del GBER sia rivolta alle sole PMI, gli aiuti sono concessi ai sensi e nel rispetto del Regolamento (UE) N.1407/2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis”.

DURATA

Non supera di norma i 36 mesi dalla data della determinazione di concessione delle agevolazioni.

PROCEDURA DI SELEZIONE DEGLI INTERVENTI

La selezione sarà di tipo valutativo in due fasi:

  • Fase 1: Valutazione della strategicità del programma di investimento, dell’impatto regionale sull’occupazione e sulla competitività, della coerenza e qualità dei progetti previsti, della compatibilità rispetto alle strategie di sviluppo locali e regionale;
  • Fase 2 – Valutazione, per i soli programmi di investimento che hanno superato la prima fase, dei singoli progetti di dettaglio.

Sono considerate prioritarie le proposte dei soggetti sottoscrittori di Accordi di Programma fra la Regione Emilia-Romagna ed il Mise nell’ambito dei Contratti di Sviluppo.

RIFERIMENTO NORMATIVO

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 18 GENNAIO 2016, N. 31 – BANDO IN ATTUAZIONE DELL’ART. 6 LR 14/2014 – ACCORDI REGIONALI DI INSEDIAMENTO E SVILUPPO DELLE IMPRESE

Scade il 15-05-2016 alle 17:00

RER: PSR 2014-20 – Gruppi operativi per l’innovazione in agricoltura

eip-agri_multiplierViene incentivata la realizzazione di piani pilota e di piani per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agricolo, realizzati in cooperazione attraverso Gruppi Operativi del Partenariato Europeo per l’Innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura.

SCADENZE

Le domande potranno essere presentate dal 14 gennaio e fino alle ore 13.00 al 31 marzo 2016.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Per i Piani di innovazione le risorse complessive ammontano a 12.630.00 euro e sono ripartite in base alle Focus Area trattate:
Focus Area 2A – Aziende agricole più competitive: 4.206.003,75 euro
Focus Area 4B – Migliore gestione delle risorse idriche: 5.839.460 euro
Focus Area 4C – Prevenzione dell’erosione del suolo:  793.660 euro
Focus Area 5A – Uso efficiente dell’acqua in agricoltura: 1.020.000 euro
Focus Area 5E – Sequestro del carbonio: 772.420,50 euro

OBIETTIVO

Promuovere la cooperazione tra vari soggetti per la messa a punto e il trasferimento di innovazioni attraverso dei Gruppi Operativi per l’innovazione (GOI), con la realizzazione di piani pilota e di piani per lo sviluppo mirati a individuare una soluzione concreta per le aziende agricole e sviluppare nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agricolo.

L’operazione in particolare incentiva il funzionamento e la gestione dei GO del Partenariato Europeo per l’Innovazione (PEI) in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura.

BENEFICIARI

I beneficiari sono i Gruppi Operativi del Partenariato europeo per l’innovazione (PEI): i GO sono partnership che devono essere formate obbligatoriamente da almeno un soggetto appartenente a ciascuna delle seguenti categorie:

  • imprese del settore agricolo che svolgono attività di produzione e/o commercializzazione e/o prima trasformazione di prodotti agricoli di cui all’allegato I del TFUE, con sede legale e/o operativa in Regione Emilia-Romagna;
  • organismi di ricerca e/o sperimentazione pubblici o privati nel settore agricolo ed agroalimentare;

Posso fare parte del GO anche:

  • consulenti e formatori del settore agricolo e agroalimentare;
  • imprese del settore agroindustriale che svolgono attività di produzione e/o commercializzazione e/o trasformazione di prodotti agricoli di cui all’allegato I del trattato;
  • organizzazioni di produttori agricoli;
  • organizzazioni interprofessionali;

Il Gruppo Operativo deve avere forma giuridica (di Rete-soggetto, Rete-contatto o ATI/ATS), dotarsi di un regolamento interno che evidenzi ruoli, modalità organizzative e attribuzione precisa delle responsabilità nella gestione del sostegno ricevuto e prevedere una durata minima di 5 anni dalla conclusione del Piano di Innovazione.

FOCUS AREA

Le tematiche di interesse per le quali saranno accettate le domande di finanziamento sono specifiche per ogni Focus Area, e in particolare riguarderanno:

Focus Area 2A – Aziende agricole più competitive

  • Sviluppo di nuove varietà e tipologie di prodotto, verifica dell’adattabilità varietale, schemi di miglioramento genetico per produzioni di qualità, valorizzazione dell’agro biodiversità;
  • Miglioramento quali-quantitativo nella produzione di foraggi e di alimenti per gli animali;
  • Ottimizzazione alimentazione animale e gestione dell’allevamento;
  • Azioni di adattamento ai cambiamenti climatici. Razionalizzazione input energetici (lavorazioni, nutrienti, ecc.). Messa a punto e verifica genotipi innovativi per l’agricoltura sostenibile;
  • Modellistica, sensoristica, sistemi di avvertimento e supporti decisionali (DDS);
  • Applicazione dati tele rilevati all’agricoltura di precisione;
  • Caratterizzazione oggettiva dei prodotti agricoli;
  • Sviluppo di prodotti dietetici e salutistici;
  • Sviluppo di nuovi prodotti trasformati (IV e V gamma);
  • Meccanizzazione integrale e robotica per l’agricoltura;
  • Pratiche contro l’antibiotico, resistenza;
  • Pratiche agricole pre e post raccolta per la sicurezza (safety) delle produzioni agricole;
  • Nuovi materiali e tipologie di imballaggi;
  • Nuovi prodotti e tecnologie per la produzione di alimenti zootecnici;
  • Tracciabilità e documentazione, certificazione ambientale;
  • Diversificazione e riallocazione produttiva (forniture di servizi extra agricoli, aree interne, ecc.);
  • Monitoraggio e benchmarking aziendali e di filiera sia tecnico che economico;
  • Analisi di mercato e nuove modalità di commercializzazione dei prodotti agricoli;
  • Applicazione di principi e strumenti di intelligenza artificiale ai dati che caratterizzano la produzione agricola.

Focus Area 4B – Migliore gestione delle risorse idriche e 4C – Prevenzione dell’erosione del suolo

  • Riduzione di rilasci di sostanze inquinanti e miglioramento della qualità dell’acqua e del suolo;
  • Verifica e adattamento dei sistemi colturali agricoli ai cambiamenti climatici;
  • Controllo delle avversità con metodo a basso impatto;
  • Valutazione impronte dei sistemi agricoli (zootecnici vegetali e forestali);
  • Conservazione del suolo e sistemi forestali conservativi;
  • Produzioni agricole e salvaguardia della biodiversità compreso la conoscenza dell’agro biodiversità e della cultura e paesaggio rurale;

Focus Area 5A – Uso efficiente dell’acqua in agricoltura

  • Ottimizzazione dei sistemi di organizzazione, gestione e verifica tecnologica per l’uso razionale dell’acqua in agricoltura in riferimento agli assetti territoriali e consortili

Focus Area 5E – Sequestro del carbonio

  • Valutazioni e impronte dei sistemi agricoli (zootecnici, vegetali e forestali);
  • Innovazione organizzativa, di processo, nuovi sistemi di qualità in sistemi agricoli, agroindustriali e forestali.

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

Il Piano deve riguardare attività preliminari, che cioè precedono l’utilizzo diffuso dei prodotti, processi, servizi, pratiche e tecnologie sviluppati nel settore agricolo. Sono attività preliminari ammesse:

  • sviluppo e collaudo di prodotti, processi, servizi, pratiche e tecnologie;
  • investimenti materiali e/o immateriali relativi alla cooperazione;
  • sperimentazione e adattamento di nuove tecnologie e processi produttivi in relazione a contesti geografici/ambientali della regione (progetti pilota);
  • divulgazione dei risultati (attività obbligatoria)

SPESE AMMISSIBILI

Sono riconosciute le seguenti tipologie di spesa:
a) costi di esercizio della cooperazione:
– spese relative all’animazione, a riunioni ed incontri, affitto locali, inviti;
– personale dedicato alle attività di coordinamento e gestione del progetto;
– funzionamento e gestione del Gruppo Operativo (GO);
b) costi diretti specifici delle azioni legate alla realizzazione del piano:
– costi inerenti la costruzione e la verifica di prototipi, nonché investimenti funzionali alla realizzazione del progetto;
– test, analisi di laboratorio e gustative (panel test), compresi costi di materiale a perdere;
– prove in campo;
– acquisto brevetti e licenze;
– acquisto di software solo se strettamente indispensabile alla realizzazione del progetto;
– costi di progettazione per nuovi prodotti e/o processi;
c) costi di divulgazione (obbligatori)
d) costi per attività di formazione

PORTATA E INTENSITÀ DELL’AIUTO

Contributo in conto capitale sulla spesa ammissibile così dettagliato:

Macro tema

Focus area Percentuale di finanziamento Risorse per singolo progetto Risorse totali anno 2016

Competitività

2A – Ammodernamento e diversificazione           70% da     50.000 a     400.000 4.206.004
Ambiente e clima 4B – Qualità delle acque           90% da   50.000

a   400.000

   5.839.460

Ambiente e clima

4C – Qualità dei suoli          90% da  50.000

a  200.000

      793.660

Ambiente e clima

5A – Efficienza risorse idriche          90% da  50.000

a  200.000

1.020.000
Ambiente e clima 5E – Forestazione ambientale        100% da 15.000

a 200.000

     772.420

DURATA

Il piano può avere una durata massima di 36 mesi. Il beneficiario può richiedere per ogni anno di realizzazione del progetto una quota di contributo spettante a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute sulla base della presentazione di uno stato di avanzamento lavori (SAL).

RIFERIMENTI NORMATIVI

RER PSR 2014-2020  – Misura 16.1.01 – Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità dell’agricoltura

Scade il 31-03-2016 alle 13:00

Lombardia: Bando ricerca e sviluppo per aggregazioni

lombardia-r&s-aggregazioniLa misura sostiene con 120 milioni di euro, sia a fondo perduto che in forma di finanziamenti agevolati, progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati da partenariati tra MPMI, Organismi di ricerca e/o Grandi Imprese, in grado di mettere a sistema le competenze individuate dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3) della Lombardia, per diffondere l’utilizzo di nuove tecnologie e puntare così a uno sviluppo duraturo, sostenibile e una crescita competitiva.

SCADENZA

Le domande potranno essere presentate dal 19 gennaio all’11 marzo 2016.

FINALITÀ

La linea di intervento, approvata in attuazione della nuova Legge regionale “Manifattura Diffusa Creativa e Tecnologica 4.0” e della Strategia Innovalombardia, favorisce ricerca, sviluppo e innovazione attraverso il sostegno di programmi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati da MPMI in collaborazione con Grandi imprese o Organismi di ricerca (Pubblici e Privati), per far emergere il grande potenziale del territorio lombardo in ambito di ricerca e sviluppo. L’intervento intende favorire la diffusione e l’utilizzo di nuove tecnologie da parte delle imprese e dell’ecosistema dell’innovazione, per promuovere innovazione e crescita competitiva.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Complessivamente è pari a 190 milioni di euro. Nel 2015 (primo bando attuativo) la dotazione sarà pari a complessivi 120 milioni di Euro, di cui 60 milioni a valere sul Fondo “Linea R&S per Aggregazioni” per il finanziamento a tasso agevolato e di altri 60 milioni per il contributo a fondo perduto.

SOGGETTI BENEFICIARI

Partenariati composti da minimo tre soggetti di cui almeno due PMI (Piccole e Medie Imprese) e/o un Organismo di ricerca e/o una Grande Impresa.

Sono escluse dal bando le imprese:
– della sezione A secondo la classificazione ISTAT ATECO 2007;
– con attività relative alla trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
– operanti nel settore carbonifero
– che non abbiano sede legale o operativa sul territorio regionale (nel momento dell’erogazione del contributo).

CARATTERISTICHE DEL PARTENARIATO

La composizione del Partenariato deve rispettare i seguenti requisiti:

  • le PMI partecipanti al Partenariato devono sostenere cumulativamente almeno il 60% delle spese totali ammissibili del Progetto di R&S;
  • le Grandi Imprese possono sostenere cumulativamente sino al 25% delle spese totali ammissibili del Progetto di R&S;
  • ciascun Partner non può sostenere meno del 10% delle spese totali ammissibili del Progetto di R&S.
  • ciascuna PMI può partecipare a massimo 2 Progetti di R&S presentati a valere sul presente Bando.

LOCALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI

I progetti devono essere realizzati in regione Lombardia, salvo eventuale applicazione dell’articolo 70 del Regolamento generale (UE) n. 1303/2013 alle condizioni e limiti ivi previsti, limitatamente agli organismi di ricerca.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili progetti che comprendano attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e siano finalizzati all’introduzione di innovazione di prodotto e/o di processo coerente ed attinente con l’oggetto sociale e la classificazione di attività produttiva del soggetto richiedente.
In particolare, i progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione devono afferire alle seguenti aree di specializzazione individuate dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3):
1. aerospazio
2. agroalimentare
3. eco-industria
4. industrie creative e culturali
5. industria della salute
6. manifatturiero avanzato
7. mobilità
8. Smart Cities and Communities

declinate in macrotematiche e temi di sviluppo dettagliati nei rispettivi Programmi di Lavoro “Ricerca e Innovazione” per il periodo 2014-2015 di cui alla DGR 2472/2014 e rese disponibili in SiAge nella sezione dedicata al Bando.

I Progetti di R&S potranno afferire a più aree di specializzazione nell’ambito di progettualità trasversali, cosiddette di “Smart Cities and Communities”, limitatamente alle tematiche trasversali dettagliate e declinate nella DGR 3336/2015.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese devono essere riconducibili alle seguenti tipologie:
a) spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati per la realizzazione del Progetto di R&S;
b) costi di ammortamento relativi ad impianti, macchinari e attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Progetto di R&S
c) costi della ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché i costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del Progetto di R&S;
d) altri costi di esercizio, direttamente connessi alla realizzazione del Progetto di R&S, inclusi: i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, le spese di certificazione di laboratorio;
e) spese generali forfettarie per un massimo del 15% delle spese di personale di competenza di ciascun Partner.

PORTATA  E DURATA PROGETTI

Sono ammissibili a intervento finanziario Progetti di R&S che comportino spese totali ammissibili per un importo non inferiore a Euro 1.000.000 e con un massimo di finanziamento complessivo concedibile per progetto pari a Euro 2.000.000.

I Progetti di R&S dovranno essere realizzati nel termine massimo di 24 mesi dalla data del decreto di concessione dell’agevolazione.

INTERVENTO FINANZIARIO CONCEDIBILE

Modalità di concessione dell’intervento finanziario

PMI Grande Impresa

Organismo
di ricerca

Contributo a fondo perduto

10% 10% 40%

Finanziamento agevolato

60% 50%

Fino ad una copertura totale delle spese
ammissibili pari a
70% 60%

40%

Sono previste maggiorazioni a titolo di contributo a fondo perduto (in % pro-quota delle spese ammissibili) addizionali solo per il partner PMI:

+ 5%: per il Partner PMI che abbia presentato nell’ambito del programma Horizon 2020 un progetto correlato con il Progetto di R&S e che sia stato valutato dalla Commissione europea come ammesso.

+ 5%: per il singolo Partner PMI che sia PMI innovativa o Start up innovativa.

SOGGETTO GESTORE

La gestione della Linea è affidata a Finlombarda S.p.A., Società finanziaria di Regione Lombardia per la quota di finanziamento e a Regione Lombardia per la quota di fondo perduto.

REGIME DI AIUTO

Le agevolazioni, aiuti alla ricerca, sviluppo ed innovazione, saranno concesse secondo il Regolamento generale di esenzione (UE) n.651/2014, art. 25 lett. b e c).

RIFERIMENTO NORMATIVO

B.U.R. Regione Lombardia n. 46 – Serie Ordinaria di mercoledì 11 novembre 2015: D.g.r. 4292 del 6 novembre 2015.

Scade il 11-03-2016 alle 14:30

RER: nuovi fondi per aree naturalistiche e patrimonio culturale

parchi-emilia-romagna21.12.2015 – Ammontano a 37,6 milioni di euro le risorse messe a disposizione dalla Regione per la tutela e la valorizzazione delle aree naturali turistiche e del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna.
La Giunta regionale ha approvato il bando per i progetti di qualificazione di beni ambientali e culturali presentati da Enti locali, singoli o associati, o da loro società in house o altri soggetti pubblici. Il bando dà attuazione alle azioni in materia previste dal Por-Fesr 2014-2020.

Il bando finanzierà progetti di qualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. I primi dovranno essere collocati nell’Appennino, nei Comuni che compongono il Parco del Delta del Po o fanno parte del Distretto turistico balneare della Costa dell’Emilia-Romagna.

I progetti di qualificazione dei beni d’interesse artistico, storico, culturale, architettonico (come musei, biblioteche, aree e parchi archeologici e culturali, complessi monumentali, teatri, castelli, residenze storiche) devono riguardare le città d’arte, le aree del sisma del 2012 o del Distretto turistico balneare della costa. Questi progetti dovranno prevedere un costo complessivo dell’investimento infrastrutturale non superiore a 5 milioni di euro o 10 milioni di euro nel caso di infrastrutture considerate riconosciute patrimonio mondiale Unesco. In tutti i casi i progetti dovranno riguardare beni pubblici e dovranno essere realizzati e rendicontati entro la fine del 2019.

Il contributo a fondo perduto sarà concesso fino ad un massimo dell’80% del costo totale ammissibile per ogni intervento e non potrà superare i 3,5 milioni di euro per il finanziamento di un totale di almeno 20 progetti, così come previsto dal Por Fesr Emilia Romagna 2014-2020. Ciascun progetto dovrà prevedere un costo totale ammissibile non inferiore a 1 milione di euro.

Le domande di contributo dovranno essere compilate per via telematica, tramite una specifica applicazione web, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito del Por Fesr 2014-2020. L’invio deve avvenire dal 31 gennaio al 15 aprile 2016.

Scade il 15-04-2016 alle 17:00

ISI INAIL: Bando sicurezza sul lavoro 2015

sicurezza-isi-inail-2015Incentivi di sostegno alle imprese per la realizzazione di progetti di investimento per migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro o per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale e progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

SCADENZE

1° FASE – Inserimento online del progetto: dal 1° marzo 2016, fino alle 18.00 del 5 maggio 2016
2° FASE – Inserimento del codice identificativo: dal 12 maggio 2016
3° FASE – Invio del codice identificativo (click-day): data pubblicata a partire dal 19 maggio 2016

OBIETTIVO

Incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

BENEFICIARI

Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura che non hanno ricevuto l’ammissione al contributo a valere sull’Avviso Pubblico Inail 2012, 2013, 2014 o FIPIT 2014 e che non hanno chiesto altri contributi pubblici per gli stessi interventi.

DOTAZIONE FINANZIARIA

L’importo destinato dall’Inail ai progetti è complessivamente pari a euro 276.269.986, ripartiti sui singoli avvisi regionali pubblicati sul portale dell’Inail.

PROGETTI AMMESSI

Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:
1. Progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori;
2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Le imprese possono presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate.
Per i progetti di tipologia 2 l’intervento richiesto può riguardare tutti i lavoratori facenti capo ad un unico datore di lavoro, anche se operanti in più sedi o più regioni.

Per i progetti di tipologia 3 sono esclusi gli interventi su strutture delle quali l’azienda richiedente detiene la proprietà ma che ha dato in locazione ad altra azienda. Sono invece ammessi gli interventi richiesti dall’azienda locataria dell’immobile oggetto dell’intervento.

FORMA E AMMONTARE DEL CONTRIBUTO

Il contributo, concesso in conto capitale in regime de minimis, è pari al 65% delle spese sostenute dall’impresa per la realizzazione del progetto, al netto dell’iva.
Il contributo massimo erogabile è pari a € 130.000.
Il contributo minimo ammissibile è pari a € 5.000. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza. Sono anche ammesse a contributo le eventuali spese tecniche, entro i seguenti limiti:

  • per i progetti di investimento e di bonifica amianto:

per progettazioni, collaudi, consulenze, ottenimento di autorizzazioni, certificazioni, ecc.: fino al 10% delle spese dirette (imposto massimo 10.000 euro; per la perizia giurata max 1.500 euro).

  • per i progetti per l’adozione di modelli organizzativi:

la spesa massima in termini di consulenza è calcolata mediante una formula che tiene conto della complessità del progetto, del settore di applicazione, del numero di dipendenti coinvolti, cui vengono aggiunte le spese si certificazione/asseverazione.

Le spese ammesse a contributo devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data del 5 maggio 2016.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DOMANDA

Dal 1° marzo al 5 maggio 2016, nella sezione “Servizi on line” del portale dell’Inail, le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro di inserire la domanda di contributo con le modalità indicate negli Avvisi regionali.

A partire dal 12 maggio 2016 le aziende la cui domanda abbia raggiunto, o superato, la soglia minima di ammissibilità (120 punti) potranno accedere al sito per ottenere il proprio codice identificativo da utilizzare al momento di inoltrare la domanda online nelle date e negli orari di apertura dello sportello informatico (tali informazioni saranno comunicate sul sito dell’Inail a partire dal 19 maggio 2016).
Gli elenchi in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate saranno pubblicati sul portale Inail, con l’indicazione di quelle collocate in posizione utile per accedere al contributo.
I contributi vengono assegnati fino a esaurimento fondi, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande ma solo a seguito del superamento di una verifica tecnico-amministrativa.
Il contributo è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea).

RIFERIMENTI NORMATIVI

Bando ISI INAIL 2015 – Incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro  – (art. 11, comma 5, del d.lgs. 81/2008 e s.m.i.)

Scade il 5-05-2016 alle 18:00

RER: Contributi alla partecipazione fieristica – Annualità 2015

fieraLa Regione Emilia-Romagna, promuove l’internazionalizzazione delle PMI agevolando con contributi a fondo perduto la loro partecipazione a eventi e fiere internazionali all’estero nel corso del 2016.

SCADENZA

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 14 dicembre 2015 ed entro e non oltre le ore 12.00 del 25 Febbraio 2016 (salvo esaurimento fondi, poiché il contributo sarà concesso secondo un meccanismo a sportello).

OBIETTIVO

L’obiettivo del bando è  promuovere i processi di internazionalizzazione delle imprese regionali con il sostegno a iniziative di partecipazione a fiere ed eventi internazionali, prioritariamente in forma aggregata.

BENEFICIARI

Piccole e medie imprese (PMI) attive da almeno due anni con sede legale in Emilia-Romagna:

  • singole
  • associate in associazione temporanea di impresa (già costituita o ancora da costituire entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissibilità ai benefici del bando) composta da un minimo di 3 imprese tra loro assolutamente indipendenti (non associate o collegate)
  • in possesso di codice Ateco 2007 Sezioni C, D, E, F, H, J (solo da 58 a 63), M (solo da 69 a 75)

TIPOLOGIA DI INTERVENTI AMMISSIBILI

Le domande devono prevedere la partecipazione diretta come espositori o organizzatori ad un minimo di 3 eventi di promozione da svolgersi nel corso del 2016 esclusivamente all’estero, di cui almeno una fiera con qualifica internazionale. E’ possibile anche partecipare anche a più edizioni della medesima fiera, da tenersi in differenti periodi dell’anno.
Per evento internazionale, diverso dalle manifestazioni fieristiche, si intende una delle seguenti manifestazioni o attività da tenersi comunque all’estero: B2B, visite aziendali, forum, degustazioni, sfilate, esposizioni in show room, manifestazioni analoghe organizzate dal richiedente o alle quali il richiedente aderisce.

SPESE AMMISSIBILI

Spese ammissibili sia in caso di partecipazione di impresa individuale che di A.T.I.

1.Partecipazione ad eventi all’estero, comprendente:
a) il costo dell’area espositiva e del suo allestimento; si precisa che in caso di partecipazione fieristica di A.T.I. la partecipazione dovrà essere realizzata tramite stand in forma aggregata. Solo se il regolamento di partecipazione della fiera prescelta non consente la partecipazione in un unico stand a imprese diverse della medesima aggregazione, tale motivazione andrà specificata puntualmente e documentata in sede di rendicontazione e la partecipazione delle imprese in stand diversi dovrà comunque garantire un’adeguata comunicazione della partecipazione delle imprese come aggregazione;
b) il trasporto dei materiali e dei prodotti, compresa l’assicurazione ed esclusi gli oneri doganali;
c) il costo di hostess e interpreti;
d) il costo di consulenze esterne finalizzate esclusivamente alla partecipazione fieristica o alla organizzazione e realizzazione di eventi, nel limite massimo del 10% della somma delle precedenti voci di spesa ammesse a), b), c); si precisa che, in caso di A.T.I, il consulente dovrà svolgere la prestazione per tutte le imprese associate;

2. Spese per consulenze finalizzate alla registrazione e alla protezione del marchio nei mercati in cui si svolgono le fiere o gli eventi promozionali oggetto di contributo;

3. Spese per consulenze finalizzate all’ottenimento delle certificazioni per l’esportazione nei mercati in cui si svolgono le fiere o gli eventi promozionali oggetto di contributo;

Spese ammissibili esclusivamente in caso di partecipazione in A.T.I.:

4. il costo per la produzione di materiali promozionali comuni, ad esclusione della manualistica tecnica, nel limite massimo di euro 10.000;

5. spese di coordinamento nell’importo forfettario massimo del 15% della somma delle altre spese ammesse;

DURATA

Le fatture non dovranno riferirsi a prestazioni, forniture o acquisti iniziati/effettuati prima del 01/01/2016. Le fatture di spesa dovranno essere integralmente quietanzate entro il 31/12/2016.

TIPOLOGIA E IMPORTO CONTRIBUTO

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto così calcolato:

  • Singole PMI: spesa ammissibile massima di 100mila euro; contributo pari al 30% della spesa ammissibile
  • ATI di PMI:  spesa ammissibile massima di 200mila euro; contributo pari al 45% della spesa ammissibile.

Saranno esclusi i progetti con spesa ritenuta ammissibile dalla Regione inferiore a € 20.000,00 per le singole imprese e a 100.000 per le Ati.

RIFERIMENTI NORMATIVI

“Bricst+” Programma strategico unitario dell’Emilia-Romagna per il periodo 2013-2015 – Attività 4.2 – Programma regionale attività produttive 2012-2015  – Sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese – Bando Annualità 2015

Scade il 25-02-2016 alle 17:00

Bandi 2016 per la ricerca congiunta Italia-Israele

I contributi sono destinati a progetti congiunti nei settori prioritari della collaborazione bilaterale, che per il Track industriale 2016 sono: medicina, agricoltura, ambiente, nuovi fonti di energia, innovazione dei processi produttivi, tecnologie dell’informazione, spazio.

I temi del Track scientifico 2016, invece, sono: malattie neurodegenerative a carico del sistema motorio, nuove tecnologie applicate ai fenomeni migratori.

Per entrambi i bandi le domande possono essere presentate da imprese, università e centri di ricerca italiani, congiuntamente con partner israeliani, entro il 7 marzo 2015.

I finanziamenti verranno concessi a ciascun partner dalle proprie Autorità nel rispetto delle leggi e delle procedure nazionali in vigore.

Scade il 7-03-2016 alle 17:00

UE: EuroTrans-Bio call 11

EuroTrans-BioIl Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione 4 milioni di euro, a valere sul Fondo per la Crescita Sostenibile, per supportare progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie. Domande fino al 29 gennaio 2016.

SCADENZA

Le proposte progettuali possono essere presentate dal 27 novembre 2015 e fino al 29 gennaio 2016.
Entro tale data va inviata all’apposito ufficio transnazionale ETB la proposta progettuale (in inglese) attraverso l’uso di un software specifico e, contestualmente, la domanda di accesso alle agevolazioni (in italiano) al Ministero dello Sviluppo Economico.

OBIETTIVO

L’Italia partecipa al Programma europeo EuroTrans-Bio, un’iniziativa che coinvolge i Ministeri e le Agenzie Governative di diversi Paesi e Regioni dell’Unione Europea e si propone di coordinare i programmi di finanziamento che sostengono le piccole e medie imprese nel campo delle biotecnologie.
A tale scopo EuroTransBio indice bandi congiunti per progetti di ricerca e sviluppo transnazionali promossi dalle imprese.

DOTAZIONE FINANZIARIA

le risorse complessive messe a disposizione dai Paesi e dalle Regioni partecipanti al bando sono pari a circa 17 milioni di euro.
In Italia il bando è aperto nell’ambito del Fondo per la Crescita Sostenibile (FCS), a valere sul quale il Ministero, con il decreto del 7 ottobre 2015, ha stanziato 4 milioni di euro.

La Commissione Europea non è coinvolta nella definizione o nella preparazione del bando, né nella valutazione e nel finanziamento dei progetti approvati.

BENEFICIARI

Raggruppamenti composti da almeno 2 imprese provenienti da almeno 2 Paesi partecipanti ad ETB e coordinati da una PMI, che si assume una parte significativa di attività. Ai raggruppamenti di progetto possono partecipare anche organismi di ricerca e diffusione della conoscenza, purché sia coinvolta un’impresa del corrispondente Paese.

Paesi in cui si possono trovare partner: Austria, Regioni delle Fiandre e della Vallonia in Belgio, Finlandia, Regione dell’Alsazia in Francia, Germania, Federazione Russa.

AMBITO OPERATIVO

Il bando offre la possibilità di co-finanziare progetti di sviluppo sperimentale e ricerca industriale, caratterizzati da eccellenza e innovatività.

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI

Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato in percentuale sulle spese ammissibili.

Scade il 29-01-2016 alle 17:00

MiSE: pronto il codice tributo per il credito d’imposta R&S

Credito di imposta R&S 2015-19Dal 1° gennaio 2016 le imprese potranno utilizzare in compensazione, tramite modello F24, il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, previsto dal decreto-legge n. 145-2013 e aggiornato dalla Legge di stabilità 2015.

L’incentivo fiscale è rivolto a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Le disposizioni applicative del regime di aiuto sono state approvate con decreto del ministro dell’Economia e delle finanze 27 maggio 2015, di concerto con il ministro dello Sviluppo economico, che ha previsto l’indicazione dell’importo del beneficio concesso all’impresa nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale i costi sono stati sostenuti e l’utilizzo dell’agevolazione esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi sono stati sostenuti.

Con la risoluzione n. 97/E del 25 novembre 2015 l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a istituire il codice tributo per la fruizione in compensazione, cioè ‘6857‘, denominato ‘Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo – art. 3, D.L. 23 dicembre 2013, n. 145’.

Il codice deve inserito nella sezione ‘Erario’ del modello di versamento, in corrispondenza delle somme riportate nella colonna ‘importi a credito compensati’ o, laddove il contribuente debba procedere alla restituzione dell’agevolazione, nella colonna ‘importi a debito versati’. Nel campo di riferimento, invece, va inserito l’anno in cui è stata sostenuta la spesa.

Scade il 2-05-2016 alle 08:43

UE: Horizon 2020 – Call Strumento PMI 2016-17

Il budget totale dello Strumento per le PMI call H2020-SMEINST-2016-2017 è intorno ai 740 milioni di euro di cui dovrebbero beneficiare più di 2.000 PMI altamente innovative.

Il budget disponibile per la Fase 1 e la Fase 2 sarà diviso in parti uguali tra ciascuna data di cut-off.  Fino al 10% del bilancio annuale sarà utilizzato per il finanziamento della fase 1 ; l’87% del bilancio annuale per il finanziamento della fase 2; almeno l’1% sarà utilizzato per le azioni correlate alla fase 3. Inoltre, l’1% del bilancio sarà utilizzato per sostenere attività di coaching e mentoring a supporto delle fasi 1 e 2. Oltre a questo, fino all’1% del bilancio annuale sarà utilizzato per la valutazione.

Per la dotazione di budget 2016-17 associata ad ogni singolo tematica di progetto (topic) si rimanda alla pagina dedicata del Participant Portal.

MODALITÀ DI ACCESSO

Lo strumento permette alle PMI di essere accompagnate in tre fasi successive in ordine crescente di complessità e di vicinanza al mercato:

  • Fase 1: agevolazione per lo studio di fattibilità/redazione di un primo business plan
  • Fase 2: agevolazione per realizzare un progetto di ricerca/innovazione completando il business plan
  • Fase 3: supporto (non finanziato) alla commercializzazione

Le tre fasi non sono l’una propedeutica all’altra, le PMI interessate possono presentare domanda per accedere direttamente alla Fase 2 senza passare per la Fase 1. Il passaggio dalla Fase 1 facilita, però, l’accesso alla Fase 2, anche se non lo rende automatico.

Lo strumento è aperto solo alle proposte che affrontano un limitato numero di tematiche, che per il biennio 2016-2017 sono le seguenti:

ATTIVITÀ AMMISSIBILI

Fase 1 – Studi di fattibilità tecnologica/pratica nonché economica su un’idea dall’altro grado di innovatività per il settore industriale in cui viene presentata. Le attività potrebbero, ad esempio, comprendere valutazione dei rischi, studi di mercato, coinvolgimento degli utilizzatori, gestione della proprietà intellettuale, sviluppo della strategia di innovazione, ricerca di partner, fattibilità del concept e simili.

Durante la Fase 1 verrà finanziata la predisposizione di un business plan per rilevare ed analizzare eventuali ostacoli alla capacità di aumentare la redditività dell’impresa attraverso l’innovazione; tali ostacoli devono poi essere superati durante la Fase 2 per aumentare il ritorno degli investimenti in progetti di innovazione.

Fase 2 – Azioni per progetti innovativi che dimostrano un elevato potenziale in termini di competitività e crescita industriale, sostenuti da un piano strategico aziendale. Il progetto dovrebbe concentrarsi sull’implementazione del business plan attraverso attività di innovazione quali dimostrazione, sperimentazione, prototipazione, impianti pilota, scaling-up, miniaturizzazione, design, replicazione sul mercato, ma il progetto potrà includere anche fasi di ricerca. Per parlare di innovazione tecnologica il Technology Readiness Level (TRL) deve essere pari a 6 (Technology Demonstration) o superiore.

Fase 3 – La terza fase, relativa al sostegno alla commercializzazionenon prevede finanziamenti diretti alle PMI, ma sostegno indiretto e servizi (es. marchio di qualità per progetti di successo), nonché la proposta di accesso ai servizi finanziari sostenuti nell’ambito di Horizon 2020 (es. accesso al capitale di rischio).

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Fase 1 – Confinanziamento UE a fondo perduto forfettario pari a un massimo di 50.000 euro (per studi realizzati in circa 6 mesi).

Fase 2 – Confinanziamento UE a fondo perduto pari al 70% dei costi ammissibili per progetti con budget  da 1 a 5mln di euro.

RIFERIMENTI NORMATIVI

CALL: HORIZON 2020 DEDICATED SME INSTRUMENT 2016-2017
Identificativo della call: H2020-SMEINST-2016-2017

Scade il 8-11-2017 alle 17:00