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In questa area vengono pubblicate le principali novità relative a nuovi bandi, eventi, anticipazioni od opportunità di interesse per le imprese.

RER: microcredito per piccole iniziative imprenditoriali e professionali

innovazione-personeDue milioni di euro per il credito riservato a lavoratori autonomi, professionisti e microimprese. E’ la misura approvata dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna nel corso dell’ultima seduta per finanziare lo sviluppo di piccole iniziative imprenditoriali e professionali con interventi di microcredito, che possono variare da un minimo di 5mila euro ad un massimo di 15mila euro.

“Questo intervento – spiega l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi – vuole agevolare il microcredito attraverso requisiti semplici e soglie minime. Un sostegno allo sviluppo di piccole iniziative imprenditoriali e professionali per promuovere la crescita e la formazione delle persone”.

Il fondo, alimentabile da ulteriori eventuali disponibilità di bilancio, potrà riguardare l’acquisto di beni, il pagamento di corsi di formazione e alta formazione, oltre a esigenze di liquidità connesse allo sviluppo dell’attività, compreso il costo di personale aggiuntivo. Finanziabili anche gli investimenti in innovazione, in prodotti e soluzioni di Ict esviluppo organizzativo, oltre alla messa a punto di prodotti e/o servizi che presentino potenzialità concrete di sviluppo e consolidamento di nuova occupazione.

Potranno accedere al fondo professionisti e lavoratori in proprio con un fatturato non superiore a 70mila euro e le imprese individuali, le società di persone, a responsabilità limitata e le cooperative operanti in Emilia-Romagna, con un fatturato non superiore a 100.000 euro.
La durata massima del finanziamento è di 5 anni, compreso un anno di pre-ammortamento.

Le domande dovranno pervenire alla Regione Emilia-Romagna, Servizio qualificazione delle Imprese, viale Aldo Moro 44, 40127 Bologna
PEC:
entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Burer della Regione Emilia-Romagna, che avverrà il 7 settembre 2016, quindi entro le ore 24 del 7 ottobre 2016.

Fonte: http://www.regione.emilia-romagna.it/

Mezzogiorno: credito di imposta investimenti dal 30 giugno

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un provvedimento che approva il modello attraverso il quale le imprese potranno richiedere l’accesso agli sconti di imposta previsti dalla Legge di Stabilità 2016 per i beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

A disposizione ci saranno 617 milioni all’anno, fino al 2019. Anche se i paletti da considerare, in fase di pianificazione degli investimenti, saranno molti.

Cosa dice la legge di Stabilità

L’agevolazione prende le mosse dalla Legge di Stabilità 2016, con la quale il Governo ha introdotto una misura pensata per incentivare gli investimenti nelle aree del Paese a più bassa crescita. La manovra, per la precisione, ha stanziato 617 milioni all’anno, a decorrere dal primo gennaio del 2016 e per tre anni, fino al 31 dicembre del 2019. Il bonus ha carattere automatico e questo lo rende particolarmente interessante per gli imprenditori che intendano usufruirne.

La ripartizione territoriale

Sulla ripartizione territoriale delle risorse bisognerà, però, considerare un elemento. Se alcune Regioni accedono interamente al beneficio, come la Calabria e la Basilicata, non vale lo stesso per altre. In Abruzzo,ad esempio, solo in alcuni Comuni sarà possibile richiedere lo sconto. Per verificare quale è la situazione sarà sufficiente consultare l’elenco disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Chi può chiedere il credito

Il credito d’imposta, nello specifico, sarà fruibile da parte dei soggetti titolari di reddito d’impresa e potrà essere utilizzato con riferimento agli investimenti legati all’acquisto, anche mediante contratti di leasing, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

Sconti in compensazione

Lo sconto potrà essere utilizzato solo in compensazione e soltanto attraverso i servizi telematici dell’Agenzia. Ma, soprattutto, dovrà fare riferimento a macchinari nuovi: “Gli investimenti – spiega l’amministrazione fiscale – sono agevolabili se il bene presenta il requisito della novità. Restano, pertanto, esclusi gli investimenti per beni a qualunque titolo già utilizzati”.

Le esclusioni

Le uniche esclusioni vengono elencate dal Ministero dell’Economia: “Sono esclusi dal beneficio i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo”. L’agevolazione non si applica neppure alle imprese in difficoltà. E non vale per alcune categorie di beni, come quelli classificabili in voci di bilancio diverse da quelle previste dalla legge di Stabilità, come gli immobili e gli autoveicoli.

La presentazione della domanda

Le imprese interessate a godere dell’agevolazione devono presentare la comunicazione esclusivamente in via telematica, tramite i servizi Fisconline o Entratel, a partire dal 30 giugno 2016, direttamente o attraverso gli intermediari incaricati quali professionisti, associazioni di categoria, Caf e altri soggetti. La trasmissione telematica avviene utilizzando il software “Creditoinvestimentisud”, che sarà disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Stop ai contributi pubblici

Bisogna, comunque, considerare che il beneficiario dovrà partecipare all’investimento con un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, o attraverso proprie risorse o mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico. In sostanza, chi accede ad altri finanziamenti statali o regionali sarà tagliato fuori dallo sconto.

Le regole sul cumulo

Vanno, infine, ricordate le regole sul cumulo. Il credito d’imposta non può essere cumulato con altre agevolazioni “de minimis”, se il cumulo determina il superamento, nell’arco di tre esercizi, della soglia massima complessiva di 200mila euro. Per il calcolo del rispetto del limite triennale, gli aiuti si considerano concessi nel momento in cui all’impresa è accordato il diritto di riceverli.

Leggi la guida dell’Agenzia delle Entrate

Lombardia: per le imprese finanziamenti sulla Linea Innovazione

lampadina brevettiLa Regione Lombardia crea la  linea di intervento “Innovazione” che mette a disposizione delle imprese 110 milioni di euro.
Quello istituito con la delibera di Giunta regionale n. 4886 del 29 febbraio 2016 è un intervento finanziario di dimensioni importanti, composto da 100 milioni di euro messi a disposizione da Finlombarda (mediante provvista BEI – Banca Europei degli Investimenti) e dagli intermediari finanziari aderenti per la concessione di finanziamenti a medio lungo termine e 10 milioni di euro a valere sull’Asse 1 del Por Fesr 2014-2020 di Regione Lombardia.

Risorse, queste, finalizzate alla valorizzazione economica dell’innovazione nei prodotti e nei processi, anche attraverso il finanziamento dell’industrializzazione dei risultati della ricerca.

I beneficiari

Alla Linea Innovazione possono aderire le piccole e medie imprese e le grandi imprese con un organico inferiore a 3000 dipendenti. Tali risorse andranno a sostenere il miglioramento in termini innovativi di un prodotto esistente oppure la creazione di uno nuovo con le moderne tecnologie, e anche i miglioramenti dei processi industriali in termini di qualità.

La Regione intende cogliere la sfida dell’innovazione in ottica sussidiaria, finalizzando tutte le risorse disponibili per la ricerca e lo sviluppo verso le imprese che creano valore aggiunto in questo settore, anche in collaborazione con le Università e i centri di ricerca.

Le sottomisure

La Linea Innovazione prevede due sottomisure:

  • Sottomisura “Prodotto”: finanzia l’industrializzazione dei risultati di un progetto di R&S consistente in un miglioramento di un prodotto esistente o nella creazione di uno nuovo.
  • Sottomisura “Processo”: finanzia i progetti finalizzati all’introduzione di un metodo di produzione nuovo o sensibilmente migliorato.

La linea sarà attivata attraverso l’approvazione di un bando che sarà pubblicato sul sitowww.ricercainnovazione.regione.lombardia.it e sul sito www.regione.lombardia.it – sezione Programmazione Europea.

Nuova Sabatini, al via nuove norme per fondi e tempi più veloci

Legge SabatiniAl via nuove norme in materia di agevolazioni per le piccole e medie imprese: sarà infatti pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale, probabilmente il 10 marzo, il decreto del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, firmato di concerto con il ministro dell’Economia PierCarlo Padoan, con il quale viene data attuazione alle modifiche apportate alla “Nuova Sabatini” dal decreto-legge varato dal Governo l’anno scorso.

Le modifiche alla “Nuova Sabatini” prevedono che i contributi a favore delle PMI che acquistano beni strumentali possano essere concessi anche a fronte di finanziamenti erogati dalle banche e dalle società di leasing a valere su una provvista diversa dall’apposito plafond della CDP. Le banche e le società di leasing che si avvarranno di questa opportunità utilizzando la doppia provvista dovranno informare le aziende clienti che, a loro volta, potranno scegliere la tipologia di finanziamento che presenta le condizioni più favorevoli.

Il decreto del ministro Guidi riduce anche i tempi di concessione dei contributi e introduce elementi di semplificazione delle procedure e della documentazione da produrre per la loro erogazione. Una successiva circolare ministeriale, già pronta, stabilirà, tenendo conto delle esigenze di adeguamento del sistema bancario, la data a partire dalla quale scatteranno le nuove procedure (verosimilmente dal 2 maggio prossimo).

La possibilità di ricorrere ad un’ulteriore provvista rispetto al plafond CDP (peraltro ancora disponibile perché è stata finora utilizzata poco più della metà della dotazione complessiva pari a 5 miliardi di euro) incrementerà ulteriormente la già rilevante operatività della “Nuova Sabatini”.

Alla fine dello scorso mese di febbraio, dopo 23 mesi di operatività, la “Nuova Sabatini” ha visto la presentazione, da parte delle PMI, di 10.791 domande con la prenotazione di 2,88 miliardi di euro di finanziamenti CDP e di circa 220 milioni di contributi Mise. Le domande agevolate deliberate ammontano a 2,548 miliardi e i contributi Mise concessi sono pari a 196,6 milioni.

Il testo del decreto si trova sul sito del Ministero dello Sviluppo economico.

MiSE: nuove misure a favore delle start up innovative

startup.innovative-300x197Il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha firmato due decreti a favore delle startup innovative. Il primo estende al 2016 gli incentivi fiscali per chi investe nelle start up, mentre il secondo facilita l’accesso al Fondo di garanzia per le Pmi innovative. Entrambi i provvedimenti seguono di pochi giorni il decreto che prevede la costituzione delle start up innovative anche online, senza notaio.

Il decreto sugli incentivi stabilisce, tra le altre cose, per le persone fisiche che investono in start up innovative detrazioni del 19% per conferimenti fino a 500mila euro. Qualora la detrazione sia di ammontare superiore all’imposta lorda, l’eccedenza può essere portata in detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta nei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.

I soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società possono dedurre dal proprio reddito complessivo un importo pari al 20% dei conferimenti rilevanti effettuati, per un importo non superiore a 1,8 milioni. Le percentuali salgono rispettivamente al 25% se si investe in una start up a vocazione sociale e al 27% nel caso di aziende che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico. Le agevolazioni spettano fino a un ammontare complessivo dei conferimenti non superiore a 15 milioni per ciascuna start up innovativa.

L’altra misura prevede un sostanziale ampliamento in favore delle Pmi innovative della possibilità di accedere al Fondo di garanzia attraverso la procedura cosiddetta semplificata. Tale procedura riconosce la possibilità di accesso senza che il gestore del Fondo stesso effettui la valutazione del merito creditizio dell’impresa beneficiaria (valutazione che viene dunque demandata al soggetto richiedente, banca o confidi).

Agricoltura: finanziamenti per l’imprenditoria giovanile

giovani-agricoltori-finanziamentiLa riforma del decreto legislativo n. 185-2000 sulle misure in favore della nuova imprenditorialità in agricoltura diventa operativa. Dopo il decreto-legge n. 91-2014 che ha rinnovato la materia, in Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il decreto attuativo del 18 gennaio 2016 con i nuovi criteri di accesso alle agevolazioni.

Progetti ammissibili

L’obiettivo dello strumento è sostenere i progetti di sviluppo e consolidamento aziendale nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli nella fase di passaggio delle aziende tra vecchie a nuove generazioni.

I progetti devono essere avviati dopo la data di ammissione alle agevolazioni e devono riguardare:
a. il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzioneI progetti devono essere avviati dopo la data di ammissione alle agevolazioni e devono riguardare

b. il miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purchè non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione europea,

c. la realizzazione e il miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

Beneficiari

I finanziamenti possono essere concessi a:

a) microimprese e piccole e medie imprese in qualsiasi forma costituite che subentrino nella conduzione di un’intera azienda agricola, esercitante esclusivamente l’attività agricola da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione e che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda oggetto del subentro, attraverso iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;

b) microimprese e piccole e medie imprese che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli,attive da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Nel caso delle PMI di cui alla lettera a), quindi di quelle che subentrano alla conduzione di un’azienda agricola, sono richiesti cinque requisiti:

  1. essere costituite da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni;
  2. esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile;
  3. essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti alla data di spedizione della domanda in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data di delibera di ammissione alle agevolazioni;
  4. essere già subentrate, anche a titolo successorio, da non più di sei mesi alla data di presentazione della domanda, nella conduzione dell’intera azienda agricola, ovvero subentrare entro 3 mesi dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni mediante un atto di cessione d’azienda;
  5. avere sede operativa nel territorio nazionale.

Relativamente alle PMI di cui alla lettera b), invece, è richiesto il possesso dei requisiti di cui ai punti 2, 3 e 5 da almeno due anni.

Agevolazioni

Gli incentivi previsti dal decreto consistono in mutui agevolati a tasso zero, della durata compresa tra cinque e dieci anni, incluso il periodo di preammortamento. L’importo dei finanziamenti non può essere superiore al 75% delle spese ammissibili, che a loro volta non possono superare la soglia massima di 1,5 milioni di euro, IVA esclusa.

Per le iniziative nel settore della produzione agricola primaria il mutuo agevolato ha una durata, comprensiva del periodo di preammortamento, non superiore a quindici anni.

Il finanziamento agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese. Tali garanzie sono acquisibili mediante iscrizione di ipoteca di primo grado sui beni oggetto di finanziamento, o su altri beni del soggetto beneficiario o di terzi, oppure mediantefideiussione bancaria.

Come richiedere i finanziamenti

La nuova modulistica per richiedere le agevolazioni, alla luce del decreto attuativo appena pubblicato in GURI, verrà resa disponibile da ISMEA, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo e alimentare, soggetto gestore dell’intervento.

Sulla base delle informazioni contenute nella domanda, ISMEA accerterà la sussistenza dei requisiti e la sostenibilità finanziaria ed economica dell’iniziativa ed entro sei mesi delibererà l’ammissione al finanziamento o il rigetto dell’istanza, dandone comunicazione agli interessati.

Entro sei mesi dalla comunicazione della delibera di ammissione alle agevolazioni, i beneficiari sono tenuti a trasmettere a ISMEA la documentazione necessaria alla stipula del contratto di mutuo agevolato.

Fondo Tranched Cover Piemonte a garanzia del credito PMI

In questo contesto si inserisce la misura Tranched Cover Piemonte, che interviene a garanzia di portafogli di nuovi finanziamenti, emessi da tre intermediari finanziari: Unicredit, Monte dei Paschi di Siena e Intesa Sanpaolo.

Lo strumento finanziario intende favorire l’accesso al credito delle PMI, riducendo il costo dei finanziamenti attraverso un abbassamento del tasso di interesse. Inoltre, gli intermediari finanziari sono maggiormente protetti nell’assunzione dei rischi, con una più ampia disponibilità a concedere i prestiti.

Le PMI possono richiedere finanziamenti per:

  • investimenti produttivi e infrastrutturali;
  • fabbisogno di capitale circolante, scorte di liquidità e capitalizzazione aziendale;
  • riequilibrio finanziario (per l’estinzione di linee di credito a breve e medio termine e l’adozione di piani di rientro dell’indebitamento).

Le risorse a disposizione ammontano a circa 12 milioni di euro, mentre il finanziamento alle imprese può variare da un minimo di 25mila euro fino a 1 milione di euro.

I finanziamenti erogati dalle banche sono assistiti dalla garanzia pubblica concessa a valere sul fondo Tranched Cover Piemonte. L’agevolazione consiste nella messa a disposizione di tale garanzia a costo zero per le PMI.

Le domande possono essere presentate entro il 30 settembre 2016.

Agroalimentare: una convenzione Mipaaf-ICE per promuovere il Made in Italy

agrifood-made-in-italyRegistrata alla Corte dei Conti la convenzione tra il Ministero delle Politiche agricole e l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane per la gestione del Fondo da 6 milioni di euro dedicato all’agroalimentare Made in Italy. Usa e Canada saranno i mercati target dei primi interventi.

Promozione dell’agrifood Made in Italy

Il decreto-legge n. 133-2014, più noto come Sblocca Italia, aveva previsto un Piano per la promozione del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti esteri, poi adottato nel marzo 2015 con decreto dei Ministeri degli Esteri, dello Sviluppo economico e delle Politiche agricole.
Per l’attuazione del Piano in ambito agroalimentare, la legge di Stabilità 2015 ha istituito un Fondo con una dotazione iniziale di 6 milioni di euro, così distribuiti:

  • 3 milioni di euro per la valorizzazione delle produzioni di eccellenza e la tutela all’estero dei marchi e delle certificazioni di qualità e di origine delle imprese e dei prodotti
  • un milione di euro per il sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei diversi mercati
  • un milione di euro per la realizzazione di un segno distintivo unico per le iniziative di promozione all’estero delle produzioni agroalimentari italiane
  • un milione di euro per la realizzazione di campagne di promozione strategica nei mercati più rilevanti e per il contrasto al fenomeno dell’Italian Sounding.

La realizzazione degli interventi per migliorare l’export dei prodotti agroalimentari italiani e proteggerli dalla contraffazione è stata affidata all’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane attraverso una convenzione con il Mipaaf valida fino al 30 giugno 2017

Il programma degli interventi

Il primo intervento mira a diffondere l’agrifood italiano negli Stati Uniti e prevede azioni nei punti vendita, maggiore presenza sulle piattaforme di e-commerce, degustazioni e altre attività di valorizzazione delle Dop e Igp.
I dettagli per quanto riguarda gli eventi di degustazione non sono ancora stati definiti, ma la realizzazione è prevista tra ottobre 2016 e giugno 2017, mentre tra maggio e novembre di quest’anno l’ICE organizzerà workshop, incontri B2B e missioni di incoming di giornalisti e buyer, che potranno anche coincidere con manifestazioni fieristiche.

A questo progetto si aggiunge un piano dedicato al mercato del Canada, che coinvolgerà le principali città, da Montreal a Vancouver.
Gli obiettivi riguardano soprattutto la valorizzazione delle produzioni italiane di eccellenza e il consolidamento della presenza dell’agrifood Made in Italy nella grande distribuzione organizzata e nella ristorazione.
Anche in questo caso sono previsti incontri B2B e attività di networking, in particolare in occasione della fiera CIBUS di Parma e del Sana di Bologna 2016.

Via al bando Adrion: 33 mln per la cooperazione adriatico-ionica

Progetti per l’area adriatico-ionica entro il 25 marzo su tre assi prioritari

interreg_ADRIONOltre 33 milioni di euro a disposizione di istituzioni pubbliche e di privati per presentare progetti per sostenere l’innovazione, per la valorizzazione dei beni naturali e culturali e per realizzare servizi integrati di trasporto e di mobilità nell’area adriatico-ionico.
Si è aperto il 1 febbraio il primo bando di Adrion, il Programma di Cooperazione Territoriale Europea di cui la Regione Emilia-Romagna è Autorità di Gestione per conto della Commissione Europea.

Istituito nel quadro dell’obbiettivo cooperazione territoriale europea, Adrion vede coinvolti quattro stati membri dell’Unione europea (Croazia, Grecia Slovenia Italia) e quattro stati non ancora membri dell’Unione Europea (Albania, Bosnia-Erzegovina,  Montenegro e Serbia. Candidati ammissibili alla presentazione di progetti sono tutti gli enti e le organizzazioni dotate di personalità giuridica, con sede in una nazione inclusa nell’area di programma. Ogni progetto deve coinvolgere almeno tre partner finanziari provenienti da tre diversi paesi della zona del programma, mentre capofila deve essere  un partner ubicato in uno Stato membro dell’Unione Europea.

Il bando

Questo primo bando è aperto a tre assi prioritari del Programma. Il primo, Regione Innovativa e intelligente ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di un sistema regionale dell’innovazione per l’area adriatico-ionica. Il secondo, Regione sostenibile mira a  promuovere la valorizzazione e la conservazione dei beni naturali e culturali come asset di crescita sostenibile nell’area e a rafforzare la capacità di affrontare a livello transnazionale la vulnerabilità ambientale.
Regione connessa, il terzo asse prioritario, ha lo scopo di  migliorare la capacità per i servizi integrati di trasporto e di mobilità e multimodalità.  Ogni proposta di progetto dovrà concentrarsi su un solo asse prioritario ed obiettivo specifico di programma. Gli assi del Programma ADRION sono allineati con i pilastri della strategia macroregionale Adriatico Ionica EUSAIR.

Il bando rimarrà aperto fino al 25 Marzo 2016. Le proposte di progetto devono essere presentate in lingua inglese e solo attraverso il sistema informativo web-based di monitoraggio (e-MS) che sarà disponibile sul sito www.interregadrion.eu . Allo stesso sito si possono trovare le regole generali per la presentazione dei progetti,  nella serie di documenti allegati al bando, disponibili per il download. I capofila di progetto dovranno registrarsi sul sistema di e-MS e saranno loro i responsabili della presentazione per via informatica del progetto.

La dimensione finanziaria dei progetti presentati dovrà attestarsi tra gli 800 mila euro e i 1.500.000 euro. I progetti avranno un tasso di cofinanziamento comunitario pari all’85% dei costi ammissibili. La quota di spesa del 15% non coperta dai fondi FESR o IPAII verrà garantito da fonti di cofinanziamento nazionali. La durata massima dei progetti non dovrà essere superiore a 24 mesi, a partire dalla firma del contratto di sovvenzione. I progetti saranno valutati dal Segretariato Tecnico con il supporto dei punti di contatto nazionali per la valutazione di ammissibilità dei partner, ed esperti esterni sotto il coordinamento dall’Autorità di Gestione.

Cofinanziato dall’Unione europea con il Fondo europeo di sviluppo regionale-FESR, il Programma di cooperazione Adrion ha una disponibilità finanziaria complessiva di 83,467 milioni di euro, a cui si aggiungono  15,7 milioni di fondi IPA (strumento finanziario per i Paesi in Pre-Adesione) con un tasso di cofinanziamento fino all’85% a cui, per i soggetti pubblici italiani va aggiunta la possibilità di richiedere il 15% al fondo di rotazione nazionale. In questo primo bando il programma ADRION assegnerà 33.149.023,20 milioni di euro, equivalente al 40% delle risorse totali del programma.

Fonte: Regione Emilia-Romagna

Atteso un nuovo bando per i voucher internazionalizzazione

Albero della vitaAggiornato l’elenco delle domande ammesse a valere sul primo bando “Voucher per l’internazionalizzazione“: a seguito di nuove disponibilità finanziarie il Ministero dello Sviluppo economico (MiSE) ha individuato infatti altre 169 imprese destinatarie dei voucher da 10mila euro.

Inoltre, dopo il primo avviso che si è chiuso ad ottobre 2015, il MiSE intende pubblicare un secondo bando da 9 milioni di euro destinato sia alle imprese che non hanno mai presentato domanda, sia a quelle che hanno già usufruito dello strumento.

La misura voucher per l’internazionalizzazione dispone complessivamente di 19 milioni di euro, di cui i primi 10 milioni stanziati con il bando approvato nel maggio 2015.

Il target dell’iniziativa sono PMI e reti di imprese, interessate a portare i propri prodotti e servizi in mercati esteri o a consolidare la propria presenza internazionale. Attraverso i voucher, il MiSE finanzia l’inserimento in azienda, per almeno sei mesi, di un Temporary Export Manager, un professionista specializzato in processi di internazionalizzazione.

I voucher sono concessi sulla base di una procedura a sportello nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande.

I nuovi beneficiari del primo bando hanno ora tempo fino al 10 marzo 2016 per caricare il contratto di servizio con una delle società di export management presenti nell’elenco dei fornitori messo a disposizione dal Ministero.

Sul secondo bando da 9 milioni di euro, per chi richiede l’agevolazione per la prima volta saranno previsti voucher da 10mila euro, mentre le imprese già ammesse nell’ambito del primo bando potranno chiedere contributi del valore di 8mila euro, garantendo una quota di cofinanziamento di almeno 5mila euro.