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In questa area vengono pubblicate le principali novità relative a nuovi bandi, eventi, anticipazioni od opportunità di interesse per le imprese.

SIMEST: Novità su Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione e per progetti verso U.E.

Dal 6 agosto gli strumenti agevolati si arricchiscono di nuove modifiche che amplieranno le opportunità a disposizione delle imprese italiane.

Le domande di finanziamento potranno essere presentate per progetti nei paesi dell’Unione Europea e beneficiare delle novità previste per ogni strumento:

Patrimonializzazione

  • Accesso allo strumento anche per le MidCap
  • Riduzione del parametro del fatturato export come requisito di accesso: 20% nell’ultimo biennio o 35% nell’ultimo anno
  • Maggiore accessibilità attraverso l’aumento del livello di solidità patrimoniale massimo per l’accesso allo strumento: 2,00 per società industriali e 4,00 per le società commerciali
  • Richiesta di garanzie modulate in funzione dello scoring per tutti i richiedenti*

Inserimento sui mercati esteri

  • Ampliamento delle strutture finanziabili con il magazzino
  • Finanziabilità di più uffici e centri assistenza post vendita (fino a 3 per ciascuna tipologia)
  • Ammissibilità delle certificazioni internazionali di prodotto tra le spese finanziabili

E-commerce

  • Finanziabilità di tutti i domini senza limitazioni di paese (inclusi .com, .net, .eu, .it, ecc.)
  • Ammissibilità tra le spese finanziabili dei costi per l’affitto di un magazzino e delle certificazioni internazionali di prodotto

Fiere e mostre

  • Accesso allo strumento per tutte le imprese indipendentemente dalla dimensione
  • Finanziabilità delle fiere di carattere internazionale in Italia (riconosciute dall’AEFI) e degli eventi virtuali

Temporary Export Manager

  • Ammissibilità al finanziamento di ulteriori figure temporanee destinate allo sviluppo internazionale dell’impresa (es. Digital Marketing Manager)
  • Rimodulazione dei requisiti di accesso della società di servizi e ampliamento anche a società estere

BENEFICIARI: Imprese italiane

FORMA E TIPOLOGIA DEI CONTRIBUTI:  40% del finanziamento a fondo perduto  con un importo massimo concedibile a fondo perduto di € 100.000 e sarà possibile accedere a liquidità a Tasso Agevolato e senza necessità di presentare garanzie.

DOTAZIONE FINANZIARIA:

300.000 euro sul fondo perduto

TEMPISTICHE : Dal 6 agosto fino al 31 dicembre 2020.

Scade il 30-12-2020 alle 07:30

Nuovo bando MISE 2020 : contributi a fondo perduto alle imprese per progetti R&D

Contributi a fondo perduto per progetti di ricerca e Sviluppo Bando annunciati dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito dell’economia circolare

Beneficiari

Imprese singole o aggregate tra loro o con organismi di ricerca, fino ad un massimo di tre soggetti co-proponenti. Le imprese possono essere sia GI che PMI (a queste ultime sarà riservato il 60% delle risorse disponibili).

Ammissibilità dei progetti di R&S

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti di ricerca e sviluppo dovranno:

  1. essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;
  2. prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500.000 e non superiori a euro 2 milioni (Spese ammissibili: Personale dipendente; Strumentazione ed attrezzature per le quote di ammortamento; Consulenze; Costi per acquisizione di brevetti – Know how; materiali per prototipi; Spese generali pari la 25% dei costi ammissibili del progetto)
  3. avere una durata non inferiore a dodici mesi e non superiore a trentasei mesi;
  4. prevedere attività di ricerca e sviluppo, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti (vedi allegato 2), tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali– Key Enabling Technologies (KETs) (vedi allegato1)

Tipologia dell’agevolazione

Un contributo a fondo perduto del 20%(Micro e piccole imprese); 15% (medie imprese). 10% (grandi imprese) dei costi ammissibili ed un finanziamento agevolato per una percentuale delle spese e dei costi ammissibili pari al 50 per cento condizionata alla erogazione di un finanziamento bancario MLT pari la 20% delle spese ammissibili.

 

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Scade il 2-12-2020 alle 07:44

RER: Progetti di promozione dell’export e per la partecipazione a eventi fieristici – Anno 2019

 Il bando prevede finanziamenti a fondo perduto per progetti in grado di favorire l’accesso a nuovi mercati e potenziare la funzione del commercio estero all’interno dell’azienda. I progetti consentiranno di avere inoltre ricadute economiche e occupazionali in Emilia-Romagna.

BENEFICIARI

Possono fare domanda  imprese di micro, piccola e media dimensione con sede legale o unità operativa in Regione Emilia-Romagna. Possono presentare domanda anche le reti formali di imprese di piccola e media dimensione, aventi tutte sede e unità operativa in Regione Emilia-Romagna.

SPESE AMMISSIBILI

Il bando supporta progetti per la realizzazione di un progetto costituito da almeno 3 fiere di qualifica internazionale o nazionale svolte in paesi esteri, e almeno uno dei seguenti servizi di consulenza per:

a)Ottenere certificazioni per l’export (certificazioni di prodotto o aziendali necessarie all’ esportazione sui mercati internazionali indicati dal progetto;  b) Ottenere la registrazione dei propri marchi sui mercati internazionali indicati dal progetto; c) Ricercare potenziali clienti o distributori e assistere l’impresa nella realizzazione di incontri d’affari contestualmente alle partecipazioni fieristiche.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DOMANDA

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del  13/05/2019 e fino alle ore 16.00 del 19/07/2019 .

FORMA E AMMONTARE DEL CONTRIBUTO

Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura massima del 30% delle spese ammissibili. Il contributo regionale non potrà comunque superare il valore di euro 30.000.

Per le reti di impresa il contributo massimo concedibile è calcolato nella misura massima del 30% delle spese ammissibili, nel limite di Euro 30.000 per ogni impresa della rete, fino a un massimo di Euro 120.000 per progetto.

 

Scade il 10-10-2019 alle 08:51

Nuovo bando RER a favore delle PMI per progetti R&D-zone sisma 2012

La Regione intende sostenere l’attività di ricerca industriale delle imprese delle principali filiere produttive dei territori colpiti dal sisma al fine di favorirne il rilancio competitivo attraverso:  l’avanzamento tecnologico dei prodotti, dei sistemi di produzione, dei sistemi organizzativi delle imprese; – la diversificazione produttiva; la riqualificazione sostenibile delle imprese in termini di sfruttamento efficiente, razionale e pulito delle risorse energetiche e dei materiali, di sicurezza degli ambienti di lavoro, rispetto del territorio e salute dei consumatori.

BENEFICIARI

PMI situate nei comuni in uno dei comuni dell’Emilia-Romagna colpiti dal sisma del maggio 2012 operanti nelle seguenti filiere:

Biomedicale e altre industrie legate alla salute, Meccatronica e motoristica,  Agroalimentare, Ceramica e costruzioni,  ICT e produzioni multimediali e Moda.

SPESE AMMISSIBILI

Spese ammissibili Sono ammissibili i costi necessari per la realizzazione del progetto di ricerca e sviluppo e strettamente legati alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

  1. Spese per nuovo personale laureato adibito ad attività di ricerca, progettazione, sperimentazione (ricercatore) ed in possesso di laurea di tipo tecnico-scientifica attinenti al progetto di ricerca.
  2. Spese per personale adibito ad attività di ricerca, progettazione, sperimentazione ed in possesso di adeguata qualificazione
  3. Spese per il personale adibito a funzioni di produzione
  4. Spese per l’acquisto o locazione di strumentazione scientifica ed impianti industriali necessari alla realizzazione del progetto e non riferibili al normale funzionamento del ciclo produttivo
  5. Spese per l’acquisizione di servizi ad alto contenuto di ricerca scientifica e tecnologica, le competenze tecniche ed i brevetti, l’acquisizione dei risultati di ricerca, di brevetti e di know-how, di diritti di licenza
  6. Spese sostenute per la costruzione di macchinari prototipali
  7. Spese generali, calcolate nella misura forfetaria del 5% del totale delle spese da 1 a 6.

FORMA DELL’AGEVOLAZIONE  E REGIME DI AIUTO

I progetti dovranno prevedere un costo totale ammissibile non inferiore a 100.000,00 Euro e non superiore a 500.000,00 Euro. Il contributo regionale per ogni singolo progetto non potrà in ogni caso superare i 200.000,00 Euro. 

Le agevolazioni sono concesse a fondo perduto intensità massime: 50% relative ad attività di ricerca industriale e 25% delle spese in sviluppo sperimentale.

MODALITÀ DI ACCESSO E TERMINI

Le domande dovranno essere presentate tramite la compilazione e validazione della stessa sull’applicativo regionale  dalle ore 10.00 del 13 maggio 2019 alle ore 17.00 del 12 giugno 2019. I progetti dovranno svolgersi nel periodo 01/01/2020 – 30/06/2021.

Per ulteriori informazioni, potete consultare la scheda sul sito della regione. Riferimenti normativi del bando:

ORDINANZA n. 5 del 1 Aprile 2019

 

Scade il 12-06-2019 alle 17:00

BANDO ISI INAIL 2018

Incentivi di sostegno alle imprese per la realizzazione di progetti di investimento per migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro o per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale e progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

BENEFICIARI

Destinatarie del finanziamento sono le imprese, anche individuali, ubicate in ciascun territorio regionale e iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza.

Le domande possono riguardare una sola delle seguenti tipologie di progetto con il fine ultimo del miglioramento delle condizioni di sicurezza.

 

PROGETTI AMMESSI:

  1. Progetti di investimenti (Asse finanziamento 1).
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse finanziamento 1.2).
  3. Progetti per la riduzione di rischio movimentazione manuale di carichi (MMC) (Asse di finanziamento 2).
  4. Progetti di investimento e di bonifica amianto (Asse di finanziamento 3).
  5. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifichi settori di attività (Asse di finanziamento 4).
  6. Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria di Prodotti agricoli (Asse di finanziamento 5).

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DOMANDA

Prima fase: accesso alla procedura online e compilazione della domanda (sito internet www.inail.it). Per poter partecipare al bando, bisogna ottenere una “soglia” di ammissibilità pari a 120 punti, secondo parametri che stabiliscono determinati punteggi.

Seconda fase: invio della domanda online da effettuarsi con i tempi e le modalità di cui all’Avviso pubblico ISI 2018. L’apertura dell’invio della domanda sarà con modalità a sportello.

Terza fase: conferma della domanda online tramite l’invio della documentazione a completamento da effettuarsi nei tempi e con le modalità di cui all’Avviso pubblico Isi 2018.

FORMA E AMMONTARE DEL CONTRIBUTO

Il contributo, concesso in conto capitale in regime de minimis.

-Per gli Assi 1,2,3, è pari al 65% delle spese sostenute dall’impresa per la realizzazione del progetto, al netto dell’iva. Il contributo erogabile è compreso tra € 5.000 e € 130.000.

Per l’Asse 4 il finanziamento è sempre del 65% delle spese ammissibili e il progetto da finanziare deve essere tale da comportare un contributo compreso tra un minimo di 2.000 a un massimo di 50.000.

-Per l’Asse 5 l’ammontare del contributo è del 40% per soggetti destinatari Asse 5.1 ( generalità delle piccole imprese) e del 50% per i soggetti dell’Asse 5.2 (giovani agricoltori).Il contributo massimo erogabile è pari a € 60.000 e il finanziamento minimo è pari a €  1.000.

 

RIFERIMENTI NORMATIVI

 

Scade il 16-06-2019 alle 14:33

MISE: Piano nazionale Industria 4.0

piano-industria-4.0LA QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

L’espressione Industria 4.0 è collegata alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”. Resa possibile dalla disponibilità di sensori e di connessioni wireless a basso costo, questa nuova rivoluzione industriale si associa a un impiego sempre più pervasivo di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi dei dati, di nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi (internet of things and machines).

Industria 4.0 richiede soluzioni tecnologiche per:

  • ottimizzare i processi produttivi
  • supportare i processi di automazione industriale
  • favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi.

I nuovi processi produttivi si basano in particolare su:

  • tecnologie di produzione di prodotti realizzati con nuovi materiali
  • meccatronica
  • robotica
  • utilizzo di tecnologie ICT avanzate per la virtualizzazione dei processi di trasformazione
  • sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche.

IL PIANO NAZIONALE

I principali paesi industrializzati si sono già attivati a supporto dei settori industriali nazionali in modo da cogliere appieno quest’opportunità. L’Italia ha sviluppato un “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020” che prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali
  • agire su fattori abilitanti.

Le direttrici strategiche sono quattro:

  • Investimenti innovativi: stimolare l’investimento privato nell’adozione delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 e aumentare la spese in ricerca, sviluppo e innovazione
  • Infrastrutture abilitanti: assicurare adeguate infrastrutture di rete, garantire la sicurezza e la protezione dei dati, collaborare alla definizione di standard di interoperabilità internazionali
  • Competenze e Ricerca: creare competenze e stimolare la ricerca mediante percorsi formativi ad hoc
  • Awareness e Governance: diffondere la conoscenza, il potenziale e le applicazioni delle tecnologie Industria 4.0 e garantire una governance pubblico-privata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI

Presentazione Industria 4.0, gennaio 2017 (pdf, 2 Mb)

FONTE

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/industria40

Legge Stabilità 2017 potenzia il credito di imposta ricerca e sviluppo

credito-di-imposta-r&s-2015-19La legge di Stabilità 2017 dovrebbe potenziare il credito d’imposta previsto per le attività di ricerca e sviluppo: si prospetta infatti l’idea di portare il beneficio al 50% anche per la spesa intra-muros delle aziende e di innalzare il tetto massimo per impresa a 20 milioni di euro, oltre a prorogarne la durata di un anno.

Introdotto dalla legge di Stabilità 2015 (legge n. 190-2014), il credito d’imposta è attualmente previsto per tutte le imprese – senza limiti di fatturato e indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile – che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo fino al periodo in corso al 31 dicembre 2019.

La manovra per il 2017 intende prorogare di un anno la validità dell’incentivo, estendendone la durata fino al periodo in corso al 31 dicembre 2020.

Inoltre l’intensità del beneficio dovrebbe diventare pari al 50% per tutte le tipologie di spesa, mentre finora è stata pari al 25% delle spese incrementali in attrezzature e consulenze tecniche sostenute rispetto alla media dei medesimi investimenti sul triennio 2012-13-14, e al 50% delle spese relative al personale altamente qualificato e ai contratti di ricerca “extramuros”.

Diventeranno ammissibili all’incentivo anche i costi relativi a tutto il personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo, sia altamente qualificato che tecnico.

Quadruplica, infine, l’importo massimo dell’incentivo annuale riconoscibile a ciascun beneficiario, che passa dai precedenti 5 milioni a 20 milioni di euro.

L’efficacia delle nuove disposizioni si avrà a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016.

Scade il 31-12-2019 alle 09:00

RER: microcredito per piccole iniziative imprenditoriali e professionali

innovazione-personeDue milioni di euro per il credito riservato a lavoratori autonomi, professionisti e microimprese. E’ la misura approvata dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna nel corso dell’ultima seduta per finanziare lo sviluppo di piccole iniziative imprenditoriali e professionali con interventi di microcredito, che possono variare da un minimo di 5mila euro ad un massimo di 15mila euro.

“Questo intervento – spiega l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi – vuole agevolare il microcredito attraverso requisiti semplici e soglie minime. Un sostegno allo sviluppo di piccole iniziative imprenditoriali e professionali per promuovere la crescita e la formazione delle persone”.

Il fondo, alimentabile da ulteriori eventuali disponibilità di bilancio, potrà riguardare l’acquisto di beni, il pagamento di corsi di formazione e alta formazione, oltre a esigenze di liquidità connesse allo sviluppo dell’attività, compreso il costo di personale aggiuntivo. Finanziabili anche gli investimenti in innovazione, in prodotti e soluzioni di Ict esviluppo organizzativo, oltre alla messa a punto di prodotti e/o servizi che presentino potenzialità concrete di sviluppo e consolidamento di nuova occupazione.

Potranno accedere al fondo professionisti e lavoratori in proprio con un fatturato non superiore a 70mila euro e le imprese individuali, le società di persone, a responsabilità limitata e le cooperative operanti in Emilia-Romagna, con un fatturato non superiore a 100.000 euro.
La durata massima del finanziamento è di 5 anni, compreso un anno di pre-ammortamento.

Le domande dovranno pervenire alla Regione Emilia-Romagna, Servizio qualificazione delle Imprese, viale Aldo Moro 44, 40127 Bologna
PEC:
entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Burer della Regione Emilia-Romagna, che avverrà il 7 settembre 2016, quindi entro le ore 24 del 7 ottobre 2016.

Fonte: http://www.regione.emilia-romagna.it/

Mezzogiorno: credito di imposta investimenti dal 30 giugno

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un provvedimento che approva il modello attraverso il quale le imprese potranno richiedere l’accesso agli sconti di imposta previsti dalla Legge di Stabilità 2016 per i beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

A disposizione ci saranno 617 milioni all’anno, fino al 2019. Anche se i paletti da considerare, in fase di pianificazione degli investimenti, saranno molti.

Cosa dice la legge di Stabilità

L’agevolazione prende le mosse dalla Legge di Stabilità 2016, con la quale il Governo ha introdotto una misura pensata per incentivare gli investimenti nelle aree del Paese a più bassa crescita. La manovra, per la precisione, ha stanziato 617 milioni all’anno, a decorrere dal primo gennaio del 2016 e per tre anni, fino al 31 dicembre del 2019. Il bonus ha carattere automatico e questo lo rende particolarmente interessante per gli imprenditori che intendano usufruirne.

La ripartizione territoriale

Sulla ripartizione territoriale delle risorse bisognerà, però, considerare un elemento. Se alcune Regioni accedono interamente al beneficio, come la Calabria e la Basilicata, non vale lo stesso per altre. In Abruzzo,ad esempio, solo in alcuni Comuni sarà possibile richiedere lo sconto. Per verificare quale è la situazione sarà sufficiente consultare l’elenco disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Chi può chiedere il credito

Il credito d’imposta, nello specifico, sarà fruibile da parte dei soggetti titolari di reddito d’impresa e potrà essere utilizzato con riferimento agli investimenti legati all’acquisto, anche mediante contratti di leasing, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

Sconti in compensazione

Lo sconto potrà essere utilizzato solo in compensazione e soltanto attraverso i servizi telematici dell’Agenzia. Ma, soprattutto, dovrà fare riferimento a macchinari nuovi: “Gli investimenti – spiega l’amministrazione fiscale – sono agevolabili se il bene presenta il requisito della novità. Restano, pertanto, esclusi gli investimenti per beni a qualunque titolo già utilizzati”.

Le esclusioni

Le uniche esclusioni vengono elencate dal Ministero dell’Economia: “Sono esclusi dal beneficio i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo”. L’agevolazione non si applica neppure alle imprese in difficoltà. E non vale per alcune categorie di beni, come quelli classificabili in voci di bilancio diverse da quelle previste dalla legge di Stabilità, come gli immobili e gli autoveicoli.

La presentazione della domanda

Le imprese interessate a godere dell’agevolazione devono presentare la comunicazione esclusivamente in via telematica, tramite i servizi Fisconline o Entratel, a partire dal 30 giugno 2016, direttamente o attraverso gli intermediari incaricati quali professionisti, associazioni di categoria, Caf e altri soggetti. La trasmissione telematica avviene utilizzando il software “Creditoinvestimentisud”, che sarà disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Stop ai contributi pubblici

Bisogna, comunque, considerare che il beneficiario dovrà partecipare all’investimento con un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, o attraverso proprie risorse o mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico. In sostanza, chi accede ad altri finanziamenti statali o regionali sarà tagliato fuori dallo sconto.

Le regole sul cumulo

Vanno, infine, ricordate le regole sul cumulo. Il credito d’imposta non può essere cumulato con altre agevolazioni “de minimis”, se il cumulo determina il superamento, nell’arco di tre esercizi, della soglia massima complessiva di 200mila euro. Per il calcolo del rispetto del limite triennale, gli aiuti si considerano concessi nel momento in cui all’impresa è accordato il diritto di riceverli.

Leggi la guida dell’Agenzia delle Entrate

Lombardia: per le imprese finanziamenti sulla Linea Innovazione

lampadina brevettiLa Regione Lombardia crea la  linea di intervento “Innovazione” che mette a disposizione delle imprese 110 milioni di euro.
Quello istituito con la delibera di Giunta regionale n. 4886 del 29 febbraio 2016 è un intervento finanziario di dimensioni importanti, composto da 100 milioni di euro messi a disposizione da Finlombarda (mediante provvista BEI – Banca Europei degli Investimenti) e dagli intermediari finanziari aderenti per la concessione di finanziamenti a medio lungo termine e 10 milioni di euro a valere sull’Asse 1 del Por Fesr 2014-2020 di Regione Lombardia.

Risorse, queste, finalizzate alla valorizzazione economica dell’innovazione nei prodotti e nei processi, anche attraverso il finanziamento dell’industrializzazione dei risultati della ricerca.

I beneficiari

Alla Linea Innovazione possono aderire le piccole e medie imprese e le grandi imprese con un organico inferiore a 3000 dipendenti. Tali risorse andranno a sostenere il miglioramento in termini innovativi di un prodotto esistente oppure la creazione di uno nuovo con le moderne tecnologie, e anche i miglioramenti dei processi industriali in termini di qualità.

La Regione intende cogliere la sfida dell’innovazione in ottica sussidiaria, finalizzando tutte le risorse disponibili per la ricerca e lo sviluppo verso le imprese che creano valore aggiunto in questo settore, anche in collaborazione con le Università e i centri di ricerca.

Le sottomisure

La Linea Innovazione prevede due sottomisure:

  • Sottomisura “Prodotto”: finanzia l’industrializzazione dei risultati di un progetto di R&S consistente in un miglioramento di un prodotto esistente o nella creazione di uno nuovo.
  • Sottomisura “Processo”: finanzia i progetti finalizzati all’introduzione di un metodo di produzione nuovo o sensibilmente migliorato.

La linea sarà attivata attraverso l’approvazione di un bando che sarà pubblicato sul sitowww.ricercainnovazione.regione.lombardia.it e sul sito www.regione.lombardia.it – sezione Programmazione Europea.