Legge Stabilità 2017 potenzia il credito di imposta ricerca e sviluppo

credito-di-imposta-r&s-2015-19La legge di Stabilità 2017 dovrebbe potenziare il credito d’imposta previsto per le attività di ricerca e sviluppo: si prospetta infatti l’idea di portare il beneficio al 50% anche per la spesa intra-muros delle aziende e di innalzare il tetto massimo per impresa a 20 milioni di euro, oltre a prorogarne la durata di un anno.

Introdotto dalla legge di Stabilità 2015 (legge n. 190-2014), il credito d’imposta è attualmente previsto per tutte le imprese – senza limiti di fatturato e indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile – che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo fino al periodo in corso al 31 dicembre 2019.

La manovra per il 2017 intende prorogare di un anno la validità dell’incentivo, estendendone la durata fino al periodo in corso al 31 dicembre 2020.

Inoltre l’intensità del beneficio dovrebbe diventare pari al 50% per tutte le tipologie di spesa, mentre finora è stata pari al 25% delle spese incrementali in attrezzature e consulenze tecniche sostenute rispetto alla media dei medesimi investimenti sul triennio 2012-13-14, e al 50% delle spese relative al personale altamente qualificato e ai contratti di ricerca “extramuros”.

Diventeranno ammissibili all’incentivo anche i costi relativi a tutto il personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo, sia altamente qualificato che tecnico.

Quadruplica, infine, l’importo massimo dell’incentivo annuale riconoscibile a ciascun beneficiario, che passa dai precedenti 5 milioni a 20 milioni di euro.

L’efficacia delle nuove disposizioni si avrà a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016.

Scade il 31-12-2019 alle 09:00